INFANZIA
Eravamo nell’età illusa
Eugenio Montale
la tenerezza dei giorni verdi
sparpagliati
nell’oro del sole appesi
alla luna
il papà dalle spalle
larghe come la volta
del cielo
quel sentirsi dèi – quasi
alati senza peso – e
non sapere la vita
Innocenza nostalgia del paradiso
*
[Poesia segnalata al Concorso "Paesepoesia" 2009, Belvedere Ostrense (AN).]
Felice Serino con questa poesia tocca un tema a lui consono e ricorrente: quello
della purezza.
Nel ciclo della vita la fase più lunga, quella centrale, è l'età in cui l'uomo si sente più
forte e più forte sente l'esigenza di affermarsi, di consolidare delle scelte. Capita allora
che si dimentichi del fautore della vita, del luogo di provenienza e di ritorno.
Quando ci si invecchia poi, torna invece, a volte, la nostalgia del paradiso.
Ma è proprio nel frangente in cui ci si è appena staccati da esso, come dal seno di una
madre ancora pieno di latte, che di avverte la nostalgia maggiore dell'Eden.
Questa l' intuizione complessiva del componimento seriniano. Il poeta Flavio Ballerini
collocò Serino tra i poeti di "cielo"; potremmo aggiungere anche poeta dei silenzi e
delle pause scritte e non scritte.
Il Presidente della Giuria Tecnica
Fabio Maria Serpilli
***
"... breve sarà il vagare
nella tenebra della conoscenza
per noi apprendisti dell'Indicibile
avvolti
nella luce della Parola..."
Sintesi della vita: il Logos come parola creatrice, come Luce, come
Conoscenza, anche se pur breve come scintilla della parabola di
esistenza che si chiude in un batter di ciglia.
Versi di una intensità rara quelli di radjansky [F. Serino],
densi di velati messaggi.
Mimmo Martinucci..
[commento alla poesia "Avvolti nella luce"
in
goccedipoesia.it]
*
AVVOLTI NELLA LUCE
[ispirato dalle parole in apertura,
che mi hanno tormentato per giorni]
se nascere nella morte
è questa vita
breve sarà il vagare
nella tenebra della conoscenza
per noi apprendisti dell’Indicibile
avvolti
nella luce della Parola
legati da una promessa di sangue
a Chi ci tende nei secoli
le braccia aperte in forma di croce
Felice Serino
© 2009 Gocce di Poesia
***
Sospensione
tempo elastico
passato < presente > futuro
gli orologi molli di dalì
tempo-sospensione l'aprirsi del fiore
tempo di blake
sospeso nel balzo
lucente della tigre
tempo diluito non-tempo onirico
tempo dilatato che
scandisce deliri di luce
in una tela di van gogh
tempo sospeso
immobile indolore
felicità animale
[radjansky] Felice Serino
***
una poesia di non facile lettura ma leggedola e
rileggendola la bellezza che cela è straordinaria...
il tempo visto come un elastico che oscilla tra passato
presente e futuro, gli orologi che lo catturano non lo
impriogionano, gli orologi di Dalì quasi per il loro
essere deformi evidenziano questa lotta...
tempo diluito con il sonno... il tempo che cattura la
luce la stessa che Van Gogh dipinse nella sua tela...
e mi ricorda i girasoli...
il tempo infinito eppure così immobile...
una poesia che va letta lentamente con il ritmo del
tempo che ci avvolge nel suo moto continuo senza
lasciarsi toccare...
complimenti
[rocrisa]
© 2009 Gocce di Poesia