
Quindi Avorio Erotic Movie è composto da canzoni d’amore?
Certo, amore a 360°. Per un ideale, una donna, un cane, una chitarra; amore in tutte le sue forme. Quelle costruttive e quelle distruttive, "lecite"
ed "illecite". Un amore che nasce come reazione e che fa rinascere. Credo che Avorio Erotic Movie trasudi voglia di vita. Come in una delle nostre canzoni, We have a caravan of love for you and your friends…
Domanda di rito, ma fondamentale: come sono nati gli Ultravixen?
Sono nati per soddisfare la nostra fottutissima voglia di sudare sui palchi. Siamo una band con una spiccata attitudine live. Abbiamo cominciato all'inizio del 2007 e, dopo qualche prova e molte birre, l’esordio ai Mercati Generali di Catania, all'interno di un Festival organizzato dagli amici di Indigena. E poi più di 50 live show in 6 mesi. Come vedi, abbiamo decisamente rispettato la visione e la concezione che si ha di noi come di una band “principalmente” live.
Come si sono evolute le dinamiche di composizione nel susseguirsi dei concerti fino all’esordio su Wallace?
La maggior parte dei brani sono stati composti d'istinto. Sempre però con
una "lucida" idea di come dovesse suonare la canzone. Componiamo iniziando da qualche riff e da subito condividiamo "l'emozione" che c'é dietro il suono o la nota, emozione che ci aiuta a plasmare il sound del brano e che poi mi guida nella scrittura dei testi.

A tal proposito come vi ha “beccati” Mirko Spino?
Siamo amici di Mirko da moltissimo tempo. Sia io (Alessio) sia Mr. Jamaika, con altre band (Jasminshock e Tasaday), abbiamo registrato dischi usciti su Wallace. Ho condiviso con Mr. Spino sin dall'inizio l'idea UltraviXen ed è stata quindi reciproca e naturale la scelta di lavorare insieme per l'uscita di Avorio Erotic Movie. Consideriamo la Wallace Records l'unica label italiana che continua a coniugare un altissimo profilo musicale con una gestione trasparente e senza compromessi dell’etichetta.
Le canzoni “tradiscono” amori musicali di vario genere, dal blues al
garage. Avorio Erotic Movie, e la vostra musica in generale, devono molto a qualche artista o genere in particolare o è venuto tutto naturale dai vostri stomaci e cuori legati indissolubilmente?
Non facciamo scelte stilistiche a priori. Suoniamo quello che sentiamo e, dici bene, con cuore e stomaco. Inevitabilmente e orgogliosamente poi nelle nostre canzoni ci sono influenze più o meno evidenti, frutto dei nostri ascolti che sono sì diversificati, ma che trovano nel post-punk e nel r'n'r un denominatore comune.
La situazione musicale siciliana sembra sempre molto florida, ma raramente la cosa viene messa in risalto. Siamo condannati al fatto che rappresenti sempre i soliti stereotipi?
La "situazione musicale siciliana" è decisamente varia. Conosciamo bene quella della nostra città. Catania è sempre stata una città "sensibile" alla buona musica, durante gli anni '90 c'è stato un momento nel quale circolavano molte buone band che hanno calcato i palchi di tutta l'Italia, poi via via hanno "mollato". Abbiamo resistito in pochi e sono ancora meno quelli che continuano ad avere un’ attività densa di live come la nostra.

Cosa vi ha lasciato l’esperienza di suonare all’estero? In che modo si differenzia da quanto avviene in Italia?
All'estero è più facile suonare, i club sono più abituati ad ospitare nuove band anche senza nomi superpompati dalla stampa specializzata. Mi sembra ci sia maggiore curiosità anche fra gli ascoltatori.
Cosa progettate e sperate per il futuro targato UltraviXen?
Per adesso siamo impegnati nella promozione di Avorio Erotic Movie. Ci aspettano tantissimi concerti - abbiamo dato carta bianca alla nostra booking agency Cottonfioc - e presto saremo in giro per l'Europa. Nel frattempo, chiaramente, stiamo scrivendo cose nuove, che potrebbero essere registrate anche molto presto.
Cosa sperate invece per il futuro della musica in generale?
La musica non ha bisogno delle nostre speranza, perché continuerà ad esistere in qualsiasi forma. Adesso tutti scoprono che non si vendono più dischi (filesharing e tutto ciò che ne consegue), ma non credo sia diverso rispetto a quando la musica iniziò ad essere registrata su supporti. Ai tempi la gente cambiò il modo di ascoltarla e la musica… continuò. Oggi come allora, chi davvero lo vuole compra il disco e va ai concerti.
Cosa vi è piaciuto particolarmente del 2008 musicale appena passato?
Alessio: Pochissimo. Portishead, Fennesz, Bachi Da Pietra, Bonnie “Prince” Billy, il nuovo di Nick Cave.
Carmelo: Cazzo! È già passato il 2008 e non me ne sono accorto. Avrò bisogno dell'otorino?
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