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Roberto Saviano

Roberto Saviano


Last Updated: 7/7/2009

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Gender: Male
Status: Swinger
Age: 30
Sign: Virgo

City: napoli
State: Napoli
Country: IT
Signup Date: 6/7/2007
Friday, October 16, 2009 
"LO VEDI, stanno iniziando ad abbandonarci. Lo sapevo". Così il mio caposcorta mi ha salutato ieri mattina. Il dolore per la protezione che cercano di farmi pesare, di farci pesare, era inevitabile. La sensazione di solitudine dei sette uomini che da tre anni mi proteggono mi ha commosso. Dopo le dichiarazioni del capo della mobile di Napoli che gettano discredito sul loro sacrificio, che mettono in dubbio le indagini della Dda di Napoli e dei Carabinieri, la sensazione che nella lotta ai clan si sia prodotta una frattura è forte.

Non credo sia salutare spaccare in due o in più parti un fronte che dovrebbe mostrarsi, e soprattutto sentirsi, coeso. Società civile, forze dell'ordine, magistratura. Ognuno con i suoi ruoli e compiti. Ma uniti. Purtroppo riscontro che non è così. So bene che non è lo Stato nel suo complesso, né le figure istituzionali che stanno al suo vertice a voler far mancare tale impegno unitario. Sono grato a chi mi ha difeso in questi anni: all'arma dei Carabinieri che in questi giorni ha mantenuto il silenzio per rispetto istituzionale ma mi ha fatto sentire un calore enorme dicendomi "noi ci saremo sempre".

Mi ha difeso l'Antimafia napoletana attraverso le dichiarazioni dei pm Federico Cafiero De Raho, Franco Roberti, Raffaele Cantone. Mi ha difeso il capo della Polizia Antonio Manganelli con le sue rassicurazioni e la netta smentita di ciò che era stato detto da un funzionario. Mi ha difeso il mio giornale. Mi hanno difeso i miei lettori.

Ma uno sgretolamento di questa compattezza è malgrado tutto avvenuto e un grande quotidiano se ne è fatto portavoce. Ciò che dico e scrivo è il risultato spesso di diversi soggetti, di cui le mie parole si fanno portavoce. Ma si cerca di rompere questa nostra alleanza, insinuando "tanti lavorano nell'ombra senza riconoscimento mentre tu invece...". Chi fa questo discorso ha un unico scopo, cercare di isolare, di interrompere il rapporto che ha permesso in questi anni di portare alla ribalta nazionale e internazionale molte inchieste e realtà costrette solo alla cronaca locale.
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Sento di essere antipatico ad una parte di Napoli e ad una parte del Paese, per ciò che dico per come lo dico per lo spazio mediatico che cerco di ottenere. Sono fiero di essere antipatico a questa parte di campani, a questa parte di italiani e a molta parte dei loro politici di riferimento. Sono fiero di star antipatico a chi in questi giorni ha chiamato le radio, ha scritto sui social forum "finalmente qualcuno che sputa su questo buffone". Sono fiero di star antipatico a queste persone, sono fiero di sentire in loro bruciare lo stomaco quando mi vedono e ascoltano, quando si sentono messi in ombra. Non cercherò mai i loro favori, né la loro approvazione. Sono sempre stato fiero di essere antipatico a chi dice che la lotta alla criminalità è una storia che riguarda solo pochi gendarmi e qualche giudice, spesso lasciandoli soli.

Sono sempre stato fiero di essere antipatico a quella Napoli che si nasconde dietro i musei, i quadri, la musica in piazza, per far precipitare il decantato rinascimento napoletano in un medioevo napoletano saturo di monnezza e in mano alle imprenditorie criminali più spietate. Sono sempre stato antipatico a quella parte di Napoli che vota politici corrotti fingendo di credere che siano innocui simpaticoni che parlano in dialetto. Sono sempre stato fiero di risultare antipatico a chi dice: "Si uccidono tra di loro", perché contiamo troppe vittime innocenti per poter continuare a ripetere questa vuota cantilena.

Perché così permettiamo all'Italia e al resto del mondo di chiamarci razzisti e vigliacchi se non prestiamo soccorso a chi tragicamente intercetta proiettili non destinati a lui. Come è accaduto a Petru Birladeanu, il musicista ucciso il 26 maggio scorso nella stazione della metropolitana di Montesanto che non è stato soccorso non per vigliaccheria, ma per paura.
Sono sempre stato fiero di risultare antipatico a chi mal sopporta che vada in televisione o sulle copertine dei giornali, perché ho l'ambizione di credere che le mie parole possano cambiare le cose se arrivano a molti.

E serve l'attenzione per aggregare persone. Sarò sempre fiero di avere questo genere di avversari. I più disparati, uniti però dal desiderio che nulla cambi, che chi alza la testa e la voce resti isolato e venga spazzato via com'è successo già troppe volte. Che chi "opera" sulle vicende legate alla criminalità organizzata e all'illegalità in generale, continui a farlo, ma in silenzio, concedendo giusto quell'attenzione momentanea che sappia sempre un po' di folklore. E se percorriamo a ritroso gli ultimi trent'anni del nostro Paese, come non ricordare che Peppino Impastato, Giuseppe Fava e Giancarlo Siani - esposti molto più di me e che prima di me hanno detto verità ora alla portata di tutti - hanno pagato con la vita la loro solitudine. E la volontà di volerli ridurre, in vita, al silenzio.

Sono sempre stato fiero, invece, di essere stato vicino a un'altra parte di Napoli e del Sud. Quella che in questi anni ha approfittato della notorietà di qualcuno emerso dalle sue fila per dar voce al proprio malessere, al proprio impegno, alle proprie speranze. Molti di loro mi hanno accolto con diffidenza, una diffidenza che a volte ha lasciato il posto a stima, altre a critiche, ma leali e costruttive. Sono fiero che a starmi vicino siano stati i padri gesuiti che mi hanno accolto, le associazioni che operano sul territorio con cui abbiamo fatto fronte comune e tante, tantissime persone singole.

Sono fiero che a starmi vicino sia soprattutto chi, ferocemente deluso dal quindicennio bassoliniano, cerca risposte altrove, sapendo che dalla politica campana di entrambe le parti c'è poco da aspettarsi. Sono sempre stato fiero che vicino a me ci siano tutti quei campani che non ne possono più di morire di cancro e vedere che a governare siano arrivati politici che negli anni hanno sempre spartito i propri affari con le cosche. Facendo, loro sì, soldi e carriera con i rifiuti e col cemento, creando intorno a sé un consenso acquistato con biglietti da cento euro.

È stato doloroso vedere infrangersi un fronte unico, costruito in questi anni di costante impegno, che aveva permesso di mantenere alta l'attenzione sui fatti di camorra. È stato sconcertante vedere persone del tutto estranee alla mia vicenda esprimere giudizi sulla legittimità della mia scorta. La protezione si basa su notizie note e riservate che, deontologia vuole, non vengano rese pubbliche. Sono stato costretto a mostrare le ferite, a chiedere a chi ha indagato di poter rendere pubblico un documento in cui si parla esplicitamente di "condanna a morte". Cose che a un uomo non dovrebbero mai essere chieste.

Ho dovuto esibire le prove dell'inferno in cui vivo. Ho esibito, come richiesto, la giusta causa delle minacce. Sento profondamente incattivito il territorio, incarognito. Gli uni con gli altri pronti a ringhiarsi dietro le spalle. Molti hanno iniziato a esprimere la propria opinione non conoscendo fatti, non sapendo nulla. Vomitando bile, opinioni qualcuno addirittura ha detto "c'è una sentenza del Tribunale che si è espressa contro la scorta". I tribunali non decidono delle scorte, perché tante bugie, idiozie, falsità? Addirittura i sondaggi online che chiedevano se era giusto o meno darmi la scorta.

Quanto piacere hanno avuto i camorristi, il loro mondo, lì ad osservare questo sputare ognuno nel bicchiere dell'altro? Dal momento in cui mi è stata assegnata una protezione, della mia vita ha legittimamente e letteralmente deciso lo Stato Italiano. Non in mio nome, ma nel nome proprio: per difendere se stesso e i suoi principi fondamentali. Tutte le persone che lavorano con la parola e sono scortate in Italia, sono protette per difendere un principio costituzionale: la libertà di parola. Lo Stato impone la difesa a chi lotta quotidianamente in strada contro le organizzazioni criminali. Lo Stato impone la difesa a magistrati perché possano svolgere il loro lavoro sapendo che la loro incolumità fa una grande differenza.

Lo Stato impone la difesa a chi fa inchieste, a chi scrive, a chi racconta perché non può permettere che le organizzazioni criminali facciano censura. In questi anni, attaccarmi come diffamatore della mia terra, cercare di espormi sempre di più parlando della mia sicurezza, è un colpo inferto non a me, ma allo stato di salute della nostra democrazia e a tutte le persone che vivono la mia condizione. Sento questo odio silenzioso che monta intorno a me crea consenso in molte parti
Sta cercando il consenso di certa classe dirigente del Sud che con il solito cinismo bilioso considera qualunque tentativo di voler rendere se non migliore, almeno consapevole la propria terra, una strategia per fare soldi o carriera.

Ma mi viene chiesta anche l'adesione a un "codice deontologico", come ha detto il capo della Mobile di Napoli, il rispetto delle regole. Quali regole? Io non sono un poliziotto, né un carabiniere, né un magistrato. Le mie parole raccontano, non vogliono arrestare, semmai sognano di trasformare. E non avrò mai "bon ton" nei confronti delle organizzazioni criminali, non accetterò mai la vecchia logica del gioco delle parti fra guardie e ladri. I camorristi sanno che alcuni di loro verranno arrestati, le forze dell'ordine sanno in che modo gestire gli arresti che devono fare.

Lo hanno sempre detto a me, ora sono io a ribadirlo: a ognuno il suo ruolo. La battaglia che porto avanti come scrittore è un'altra. È fondata sul cambiamento culturale della percezione del fenomeno, non nel rubricarlo in qualche casellario giudiziario o considerarlo principalmente un problema di ordine pubblico.

Continuare a vivere in una situazione così è difficile, ma diviene impossibile se iniziano a frapporsi persone che tentano di indebolire ciò che sino a ieri era un'alleanza importante, giusta e necessaria. So che è molto difficile vivere la realtà campana, ma c'è qualcuno che ci riesce con tranquillità. Io non ho mai avuto detenuti che mi salutassero dalle celle, né me ne sarei mai vantato, anzi, pur facendo lo scrittore, ho ricevuto solo insulti. Qualcuno dice a Napoli che è riuscito a fare il poliziotto riuscendo a passeggiare liberamente con moglie e figli senza conseguenze. Buon per lui che ci sia riuscito. Io non sono riuscito a fare lo scrittore riuscendo a passeggiare liberamente con la mia famiglia. Un giorno ci riuscirò lo giuro.
© 2009 Roberto Saviano. Published by arrangement
with Roberto Santachiara Literary Agency
underground resistance Ⓐ

 
 saviano siamo con  te!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! CAMORRA VAFFANCULO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
Posted by underground resistance Ⓐ on Saturday, October 24, 2009 - 9:43 AM
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Giuliana

 
Ti leggo con commozione... Un semplice uomo contro qualcosa che cresce virtiginosamente, fa paura... perchè per quanti possano avere lo stesso pensiero, la voglia di lottare per un mondo pulito, pare non sia mai abbastanza... il più "pulito" di tutti ha la rogna...
Chissà quando morirà mai tutto questo schifo, quante vite spezzerà ancora... e soprattutto, finirà mai?
Quanta rabbia fa...
Mi limito a dire poco rispetto alle tante parole che si potrebbero dire, scrivere...
Spero di tutto cuore che tu possa tornare a vivere come un uomo merita di vivere... perchè lo so che poter respirare, da un pò di anni a questa parte, per te non equivale a vivere... immagino la solitudine, immagino il dolore personale e degli affetti...
Il caro prezzo da pagare per un uomo che ha reso pubblico un pensiero personale così vero, così giusto, il pensiero di tanta gente che tace, per paura, per impotenza... e che ti è vicino comunque ma non basta, non basta mai... sei tu nel mirino, tu e chi come te PARLA a nome di tanti, perchè voi siete quelli che fanno paura a chi il mondo lo vuol piegarlo al male...
Bhè io sono onorata di un uomo così, e sono fiera di dire che mi sei "FORTEMENTE SIMPATICO"... e spero che qualcuno lassù possa illuminare il tuo cammino, e che ti renda in questa "amara" vita l'amore, la dolcezza e la pace che meriti...
Con affetto sincero...

 
Posted by Giuliana on Saturday, October 24, 2009 - 10:50 AM
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naide

 
Passeggiare liberamente a Napoli senza conseguenze è possibile solo se mancano le premesse. E spesso le premesse mancate coincidono con un assuefatto conformismo comportamentale. Tutto il resto è rischio, sillogismo del dissenso. Tutto il resto è la logica di chi alza la testa. Sono fiera del fatto che tu mi sia simpatico.

 
Posted by naide on Saturday, October 24, 2009 - 10:50 AM
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Stefano

 
Anche io leggo con commozione queste tue parole, ti auguro di poter davvero, un giorno, liberamente passeggiare, senza bisogno di scorte.
Resistenza!

 
Posted by Stefano on Saturday, October 24, 2009 - 11:09 AM
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Madre_Terra

 
Sei, Roberto, "destabilizzante" come il Socrate di Platone, come Cristo figura del Maestro.
Sei, Roberto, (un) "sovversivo": volere interrogare e verificare la giustizia, la verita', le opinioni consolidate, e' per la casta dei Farisei, per il popolo dei sondaggi che vota Barabba e i suoi ladroni, un atto sovversivo...

Con stima affetto e compassione nel senso etimologico della parola, Roberto: del patire noi con te.

Rita. 
 
Posted by Madre_Terra on Saturday, October 24, 2009 - 11:13 AM
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salvo
salvo gurgone

 
Roberto, devi essere fiero, e so che lo sei, di essere antipatico a tutti i loschi figuri sopra elencati, che spesso "combattono" le mafie a parole, ma nei fatti se ne guardano bene dal farlo, gli sei antipatico, perché nel loro intimo li fai sentire degli inutili codardi.
Uso le parole di Peppino Impastato: LA MAFIA è UNA MONTAGNA DI MERDA!!
Ti voglio bene.

 
Posted by salvo on Saturday, October 24, 2009 - 11:49 AM
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Carla
Carla Mirigliani

 
ciao Saviano....un saluto dalla mia splendida sardegna............

 
Posted by Carla on Saturday, October 24, 2009 - 12:00 PM
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mohicano
Cesare Bologna

 
Ogni parola da te scritta mi fa pensare allo skifo e al marcio della societa',i tuoi scritti mi entrano nel cuore,anke se vorrebbero farti cadere nel dimenticatoio o peggio ancora,ridurti la scorta,so ke non sono l'unico a skierarsi dalla tua parte,NON ARRENDERTI MAI! anke se le difficolta' della tua quotidianita' sono innumerevoli.Un abbraccio a te e a ki ti protegge,riskiando la propria vita,ma ke nonostante tutto sa ancora regalare un sorriso.....un giorno il sud sara' libero dal cancro ke lo opprime
 
Posted by mohicano on Saturday, October 24, 2009 - 12:29 PM
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GIO'♥

 
Spero di si Roberto.. te lo auguro di cuore..
 
Posted by GIO'♥ on Saturday, October 24, 2009 - 1:55 PM
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DESDE

 
A me sei simpatico ..

 
Posted by DESDE on Saturday, October 24, 2009 - 2:42 PM
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MaryGothic
MaryGothic MaryGothic

 
Per quello che può servire noi, tuoi lettori, siamo con te e lo saremo sempre!

Un bacio Roberto



Mary

 
Posted by MaryGothic on Saturday, October 24, 2009 - 3:19 PM
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Janis

 
..Tu,come Peppino Impastato,Borsellino,Falcone e tutti i grandi uomini che hanno dichiarato guerra alla mafia.Tu,un grande condottiero di quella parte di Italia che combatte la mafia,l'inciviltà,l'ignoranza,la violenza,la prepotenza,ogni forma di dittatura,l'omertà.Combattiamo al tuo fianco mostrando i nostri volti,la nostra arma è la diffusione  della tua parola e del tuo pensiero,attraverso tutti i canali di comunicazione.Ti sosteniamo moralmente,spiritualmente,attraverso l'ideologia comune che come una ragnatela ci accomuna tutti.Siamo tanti,troppi,non puoi contare quanti siamo ma puoi sentirci al tuo fianco.Ci hai insegnato ad urlare il nostro dolore,a manifestare il nostro dissenso,a chiamare per nome gli assassini,ci hai insegnato ad essere orgogliosi della nostra regione e a rimboccarci le maniche per ripulirla.Napoli e tutta la Campania,come l'Araba Fenice,rinascerà per l'ennesima volta e se lo farà,sarà solo grazie a te e al tuo impegno.Sei testardo e questa è una peculiarità caratteriale di tutti i Campani che devono,però utilizzarla per fini positivi e costruttivi.Ci hai insegnato a non arrenderci,a rialzarci,a non abbassare lo sguardo quando veniamo additati come "terroni".Noi ci vergo gnamo di tutto l'apparato amministrativo campano ma siamo fieri di essere tuoi compaesani.No Roberto,non sei solo e spero tu lo senta soprattutto di sera,prima di addormentarti,quando i pensieri sono fantasmi e ti sembra di annegare nel buio.Spero,anzi meglio pretendo,che quando riusciremo a vedere la luce saremo insieme,passeggiando liberamente mano nella mano e non ti sentirai mai più solo.

..
 
Posted by Janis on Saturday, October 24, 2009 - 4:45 PM
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gianni
gianni rizzato

 
...caro Roberto, quando sentirai arrivare il freddo della solitudine...e ti sentirai perso...allora che tutta la dolcezza di questa terra ti entri nel cuore...e ti dia pace. Sono con te. 
 
Posted by gianni on Saturday, October 24, 2009 - 6:15 PM
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Marilisa
Maria luisa manca

 
Roberto è giustificata la tua rabbia, contro un mostro dalle mille teste, ricorda non sarai mai solo, tanta gente la pensa come te e vuole liberarsi della mafia e di tutto quello che c'è dietro. Non lasciarti abbattere da chi ti condanna e offende, perché ci sono tantissime persone che ti stimano e ti sostengono. Anche io sono con te e ti apprezzo per le scelte che porti avanti con coraggio!

 
Posted by Marilisa on Saturday, October 24, 2009 - 8:25 PM
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francesco
Francesco pileggi

 
L'idea che "qualcuno" possa mettere in discussione la Tua scorta mette i brividi e tanta rabbia. Non mollare mai, mai, mai. Un abbraccio fraterno, Francesco.
 
Posted by francesco on Saturday, October 24, 2009 - 8:43 PM
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°driade°

 
..Io resto sconcertata da tutti i tentativi di delegittimare chiunque si opponga allo stato in cui marcisce la nostra società e, dal mio canto, mi riferisco specificamente alla Campania. Come è possibile che le persone sputino in faccia al proprio ruolo con certe dichiarazioni allucinanti. Io trovo allucinante che il capo della squadra mobile di Napoli, Vittorio Pisani, si preoccupi di prestare attenzione a certe regole deontologiche quando si tratta di camorristi. 
Fortunatamente le risposte sono state immediate. Robbè dobbiamo stare tutti in guardia, per te e per noi stessi. Sempre dalla tua parte, quella da cui meritiamo di essere rappresentati...
 
Posted by °driade° on Sunday, October 25, 2009 - 3:44 PM
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lothar

 
ironia della sorte, parla di deontologia il pasquale cafiero della situazione... vittorio pisani, ma vai a farti prestare ..il cappotto cammello e un vestito gessato marrone - così ci è sembrato alla televisione - da chi sai tu... così completi l'opera...

..vittorio pisani, la lotta alle mafie è una gara? vince chi arriva primo o vincono tutti quando si infligge una sconfitta al "sistema"?

cosa vuol dire fare il guappo vantandosi di essere in buoni rapporti con la feccia, e per questo motivo infamarne i nemici?

vittorio pisani... da che parte stai?
..
ah, che bellu ccafè.....

 
Posted by lothar on Tuesday, October 27, 2009 - 1:10 AM
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pami

 
grazie di esistere

 
Posted by pami on Sunday, October 25, 2009 - 7:49 PM
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Natalia Santoro
natalia lorena santoro

 
..i guerrieri della luce hanno tana e scudo quindi chi ci puo fare dasl male!
nn sei mai solo ti siamo sempre vicino i tuoi angeli custodi
sai sempre che la mia casa é tua gia.
massimo rispetto ed onorata di esserti cosi vicina per sempre..
 
Posted by Natalia Santoro on Sunday, October 25, 2009 - 10:16 PM
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Paola
paola mandato

 
vorrei potervi dire che non siete soli, ma voi avete bisogno di supporto concreto, non solo della nostra stima e solidarietà.
 
Posted by Paola on Monday, October 26, 2009 - 8:11 AM
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sancho
Chiara bedeschi

 
per me è insopportabile non poterti aiutare 
 
Posted by sancho on Monday, October 26, 2009 - 1:49 PM
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sancho
Chiara bedeschi

 
è insopportabile non poterti aiutare in qualche modo
 
Posted by sancho on Monday, October 26, 2009 - 2:16 PM
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Luna
Luna Fusco

 
Tu sei un grande uomo........fidati.........io sono con te.....sempre....!!!!!!!!!!!!
 
Posted by Luna on Tuesday, October 27, 2009 - 10:28 PM
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Pitufa Borracha
Pitufa Borracha

 
....Nella mia testa esistono due Roberto Saviano.
Il primo è lo scrittore, l'eroe (anche se so che lui detesta questa parola), l'intellettuale dalla schiettezza disarmante. L'uomo che riesce a fondere il linguaggio di un intelletto forte della verità, al metamessaggio della pancia e del cuore che trasmettono passione, umanità. Che riesce poi a canalizzare queste due fonti in un linguaggio unico, come un delta al contrario che sfocia dalla voce e dalla penna.
Quando ascolto o leggo Roberto Saviano, alterno costantemente il mio razionale, le sinapsi per comprendere, collegare, carpire la visione d'insieme, alla pelle d'oca. L'orrore delle vicende raccontate ovviamente tocca il mio senso dell'umano, mi indigna. Il Suo modo di raccontare mi colpisce allo stomaco come uno schiaffo a mano piena... che magari non farà male quanto un pugno, ma dà una bella svegliata e lascia indolenziti. (E da qualche parte nella mia coscienza civile il segno di quelle cinque dita credo permarrà a lungo).
Al portatore di cotanta manata di consapevolezza posso solo dire Grazie. Perché so che posso fare qualcosa anch’io, ora. Informarmi meglio, mutare lo sguardo, prestare più attenzione. E continua. Per favore. Continua a portare a noi questo impegno. Chè finalmente si vede una luce anche per la nostra Italia. Non aspettavamo altro.

Il secondo è Roberto. Un coetaneo che non conosco. Un uomo a cui mi scopro a pensare con affetto. Un ragazzo che immagino vivere in un bozzolo stralunato, alternando il fuoco della rabbia al desiderio di un lungo sonno, una narcosi lunga una vita! come i 100 anni della Bella Addormentata. 
 Penso alla sua famiglia, a chi gli vuole bene. ............Penso a questo Roberto e il mio senso dell' umano si rimescola di nuovo, istintivo ma non per la sopra citata indignazione civica. Penso a come diavolo si possa permettere che un uomo viva in assedio, isolato, blindato. Mi monta una rabbia. Penso a quanto debba sentirsi solo. Penso "devo fare qualcosa". Ma si sa, i bozzoli blindati non hanno serratura, nè all'interno nè all'esterno... sennò che bozzoli sarebbero?
Eppure basterebbe così poco, perché noi si possa ripagarti. Roberto! vieni ti ospito io, mia madre fa la migliore lasagna del mondo! Oppure: quanto distante sei dai tuoi affetti questo mese? Tu non mi conosci ma dimmi che birra bevi che te la offro io stasera, e pure a tutta la tua scorta! ............Sarebbe bello. Sarebbe semplice. Sarebbe umano............. Moltiplicalo per il numero dei tuoi sostenitori in Italia. Sarebbe dovuto.

Posso solo pensarlo. E sapendo di rappresentare il pensiero di centinaia di migliaia di persone, portarlo a te, hermano............... ..........Un abbraccio............Anna

........
 
Posted by Pitufa Borracha on Thursday, October 29, 2009 - 4:38 AM
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Eli

 
Certo ke ci riuscirai!
Io sono fiera di te
 
Posted by Eli on Friday, October 30, 2009 - 7:44 AM
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ANna laura
ANna laura BOdonI

 
SEMPRE CN TE.......LOTTA DURA SENZA PAURA!
 
Posted by ANna laura on Thursday, November 05, 2009 - 8:04 PM
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charlye
Carlotta Castiglione

 
E' veramente questa la tua realtà?? quando esco sola di sera a Bologna, allora o io sono irresponsabile, o vivo una sorta d'illusione che la pace nel nostro mondo e' cresciuta e comunque sono protetta da malintenzionati..

 
Posted by charlye on Sunday, November 15, 2009 - 9:16 PM
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Le ragazze di Siebold
Filippa Francesca Siebold

 
Pensiamo che la pubblicazione di Gomorra e la tua lotta contro la camorra è molto coraggiosa.Lo vediamo con grande rispetto e speriamo che anche in futuro abbia la forza di combattere.

Secondo noi puoi essere un uomo fiero perché sei una delle poche persone che combattono la camorra. Ma solo con parole e senza utilizzare le armi. Questa significa per noi forza vera. Dovresti essere fiero di te e del movimento che hai iniziato. Speriamo che riuscirai a combattere la camorra un giorno. Non devi mai dimenticare che vale la pena. Sei una persona che dà coraggio a tutti.

Caro Roberto,
secondo noi era molto coraggioso pubblicare Gomorra. Non ci sono molte persone che hanno tanto coraggio.
È importante informare su questo tema serio. E siamo sicuri che ha fatto sì che qualche persona si impegni in questa lotta contro la camorra.
Ci dispiace che questa pubblicazione abbia distrutto la sua vita. Ma può essere orgoglioso di aver compiuto il Suo compito morale.
Buona fortuna!

 
Posted by Le ragazze di Siebold on Tuesday, December 01, 2009 - 1:13 PM
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