Kernel Zero - Bloodstained Prophecy
Rieccoli!
Il progesso evolutivo di questa formazione non lascia mezzi termini, ho seguito il loro percorso da qualche anno e devo solo alzare le mani lentamente, incrociarle dietro la testa, chiudere gli occhi e lasciare che tutto quello che c'è intorno crolli.
Abbiamo qui una tracklist che non lascia assolutamente delusi gli amanti del genere e riesce soprattutto attirare avventori musicali estranei al metalcore, anche perché, dire che questo sia metalcore e basta, è riduttivo.
Siamo al livelli alti, signori. Nulla di ripetitivo, nulla che sia un pretesto per fare mosh come uno in preda al morbo della mucca pazza. Qui siamo in guerra nel moshpit. Una rissa sarebbe lo scenario ideale per tutto questo.
Diversi i suoni, diverse anche le sfumature nella post-produzione. E' qualcosa che è vicino alla loro ultima release (3 hours of silence before death, 2006 n.d.r.) ma con una vena pesante notevolmente superiore e difficile da definire.
L'esperienza del tour europeo deve aver innescato in questa formazione salernitana qualcosa come un meccanismo di trasformazione da "umanamente accettabile" a "disumanamente pogabile"
Si parte con qualcosa che fa rabbrividire, il tempo di capire che l'intro è finita e via con ritmi spediti intervallati da ottimi incastri in cui si sente una maturità vocale notevolmente migliorata, credo che la laringe di Luca abbia subito una mutazione genetica, ottimo songwriting e accozzagli di riff pietrosi (ancora non riesco a capire quei due pazzi alle corde come facciano a suonare in modo così violento senza spezzare gli strumenti in due) ed un irrefrenabile Joe Sorrentino dietro le pelli.
A metà lavoro abbiamo qualcosa di pesante, lento ed inarrestabile, i pezzi sono amalgamati in un unico contesto e riaccellerano nelle ultime tracce in un crescendo di violenza.
Non mi spreco in mezze parole, questo lavoro è da avere, inutile nominare traccia per traccia, si deve ascoltare tutto di un fiato e lontano da oggetti fragili come soprammobili di cristallo o orecchie di sorelle poco tolleranti musicalmente.
Ah, se non avete un impianto da svariati watt rendete un ingiustizia ai Kernel Zero. Vanno ascoltati rigorosamente al massimo in qualsiasi momento della giornata mentre i vicini di casa gesticolano dai balconi gesti incomprensibili...
...e se avevate chiuso gli occhi come me, e le pareti non sono crollate, vi accorgerete di essere sudati e puzzolenti come dopo mezz'ora abbondante di moshpit.
Silvester Giordano