Un video reperito su youtube di un concerto con Ginevra del ‘99- Neretva è uno dei pezzi che amo di più- e il nome del fiume che amo di più- il luogo dell'acqua incessante che ti scorre sotto le tavole di legno, dell'acqua che ti cade in testa mentre cerchi un buco dove riscaldarti mangiare un cevapi e bere una birra- è il fiume che separa la paura dall'accoglienza, le case turche dai palazzoni croati. Jacopo tutto questo non l'aveva visto ma l'ha scritto.
L'anno scorso sono tornato a Mostar con la maxmaber orkestar, mi sembrava così strano camminare sulla pietra bianca, camminare su quello che avevo sempre sentito come un fantasma, lo stari most. E pioveva, scivolavo con le mie solite ciabatte marocchine e l'acqua era ovunque. Amavo non far niente su questo pezzo, aspettare, e poi fare partire quelle lunghe note di e- bow, piene di delay, che mi volavano intorno, e poi cantare con Cris tutto il ritornello finale. Nostalgia. Vecchiaia?