Le Cronache di Anne Rice
Dopo "Dracula" di Bram Stoker molti hanno tentato di rivisitare il mito del vampiro ma nessuno, come Anne Rice, è riuscito ad arrivare al cuore e all’essenza stessa di queste creature immortali. Composte da circa dodici romanzi tutti incentrati sulla figura di un particolare vampiro (che ha anche la funzione di voce narrante) le Cronache dei Vampiri devono la loro fama a "Intervista col Vampiro" primo romanzo della saga e indubbiamente il più magistralmente costruito.
Considerato uno dei più bei romanzi del gotico moderno, quest’opera ha trasformato il vampiro in una figura sensuale e affascinante, in qualche modo luminosa nella sua oscura bellezza ma anche profondamente tormentata, alla costante ricerca di una pace impossibile da ottenere, condannata alla solitudine e a momenti di effimera felicità scaturiti da un desiderio di amore che non può essere soddisfatto.
Personaggio centrale del primo romanzo è Louis de Pointe du Lac che, talmente stanco di quella sua immortale esistenza, decide di condividere la propria storia con un incredulo giornalista.
"(….)Di colpo la stanza fu inondata da una cruda luce gialla. Il ragazzo, levando gli occhi sul vampiro, non riuscì a trattenere un moto di stupore. Le sue dita arretrarono danzando sul tavolo fino ad artigliarne il bordo. < Santo cielo!> mormorò, poi riprese a fissarlo ammutolito.
Il vampiro era perfettamente candido e levigato, come scolpito nell’avorio, e il suo viso appariva esanime come una statua, a eccezione di quegli occhi verdi, ardenti come fiamme in un teschio, che scrutavano intensamente il ragazzo. Ma poi il vampiro sorrise con un velo di malinconia e la liscia massa bianca del suo volto si mosse ridisegnandosi con i tratti infinitamente flessibili ed essenziali di un cartone animato. < Vedi?> chiese dolcemente. IL ragazzo rabbrividì, alzando la mano come per ripararsi da una luce violenta. Il suo sguardo corse lentamente sulla giacca nera e impeccabile appena intravista al bar, sulle lunghe pieghe del mantello, sulla cravatta di seta nera annodata alla gola e sul luccichio del colletto, bianco come la carne del vampiro. S’incantò ad osservare la folta capigliatura corvina, le onde pettinate all’indietro sulle orecchie e i riccioli che sfioravano appena l’orlo del colletto. domandò il vampiro Il ragazzo aprì la bocca prima di riuscire ad emettere un suono. Annuì rispose infine.
Il vampiro si sedette di fronte a lui e sporgendosi in avanti gli disse in tono gentile, confidenziale
< Non aver paura. Fai partire il nastro.> Allungò un braccio verso il ragazzo. Questo fece un balzo all’indietro, mentre due rivoli di sudore gli scorrevano ai lati del viso. Il vampiro gli strinse vigorosamente una spalla. < Credimi non ti farò del male > lo rassicurò < Ci tengo davvero a questa occasione. È molto più importante per me di quanto tu possa credere. Voglio cominciare.> Ritirò la mano e rimase immobile in attesa.
Il ragazzo si asciugò fronte e labbra con il fazzoletto, balbettò che il microfono era inserito, schiacciò il tasto e annunciò che l’apparecchio era acceso. < Lei non è stato sempre un vampiro, vero?> attaccò. < No> rispose l’altro < Avevo venticinque anni quando lo divenni; era il 1791.> Il ragazzo fu colpito dalla precisione della data, che ripeté prima di chiedere < Come avvenne?>
< Ci sarebbe una risposta molto semplice. Ma non credo di aver voglia di dare risposte semplici > disse il vampiro < credo di voler raccontare la storia vera….>"
Così, inizia un emozionante racconto ambientato in una New Orleans cupa e malinconica, ambigua, come i vampiri stessi che la abitano. Oltre a Louis la figura che più di qualsiasi altra spicca in quest’opera è quella di Lestat de Lioncourt colui che lo ha reso vampiro, condannandolo ad un’eterna dannazione. Vampiro cinico, apparentemente senza scrupoli morali, Lestat, sarà una sorta di alter-ego per Louis sebbene poi diventerà la figura centrale di molti altri romanzi delle "Cronache" assumendo una connotazione ben più positiva nonostante il forte narcisismo.
I vampiri di Anne Rice hanno fatto la loro comparsa anche sul grande schermo con il film del 1994 tratto appunto da "intervista col vampiro"( magnificamente diretto Neil Jordan e interpretato da Brad Pitt e Tom Cruise ) e quello ispirato a "la regine dei dannati" terzo libro della saga.
Al crocevia tra i romanzi horror, gotici, storici e filosofici, le Cronache dei Vampiri ( e più di tutti Intervista col Vampiro), dotati di una grande potenza narrativa e contenutistica, trasformano e rivisitano l’immagine del vampiro, ormai non più mostro orribile e sanguinario ma incarnazione di quelli che sono gli aspetti più tormentati, angosciosi ed oscuri dell’animo umano.