 |
Serata all'insegna del Thrash Metal e del Grindcore più virulento
quella messa su nei quattro muri infuocati dell'INIT Club, ma anche
l'occasione di poter assistere con un colpo solo a due band che in
quanto a "casino" ne sanno qualcosa: Municipal Waste e i nostrani
Cripple Bastards. Numerosi anche i gruppi spalla che hanno aperto il
concerto, come del resto anche un pubblico che durante gli headliner si
è dimostrato non solo tanto, ma soprattutto decisamente agguerrito e
intento a mettere sotto sopra il locale, un'impresa riuscita ad opera.
Quando arrivo il pubblico presente è poco e non credo sia stata una bella sensazione per i Taste The Floor,
anche se questo non sembra averli intimoriti o scoraggiati. Il loro
Hardcore tagliente e schizzato, con quella puntatina nel Thrash Metal
d'annata fa male, e malgrado un pubblico inesistente questi ragazzi si
sono impegnati per dimostrare quello di cui sono capaci. A causa di un
audio abbastanza precario (cosa che ha caratterizzato la prestazione di
tutte le band) la loro performance è stata un po' penalizzata, anche se
questo nulla toglie alla loro rabbia repressa, elemento che sul palco
esplode in tutta la sua forza.
Dopo un veloce cambio palco salgono sul palco gli In Cold Blood,
monicker che non ha nulla a che fare con il disco dei Malevolent
Creation. Il loro stile è un mix equilibrato di Thrash Metal melodico e
Hardcore, il tutto arricchito da alcuni samples elettronici che a causa
di un'acustica troppo confusionaria tendevano a sparire. Malgrado una
prestazione condizionata da alcuni problemi tecnici vale lo stesso
discorso fatto per gli Taste The Floor: cuore e passione. Qualche mese
fa la band rilasciò un Promo 2008 che fu anche recensito su EUTK, e le
impressioni positive suscitate all'epoca sono state confermate nella
situazione live, vera e propria prova del nove. Una band coesa, robusta
e con una adeguata preparazione ha fatto quello che poteva in una
situazione non proprio ottimale, con conseguente apprezzamento da parte
dei presenti.
Con il turno degli S.l.u.g.s. è l'ora
dell'ignoranza più becera e manifesta, grazie al loro Thrash Metal
essenziale, dal riffing teso e diretto, il tutto concluso da un timbro
vocale fatto di carta vetrata. Vorrei evitare di ripetermi ma anche
loro non sono stati di certo agevolati da una qualità sonora poco
apprezzabile, però è innegabile che la loro forza abbia sovrastato
tutto quanto, consegnando ai presenti (adesso più numerosi) uno show
arrabbiato e senza cali. Prima dei Cripple Bastards sono forse
l'antipasto migliore, prima che in sostanza si scateni l'inferno sulla
terra, che arriva come al solito puntuale.
La sala con calma va
colmandosi di gente, tutti sommersi da un'umidità e da una temperatura
che inizia a superare ogni limite di sopportazione, ma quando salgono i
Cripple Bastards è un attimo, e dopo il nulla. La scarica di
violenza è di quelle più genuine e spontanee, con un pubblico in preda
al delirio e ad un pogo che assume sempre di più i tratti di una mega
rissa (e durante i Municipal Waste sarà anche peggio). Il loro ultimo
disco Variante Alla Morte è ancora fresco di putrefazione e gli
estratti sono molti, ma è durante l'esecuzione di Italia Di Merda e Misantropo A Senso Unico
che i presenti non si concedono più limiti in una sala concerti
trasformata in un girone dantesco, pieno zeppo di demoni impazziti. La
cinica violenza dei Cripple Bastards è stata per assurdo ampliata da un
audio impastato e per niente nitido, ma a queste condizioni credo non
importi a nessuno. Se hanno la fama che si sono costruiti un motivo
deve esserci, e lo hanno ribadito. Solo il caos.
E' da poco uscito il loro ultimo disco intitolato Massive Aggressive e i Municipal Waste
non si sono fatti scappare la possibilità di incendiare Roma per la
seconda volta dopo Nerone. A questo punto in una sala concerti
completamente piena, al collasso climatico, si aggiunge anche la
visione dei salva gente di gomma e di tavole da surf, o meglio delle
cose che gli assomigliano. Lo stage diving per quasi un'ora e mezza è
stato lo sport nazionale visto e considerato che non sono riuscito a
contare le volte in cui il pubblico è stato accolto sul palco per poi
essersi tuffato, spesso anche con cadute veramente rovinose sotto al
palco, per non parlare di un pogo sfrenato che raggiungeva le ultime
file coinvolgendo tutti e tutto. La benzina che ha alimentato tutto
questo è stata sicuramente una prestazione fulminante, con una band
estremamente a suo agio nella situazione live, e con delle canzoni
evidentemente concepite per uno scopo simile. Headbanger Face Rip, Mental Shock e Sadistic Magician
sono soltanto alcune delle loro schegge che hanno abbattuto il pubblico
romano. Il Thrashcore di questi Americani è di quelli che lasciano il
segno con quei riffs dalla linea melodica semplice e al tempo stesso
penetrante, per non parlare di una sezione ritmica simile ad un rullo
compressore. L'annichilimento totale. Fra colate di sudore e un pogo
disumano il live set dei Municipal Waste pare non conoscere sosta,
sembrava un'unica canzone che piombava inesorabile sulle teste dei
presenti, e malgrado un audio penoso la sete e la rabbia repressa sono
state sfogate a dovere. Alla prossima.
Foto a cura di Roberto Alfieri.
11:27 AM
Powered by  | | English | | Albanian | | Arabic | | Bulgarian | | Catalan | | Chinese | | Croatian | | Czech | | Danish | | Dutch | | Estonian | | Filipino | | Finnish | | French | | Galician | | German | | Greek | | Hebrew | | Hindi | | Hungarian | | Indonesian | | Italian | | Japanese | | Korean | | Latvian | | Lithuanian | | Maltese | | Norwegian | | Polish | | Portuguese | | Romanian | | Russian | | Serbian | | Slovak | | Slovenian | | Spanish | | Swedish | | Thai | | Turkish | | Ukrainian | | Vietnamese |
|