Electro-wave scivolosa debitrice delle visioni moroderiane, più
contagi jazz-prog e una febbricola psych-pop nella calligrafia dei
Droptimes, un duo più che altro - Alessandro Maranesi canta e Alessio
Catozzi si occupa di tastiere e basso - però come si suol dire aperto,
visto che alla fine in questo
Looking For The Sun
si contano altri dieci collaboratori (tra batterie, ottoni e voci)
senza contare il coro di nove bambini che impreziosisce la trafelata
Wake Up.
La loro proposta è inusuale ma accattivante, vengono in mente un po' i
Deus e un po' i
Moonshake in fregola drum'n'bass (
The Crocodile), dei
Goldfrapp rapiti da alieni
Depeche Mode(
The Wall's Family) o certe farragini folktroniche a metà strada tra
Mùm e
Sigur Ros (
When It Comes). Per non dire di quella
A Revenge come avrebbero potuto i
Kajagoogoo colti da foga electro-black. Sarà forse il caso di eliminare qualche orpello, ma questa generosa avventatezza mi piace.
di Stefano Solventi
http://www.sentireascoltare.com/recensione/5944/Droptimes-looking-For-The-Sun.html