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IRA DEL BACCANO13/12@sinister noise w/LaIraDeDios!



Last Updated: 12/4/2009

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Monday, July 27, 2009 

Category: Music
http://www.eraskor.com/blog/interviste/lira-del-baccano-intervista/

Con immenso piacere ci troviamo a fare due chiacchere con la band psychedelic-doom romana L’ira del Baccano, riguardo al loro album live “Si non sedes is…Live”.
Iniziamo con le nostre domande per conoscere più da vicino la band …
RISPONDE SANDRO “DRUGHITO” SANTORI- chitarra&direzione del baccano ….

ira del baccano.foto intervista 3
1) Ragazzi ,innanzitutto, vi diamo il benvenuto su eraskor.com! Raccontateci un po’ la vostra genesi ; vi siete formati dalle ceneri dei “Loosin’o’Frequencies” , cosa vi ha portato a partorire questo splendido progetto psychedelic-doom strumentale ?
Beh diciamo che i loosin non si sono mia sciolti  . Ma si sono evoluti in questo progetto dopo alcuni cambi di line up che ci portarono ad essere fermi per 2 anni..questa evoluzione musicale si è sviluppata per 2 motivi principali:l’innesto dei nuovi componenti,in particolare del nostro batterista che veniva da generi decisamente differenti,e poi dalla scelta di essere strumentali..avvenuta questa dopo essere stati alla vana ricerca per molto tempo di una voce che ci soddisfacesse..ad un certo abbiamo capito che cosi saremmo stati in una perenne situazione di stallo e quindi ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti..pensiamo strumentale..da li in poi si è aperto per noi un nuovo mondo musicale ed una libertà espressiva che non avremmo mai avuto con una voce
2) Ascoltando il vostro disco live “Si non Sedes Is Live MMVII” sono emerse disparate influenze! Quali sono le band che vi hanno maggiormente ispirato?
Uhh domanda difficile!come singoli musicisti siamo influenzati da una gran varietà di generi..doom , psichedelia ,  progressive’70, metal..quindi potrei citarti gruppi che vanno dai gong, hawkwind,the nice a pentagram the obsessed..fino ad arrivare a grateful dead..quello che cerchiamo di fare nelle nostre composizioni è comunque trovare una coerenza compositiva per unire le nostre influenze ed il nostro background in qualcosa di personale e riconoscibile..non so se ancora ci si sia riusciti,non sta a noi dirlo,ma l’intenzione e l’auspicio è sicuramente questo.
3) Sono rimasto molto colpito da una frase contenuta nel vostro myspace : “Vista l’effettiva incapacità più volte dimostrata dai 4 bipedi a base di carbonio nello scrivere masse di musica più corte di 10 minuti terrestri [...]”! Come nasce una vostra canzone, da dove traete ispirazione e soprattutto è l’improvvisazione la figlia delle vostre composizioni”?
Assolutamente si..si parte sempre da un fluire libero di idee in sala..molto semplicemente ci mettiamo a jammare e registriamo su una vecchia piastra a cassette tutto quello che facciamo..ovviamente poi queste idee esaurirebbero il loro essere con la fine della prova se non venissero prese e sviluppate..quindi io prendo la cassetta e la sento per giorni..fino ad arrivare ad avere in testa un percorso ideale di come le varie idee dovrebbero unirsi..a quel punto torno in sala e con gli altri si da forma più concreta alle intenzioni nate dall’improvvisazione…ma anche quando abbiamo poi una base su cui lavorare lasciamo sempre,in ogni pezzo,delle parti assolutamente aperte su cui suonare quello che ci viene di volta in volta..fondamentalmente ci annoia molto il pensare di suonare sempre tutto uguale,eseguire semplicemente parti ormai scritte..questa cosa la portiamo poi nelle nostre esibizioni..infatti dal vivo,dove ci sono spesso tempi stabiliti,abbiamo il problema che non sappiamo mai di preciso la durata di un pezzo..una volta ci è capitato di avere 6 pezzi in scaletta e alla fine di farne nel tempo stabilito solo 2!!!!comunque è proprio questa liberta che ci stimola e ci diverte nel suonare.
4) Essendo una band che da molta importanza al suonare “genuino” che è proprio dei live , avete intenzione di registrare in studio? Secondo voi ciò potrebbe portare a un cambiamento stilistico?
Sicuramente..tutte le nostre registrazioni fino ad ora sono state fatte assolutamente live..senza sovra incisioni ,il nostro primo album poi è al 100% live in concerto,quindi senza possibilità di correggere o rifare una pezzo dopo aver sbagliato..semplicemente noi 4 su un palco..alla costante ricerca di superare il limite proprio di essere in 4..lo studio è un’altro mondo..questo limite non ci sarebbe più..potremmo sovra incidere chitarre synth e tutto quello che possa venire in mente..ci piace pensare di essere un gruppo che va al contrario del90% degli altri..che di solito sfornano album in studio costruiti mattone su mattone e poi fanno un live..noi abbiamo deciso di presentarci alla gente nella forma più reale possibile..come dicevo sentendo il nostro album avrai noi,su un palco..reali,col nostro suono ed i nostri limiti che cerchiamo di sfruttare in maniera creativa..il momento che andremo in studio allora sfrutteremo al massimo un’altro tipo di liberta..quella tecnica e rivolgeremo la nostra creatività verso questo.
5) Voi fate parte di una scena musicale molto ostica per i più, ovvero quella del doom che in Italia gode comunque di ottimi esponenti, underground e no! Qual è il vostro punto di vista su questa scena?
Noi facciamo sicuramente parte di questa scena..anche se non si può dire che siamo propriamente doom..anzi una cosa che mi piace molto di come la gente ci “vede” è il fatto che questo cambi a seconda dal background dell’ascoltatore..i metallari ci vedono come un gruppo metal con influenze pysch/doom..per altri siamo un gruppo prog/psych con spunti metal etc..è bello perché mi sono accorto che ormai ai nostri concerti ci sono tipi con magliette metal vicino a vecchi frikkettoni!!!comunque tornando ala domanda in Italia si sta vivendo un ottimo momento in quella che potremmo chiamare scena”stoner/doom psych”,ci sono molti gruppi che stanno riscuotendo un buon successo ,alcuni incominciano a farsi sentire anche fuori dai nostri confini..quello che mi piace di questa scena è che c è una grande varietà espressiva..l ‘Italia sta sfornando gruppi veramente “personali”..spero che la situazione migliori ulteriormente..certo,se alla qualità dei gruppi si affiancasse anche una “recettività” per quanto riguarda le strutture del nostro paese come locali dove suonare le cose andrebbero molto meglio..ma questo è un vecchio e triste discorso purtroppo!!
6) Da svariato tempo a Roma vi è un grande proliferare di band doom o comunque di generi affini! Secondo voi c’è qualcosa che porta ad esprimersi musicalmente nella capitale attraverso questo genere musicale? Quali tra queste band voi apprezzate maggiormente?
Non so se ci sia “qualcosa”..è vero però che a Roma e dintorni è un ottimo esempio di quello che si diceva prima sull’ottimo periodo di questa scena..tanti gruppi..vari e validi e poi degli ottimi rapporti tra questi..c è molta solidarietà e scambi di esperienze..se vai a vedere una band troverai sicuramente molti membri di altri gruppi..c è rispetto e questo credo sia molto importante..per quanto riguarda le bands ci sono i Doomraiser ,che secondo me sono tra i migliori gruppi doom europei, gli Skywise ,Sesta marconi che anche se del sud ormai sono trapiantati a Roma ,i Watertime melon , Godwatt redemption..sono veramente tanti!!come ti dicevo prima tutti questi gruppi vanno a formare una scena veramente compatta e coesa eppure sono tutti diversi tra di loro..noi siamo molto contenti di essere parte di questo movimento.
7) Ascoltando il vostro disco ho trovato una citazione in “Don Bastiano” del film “Il marchese del Grillo”! Come mai questa scelta?
Beh perché adoriamo quel film e adoriamo la figura di don bastiano..per noi è un vero e proprio simbolo..uno che ha veramente capito tutto di come vanno le cose!!!
8 ) Avete condiviso il palco con molte band doom di spicco! Con quali vorreste condividerlo ora?
Anche questa è una domanda non facile..avrei decine di nomi!!!
personalmente se dovessi scegliere un gruppo con cui andare in tour direi i Colour haze , i Motorpsycho e Wino che è un vero e proprio dio per me!!!comunque come dicevo avrei fin troppi di nomi..magari riuscissimo in futuro a suonare solo con alcuni di questi!!!
9) La tecnica pervade la vostra proposta musicale , ma che ruolo date ad essa? Solo un mero contorno estetico-funzionale? Cosa conta davvero per voi nella musica?
La tecnica per noi è strettamente collegata alla nostra espressività..la tecnica unita alla creatività..questo è quello che cerchiamo di fare. Ma il tutto deve essere naturale..non siamo uno di quei gruppi prog metal tutto tempi dispari e masturbazioni musical matematiche!!!se una cosa non ci viene naturale allora significa che non va’..cerchiamo sempre di assecondare le nostre capacità..quello che conta veramente per noi è catturare chi ci ascolta su vari piani..diretti con parti fori,vibranti e su piano più inconscio attraverso le atmosfere..cercando idealmente a staccarsi dall’evento musicale in essere..per poi riportarli nuovamente nella concretezza del suono.
10) Sul vostro myspace è possibile scaricare gratuitamente “Si non Sedes Is Live MMVII”. Qual è il vostro punto di vista su internet , myspace e sulla pirateria?
E’  molto semplice..senza internet noi non staremmo neanche facendo questa chiacchierata con te!!!è un mezzo incredibilmente potente e permette di far arrivare cosi facilmente e cosi lontano le proprie idee e le proprie proposte..per quanto concerne la pirateria che dire..sarebbe bello potersi comprare tutti i cd che escono..ma i prezzi sono ormai proibitivi e anche lo stato non aiuta con ad esempio l’iva al 20% che è un vero scandalo..il paese del bel canto e di verdi che tratta la musica come uno sfizio di lusso..culturalmente è uno scempio..quindi alla fine che fare?internet di da l’opportunità di arrivare alle cose..
11) Lo spazio stringe , vi porgo i miei più sinceri complimenti ragazzi, a voi l’ultima parola!
Grazie mille a te!un saluto a tutti quelli che ci hanno e ci stanno supportando vi diamo appuntamento ai nostri concerti e ad ottobre per il nuovo album!!!!!!
L’ira del Baccano – “Si non Sedes Is Live MMVII” (autoprodotto 2008)
ira del baccano artwork
Tracklist :
1) Doomdance
2) 875
3) Tempus inane flago , requiem spatiumque furori
4) Don Bastiano
5)  Sussurri di nascita celeste – grateful to jerry
Catapultati  e immersi nella psichedelia più surreale , veniamo trasportati sulle note di “Doomdance” , opening  track di “Si non sedes is live MMVII”. Charmanti tappeti sonori ci avvolgono in questi “Trip “ trascendentali e tempi che furono riemergono con violenza inaudita. Un’invasione di colori , dai toni più cangianti e dalle mille sfumature , e la musica dei Nostri che riecheggia nell’aria. Per mia sfortuna non ho mai visto un live dell’Ira del Baccano , ma credo che se potessi descrivere attraverso le parole le sensazioni che proverei ( e che ho comunque provato ascoltando il disco live) , sia questo il quadro emotivo .  Nati dalle ceneri di un’altra band psychedelic – doom (i Loosin’o’Frequencies ), questo progetto è dedito a sonorità tipiche dei Seventies  , da quelle  psichedeliche  alle prime dedite al proto doom ( Black Sabbath , Saint Vitus , Obsessed , etc etc).
Dopo la fantastica “Doomdance”  tocca alla successiva “875” in cui arpeggi di chitarra vengono sovrastati da groove bassistici degli di nota e da synth psichedelici. L’Ira non fa rimpiangere l’assenza di un cantante,anzi! E’ tutto cosi spontaneo e finito , frutto di una capacità improvvisativa -compositiva assurda : sono gli strumenti e le loro voci a cantare.  Il tempo continua a fluire velocemente ed ecco che viene sfoggiata la vena più oscura ,quella sabbathiana e doom.  “Tempus inane flago , requiem spatiumque furori” conferma la grande capacità artistica di questi  grandi musicisti romani : ancora una volta “doomdelic” , come loro stessi di definiscono. Un enorme plauso va alla loro tecnica e alla loro capacità di rendere essa sola una base della propria proposta musicale e non il cuore , dando importanza al lato emotivo e miscelando esso ad un pizzico di ironia e non!(gradita la citazione de “Il marchese del grillo” in “Don bastiano”!) Si districano in maniera progressiva da un riff a un altro , toccano “minutaggi estremi” , ci prendono e giocano con la nostra psiche , senza mai risultare ripetitivi o noiosi , sorpresa dopo sorpresa! L’orgia dionisiaca culmina e raggiunge l’orgasmo con il termine di questo viaggio : “Sussurri di nascita celeste – grateful to jerry”.
Consiglio vivamente agli amanti del doom , del psychedelic  ,del progressive, e non solo , di gettarsi a capofitto nell’ascolto e nella conoscenza dell’Ira del  baccano! L’underground italiano sfoggia ottime e geniali band e l’Ira del Baccano è uno dei migliori combo che abbia mai ascoltato!
(A cura di Marco Squillino)
VOTO : 90/100
PollYhAzE

 


 
Posted by PollYhAzE on Tuesday, July 28, 2009 - 1:55 PM
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