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scritto da José Leaci
PENTOTHAL - Buongiorno/Goodnight (Welcome Home, 2009)
Recensioni Cd/Promo/Demo
Buongiorno/Goodnight”, tra Mika e Rino Gaetano, fra Tricarico e la libertà arriva il pop intelligente dei Pentothal.
Genere: Pop, Rock
Voto: 6.5/10
Ascolta anche: Mika, Rino Gaetano, Tricarico
Arrivano i Pentothal.
Non sono molto facili da afferrare, quando credi di averli capiti sono
già altrove, magari tra i succhia salici dei loro testi futuristici e
fra le trombe dei loro spiritosi arrangiamenti.
I
testi sono premeditatamente complicati, arrotolati su se stessi. Quelle
che ci arrivano sono le spire di un discorso, e non è facile capire
dove sia la testa del drago. Si deve tendere l'orecchio e sperare di
capire un po' di più perché Alessandro Toto non ha voglia, in questo “Buongiorno/Goodnight”, di farsi chiaro e limpido.
I Pentothal si presentano come un gruppo di giullari
che si esibiscono fregandosene del pubblico. Forti della loro ironia e
maturità, concedono ben poco all'ascoltatore distratto o rilassato.
Vicini a Mika per ritmi e arrangiamenti, richiamano il grande Rino Gaetano per la forza di certe interpretazioni e il flippatissimo Tricarico per la grande libertà (strafottenza?) con cui usano cantare a squarciagola.
Secondo
me sono alla ricerca dell'essenziale: un limone in copertina, qualche
granello di riso e un titolo che sa di sipario aperto e richiuso. Uno
spettacolo completo, otto canzoni che non saranno capolavori, ma che
dimostrano il grande potenziale dei Pentothal.
Grande
coraggio nella scrittura e poca (purtroppo) innovazione musicale.
Quando correggeranno questo binomio in favore delle sette note, saranno
il gruppo rivelazione per tutti.
Le loro melodie sono easy, poco impegnate ma difficili da dimenticare una volta ascoltate. Le suggestioni, le invenzioni e lo shining arrivano dalle parole. È con le parole che lanciano come piccole pietre, quasi preziose, a 360 gradi.
E
allora, aspettiamo. Aspettiamo la svolta musicale, il ritornello
assassino e il giro imperdibile che spinga la band oltre la sfera del
“simpatico”.
TRACKLIST:
1. La scatola
2. Gasparre il paranoia
3. I salici
4. La ballata delle scuri
5. Dasvidania
6. Oversight
7. Carillon
8. Arturia
PENTOTHAL sono:
Alessandro Toto: voce, chitarre, synth, kazoo, rhodes
Massimo Di Palma: batteria
Gianluca Materiale: basso
Hanno suonato:
Massimiliano Cardinale: bombardino
Giuseppe Di Folco: tromba
Fernando Pacitti: fisarmonica, clavicembalo, organo