Scrivo questo post
cercando di intrecciarlo al filo conduttore di questo blog: l’erotismo.
Per quanto questo possa essere compatibile con la volgarità, l’insulto,
la vigliaccheria e la vergogna. L’argomento che intendo affrontare
riguarda le questioni politiche degli ultimi tempi. Che considero in
qualche modo “pornografiche”. Non è probabilmente a me (in quanto
autrice erotica) che va posta la solita domanda su quale sia la
differenza tra erotismo e pornografia… Il nostro governo ha già dato a
mio avviso una palese rappresentazione di quest’ultima con la sua
propaganda e i suoi proclami, superando di gran lunga ogni possibile
definizione di ciò che potrei considerare pornografico.
All’indomani dell’esito elettorale provai un senso di disagio e di
paura. Cercai di scacciare via la mia preoccupazione con la
consapevolezza che oggi più che convincere il popolo con i manganelli
(che pur continuano ad avere il loro immediato effetto deterrente) si
prediligono mezzi più subdoli, come: la falsa informazione, gli
effimeri modelli pubblicitari e la fabbrica dell’ignoranza che si alimenta, come un moderno Cerbero, di speranza, disinteresse e ricatto sociale.

Ciò fa sì che la
nostra coscienza critica si annienti a vantaggio di un governo che mima
mezzi da regime fascista, (supportati da sedimenti di cultura e
sentimenti popolari ancora presenti nel carattere italico) con la
propaganda, il monopolio dell’informazione, il machismo, la
sopraffazione, le leggi razziali, l’istigazione alla violenza, meglio
se xenofoba… Atteggiamenti e mezzi che attecchiscono facilmente su un
terreno di collusione endemica dello stato con poteri mafiosi e
occulti, sull’efficace stornamento dell’attenzione popolare ad opera
dei media e sul ricatto politico. Il governo (la sua vera intenzione)
si nasconde dietro provvedimenti emotivi e d’urgenza, di carattere
filantropico e populista. È persino giunto (al colmo della sua
oscenità) a fantasticare sullo stupro necrofilo (a proposito del caso
Englaro), in perfetta linea con gli “insegnamenti” mediatici di
“Lucignolo” e delle sue famigerate, caricaturali e ipocrite
“trasgressioni”, divenute stimolo e prassi per le ideologie di potere e
per la formazione delle nuove “coscienze”.
Le decretazioni d’urgenza basate sull’emotività raccolgono consensi e alimentano il business.
Le cronaca delle violenze sulle donne è martellante, l’audience
segue morbosa e si indigna, mentre nella maggioranza delle pratiche
quotidiane si continua a non rispettarle. Impoverendole, per esempio,
anche nella loro professionalità… Basta mettere degli occhialini per
avere una barbie intellettuale (se ne trovano in vari modelli al Consiglio dei ministri).

Credo che la pornografia nella politica si spieghi e si riveli da sola con la sua stessa oscenità.
Mi domando dunque come mai ci si ostini a chiedermi della differenza
tra erotismo e pornografia… Ormai dovreste averla capita. E
soprattutto... dovreste sentirla!
A casa… prima di arrivare a tradire e denunciare per sopravvivere il nostro amico (nemico).
A casa… prima di perdere quel filo di dignità rimasta.
A casa… [etc. etc...]