Il Festival di Roma propone due film inediti tra reggae e canzone d'autore
Il primo racconterà il nostro poeta-cantautore, l'altro Bob Marley..
..Wenders: filmerò il tributo
dedicato a Fabrizio De Andrè..
....di ERNESTO ASSANTE e GINO CASTALDO ....
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..Fabrizio De Andrè..
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ROMA
- La notizia più sorprendente la lancia Wim Wenders alla fine di un
toccante documentario, Effedia, sulla mia cattiva strada (regia e
ricerca d'archivio di Teresa Marchesi, che sarà presentato nella
sezione Extra del Festival internazionale del film di Roma) quando
rivela non solo un amore smisurato per l'opera di De André, ma anche un
progetto preciso: "Spero di partecipare al concerto di tutti i grandi
musicisti del pianeta che in onore di Fabrizio suoneranno le sue
canzoni.
Un giorno ho scoperto che anche Hal Willner, uno dei più grandi
produttori musicali di tutti tempi, era innamorato dell'opera di
Fabrizio quanto me. Hal ha in progetto di organizzare questo concerto,
a New York. Io ci sarò. E per tutto quello che potrò fare per farlo
realizzare, o per filmarlo, potete contare su di me. Sarà un grande
giorno per tutti i "missionari " di Fabrizio De André del mondo".
Dunque tra non molto potrebbe esserci un evento di portata mondiale che
finalmente spingerà alla ribalta internazionale il valore dell'opera
del nostro più prezioso poeta della canzone. La Fondazione conferma. Il
progetto è davvero in corso d'opera.
L'atto d'amore di Wenders arriva alla fine di un approfondito
documentario costruito intorno alla figura di De André come un mosaico
di canzoni e interviste. Un ritratto pressoché definitivo, anche perché
affidato in gran parte alle parole dello stesso De André, dopo una
lunga e fruttuosa ricerca negli archivi Rai e nelle collezioni private:
"Io credo che chiunque possa essere maestro di pensiero" racconta il
cantautore in apertura, "anche un ciabattino, anche un venditore di
polli. Ma deve esserci una continuità in questo suo, chiamiamolo,
mestiere e, soprattutto, che il maître a' penser dia certezze. E queste
certezze di solito le danno i filosofi, o alcuni politici. Non
sicuramente gli artisti, se non in casi rarissimi". Ma De André era
certamente l'eccezione, in fin dei conti più un libero pensatore,
anarchico e inquieto, che non un semplice musicista, per quanto
geniale.
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A impreziosire il documentario ci sono soprattutto filmati di
performance dal vivo, alcune delle quali mai viste prima.
Nella stessa sezione del festival verrà celebrata anche la figura di
Bob Marley, grazie a Exodus 77, un nutrito racconto centrato su uno dei
momenti chiave della sua vita, il 1977, l'anno in cui si trasferisce in
Inghilterra all'indomani dell'attentato di cui è vittima in Giamaica, e
in cui realizza il suo disco di maggior successo, Exodus. Il racconto
realizzato da Antony Wall è straordinariamente ricco, sia di immagini
di Marley sia della storia di quell'anno. Il 1977 viene rivisitato
attraverso gli eventi storici di tutto il mondo, quello stesso mondo
che Marley prova a raccontare nelle sue canzoni, nella parabola
dell'esodo, del "movement of Jah people", il movimento del popolo di
Jah, come vuole la religione rasta. Marley intercetta i sentimenti
delle