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Tambucano



Last Updated: 11/29/2009

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Wednesday, March 12, 2008 

EVERYDAY FILM

(Rivoluzioni e Controrivoluzioni del proprio personale quotidiano)

Questo mio primo lavoro multimediale rappresenta il naturale prosieguo dell' esame di composizione dello scorso anno, "Everyday Film", in quanto ne costituisce l'integrazione visiva, seguendo e sottolineando la divisione in sezioni e i concetti dell' audio originale.

Il lavoro presenta due chiavi di lettura principali.

   La prima, la più evidente, è il tentativo di rappresentare lo scorrere di una giornata tipo, caratterizzandone le diverse fasi e vicissitudini con sonorità e dinamiche differenti, e cercando di ricreare, con i diversi materiali audiovisivi, stati d' animo e emozioni nello scorrere del tempo.

La seconda chiave di lettura, sottolineata con ironia dal richiamo cinematografico dell' introduzione, è quella del "quotidiano" come rappresentazione.

Rappresentazione di sé stessi, dei rapporti interpersonali, finanche delle proprie pulsioni, in una costante, impercettibile, quotidiana messinscena atta a tutelare le nostre fragilità dalle inevitabili, spesso involontarie, aggressioni e/o delusioni esterne.

Il lavoro ha uno sviluppo ben definito con le sue 4 sezioni nettamente separate, e quasi didascalico nell' accostamento suono-immagine-concetto.

Nondimeno però, i materiali sonori e le immagini utilizzate vengono spesso alterati e decontestualizzati, grazie anche all' uso di filtri ed effetti, per creare momenti di contrasto e sorprendere lo spettatore nelle sue aspettative.

In ogni sezione inoltre, tranne che nell' Introduzione, è presente un elemento audiovisvo ripetuto (punto interrogativo, maschera, indicazione stradale), con una vaga valenza cronometrica, proprio per richiamare lo scorrere temporale orizzontale della composizione.

 

Di seguito riporto la divisione in sezioni con cenni esplicativi per ognuna riguardo a suoni ed immagini:

1.     (0' 11'') Introduzione – Nessun commento particolare oltre al concetto già espresso sulla "rappresentazione". Sottolineo solo una buona dose di ironia nella scelta delle immagini feline di Metro-Goldwiniana memoria, e la prima apparizione dei palloncini colorati, un riferimento simbolico ai sogni, che tornerà nelle successive sezioni.

2.     (0' 33'') Risveglio e Consapevolezza -  Frammenti dell' introduzione (residui di memoria onirica) si mescolano con l' inizio della nuova sezione, mentre la percezione del reale e del tempo aumenta gradualmente, trascinando con sé un inevitabile carico di ansie e aspettative. La consapevolezza è quella dell' inizio della rappresentazione (sipario) coi suoi relativi legami.

3.     (1' 24'') Il Giorno: Pulsioni e Diplomazia -   Esplode il quotidiano "Vaso di Pandora" e mescola gli elementi della giornata. Mentre il suono ripetuto di un ricevitore funge da simbolico interruttore delle nostre relazioni, estrapolazioni musicali filtrate si accavallano, a richiamare, in maniera subliminale e personale, eventi e memorie. Semafori comportamentali, simboli relazionanti, e un crescendo di "maschere", ci conducono, in un sottofondo nevrotico di voce femminile, al climax della sezione, tramite un infittirsi degli eventi e un accumulo delle tensioni. Una esplosione audiovisiva realizzata con l'unica importante stratificazione di tracce presente nel lavoro si scioglie in maniera drammatica nella sezione successiva.

4.     (2' 24'') La Notte: Chi Ha Paura del Buio…? -  L' archetipo dell' ignoto per eccellenza, ma anche il tempo e il luogo del riposo, della tranquillità; una apparente discrepanza. E così viene rappresentata. Su uno sfondo sonoro flebile ma in continuo movimento, le tensioni precedenti si sciolgono in atmosfere più dimesse, ma non ancora rassicuranti. Elementi delle sezioni precedenti riemergono e scompaiono come riflessi del giorno appena andato, in maniera distorta e incontrollata. E in questo cammino irrequieto e irregolare verso il sonno, il silenzio si interpone sempre più spesso, poco alla volta padrone delle sonorità. Il paesaggio è un altro ormai, ma non sappiamo più riconoscerlo…BENVENUTI in un altro mondo.