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Ci avevano promesso un'evoluzione... Ebbene, armato di poca convinzione
e di ancor più poche speranze, ma pur sempre curioso di capire ciò di
cui avrebbero discusso i fan di mezzo mondo nei prossimi mesi, ho
provato ad ascoltare il primo brano del neonato quintetto,
ripetendo in seguito la stessa operazione ed arrendendomi di fronte
all'evidenza dopo svariati tentativi.
La scena si presenta in
questo modo: clicko sul tasto play del video gentilmente offertomi da
YouTube... Lascio scorrere i secondi... I minuti... Calma piatta...
"E'
uno scherzo" mi dico basito dopo il primissimo ascolto. Salvo poi
convenire in segutio con un "ma no, che stupido, il profumo di farsa
era già nell'aria da qualche giorno!". La suddetta "Bury Me Alive",
ahimé, dei brani di "Fallen" ha giusto la stessa struttura
compositiva... La linea vocale è molto più pop ed accessibile rispetto
a quella di un qualsiasi brano targato Moody/Lee, e lo si può notare
tranquillamente ascoltando ritornello, totalmente radiofonico e privo
di drammaticità. La Smithson cerca di essere espressiva a tutti i
costi, ma si ritrova a trascinare dietro alla sua fiacca performance
un'ormai desolante stereotipo portato alla ribalta nel 2003 da
qualcun'altro, giusto per fare la gioia di quelli che non hanno ancora
digerito le (chiamiamole così, per questa volta) sperimentazioni di
Mrs. Amy Lynn Lee in Hartzel.
E delle chitarre di Ben, vogliamo
parlarne? Anche con tre etti di cerume nelle orecchie sarebbe
impossibile non accorgersi di come queste abbiano perso qualsiasi vaga
reminiscenza (nu) metal. Questo perché loro erano i rockettari convinti
e Amy la presunta cantautrice innamorata di arpe celtiche e coperte di
lana... Eh già, il pop non sanno neanche dove sta di casa i Caduti...
Rocky,
John e Brian = non pervenuti. Al posto di questi tre potevano
tranquillamente starci dei turnisti qualunque... Per la serie "li
teniamo con noi giusto perché l'unione fa la forza e senza di loro non
ci avrebbero dato tutto sto credito" (arrivati a questo punto perché
non fare una bella rimpatriata con il caro David?).
Stupiti eh? D'altronde
il signor Moody prima di questa simpatica e sfarzosa rimpatriata ha
collaborato con artiste rinomate e stimate a livelli accademici del
calibro di Anastacia, Kelly Clarkson e Avril Lavigne. Mica pizza e fichi...
A casa mia questa si chiama involuzione.
"Fallen"
sarà stato anche un album ingenuo e studiato a tavolino per conquistare
masse di teenager depresse... Ma il suo successo l'ha fatto, e senza
alcuna premeditazione alle spalle. Se Amy e soci non fossero piaciuti
se ne sarebbero tornati tutti a casa con la coda tra le gambe, a causa
del flop mondiale causato dai Nostri ai danni della Sony, e oggi non si
sarebbero sollevati tutti questi polveroni attorno ai superstiti della
nota favoletta gotica. Proviamo a ribaltare ulteriormente i ruoli:
se ci fosse stata una Smithson qualsiasi e non una Lee dietro al
microfono gli Evanescence di "Fallen", secondo me, non se li sarebbe
cagati nessuno. Amy Lee non sarà stata l'unica anima dei fu-Evanescence
(stilisticamente, ma forse non ancora cronologicamente), ma è stata
proprio lei a dare alla band quella marcia in più. Le voci come la sua
non si trovano al mercato delle pulci, checché ne dicano i detrattori...
Poi,
di lei s'è detto peste e corna negli ultimi tempi. Ma è stata l'unica,
nel bene e nel male, ad avere la faccia tosta di essere onesta con sé
stessa, cambiando pelle ed adattando la propria arte alle proprie
esigenze, senza piegarsi alle richieste dei fan e del mercato (perché
di questo ormai si parla, se guardiamo all'operato dei We Are The
Fallen). Da questi gesti si distinguono i veri artisti dai più
sfacciati mercenari...
Per concludere... Non le va più di essere
la gothic lolita di turno? Tanto di cappello, di bamboline false ne è
pieno il mondo... Tutti gli avidi di modelline nere da idolatrare si
facciano avanti: morta una Dea se ne fa subito un'altra. Lunga vita a
Miss Carly!
 | Currently listening: Amity By The Gathering Release date: 2001-02-05 |
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18:33
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