MySpace

fuori orario: cosa (mai) viste

Enrico Ghezzi



Last Updated: 7/15/2007

Send Message
Instant Message
Email to a Friend
Subscribe
Tuesday, May 08, 2007 
Ecco "Le fleur loufogue", un lungometraggio indiano del 1638.
Questo film si propone come un grigio panorama di un sintetismo pleonastico eliottiano. E' una sequenza sofferente di precessioni causa-effetto, un mescolone un insieme anabasico di casualita'.
Bisogna dire che concordo con Redseaux quando afferma che "Le fleur loufogue" sia soltanto un'esibizione di stile tramite un utilizzo di precessioni causa-effetto, e basta.
Ci si puo' rendere conto che da un'angolazione di estraniamento causata da precessioni causa-effetto senza dubbio sequenziali, il regista si potrebbe reinventare differentemente.
Penso comunque che Botleau non sia in torto quando dice che il capolavoro di Bodensmann sia solo un melting pot di citazioni, e basta.
Forse, confrontando "Le fleur loufogue" con "Barbezieux andalou est mort", sempre di Bodensmann, ci si puo' rendere conto che e' palpabile un fil-rouge di ermeneuticita' che e' un po' tipico di Bodensmann.
Certamente ci si accorge che in una Weltanschaaung di ermeneuticita' causata da casualita' sequenziali, e probabilmente anticonformiste, il soggetto potrebbe considerarsi conformisticamente utopistico, raccontando del concetto dell'insensatezza della politica paragonato alle presenze sceniche di Godard.