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"..Eppur qualcuno un giorno disse!" ..non sempre quel che dice l' altro va scartato!

Gianluca



Last Updated: 10/25/2009

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26 Oct 08 Sunday 

Current mood:  quixotic
"L'avvenire è di coloro che non sono disillusi."


Georges Sorel



SCUOLA, BERLUSCONI: NON PERMETTEREMO OCCUPAZIONI ROMA - Non permetteremo che vengano occupate scuole università. Lo hadetto il premier, Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa aPalazzo Chigi con il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. 'E'una violenza, convocherò oggi pomeriggio Maroni per dargli indicazionisu come devono intervenire le forze dell'ordine'.

'L'ordine deve essere garantito. Lo Stato deve fare il suo ruologarantendo il diritto degli studenti che vogliono studiare di entrarenelle classi e nelle aule'. Afferma Berlusconi sottolineando cosaintende quando annuncia che le forze dell'ordine impediranno leoccupazioni.

'Sulla scuola troppe cose divorziano con la realtà'. Sostiene ilpremier: 'La sinistra è contro il decreto Gelmini, che, ricordo, è undecreto e non la riforma della scuola. Tenta di costruireun'opposizione di piazza su un terreno circoscritto, perché comegoverno siamo inattaccabili su tutta una serie di provvedimenti'.

'Al ministro Gelmini dico: andiamo avanti. Dobbiamo applicare questodecreto e non ritirarlo. La sinistra dice solo menzogne e falsità aproposito del tempo pieno, dei tagli e dei licenziamenti. Non è vero'.
'La sinistra parla di 86mila insegnanti in meno. E' falso. Con lariforma nessuno sarà cacciato. Ci sarà solo il pensionamento di chi hagià raggiunto l'età e il blocco del turn over', ha concluso Berlusconi.

GELMINI, INVITO AD ABBASSARE I TONI DELLA PROTESTA
-'Invito ad abbassare i toni della protesta'. E' l'esortazione lanciatadal ministro dell' Istruzione, Mariastella Gelmini, durante laconferenza stampa a Palazzo Chigi. 'Il Governo - ha detto - da sempre èaperto al confronto. Sulla natura della protesta è chiaro che lasinistra ha scelto la scuola e l'università come terreno di scontro'.

VELTRONI, GOVERNO RITIRI DECRETO - Alle proteste cosìampie e diffuse contro la riforma della scuola, il governo dovrebbe'ritirare il decreto Gelmini e le misure con i tagli alla scuola eall'università', dandosi comunque degli 'obiettivi di finanza pubblica'che affrontino il problema della diminuzione della spesa. Lo ha dettoil segretario del Pd, Walter Veltroni, intervenendo a Radio anch'io.

DI PIETRO, PREMIER FOMENTA NUOVA STRATEGIA TENSIONE -
'Per come sta affrontando il capitolo della scuola, dalla riformaGelmini alle violenze contro gli studenti, Berlusconi sta riportando lasituazione a come era negli anni '70''. Il leader dell'Idv Antonio DiPietro commenta così la decisione del presidente del Consiglio diconvocare il ministro dell'Interno a Palazzo Chigi 'per dargliindicazioni su come devono intervenire le forze dell'ordine' nellescuole e nelle università per fermare la protesta. 'Berlusconi -aggiunge - in questo modo sta creando le premesse come mandantepolitico (e di questo dovrà assumersene la responsabilità), per crearein Italia una nuova strategia della tensione'.

EPIFANI, GOVERNO FA ERRORE, NON MINACCI STUDENTI
- 'E'profondamente sbagliato rispondere alle ragioni del movimento deglistudenti con una modalità che non sia quella del dialogo'. Lo dice illeader della Cgil Guglielmo Epifani, dopo la cerimonia funebre perVittorio Foa, commentando l'annuncio di Berlusconi di non volerpermettere le occupazioni. 'Il governo - sottolinea Epifani - non puòricorrere alle minacce. Questo è un movimento che ha caratteristichedel tutto nuove, che non ha senso paragonare al '68 ne', tanto meno, al'77. E' un movimento pacifico, gli studenti chiedono di investire nellascuola, è gente che chiede di studiare di più e meglio. Il governo -sottolinea Epifani - deve saper dialogare. Bisogna aprire canali didialogo con gli studenti e anche con il sindacato confederale'.

LA RUSSA, MAESTRO UNICO? SBAGLIATO DOPO LA TERZA  -'Penso che dalla terza elementare o dopo la terza sia sbagliato un solomaestro, ma va invece bene per i primi due-tre anni di vitascolastica', quando il bambino ha bisogno, a scuola, di un punto diriferimento principale. E' l'opinione di Ignazio La Russa, ministrodella Difesa e padre di un bambino di 6 anni. 'Io personalmente sonod'accordo con il maestro unico, l'ho detto quando abbiamo votato inConsiglio dei ministri', dice il ministro ai giornalisti, a marginedella sua visita ufficiale negli Usa, conclusasi oggi. 'Nei primi 2-3anni di vita scolastica - dice La Russa - oltre agli altri insegnantiche comunque ci sono (ginnastica, lingue), credo sia importantissimo'avere un punto di riferimento principale. 'Mio figlio ha 6 anni e viassicuro che è molto importante per un bambino di quell'età il rapportoche lo lega principalmente a una persona'.

SACCONI, GIOVANI PRESUNTUOSI, MONDO AUTOREFERENZIALE 
-Le proteste di questi giorni contro il decreto Gelmini sono guidate da'giovani presuntuosi e politicizzati', frutto di una scuola e di unauniversità 'autoreferenziali' nate negli anni Settanta. Lo ha affermatoil ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, nel corso di VivaVoce suRadio24. Secondo Sacconi le proteste sono dettate dal 'pregiudizio: sitratta di minoranze politicizzate, con giovani presuntuosi che taloraguidano queste manifestazioni. Presuntuosi perché presumono di averecapito tutto. Sono politicizzati: peccato però che non facciano il lorointeresse e quello della loro generazione, che dovrebbe essere quellodi contestare una scuola e un'università molto autoreferenziali, resecosì dai loro padri' negli anni Settanta, che vi hanno introdotto 'unasorta di nichilismo nella nostra società'. Secondo il ministro,inoltre, 'non è un caso che le maggiori criticità si trovino nelsistema educativo dove c'é una generazione di docenti cinica eautoreferenziale'. Bisognerebbe invece preoccuparsi del fatto,conclude, che 'in Italia ci si laurea mediamente a 28 anni, ma non iningegneria, in scienze della comunicazione'.(ANSA)

Contro la Gelmini/133

Il governo Berlusconi riducepesantemente gli organici scolastici e le ore di lezione, taglia leretribuzioni, taglia gli stanziamenti, immagina classi di 30 alunni eclassi separate per immigrati, privatizza l’università ( cosa cheesaspererà le logiche baronali ), taglia la ricerca creando precari avita e rendendo dipendente la didattica dai capitali privati, instaurala logica classista dei centri di eccellenza ovvero le università per iricchi: il tutto nell’interesse dei più privilegiati e a scapito dellademocrazia, che si basa sull’istruzione, ovvero sulla cultura e sullacritica. L'istruzione alimenta il dubbio e la curiosità: dev’essere ditutti, come vuole la Costituzione, in modo che dalla scuola escanocittadini, non sudditi.

Una scuola autoritaria prepara a una società autoritaria

Blog Luttazzi


Lemanifestazioni sono di per sè un esercitazione democratica per la richiesta dei diritti e  non può trasformarsi per volontà di unmassone, mafioso come il nano con i tacchi e il riporto un capriccio dareprimere con le manganellate di mastini napoletani ammaestrati aringhiare contro ciò che si considera 'nemico'..questo è il terrorismo , questa è strategia della tensione!
Con che faccia si parla di 'confronto e di 'abbassare i toni', quando per primi si usano accenti così  violenti e dittatoriali.
Toni che non li sentivamo dall'ultimo regime berlusconiano e primaancora da quello mussoliniano, io direi di proseguire le manifestazioniad oltranza e con maggiore aggregazione popolare e di fare appelloall'Unione Europea perchè questo governo venga subito sostituito conuno democratico e civile....

22 Ottobre 2008

La Scuola in Diretta

studenti_Milano.jpg
Manifestazione studenti - piazza Cadorna -Milano
Clicca l'immagine

Il nome di Piero Calamandrei, forse, non dirà molto agli studenti che protestano contro settantenni incartapecoriti che gli hanno rubato il presente e gli vogliono togliere la speranza di un futuro.
Il suo nome, forse, non avrà significato per i ragazzi e alle ragazze che vedono al vertice delle istituzioni, dell'economia, dell'informazione del loro Paese dei pregiudicati, dei servi, dei lacchè.
Calamandrei, forse, non dirà nulla alla nostra gioventù che vede la Costituzione tradita dal Parlamento, migliaia di caduti sul lavoro ogni anno, milioni di precari e il padre, o la madre, licenziati.
Calamandrei fu professore durante il fascismo, uno dei pochi a nonavere nè chiedere mai la tessera del partito. Fondò il Partito d'Azionee fu membro della Consulta. La stessa che oggi è merce di scambio tra lo psiconano e Topo Gigio. Nel 1950 fece un discorso sulla Scuola, parole che sembrano dette oggi per la Scuola della P2

L'ipotesi di Calamandrei.
'Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere,un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare laCostituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare lamarcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; mavuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali.C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto ilfascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada(è tutta un’ipotesi teorica,intendiamoci). Comincia a trascurare lescuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle.Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Nontutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Edallora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private.Cure di denaro e di previlegi. Si comincia persino a consigliare iragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori sidice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,come ora vi dirò,o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti amandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuoleprivate. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili,si studiameno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola previlegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Statoper dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questoconvegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa èla ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina.L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuoledi Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci.Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sullescuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegninoinsegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare chegli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.' Piero Calamandrei
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congressodell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l’11 febbraio1950

Il blog è a disposizione di studenti e professori per i loro video su interviste, manifestazioni e manganellature (so che saranno numerose). Nella barra in alto: 'La Scuola in diretta', scorreranno in continuazione i video nei prossimi giorni. Caricate il video su YouTube e inviate la segnalazione al blog.
Loro non molleranno mai, noi neppure.


Blog Grillo

Fonte : Mater Natura

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