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Recensioni "Mourning Soul & Original Sin - Split":
Da www.blackmetalistkrieg.net:
Buono split tra queste due interessanti realtà, uscito in veste professionale sotto l'egida della Funeral Moonlight Productions, giovane label molto attiva nel supportare nuovi gruppi provenienti dal folto sottobosco underground. Aprono le danze i nostrani Mourning Soul, one man band siciliana, dietro la quale si cela la mente di Sacrifice, con alle spalle due ottimi demo usciti a breve distanza l'uno dall'altro. Il nostro prosegue il discorso intrapreso nelle opere precedenti, recuperando soprattutto le sonorità dell'esordio "An Abyss Called Life" e proponendo due pezzi di puro underground black metal, colmi di sofferenza, depressione e feeling suicida. I punti di riferimento compositivi possono essere rintracciati nel Burzum più notturno, in Judas Iscariot, Forgotten Woods e nel sound corrotto e marcio delle Black Legions. Meno evidente è invece la componente più squisitamente darkthroniana, molto presente nel secondo demo "...lost". Una prova che conferma le grandi potenzialità di questo progetto, orgogliosamente ancorato alle radici del più puro ed incontaminato black metal, come testimonia la cover omaggio ai vecchi Mayhem. Chiudono lo split gli Original Sin, duo proveniente nientemeno che dalla Cina, paese che, a dispetto di ogni scetticismo idiota, pare vantare una scena underground di tutto rispetto, sicuramente da scoprire. I nostri propongono due songs di lunga durata che si assestano su tempi cadenzati, preferendo dar vita ad atmosfere fangose e malsane piuttosto che privilegiare la violenza cieca. Il riffing è ossessivo e circolare e mi ha fatto pensare al Nargaroth più mesto e decadente, specie la seconda "Under The Dreggy Sky", dieci minuti apocalittici e monolitici tutti giocati in pratica su un unico riff, sembra uscita direttamente da "Geliebte Des Regens" per il suo mood piovoso e autunnale, ulteriormente sottolineato da una produzione molto soffocata e roca. In definitiva un lavoro che supera largamente la sufficienza per due bands valide e dedite alla tradizione. The black flame still burns…
Da www.burningblack.net (Chile):
This work is the third and latest demo from this Italian one man band and the third release as well from the Chinese band Original Sin. The first half of this Split Cdr belongs to Mourning Soul, opening with "My Nights" a track that encompasses its characteristical raw, minimalistic, sombre and hateful sound in a five minutes highly hypnotic piece, full of cadent percussions and electric, atmospheric riffs, all these crowned by Sacrifice's possessed vocalizations and a really mournful and odious aura. The second track "Nihilism Over Existence" is a quite more "complex" song, with some mid paced, pounding drums and some slight tempo changes, but maintaining the whole downhearted atmosphere; there are some remarkable ghostly bass lines in this song that enormously contributes with the whole occultist and evil sound that encloses the entire track. Closing this first half is the Mayhem cover "Pure Fucking Armageddon" a somewhat weird choice for a cover song considering the style of Mourning Soul, but was accurately adapted to the band's own style, respecting the whole demo structure and sound. The second half belongs to Original Sin, since you probably haven't heard about this band before I'll give you a little background; this band was formed by Wolfclaw (bass) and Evil Soul (guitars, vocals, drum programming) in 2006, releasing a couple of demos this same year and two Splits Cdr's in 2007, this is actually their penultimate work (the last one, a split with Neftaraka, is called "Evil Forest"). Well, musically the band delivers an infernal and monotone Black Metal, which bases its structures in hypnotic, dirty, blurry and quite simple riffs, creating a really depraved atmosphere, while the vocal work of Evil Soul only accentuates this morbid feeling with ripping high tuned shrieks. Although the band uses a programmed drum, it doesn't sound annoyingly plastic; in fact, it doesn't sound bad at all, and delivers a strong base for the whole music structure, dealing with mid to fast paced velocities, with no brakes or important tempo changes, which contributes with the entire work's trance like atmosphere. This second half consists in just two tracks; "Tragedy Naissance" clocked at 8 minutes and "Under The Dreggy Sky" clocked at 9 minutes, as you can see, time enough to fall into a catatonic state of trance. The production of both halfs is very decent, especially the Original Sin half, which has a quite clear and potent sound. This work shows an interesting sample of both bands obscure potential... Good work. (AP)
Da www.blackmetalonline.com :
La Funeral Moonlight Productions è una piccola label underground cinese di Shanghai (!) dedita alla produzione di cd-r limitati, split, tape e quant'altro, con l'occhio sempre puntato sulla scena underground Black Metal di tutto il mondo. E così anche i nostrani Mourning Soul, già recensiti qui 2 anni fa con il loro primo demo "An Abyss Called Life" in maniera devo dire ottima, sono stati "pescati" dalla suddetta label e prodotti in questo split con i cinesi Original Sin. L'immagine di copertina può fuorviare: non si tratta di una tape, ma bensì di un cd-r in confezione da dvd limitato a 133 copie numerate. Parliamo ora di musica.I Mourning Soul vengono dalla Sicilia e sono il solo-project di Sacrifice, lugubre personaggio che si occupa di comporre, suonare tutti gli strumenti e registrare. La sua musica è malsana, così come già lo era due anni fa nel demo di debutto: Black Metal marcio, anzi marcissimo, che trasuda putridume da ogni dove. La produzione appestata non fa altro che rendere ancora più disgustoso il tanfo di putrefazione. Non si tratta di Depressive Black Metal come si potrebbe magari a torto pensare, ma di un Black oscuro e grezzissimo, dove la caotica amalgama degli strumenti rende il tutto più agghiacciante e nero. Lo scream di Sacrifice è poi davvero degno di nota: sempre straziante, quasi un lamento a tratti, un funereo grido di disperazione. I brani qui proposti sono tutti davvero buoni; "My Nights", l'opener, si suddivide in due momenti distinti, dove lo strazio dell'animo umano viene messo su di un piedistallo ed innalzato a vittima sacrificale della nera fiamma. Non è "bello" da sentire, ma è dannatamente efficace... "Nihilism Over Existence" si introduce su lontani echi dark ambient per poi partire prima lento e soffocante e poi più veloce e ossessivo. Grezzo e putrido il risultato, nessuna grande trovata, solo marciume di indicibile malvagità. La cover di "Pure Fucking Armageddon" chiude la sezione dedicata ai Mourning Soul; una decina di minuti o poco più che lasciano davvero un solco profondo...Un po' meno brillano i cinesi Original Sin, duo nato nel 2006 ma con già 4 lavori all'attivo (!). La musica proposta dal combo orientale è più riconducibile al filone depressive, anche se talvolta manca del mordente necessario a fare davvero paura. Lo scream di Evil Soul è comunque di quelli da far accapponare la pelle, uno stridulo grido acuto di disperazione. Le tracce si suddividono in parti lente e parti più veloci, la registrazione resta low-fi e l'attitudine underground davvero profonda. Certo sentire una band Black Metal cinese fa effetto, e devo dire che in fondo non se la cavano nemmeno male, almeno in questa circostanza. La ripetitività di alcuni riff portano a lungo un po' di "stanchezza", ma sono solo dei dettagli, semplici peccatucci da principianti che non vanno comunque ad intaccare una discreta prestazione, che ha il suo momento di forza nella seconda parte di "Under The Dreggy Sky", un crescendo di disperazione davvero profondo e toccante.In conclusione siamo di fronte ad un lavoro davvero marcio, che in mezzora di musica non fa altro che elargire morte, disperazione e frustrazione in un concentrato di Black Metal primordiale e malsano. Un lavoro dedicato agli amanti del filone più grezzo e privo di qualsivoglia orpello; consigliato ai collezionisti e a chi voglia scoprire prima di tutto una validissima band italiana ma anche ai curiosi che vogliono apprezzare anche il Black Metal cinese!
Da GRIND ZONE:
Lo stile non si è spostato di un centimetro in tutti questi anni di attività della band, il black metal più nero avvelena ancora le vene di questo combo nostrano. Ai Mourning Soul piace molto creare lunghe pause, in cui la chitarra è unica attrice, un po' come i Judas Iscariot dei tempi d'oro, per il resto, il nuovo demo si differenzia dai predecessori per una leggera miglioria stilistica dei brani, un po' più curati che in passato. Peccato che la batteria sia registrata ad un livello così basso da risultare quasi impercettibile. Peccati di gioventù ma che alla terza release bisognerebbe evitare. I Mourning Soul continuano a costituire un interrogativo angosciante: c'è il presagio che la band sia piuttosto valida, ma che per delle scelte sbagliate non sia capace di decollare, colpa forse di una mentalità non sempre vincente che si trascina dietro da decenni la scena nazionale. Peccato.
Da www.blackterrormetal.com:
Carina l'idea di utilizzare il DVD case, molto "underground black metal style" e bella anche l'immagine in copertina, insomma come artwork e presentazione ci siamo. Rimane comunque un CDR con una produzione che non si può dire eccelsa e che in un certo qual modo penalizza la proposta dei Mourning Soul. La one man band siciliana propone un black metal molto oscuro, freddissimo, quasi passivo. La voce è un gorgoglio agghiacciante e se vogliamo ha una propria originalità anche se alla lunga è un po' troppo statica. A livello musicale si tratta di true black metal, ma già con uno stile personale; questi riff che a volte sfociano nel caotico, nella loro semplicità creano un'atmosfera di pura follia e perdizione. Si tratta insomma di una proposta sicuramente interessante, da risentire con una produzione migliore. Prodotti meglio gli Original Sin, altra one man band, però cinese. Di "Original" però (perdonatemi la battuta) nella loro musica proprio non c'è nulla. "Under the Dreggy Sky" è la solita "cover" di un qualsiasi pezzo di "Transilvanian Hunger"; "Tragedy Naissance", molto diversa, e più visionaria, nello stile primo Xasthur et similia. Bisogna ammettere che nelle loro canzoni c'è un certo feeling; insomma se non si considera l'originalità, si ascoltano con piacere. Delle basi per lavorare ci sono, solo la band ha bisogno di fare esperienza ed acquisire più personalità. Nel complesso quindi non è male questo split, ci propone due nuove band alle prime armi e si sente, ma materiale per lavorare c'è. Non trascende, ma la confezione è carina e in giro, credetemi, c'è di molto peggio.
Da www.blackitaly.tk:
Nell'ultimo periodo mi sono capitati tra le mani numerosi split di band italiane e quello che vede protagonista i Mourning Soul assieme alla band cinese Original Sin è solo l'ultimo in ordine di tempo. Il lavoro è uscito sotto l'egida dell'attivissima label cinese Funeral Moonlight Productions, che ha sempre più focalizzato l'attenzione sull'underground italiano, avendo messo sotto contratto band come i Kaiserreich e gli Ars Goetia. Il progetto nostrano Mourning Soul, one-man-band siciliana, ci propone tre canzoni, di cui una è la cover dei Mayhem "Pure Fucking Armageddon", per un totale di dodici minuti scarsi, decisamente troppo poco per poter dare un giudizio esaustivo sullo stato di forma del progetto di Sacrifice, ma da quello che emerge le sensazioni non sono per niente buone perché nessuno dei difetti che avevo riscontrato nel demo precedente "...Lost", da me recensito su queste pagine, è stato minimanete affrontato, infatti le carenze sono sempre le stesse, anzi, forse si sono anche aggravate. La mancanza di personalità nelle prime due canzoni è davvero disarmante, non c'è un solo spunto interessante e i brani sembrano anche abbastanza sconclusionati e privi di senso. La mia non è una bocciatura senza appello, perché sono convinta che una seconda possibilità non si neghi a nessuno, ma Sacrifice dovrà lavorare veramente parecchio per cercare di imboccare un sentiero proficuo ed accattivante. Da segnalare per i collezionisti che lo split è stato rilasciato in una limitata versione di 133 copie numerate a mano in un interessante DVD case.
Recensioni "...lost"
Da www.blackmetalistkrieg.net:
Secondo demo per Mourning Soul, one man band proveniente dalla Sicilia, dopo il buon esordio "An Abyss Called Life" risalente al 2005. Sacrifice, la mente creatrice che si cela dietro questo progetto, prosegue lungo la strada oscura tracciata a partire dal debut e propone un black metal angosciante e tetro, ben radicato nel sound classico dei primi anni novanta ma intriso di un'atmosfera pesante e morbosa che sembra essere tipica di molte bands provenienti dall'Italia meridionale. Le songs hanno un andamento opprimente e notturno, complice anche una registrazione fangosa e bassissima veramente marcia e scarna. Il songwriting è chiaramente debitore di gruppi quali Darkthrone, Burzum e Judas Iscariot, con un tocco depressivo fuori dagli schemi ed un certo gusto per il groove, accentuato anche da un riffing polveroso e annichilente, assai efficace nella sua linearità. Le vocals sono colme di sofferenza suicida, il lamento atroce di un demone che si dibatte incatenato tra le sabbie del deserto. Un prodotto underground fino all'osso, che puzza di putridume ed emana un feeling blasfemo e cupo, che i sostenitori della scena nazionale non dovranno trascurare. Supporto!!!
Da www.burningblack.net (Chile):
This demo I've got in my hands right now is the second release of this Italian Black Metal band I've got the honour of listening to and reviewing, and I must say it shows a remarkable progression in comparison with its predecessor "An Abyss Called Life". The marked influences of bands such Darkthrone, Burzum, Nargaroth and Judas Iscariot are still there, as patent as before… so don't expect to find much originality here, but this time Mr. Sacrifice (mastermind and only member) have decided to left behind some of the more speedy passages, maintaining only the "strictly necessary" blasting parts, and embraces completely the mid to slow guitar driven rhythms, with really good results… The drumming problem present at "An Abyss Called Life" is completely gone, the mid paced performance and/or a new kind of mixing seems to have resolved completely the somewhat annoying dissonance at their previous demo. The bitter, sombre and infernal atmospheres created by the hypnotic and blurry riffing are more depurated than before… the band seems to have reached a more "personal" sound but, as I mentioned before, still intrinsically connected with the traditional sound of early 90's Black Metal. The production of "…Lost" is still raw as hell, saturated and electric, but fits with the whole underground Black Metal concept, the main (and only) problem with the sound seems to be the final mix, the whole music sound pretty low, making it barely audible if you are using your Cd player at "normal" volume …but just have to turn it higher… not big deal. Mourning Soul definitely honours its name at this demo, delivering a mournful, harsh and hatefully raw orthodox Black Metal… By the way, the band has finished the split Cd with the Chinese Black Metal band Original Sin, which contains two new, apparently unreleased tracks plus a Mayhem cover… Black Metal diehards…keep an eye on this band… (AP)
Da www.elskrin.net:
Torna, dopo il primo demo "An Abyss Called Life", Sacrifice con il suo progetto Mourning Soul. Il sound della one man band siciliana è rimasto, anche in questo nuovo lavoro, sempre molto grezzo e minimale, mentre la produzione è leggermente migliorata. Ci troviamo di fronte quindi ad un black metal putrido e, come al solito, debitore dei mostri sacri del genere. La produzione è, come dicevo prima, migliorata ma è comunque caotica e primitiva; ciò si adatta al genere proposto dai Mourning Soul anche se, a dire il vero, in certi passaggi si sente il bisogno di un sound un po' più nitido. Capisco però che i mezzi a disposizione di Sacrifice siano limitati in tal senso, quindi non mi sento di penalizzare questa scelta. Passando alle scelte musicali, mi sembra evidente la volontà della band di continuare a percorrere le sonorità già esplorate col precedente "An Abyss Called Life" con canzoni totalmente debitrici dei vecchi Darkthrone. Il songwriting è leggermente migliore rispetto al passato anche se è ancora presente qualche calo qualitativo di troppo e qualche passaggio a vuoto che rende alcune song abbastanza piatte. Nulla da dire invece riguardo l'attitudine e la spontaneità della proposta che manifesta il dolore ed il male di vivere in maniera cupa e tenebrosa. In conclusione ci troviamo di fronte ad un demo che raggiunge ampiamente la sufficienza e che mette in mostra alcuni passi avanti rispetto alla precedente release tanto da fare ben sperare per il futuro. Con qualche accortezza in più la band può infatti raggiungere vette qualitative molto più consistenti.
Da www.metal-zone.it:
Ho preferito affidare la presentazione del progetto Mourning Soul alle parole del suo stesso ideatore, Sacrifice, per far meglio comprendere il disagio, il malessere, il tetro intimismo che ispira le creazioni musicali dell'artista mio conterraneo.Questo "…lost" è il secondo demo della one man band sicula. Le sei tracce che lo compongono non corrono su ritmi sostenuti, al contrario poggiando su tempi lenti resi maggiormente oppressivi da una registrazione scarna e sporca al limite della tollerabilità: ma, paradossalmente, è proprio questo uno degli elementi che, a mio avviso, conferisce fascino morboso al demo oltre al riffing ossessivo e cupo e alle liriche funeree ed angoscianti.Depressive black metal potrebbe definirsi questo prodotto che è underground fino al midollo.HAIL!
Da www.blackitaly.tk:
Secondo demo per i Mourning Soul, one man band sicula capitanata dal solo Sacrifice, formatasi nel 2003 solo per esternare in musica le sue sensazioni ed emozioni negative troppo gravose per non essere denunciate. Non avendo ascoltato il primo demo "An Abyss Called Life" del 2005 non ho un metro di paragone per giudicare gli eventuali miglioramenti avvenuti e quindi posso solo basarmi sui cinque pezzi più Intro presenti in questo platter. "…Lost" è un demo di puro e incontaminato black metal, putrido e grezzo che si rifà come di norma ai mostri sacri del genere Darkthrone in primis, ma anche Burzum, Gorgoroth, Judas Iscariot. Il riffing è minimale, il cantato straziante e si respira un'atmosfera veramente sepolcrale e malvagia. La produzione ancora è da migliorare, anche se trattandosi di black metal non è di certo una cosa prioritaria soprattutto se i mezzi sono limitati. Ancora però c'è da lavorare sul songwriting, troppo anonimo in alcuni casi, infatti i brani purtroppo tendono tutti quanti ad assomigliarsi e alla lunga il lavoro tende a stancare, ma per fortuna la totale breve durata del lavoro attenua questa mancanza di ispirazione, ma la strada intrapresa è quella giusta.Comunque l'attitudine c'è tutta e anche la voglia di far bene, quindi se Sacrifice riuscirà a limare alcuni piccoli dettagli sono sicuro che in futuro potrebbe dare soddisfazioni e soprattutto spero che i mezzi per registrare i prossimi lavori siano più consistenti per far emergere con forza tutta la malinconia e tristezza contenuta nei pezzi.
Da www.metal-empire.it:
Seconda opera per l'artista siciliano Sacrifice che col monicker Mourning Soul ci propone questo "...Lost" successore del buon debut del 2005 "An Abyss Called Life". La musica proposta dalla band è un black metal di scuola norvegese, estremamente devoto a Burzum e ai Darkthrone più lenti e oscuri, con un mood estremamente nero e depressivo che può, assieme alla produzione un pò troppo grezza e minimale - seppur migliore rispetto a quanto fatto in precedenza -, rendere pesante l'ascolto di queste cinque tracks (sei incluso l'intro). Se vi piacciono composizioni lente, dilatate e mortifere allora questo demo farà al caso vostro: il pregio di questo cd (non comune a qualsiasi band) è la capacità di rendere chiarissimo e definito il mood emotivo che vuole evocare, nero e mefitico come poche altre volte mi è capitato di recepire. Buone sostanzialmente le tracce, anche se qualche brano riprende "un pò troppo" certe soluzioni stilistiche, come ad esempio Emptiness che pare uscita dagli scarti di A Blaze In The Northen Sky, mentre la produzione, per quanto buona, spesso penalizza la resa globale di un demo piuttosto buono e in grado di soddisfare anche gli ascoltatori più esigenti. Da tenere d'occhio, in attesa del primo full lenght per la decisiva consacrazione.
Da Nekro Death (Myspace zine):
(Reviews for Opus 1 + Opus 2) Mourning Soul is a one man project, and the man holding centre stage is Sacrifice, although using session musicians Decrepit on guitars and Nocturnal Fog on drums, the whole idea behind this band stems from Sacrifice. Having been involved with black metal since around 03, Sacrifice has been putting the boot into Christianity in a big way. Hailing from Enna in Italy you can only begin to imagine the pent up frustration and anger within. This is reflected in both of these demos and not just with corny song titles, which would make you, go buy it purely on that basis. These two demo's have a more classic stance to them almost a hierarchy status above most that just regurgitates the same old shit repeatedly. This has a more classic stance and not satisfied with dulling it down and churning something out that will have a shelf life of one listen but with the idea set that once you hear this it will get under your skin and penetrate your mind and touch the darkest recesses within you and I feel that this gives the edge that most so many of us crave when listening to this music. Although given the title black metal a term that is getting thrown here there everywhere these demos are different, now how can there be a difference in one sort of black metal to another well, so on my quest to find something that will push my pallet in listening styles I stumbled across the depressive form of black metal and it was here I found my darkened corner where I sit and dwell! I still love the traditional style of b/m but I have found something within the depressive side that seems to satisfy my wanton lust for the darker material, and Mourning Soul fits right into that genre. With the likes of Leviathan, Xasthur and Judas Iscariot Who appear to get massive thanks in the sleeve of these two gems and the reason for this is very apparent. That is if you have heard Judas Iscariot. This style I feel could be the way forward and what better way to get into it than by this man Sacrifice and Mourning Soul. Like many self financed demos the production side of things doe's let these demo's down but not to worry this I feel can add real depth and sometimes commitment to the art they are trying to produce. I can honestly say that these demos do have a quality that I can't quite put my finger on and I'd be pretty sure that you would feel the same. There is a slight element of doom to these as well with the slow chugging of the guitars and bass driving these demos and the drums cold like ice blasts this giving the old school feel of black metal. So on that note I leave you with this if you need something to satisfy that whole within you and feel that you want truth from music then look no more than for the depressive side of things as this is where the truth lies and once it grips you there is no letting go. So for now keep it underground, Depressive, Suicidal and chaotic.
Da Grind Zone:
Il progetto solista Mourning Soul, già incontrato tempo fa in queste stesse pagine, fa davvero parte della frangia più nera e cupa dell'underround black metal. Sembra di essere ripiombati in pieno 1993, anno in cui Darkthrone, Mayhem, Burzum, Immortal e Gorgoroth facevano il brutto e cattivo tempo, rilasciando delle release rivoluzionarie che crearono un genere unico e che passarono alla storia. Cominciamo col dire che il mood c'è tutto, attitudine compresa. Il livello di registrazione forse è basso e comunque la produzione necessariamente underground penalizza la musica stessa dei Mourning Soul perché non all'altezza. Decisamente meglio la band quando parte a tutta velocità senza freni in tempeste black metal, che non quando si ostina in mid tempo di poco spessore. Con una produzione adeguata e sempre underground, forse i Mourning Soul potrebbero presentarsi al pubblico in grande stile e non restare imprigionati nella stessa oscurità da loro creata.
Recensioni di "An abyss called life"
Da www.blackmetalonline.com:
Una cacofonia di suoni sintetizzati ci prelude questo lavoro, che, già dalle premesse, sembra poter essere qualcosa di "più", un progetto interessante. Registrato certamente in uno scantinato o comunque in un luogo di cemento poco più largo di 2 metri per 2, il lavoro si caratterizza per una cacofonia di fondo che però non induce al rifiuto ma stimola l'ascolto; soprattutto la voce, un particolare gracidio disturbato, risulta facile all'ascolto, a tratti potrebbe ricordare l'Abbath dei tempi d'oro. Comunque sia, il lavoro si snoda attraverso cinque pezzi malsani e contorti, "Day Without Light" comincia con suoni agghiaccianti di morte, per diventare un tormentato pezzo black che potrebbe benissimo arrivare dal fondo una fossa scavata 20 anni fa e scoperta solo oggi; i suoni sono sempre gli stessi, non c'è fase di mixing o equalizzazione, solo sovratracce con un minimo di settaggio dei volumi e basta, e tuttavia, la compressione sonora della chitarra e del basso, i cui suoni si fondono e confondono assieme, non può che trasportare chi ascolta in quell'abisso che il nostro Sacrifice ha creato (i Mourning Soul sono, infatti, una one-man band). L'imperfezione della batteria risulta quasi innaturale, secca e quadrata spesso imperfetta eppure perfettamente punk-hc da far quadrare il tutto; chitarra e basso sono orrorifici strumenti di tortura, fischianti e sporchi eppure abbastanza spessi e disturbanti da indurre ad uno stato di quasi ipnotismo mentre il lavoro si svuota dei suoi 20 minuti di durata senza quasi nemmeno ce ne fossimo accorti, fino ad arrivare alla traccia che chiude questo gioiellino: "...Of My Eternal Sorrow", una traccia lenta e sofferta, una canzone malata, che sa di putrescenza e tomba, di polvere d'ossa e di secoli, invitati nel viaggio dalla voce di Carmelo Bene, ci ritroviamo sopraffatti nuovamente dalle sonorità maledette di questo folle, che chiude il suo primo lavoro con un arpeggio ispirato e tremendo; tragedia dell'umano vivere, colonna sonora ideale. Un disco sporco, registrato male, eppure carico di pathos e buone idee, un disco sofferto e scritto con lucidità e passione, un disco che dimostra come, in ogni caso, se si ha un minimo di capacità tecnica, unitamente a verve e passione, se ci si sforza di tradurre in musica con il sangue, si può giungere a produrre un lavoro che è più di un disco black metal, ma un'opera d'arte, un'immagine tradotta in linguaggio comune di un corredo di sensazioni ed esperienze che, pur rimanendo personali ed insondabili, divengono esternamente partecipabili. Complimenti.
Da www.blackmetalistkrieg.net:
Proviene dall'entroterra siciliano questa one man band di cui non mi perviene nessuna notizia biografica. L'impressione che ho avuto ascoltando questi scarsi 20 minuti è stata subito positiva -strano ma vero..- Un lavoro che definirei semplicemente marcio e cupo, suonato con la giusta dose di personalità, anche se inevitabilmente risente dell'influenza del classico sound di stampo norvegese. Il lavoro è reso ancora più malato e opprimente da una produzione tutt'altro che pulita, i suoni infatti sono sporchi ma non scadono mai nella confusione assoluta come spesso accade in molti lavori autoprodotti.. L'ascolto risulta complessivamente molto piacevole, le songs, dai ritmi veloci ma non martellanti, si susseguono seguendo tutte lo stesso stilema, dando vita ad un prodotto molto compatto, suonato con passione e convinzione. Discorso a parte va fatto per il pezzo conclusivo; "..Of my Eternal Sorrow". Quest'ultima è infatti una traccia particolarmente coinvolgente, dalle sonorità decisamente differenti rispetto alle precedenti canzoni. Tempi rallentati e un guitar riffing ipnotico e intenso, supportato da corpose e meste partiture di batteria, creano un'atmosfera avvolgente e ossessiva che s'imprime prepotentemente nella mente di chi lo ascolta. Peccato per lo scarso minutaggio, un paio di tracce in più non avrebbero per nulla guastato; per il resto non c'è molto altro da aggiungere, la piena sufficienza, è più che meritata.
Da www.blackterrormetal.com:
Un altro esordio discografico per un progetto proveniente dall'Italia, per la precisione dalla Sicilia, ovvero Mourning Soul, one-man band formata da Sacrifice. Un progetto dove la voluta intenzione di comunicare catarsi è tutto ciò intorno a cui ruota la musica, di instillare "momenti di dolore e male di vivere", e come afferma lo stesso Sacrifice "l'unico motivo per cui il progetto ha vita è da ricercarsi nella volontà di esternare, attraverso il black metal, sensazioni ed emozioni negative troppo grandi da poter essere contenute in un corpo senza provocare eccessive conseguenze". Influenzato dai grandi nomi che hanno scritto la storia del black metal tradizionale, soprattutto quello dei primi anni '90 di stampo norvegese, "An Abyss Called Life" si presenta come un lavoro discreto, che non spicca da nessun punto di vista, ma nello stesso tempo non cade in bassi livelli degni di nessuna considerazione. La registrazione è curata a sufficienza, tipico sound da band underground, le vocals a tratti ricordano quelle di Abbath dei defunti Immortal e spesso si rivelano di buon effetto. Per quanto riguarda le canzoni, come ho già detto, questo lavoro si staglia nella media, niente di più, mid-tempos si alternano a parti più veloci supportate da riff "tradizionali" o da arpeggi distorti, proprio come a dar voce alla consuetudine di cui è intrisa questa demo. Sicuramente è da apprezzare la devozione con cui questo artista propone le sue creazioni e il suo prezioso contributo per mantenere vivo la scena underground, che se non fosse per gente come lui non esisterebbe neanche. Aspettando risvolti futuri non possiamo che accogliere questo suo esordio con discrezione, come egli stesso ce lo ha presentato.
Da www.blackitaly.tk:
Purtroppo, dopo vari ritardi che la sottoscritta ha causato a questa recensione, finalmente trovo il tempo di poter ascoltare in totale relax questa demo...registrazione marcia in questo demo indubbiamente, ma che si sposa seriamente benissimo con ciò che contiene...con massima mia sorpresa mi ritrovo a narrarvi una vera chicca del black italico!qualcosa che seriamente, mai mi sarei aspettata da una semplice demo...una one man band seriamente marcia e senza compromessi di alcun genere, che veramente mi stacca dalla routine giornaliera e riesce a catapultarmi in un sepolcro che mi avvolge col suo stantio odore di marcio e polvere...un intro di sinth e chitarre mi avvolge nel suo crescendo facendomi percepire tutto il male che Sacrifice vuole trasmettere nelle sue successive tracce...inesorabile parte la seconda traccia "tears of word"che mi sconvolge per il suo cantato...seriamente credevo di ritrovare Abbath alla voce e non questo sconosciuto chiamato Sacrifice...una song furiosa e meditativa al tempo stesso con picchi assurdi di violenza sonora...la terza traccia parte con un sample di gemiti e grugniti animaleschi che prelude ad una devastante song, che sembra cosparsa di sale e sangue, bruciante seriamente il graffio finale della song che si stacca nel momento clou del delirio sonoro e ti scaraventa alla quarta traccia con un ceffone in pieno volto in un ritmo tirato e marcio al punto giusto. Questa song è incessante e con un momento meditativo veramente superbo verso la sua fine che mi lascia intontita fino alla sua fine...trasportata dal vento che accompagna i primi minuti dell'ultima traccia di questo demo, mi ritrovo ad ascoltare una song, che ma regalato un vero sorriso di piacere, sia per la sua splendida malattia narrata in note, ma soprattutto per un particolare che alla sottoscritta ha colpito in maniera totalmente profonda, cioè il sentir apparire un sample narrante di una voce a me nota e stimata che stentavo a riconoscere (e credevo che seriamente pochi ricordassero fino ad oggi)...la voce in questione è quella di uno dei più grandi attori(di teatro, ma anche regista) che l'italia abbia mai conosciuto(a mio modesto parere si intende),cioè il grande Carmelo Bene....sorvolando i cenni storici su questo grande attore che Sacrifice ha voluto ricordare nel suo demo posso concludere come già detto all'inizio di questa recensione che An Abyss Called Life è una vera chicca e che raccomando soprattutto a chi ama i suoni sporchi e degni di significato, che indubbiamente vengono rappresentati al meglio in questa demo!
Da www.elskrin.net:
Nuovo oscuro e maledetto progetto questo dei Mourning Soul, one-man band siciliana con a capo il solo Sacrifice. Un lavoro denso di malessere fisico e sopratutto spirituale, che si riflette senza pietà sulle nostra povere orecchie. Infatti, la produzione stessa viene lasciata allo stato grezzo, apparentemente nessuna traccia di mixaggio, suoni caotici e sanguinolenti, da dove emergono sentimenti antivitali e di dolore aggressivo. Il disco, a quanto scritto sul libretto, è stato composto di notte ed in svariate session, e ci propone, da quanto avrete capito, quattro brani più un intro di raw black metal allo stato minimale. Il punto di riferimento più lampante sono sicuramente i Darkthrone di "Under A Funeral Moon", ma ulteriormente spinti sotto una coltre di melma putrida. Nessuna voglia di sperimentare, nessun dimostrazione di tecnica, solo marciume sonoro. La voce è molto stridula e ricorda molto Abbath del periodo magico di "Pure Holocaust" o "Battles In The North", ed emerge dal marasma sonoro come una sorta di demone, pronto a turbare i nostri sogni e pensieri. Non c'è molto altro da dire su questo demo, l'attitudine e devozione per questo genere è certamente espressa ai massimi livelli, meno consistente invece è la parte strettamente musicale. Eccetto il terzo brano "Way To The Loser's Kingdom", e qualche idee sulla conclusiva "...Of My Eternal Sorrow", non troviamo nulla che faccia gridare al miracolo. Nonostante tutto, man mano che riascolto questo "An Abyss Called Life" non posso fare a meno di apprezzare la capacità di Sacrifice di riuscire a creare un suono cosi marcio ed avvolgente, proprio come se il black metal fosse per lui una vera e propria esigenza fisica di sfogo. Come inizio, diciamo che ci troviamo tranquillamente sopra la sufficienza e se, in futuro, i Mourning Soul riusciranno a fornirsi di una base musicale maggiormente degna di nota, allora si che avremo a che fare sicuramente con una band che potrà dare vita (o morte) ad un lavoro davvero eccelso.
Da www.metal-empire.it:
Certo che a furia di tendere all'essere raw e primordiali stiamo tornando così "indietro" come evoluzione di un genere che fra poco qualcuno inizierà a suonare nelle grotte (ops, c'è già chi lo fa!). In questo contesto di rozzume e crudezza si inseriscono i Mourning Soul, solo project di Sacrifice, entità siciliana che non ha nulla a che vedere con la solarità delle stupende terre di Trinacria ma che ne rappresenta la parte più oscura, velenosa e acida. Black metal minimalissimo, registrato in maniera veramente pessima però, cosa che se da un lato rende il tutto più affascinante e retrò (un'audio così è degna di Land Of Frost dei Darkthrone per farvi capire) dall'altro dona un senso di confusione e di generalizzata cacofonia che ai non avvezzi al genere potrebbe dare l'impressione di una band che non sa suonare, e vi garantisco che detrattori di questo modo di vedere la musica ce ne stanno a gommoni, quindi mettetevi bene in testa una cosa, questa è roba amara e cattiva per fanatici, per coloro i quali sono avvezzi a carpire il maligno emesso da un riverbero di chitarra (come nella buona ...Of My Eternal Sorrow) o un certo tipo di disaggio trasmesso da scream lancinanti e lacerati. Tuttavia proprio i fanatici potranno carpire tutta una serie di lacune che relegano questo "An Abyss Called Life" nel limbo delle medie produzioni italiane: capiamoci, i clichè del genere ci sono tutti, le influenze anche (Darkthrone e primo Burzum) ed è proprio questa summa di concause a limitare fortemente la valutazione complessiva di un demo come questo che potrebbe risultare merce prelibata solo ad una ristretta cerchia di listeners. Parlare di AACL track by track è veramente inutile in quanto, grazie ad una certa omogeneità di suono, deve essere assimilato in blocco per quanto possa essere per la maggior parte degli ascoltatori un tantinello indigesto un cd che si tiene costantemente su ritmi lenti, quasi a sfiorare il doom, in un vortice di disperazione crescente. Un lavoro, ripeto, medio, ma va un plauso a Sacrifice per aver provato (e per certi versi essere riuscito) ad esternare il proprio malessere traducendolo in musica. "An Abyss Called Life" è consigliato a tutti i fan del black metal più lento e marcio, capaci di avvicinarsi anche emotivamente a produzioni di questo tipo.
Da www.burningblack.net (Chile):
Formed in Sicily back in 2003, this one man band delivers at this first opus an arcane and satanic Old School Black Metal, notoriously influenced by the rawest compositions of Darkthrone and Burzum. Opening this demo is "Dreaming Death (intro)" a short ethereal, depressive and electric piece adorned by some avernal blurry vocalization. Followed by "Tears Of World" a fast piece of blasting Black Metal, the first thing that catched my attention at this point, was the awful drums sound, the blasting passages sound quite arrhythmic and dissonant, but after the first impression I get used to it, and after a couple of listening it became almost (just almost) irrelevant. Then "Day Without Light" comes, my absolute favourite track, a completely lightless, bitter and as cold as the ninth circle of Dante's Hell, some low and hypnotic keyboard melodies creates an asphyxiating and claustrophobic atmosphere of disturbing obscurity which reigns over the entire track. The fourth track, "Way To The Loser's Kingdom", is an interesting black piece that conjugates the savagery of "Tears Of World" and the coldness of "Day Without Light Comes" in an accurate piece of dirty Black Metal; the hypnotic Burzum-esque ambiences are present along the entire track mixed with some (old) Gorgoroth traces. Closing this work "…Of My Eternal Sorrow" comes, as the title clearly implicates, this track is the slowest and more mournful one of the entire demo, making me thing (inevitably) in the most depressive moments of "Hvis Lyset Tar Oss". The whole production is very undercooked, rehearsal-like sounding and the drumming seems to be mixed quite high… which becomes evident at the second track, but that's ok for a demo. "An Abyss Called Life" sounds like a blasphemous blend between Darkthrone's "Transylvanian Hunger" and Burzum's "Hvis Lyset Tar Oss" (maintaining the respective distances with both masterpieces of course). There's a lot of potential at this demo "Day Without Light" comes definitely confirms it. We just have to wait for another work of this blasphemous and obscure Italian entity…
Da www.sardcofago.net:
Un baratro oscuro e maleodorante, ecco cosa rappresenta in sintesi questo demo del siciliano Mourning Soul, one man band formata da Sacrifice, che in questo demo, attraverso 5 canzoni di raw black metal marcio e sporco, cerca di esprimere l'oscurità e la negatività che vuole comunicare tramite la sua musica. Black metal in pieno stile Mutiilation / Judas Iscariot, con un feeling marcio e decadente come la band francese, e con l'esecuzione raw e grezza, spesso incurante della tecnica, dell'artista americano. Si sentono numerosi richiami a Darkthrone e Burzum, ma il feeling delle composizioni è assolutamente diretto verso i due nomi che ho evidenziato prima, creando 5 inni putridi e velenosi all'oscurità e al marciume più completo. La voce ricorda quella di Meynna'ch, sgraziata e stridente, e si unisce bene alle composizioni minimali e "antimusicali" in pieno stile Black Legions. Forse tutto il lavoro risente di un songwriting troppo acerbo, e la batteria ha dei suoni piuttosto "impastati", ma del resto questo genere di black metal così istintivo e primordiale è apprezzato anche per la sua minimalità e la sua immediatezza, e anche i suoi errori e le sue imperfezioni. In conclusione, non un lavoro ottimo, ci sono ancora alcune cose da migliorare come i suoni di batteria e un songwriting più complesso, ma è sicuramente un ottimo punto d'inizio.
Da www.truemetal.it:
I siciliani Mourning Soul, progetto one-man-band di Sacrifice, nascono nel 2003 con l'intento di esprimere attraverso la musica sensazioni ed emozioni negative che non possono essere espresse a parole. Nasce così questo "An abyss called life", un demo introspettivo creato da una mente furibonda. Il sound proposto dal nostro è un raw black metal che fa della rabbia e della potenza il suo punto di forza. "Tears of world" è una vera e propria mazzata sonora che esprime rabbia da ogni poro grazie a chitarre ruvide e "marce" al punto giusto; l'ambientazione claustrofobica collabora notevolmente a rendere il tutto notevolmente più cupo e triste. Con "Day without light" ci spostiamo verso un black metal di chiaro stampo nordico caratterizzato da cavalcate di chitarre dai suoni ostici e oscuri anche se, in alcuni frangenti risultano essere troppo banali e ripetitivi. Lo scream di Sacrifice riesce a convincere abbastanza bene in questo caso grazie soprattutto a soluzioni intermedie che vanno a toccare il growl; purtroppo però, a volte, ci troviamo di fronte a cadute di stile poco piacevoli. "Way to the loser's kingdom" è sicuramente il brano più piacevole e completo di tutto il demo; la canzone in questione è infatti più completa e meno banale delle altre, grazie soprattutto a cambi di tempo repentini e all'alternarsi di momenti al fulmicotone con parti maggiormente melodiche e riflessive. L'aggiunta qua e là di sonorità metal classico, solo per quanto riguarda le chitarre, aumenta ancora di più la sua appetibilità. Il demo si chiude con "…Of my eternal sorrow", il brano peggiore di tutto il lavoro; i suoni di chitarra sono eccessivamente distorti con l'unico risultato di essere fastidiosi all'udito. Questo è un vero e proprio peccato dal momento che l'idea di suonare un doom-black metal non è per nulla spiacevole e le idee dei Mourning Soul, in questo caso, sono tutt'altro che negative. Questo "An abyss called life" è quindi un discreto lavoro che però viene notevolmente penalizzato dalla sua registrazione; i suoni risultano infatti troppo ovattati e gli errori in fase di mixaggio non possono passare di certo inosservati. In molte situazioni infatti le chitarre sovrastano tutto creando solo un'enorme confusione; non ultimo il suono di una drum-machine non rende per niente giustizia ad un black metal potente e cattivo a causa dei suoi suoni troppo plastificati e sintetici.
Da www.gryphonmetal.ch (Svizzera):
There are lands where a deep sense of mysticism in engraved in the inhabitants' genes. One of these lands is Sicily for sure. Mysticism as initiation that can be developed in different ways then. One of these ways is the deep interiorizing of the abyss, place of deep waters, place of hell or simply place of life as the title of this Demo EP openly states. "An Abyss called Life" fills me with sudden amazement, but surely i'm not surprised by the fact that the one man band of this project, Sacrifice, comes from Sicily. I think that a music like this could be found elsewhere only in Norway or in the most underground Black metal corners in the USA, or in East Europe.. When Sacrifice says that his project is catharsis and expression "of feelings and negative emotions too big to be contained in a human body without excessive consequences" couldn't be more honest than this, considering that his music is pure raw underground Black metal intensively bound to the roots of the classic school. Rarely i 've heard something like this: absolutely raw, one of the rawest, most imperfect, most primordial productions you can ever think of: with a continuous blurry, noisy rustle in the background, with sour drums, with ominous hypnotic guttural vocals. Yet the result is the total fascination soaked with a doomy seductive abhorrence. This little demo from Sicily could open that door to the primevous Black Metal to al those listeners who tried to trespass it and failed. Burzum or Gorgoroth can represent really some of the influences, but, personally, this ep reminds me of the agonic sonorities of Greygap or even to VON's "Headtuck". The rhythm of this particular slower almost doomy song of VON can give an idea of the verminous essence and sonorities (especially concerning drum technique) of Mourning Soul. Five are the songs of this Opus 1, that has been also re-released by Funeral Moonlight Productions (China) as split with Original Sin. Five infernos opened by the melodic, sinister and threatening intro Dreaming Death whose depression arpeggios are followed by the summoning of the legion. The intro ends brusque and Tears of World begins with sour simplistic continuous fast blast beats and reiterate necromantic slower misanthropic vocal lines supported by doomed tremolos which , on the contrary, follow the faster rhythm impressed by the battery. Everything fades into a gloomier bell call from the church of the madness. The third gehenna begins similar to the second track but it's during the proceeding of the song that we find its diversification through a reiterate vehemence of the tremolos, like in an uninterrupted morbid flagellation. Again similar sounds the beginning of the fourth track Way to the Loser's Kingdom that surprises nonetheless with a sudden melodic breakdown that seems to disappear fading away with the whole track. False! because the blast beats attack us again ferocious. But the real pearl is the fifth track, the doomier, the most intense, with the most tuneful guitars, the most agonizing track with a recurrent gloomy and groovy loop. In the middle of track there is an almost narcoleptic stop of the instruments in order to let us hear, like appearing among curtains of fogs, the sibylline voice of Carmelo Bene (Italian actor and director - 1937-2002) reciting a short piece from the Sonet X by John Donne. Morte non essere orgogliosa. sebbene alcuni ti abbiamo chiamata potente e terribile, tu non lo sei Death, be not proud, though some have called thee Mighty and dreadful, for thou art not so .... NOR YET CANST THOU KILL ME Then, Carmelo Bene's voice disappears in the agonic eruption of the last part of the song, in the "eternal sorrow", in the "eternal Hate".
Da Nekro Death (Myspace zine)-(Reviews for Opus 1 + Opus 2):
Mourning Soul is a one man project, and the man holding centre stage is Sacrifice, although using session musicians Decrepit on guitars and Nocturnal Fog on drums, the whole idea behind this band stems from Sacrifice. Having been involved with black metal since around 03, Sacrifice has been putting the boot into Christianity in a big way. Hailing from Enna in Italy you can only begin to imagine the pent up frustration and anger within.This is reflected in both of these demos and not just with corny song titles, which would make you, go buy it purely on that basis. These two demo's have a more classic stance to them almost a hierarchy status above most that just regurgitates the same old shit repeatedly. This has a more classic stance and not satisfied with dulling it down and churning something out that will have a shelf life of one listen but with the idea set that once you hear this it will get under your skin and penetrate your mind and touch the darkest recesses within you and I feel that this gives the edge that most so many of us crave when listening to this music. Although given the title black metal a term that is getting thrown here there everywhere these demos are different, now how can there be a difference in one sort of black metal to another well, so on my quest to find something that will push my pallet in listening styles I stumbled across the depressive form of black metal and it was here I found my darkened corner where I sit and dwell!I still love the traditional style of b/m but I have found something within the depressive side that seems to satisfy my wanton lust for the darker material, and Mourning Soul fits right into that genre. With the likes of Leviathan, Xasthur and Judas Iscariot Who appear to get massive thanks in the sleeve of these two gems and the reason for this is very apparent. That is if you have heard Judas Iscariot. This style I feel could be the way forward and what better way to get into it than by this man Sacrifice and Mourning Soul. Like many self financed demos the production side of things doe's let these demo's down but not to worry this I feel can add real depth and sometimes commitment to the art they are trying to produce. I can honestly say that these demos do have a quality that I can't quite put my finger on and I'd be pretty sure that you would feel the same. There is a slight element of doom to these as well with the slow chugging of the guitars and bass driving these demos and the drums cold like ice blasts this giving the old school feel of black metal. So on that note I leave you with this if you need something to satisfy that whole within you and feel that you want truth from music then look no more than for the depressive side of things as this is where the truth lies and once it grips you there is no letting go. So for now keep it underground, Depressive, Suicidal and chaotic.
4:26 PM
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