MySpace


Mario, il bassista maledetto



Last Updated: 7/1/2008

Send Message
Instant Message
Email to a Friend
Subscribe
Friday, May 25, 2007 
Ogni giorno è la stesas storia, svegliarsi la mattina e sentire/vedere il telegiornale, sciogliere le spalle e in testa un urlo tipo gli spartani di 300: rossi, cupi, cattivi e irreali.
Poi a me piace farmi del male, o forse darmi la carica o tutti e due, e metto mediaset. Oggi mi sono accorto che me ne fotto del meteo e aspetto lui: la sua grossa faccia molliccia, la camicia inamidata, i capelli pettinati e unti, e l'accento sporco, oggi ci ho fatto caso, sembrava toscano, ma non avevo ancora preso il caffè. Ha la faccia di chi vuole bene a ciò in cui crede, perciò lo vende ma solo al miglior offerente, non lo so, c'ha quella faccia lì di quello che a scuola rompeva i coglioni, di quello che la mamma scarsa gli dava la merenda scarsa e ora lui per ricambiare si fa vedere, non lo so che ha quello lì. ma a me mi fa rabbia. Gli staccherei le guance flaccide, vorrei che lui prendesse per mano chi lo ha messo lì, e quell'altro prendesse per mano chi ha organizzato e così via, una catena e poi tutti giù, in un vortice nero e viola, come i cavalieri dello zodiaco quando finivano negli unversi paralleli. Tutti giù. E restano lì i cameramen, quegli altri che lavorano senza che il loro lavorìo sia fine a qualcun'altro, e iniziano a fare filmati e interviste belle. Sognare sempre un mondo migliore.