 |
Sensibili ai problemi dell'editoria, riportiamo le recensioni di Puntamaistra apparse su alcune riviste nel mese di novembre.
BLOW UP - Novembre 2007 FOLK / POLESINE Marmaja Punta Maistra • CD digitale autoprodotto •11t - 45:54 Forse sarebbe sufficiente linkare il lungo ed evocativo testo del reading che da titolo al disco, ambientata in una delle estremità del Delta del Po particolarmente foriera di nebbia e leggende. Per definire e identificare i Marmaja bisognerebbe passarci, viverne le quotidiane paure e frustrazioni, dai Contadini ai viveur che si acconten-tano di poco senza massificarsi come dei Ligabue fintamente etici. Canzoni antiche ad evocarne di nuove, qualche evitabile sprazzo retorico come yin e yang di un lavoro di cesello; e poi Punta Maistra, che tutte se le porta via, "stiamo senza scarpe, che le suole lasciano orme, e poi magari ci trova-no". Nuovo Canzoniere Popolare Veneto, universale in italiano perché locale, e non localista: si diceva, dell'e-tica. [7] Enrico Veronese -------------------------------------------
ROCKERILLA - Novembre 2007
MARMAJA Puntamaistra (Free download) Edoardo Frassetto 8/10 Prima di tutto un plauso ai Marmaja che hanno messo a disposizione gratuitamente il nuovo album "Puntamaistra" sul loro sito marmaja.net. Una cosa non da tutti, anche tra coloro che la musica la coltiva-no per passione. Un amore per la musica e per la propria terra che alimenta il cammino di questa combriccola rodigi-na nell'ambito del folk-rock. La vena cantautorale è vincen-te in brani quali "Bologna" (con Claudio Lolli) e "Che Io Sia", l'aspetto più rock ed energico nelle trascinanti "Liberate II Che" e "Come Si Può". Non posso chiudere questa breve recensione se non con l'invito a scaricare questo disco, ad ascoltarlo per-ché se lo merita (sentite "Vorrei" e mi darete ragione) e a girarlo agli amici. Apprezzeranno. Sempre bravi e coerenti questi Marmaja. www.marmaja.net
----------------------------------------------
A-RIVISTA ANARCHICA - Novembre 2007 MUSICA E IDEE a cura di Marco Pandin
Con una decisione commercialmente suicida, i Marmaja offrono tutte le loro nuove canzoni (che finiranno, solo con qualche ritocco qua e là, nel loro quarto album "Punta Maistra", stesso nome del posto dove s'abbracciano il Po e l'Adriatico confondendo tutt'attorno i confini) in download gratuito. Questo potrebbe significare che alla banda dei quattro di Rovigo non interessa s/vendere la propria musica, ma desidera un rapporto più umano e complicato con chi li ascolta. Cose da dire e da discutere, insomma, non cose da vendere. I pezzi sono undici, tutti molto caratterizzati nei testi. Tutti buoni e ben fatti, alti e bassi nella media, qualcuno un poco troppo iperprodotto. Il gruppo si è definitivamente staccato dal neo-folkrock degli esordi (meno male, avrebbero rischiato di finire come i Modena City Ramblers o i Nomadi), ora sta a metà strada tra l'acustico e l'elettrico con spiccata e progressiva preferenza per quest'ultimo. Suonano molto bene, ma questo già lo si sapeva. Qui dentro numerosi musicisti ospiti, qualche vecchio amico e compagno di strada, qui dentro c'è generalmente aria buona, sincerità, sorrisi ed abbracci veri, di quelli che ti commuovono. Saltano fuori dal mucchio "Liberate il Che" (verosimilmente scippata al migliore Eugenio Finardi, che potrebbe a sua volta riprendersela), "Vuoti" (che non può non ricordare Rino Gaetano), "Bologna" e la curiosa title track, queste due terreno di contrasto stridente tra le voci di Maurizio Zannato e Claudio Lolli. Trovate tutto sul sito www.marmaja.net, a portata di click. Fate girare la voce.
CENERENTOLA (www.cenerentola.info)
Autoproduzione –2007 (Scaricabile dal sito www.marmaja.net) Dopo aver vinto nel 2004 il prestigioso premio Ciampi con l'album omonimo, i Marmaja ritornano con un lavoro interessante, dove il rock viene un po' sacrificato in un viaggio verso una punta sperduta del Delta del Po, incrocio tra la musica d'autore e quella di lotta (umana), meno slogan e più riflessione rispetto ai lavori precedenti. La direzione è quella giusta: non ci sono oggi molti musicisti che si inseriscono in questa tradizione, mantenendola vitale. Negli anni '90, la band di Rovigo aveva fondato "l'Unione delle tribù" con Gang e Tupamaros (quest'ultimi scioltisi di recente), ma i bei tempi del "combat folk-rock" sono finiti. Da qualche anno i Marmaja si sono voltati indietro per andare avanti: progetti e collaborazioni con "personaggi storici" tipo Gualtiero Bertelli e Claudio Lolli (che partecipa a due brani di "Puntamaistra") li hanno accompagnati ad un'età, quella dei quarant'anni, in cui una maturazione è d'obbligo (soprattutto per non ripetersi). Eccoli dunque in una dimensione più acustica e riflessiva: non hanno abbandonato l'elettricità, ma dal vivo hanno cominciato ad esibirsi anche unplugged. La scelta di rendere gratuitamente scaricabile l'ultimo album (11 brani) viene spiegata dal cantante Maurizio Zannato durante i concerti: in primo luogo c'è la volontà di non "ingrassare" più le cosiddette etichette indipendenti. Ad esempio, la casa discografica che aveva distribuito l'album vincitore del "Ciampi" con una percentuale astronomica sulle vendite richiese, per fare una promozione del cd, ulteriori soldi al gruppo. Il rispetto e la dignità verso se stessi ha così fatto mandare a quel paese le logiche di sfruttamento che caratterizza - con metodi differenti tra major ed "indipendenti" - l'intero panorama delle case discografiche, accomunati dalla mancanza di considerazione per i contenuti artistici (che tristezza!). Inoltre internet può essere un mezzo di divulgazione straordinario, che salta ogni tipo di intermediazione per arrivare direttamente alle orecchie delle persone, comunicare qualcosa, prendere contatti per fare dei concerti. Se gli scopi sono questi, l'osservazione di Marco Pandin su A Rivista ("una scelta commercialmente suicida") passa in secondo piano. Certo, occorre un po' di tam - tam, perché su internet ci si perde facilmente se non si sa che cosa cercare… Il sito dei Marmaja è già stato segnalato come il migliore del 2007 grazie alla presenza di "Puntamaistra" in download. Se ci limitiamo ai gruppi italiani, siamo d'accordo e suggeriamo caldamente di scaricare l'album. Con questo avremmo già finito il nostro "compito", ma ci sentiamo di aggiungere un consiglio sull'uso del mezzo: non lasciate i file nei meandri del computer, salvateli in un supporto comodo ed ascoltateli con attenzione. Nel rendere facilmente accessibile tanta musica, internet e la tecnologia digitale hanno (tra l'altro) generato un'inflazione difficile da gestire. E' una questione assai complessa, da approfondire. Per ora, godetevi "Puntamaistra" e controllate le date dei prossimi concerti dei Marmaja. Roberto Zani
12:00 AM
Powered by  | | English | | Albanian | | Arabic | | Bulgarian | | Catalan | | Chinese | | Croatian | | Czech | | Danish | | Dutch | | Estonian | | Filipino | | Finnish | | French | | Galician | | German | | Greek | | Hebrew | | Hindi | | Hungarian | | Indonesian | | Italian | | Japanese | | Korean | | Latvian | | Lithuanian | | Maltese | | Norwegian | | Polish | | Portuguese | | Romanian | | Russian | | Serbian | | Slovak | | Slovenian | | Spanish | | Swedish | | Thai | | Turkish | | Ukrainian | | Vietnamese |
|