A
pieno titolo ascrivibili a quell’anticonvenzionale corrente che ha dato i
natali a gloriosi nomi quali Melvins, Modhoney o Sonic Youth, i Sun@9 combinano
il classico punk rock con il gusto per la provocazione e la contestazione,
dando origine ad un'originale convergenza di vibrazioni alternative in perenne
efficacia nello sbeffeggiare l’ottusa banalità che contraddistingue la società
contemporanea (i brani “Point of View” o “Disgusting Preachers” la dicono lunga
in tal senso); il sagace sound del power trio si prende gioco di schemi e
luoghi comuni, andando alla ricerca di un’identità stilistica e culturale in
grado di elevarsi al di là del confortante concetto di “politicamente
corretto”; in un tripudio di sonorità al vetriolo ed altrettanto graffianti slogan
a metà tra l’impegnato ed il faceto, “Italian Breakfast” segna il debutto di
una band alla quale va riconosciuto il merito di essersi coraggiosamente
collocata, dal punto di vista stilistico, al di là di generi e tendenze troppo
inflazionistiche: un lusso che pochi si possono concedere, in tempi in cui
l’originalità sembra essere un obiettivo di secondaria importanza.
Voto
7
Da Rock-Hard n. 5 / 2009