E’ piuttosto tardi per fare un piccolo quadro della situazione attuale, tanto vale occupare il tempo scrivendo qualche riga mentre aspetto che le gocce di valeriana facciano effetto.
E’ dura sperare di addormentarsi come i comuni mortali ultimamente, dopotutto innervosirsi per niente e’ la mia specialita, ma da qualche giorno proprio ho aumentato notevolmente questa soglia di ansia.
Tutto e’ partito con un sentimento di insoddisfazione generale. Tutto mi sta stretto… tutto mi sembra migliorabile e vedo i potenziali traguardi molto lontani. Ovviamente queste ambizioni mi portano a sotterrarmi un poco: guardo avanti e non vedo la fine di un percorso, c’e’ molto da fare, forse troppo e non mi godo la strada che sto percorrendo.
Tutto questo da origine ad ansia e frustrazione. Alle volte mi sembra anche eccessivo pensare in questa maniera, mi rifugio un po’ nella musica e trovo la tranquillita’. Tuttavia, mi rendo conto che sto progressivamente diventando insofferente verso tutto quello che mi accade e verso gli altri. Sento il nervoso addosso, come una scarica che deve essere rilasciata in qualche modo. Purtroppo riesco a farlo sempre nel modo sbagliato. Alle volte sono dei semplici scatti o movimenti improvvisi, altre volte sono proprio frasi dette magari con eccessiva violenza, digrignando i denti ed emettendo suoni striduli. Tutto questo mi capita quasi senza poterlo controllare. Sono piu’ di due giorni che agisco cosi’. La cosa mi pesa, ma davvero mi ritrovo incapace di contare fino a dieci prima di sguinzagliare queste reazioni.
Eppure di stimoli positivi ce ne dovrebbero essere: il lavoro va bene, la musica a piccoli passi procede: le nozioni che ho imparato, mi danno stimoli e sono in continua ricerca. I Rebirth sono ritornati in fase creativa (per questo ci vorrebbe un capitolo a parte), i Combinazione stanno facendo un po’ di "tuning" e sono sempre piu’ pronti per registrare e penso che con i Sargon saro’ pronto entro domenica prossima a registrare qualche "bozza" da sottoporre al resto del gruppo.
Forse in tutto quello che faccio basterebbe un briciolo di gratificazione in piu’. Non che voglia a tutti i costi sentirmi dire "bravo", non credo funzionerebbe. Forse dovrei fermarmi per un istante ed assaporare il presente, anziche’ guardare troppo avanti e vedere solo un orizzonte pieno di punti interrogativi.
Qualunque sia la soluzione pero’, credo che l’importante non sia guardarsi indietro. Sono abbastanza ottimista da pensare che la soluzione a tutto questo ci sia, non so ancora se dipende da me o da qualche evento imprevedibile che incrocera’ la mia esistenza… non lo so.
Si e’ fatto tardi davvero… il letto mi aspetta. Da domani, macchine avanti tutta!