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UltraviXen *Avorio Erotic Movie* OUT NOW!



Last Updated: 11/23/2009

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Status: Single
City: Sicily
State: Catania
Country: IT
Signup Date: 5/9/2007
Sunday, May 10, 2009 
Fuori Dal Mucchio Numero Maggio '09
A cura di Federico Guglielmi e Aurelio Pasini

Ultravixen

Post-punk (e post-rock) spigoloso, noise tagliente, quadrato math-rock alla Shellac, blues-punk del primo Jon Spencer e dosi massicce di rock’n’roll deragliante: questi gli ingredienti presenti nella musica degli Ultravixen, formidabile power-trio catanese al suo debutto con l’esplosivo “Avorio Erotic Movie” (Wallace/Audioglobe), per il sottoscritto una delle migliori uscite rock underground italiane – e non solo - dell’anno in corso. Ne abbiamo parlato con Alessio Edy Grasso, chitarra e voce del gruppo.

Gli Ultravixen nascono dall’unione di elementi provenienti da altre band catanesi d’impronta indie-noise, i Jasminshock e i Jerica’s. Che fine hanno fatto e cosa resta di quella esperienza nella musica degli Ultravixen?

Gli Ultravixen nascono dall’intenzione comune di Mr. Nunzio Jamaika (basso e voce, Ndr), *Fabulous* Carmelo (batteria e cori, Ndr) e del sottoscritto, di suonare su ogni palco che consenta una performance libera da pregiudizi e censure. Poi, come ben dicevi, suoniamo in Jasminshock e Jerica’s. A tal proposito ti dico che attualmente Jasmin lavora come assistente di un lanciatore di coltelli e Shock fa il fachiro a Tivoli, Jerica’s invece ulula sconsolata in uno scantinato aspettando che qualcuno si ricordi di lei. Credo che nel dna degli UvX si possano rintracciare la tensione di Jasminshock e la propensione alla sospensione armonica dei Jerica’s.

La musica e l’immaginario del gruppo sono un omaggio allo stile cinematografico e all’attitudine del regista di culto Russ Meyer. In cosa in particolare vi ha ispirato?
L’attitudine all’esagerazione fino all’inverosimile, la destrutturazione narrativa, la capacità di cambiare registro costantemente mixando principalmente tre ingredienti: ironia, sesso e morte… anche gli UvX sono l’espressione di un trio! Puntualizzo però che Meyer è uno degli elementi del nostro immaginario, che si nutre anche di altro, non solo di cinema...

Il disco è stato registrato da Fabio Magistrali a Catania e masterizzato a Chicago da Bob Weston degli Shellac. Quali contributi specifici hanno dato alla vostra musica?
Il team è composto anche da Pippo Barresi che si occupa da più di dieci anni della fase di ripresa e del sound di “corde” e “pelli” dei nostri dischi. Il contributo di Fabio è stato preziosissimo in fase di mixaggio, aiutandoci anche ad “osare” nella produzione “artistica” dei nostri brani (della quale mi occupo personalmente). Bob è stato un perfetto finalizzatore, che ha reso il lavoro sino a quel momento fatto il disco che conosci, del quale siamo molto soddisfatti.  

Quali sono le vostre influenze e le band preferite in assoluto?
Le nostre influenze sono frutto delle nostre esperienze di vita, quindi anche dei nostri ascolti. Ci piace tutto ciò che è suonato in modo “genuino”, adoriamo il calore delle valvole, le belle chitarre, le batterie “presenti”. Ci siamo nutriti di Smith e Drake e Cave, siamo cresciuti a colpi dell’alluminio di Albini e degli “uh” di Jon Spencer, rivolgiamo il nostro ultimo pensiero della giornata a Tim Taylor (cantante dei Brainiac, scomparso nel 1997, Ndr).

Due sono le anime principali della musica degli Ultravixen: il noise e il rock’n’roll, Jon Spencer meets Steve Albini.  Concordate con un giudizio così “sintetico” sulla vostra proposta?
Come ti dicevo apprezziamo i sopraccitati rockers, credo che siano anche altri gli ingredienti nella formula Ultravixen: cinica ironia, sicilianissimo romanticismo e tanta, tanta, goliardia!  

Siete una band di Catania. Esiste ancora una scena rock catanese e, se ci sono, quali nuove band emergenti ritenete meritevoli di attenzione?
Se ti riferisci a quello che successe alla fine degli anni 90, beh sono passati dieci anni, Uzeda a parte e con le situazioni di Jerica’s e Jasminshock che ti ho detto prima, nessuna di quelle band (Keen Toy, 100%, Plank, Pornography, White Tornado, Turn, ecc) è attualmente in attività. Qualcuno di loro continua a suonare. Oggi ci sono delle band che suonano e si propongono, noi apprezziamo particolarmente gli H-CB.

Quale significato date al titolo “Avorio Erotic Movie”?
E’ un nome che ben si adatta al mood delle nostre canzoni, che sguaiano “sull’amore”…in tutte le sue più impensabili forme. Avorio Erotic Movie è un cinema porno del Pigneto, un quartiere di Roma in pieno fermento culturale e artistico. L’idea nasce da un’intuizione di Alessandra “Nera” Andriani, nostra amica, compagna e ufficio stampa (Nera Press).

Siete una band fondamentalmente “live” – avete girato in lungo e in largo i palchi di mezza Europa - e tale approccio è molto presente nell’album in studio. La musica, a quanto intuisco, rappresenta per voi un’esperienza totalizzante. Confermate?

Hai colto in pieno, Gabriele! La dimensione live per noi è quella naturale. Abbiamo sempre suonato moltissimo nelle nostre vite e UvX è anche una risposta ad un momento nel quale, per varie ragioni, tutti e tre suonavamo poco. Dopo un paio di mesi dalla “prima” abbiamo esordito a Catania, da quel momento non ci siamo più fermati. I nostri live sono sicuramente il modo migliore per conoscere la nostra proposta musicale.

Progetti imminenti dopo la pubblicazione di “Avorio Erotic Movie”?
Attualmente siamo impegnatissimi con i live show che fino a tutto il 2009 ci porteranno in giro per l’Europa. Registreremo alcune nuove canzoni in autunno. Nel frattempo, continuiamo a vivere, scrivere, registrare, provare.

Contatti: www.ultravixenband.com

Gabriele Barone


Fuori dal Mucchio Maggio 2009