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HoyLoco Interviste - Pensieri - Rubriche...

HoyLoco



Last Updated: 9/21/2008

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Gender: Male
City: Napoli
Country: IT
Signup Date: 11/2/2007
Friday, March 07, 2008 
joe-barbieri.jpgUna veste di seta che scivola via sensuale ed ammaliante. La musica di Joe Barbieri può essere riassunta in questa immagine così evocativa. A quattro anni dall'ultimo lavoro, "In parole povere", disco di enorme successo anche oltre i confini nazionali, incontriamo il cantautore in sala prove, alle prese con il prossimo album.
HL: Quando hai capito di essere un cantautore?
JB: "L'ho capito abbastanza presto. A scuola mi capitava di scrivere molto,soprattutto durante i compiti in classe.In questo modo ho buttato giù parecchio materiale. In realtà a pensarci bene, intorno ai 13-14 anni scrivevo,registravo su cassetta e addirittura facevo le copertine dei miei pezzi. Evidentemente quella del produttore è una vocazione".
HL: A chi dire grazie?
JB: "Sono veramente tante le persone da ringraziare, anche perché credo che nessuno possa intraprendere un percorso senza l'aiuto di qualcuno. Quindi da Pino Daniele, che mi ha scoperto, ed ha dato il via alla mia carriera per certi versi, fino ai musicisti con cui lavoro in questo momento e ai miei soci della Microcosmo".
HL: Da cosa trai ispirazione?
JB: "In verità nasce tutto da piccoli "dettagli". Il mio ultimo lavoro (In parole povere N.d.r) è una sorta di celebrazione di questo tipo di percorso compositivo. La partenza da elementi trascurabili e trascurati per poi dedurre un intero scenario fatto di suggestioni,sensazioni ma anche esperienze personali".
HL:Storicamente sappiamo che l'artista risulta avere uno sguardo privilegiato sulla realtà in cui è calato, riuscendo a vedere ciò che a molti è nascosto. Qual è dunque la tua percezione di Napoli?
JB: "Credo che le difficoltà, di varia natura ed origine, che questa città obbliga a vivere, finiscano per essere inevitabilmente uno stimolo in più. E' un po' come la teoria di Newton secondo la quale "ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria". Ebbene lo stesso accade a Napoli. Ho vissuto dieci anni in altre città d'Italia ed al mio ritorno,tre anni fa, devo dire che avevo uno spirito diverso, e la convinzione di essere tornato per rimanere a lungo. Credo che per apprezzare davvero questa città sia necessario allontanarsi da essa. E' necessario vedere le cose da una debita distanza per capirle".
HL: Il pezzo di cui sei più fiero.
JB: "Sono innamorato di "In questo preciso momento". Un brano sul filo dell'equilibrio compositivo che ha il potere di espandersi nel tempo. La sua dimensione di blocco inattaccabile gli conferisce una profondità da compositore che mi emoziona ad ogni ascolto.Credo sia tra le mie migliori produzioni".
HL: Cosa troviamo nel tuo ipod?
JB: "Molto fado, bossa nova, tango. Tutto ciò che amo anche produrre. Microcosmo del resto è una sorta di ipod estremizzato che spesso segue delle esigenze da ascoltatore. Invece di andare a comprare un disco, lo stampo. Così ce l'ho gratis".
HL: Parlaci del progetto "Microcosmo".
JB: " Siamo partiti poco meno di quattro anni fa sapendone poco e niente di produzione, sebbene siano 15 anni che io faccia il musicista. Ora siamo una struttura molto quadrata e probabilmente, tornando al discorso delle complicazioni che questa città presenta, le difficoltà ci hanno permesso di avere una maggiore personalità e di mettere nei nostri lavori quell'ingrediente in più che finisce per essere il tratto distintivo ed il motivo di tante soddisfazioni".
HL:La collaborazione che sogni.
JB: "Purtroppo la collaborazione che sogno non è più realizzabile.Nel prossimo disco ci sarebbe stato un brano con Henry Salvador, che è venuto a mancare prima di poter realizzare questo progetto. Devo dire che questa occasione perduta, avendolo scoperto recentemente, mi pesa molto e credo ci vorrà parecchio per lasciarmela alle spalle. Ad ogni modo mi piacerebbe un giorno,in un futuro lontano nel tempo poter incontrare musicalmente Caetano Veloso".
HL:La salute della musica a Napoli.
JB: " Stranamente, sembra esserci un movimento sotterraneo che non ho ancor ben capito a cosa arriverà,se è destinato a fermarsi o prendere forma. Di sicuro, dopo almeno una decina di anni di stasi musicale, c'è (o sembra esserci) un nuovo spirito musicale che vuol farsi sentire".
HL: Progetti
JB: "Il 22 Aprile esce "In parole povere" in America con la Raico,una delle maggiori etichette indipendenti del paese, nonché produttrice di artisti come Frank Zappa e Vinicius Cantuarias.Inoltre lo "saluteremo" con una tournee di sei date che partirà l'11 Aprile e si concluderà il 25 al Blue Note di Milano. Infine stiamo lavorando al nuovo disco che dovrebbe essere pubblicato per la fine dell'anno.
Per quanto riguarda la Microcosmo uscirà a breve il disco di Martirio, un'artista molto importante nel fado e famosissima nel suo paese. C'è poi il nuovo disco dei Kantango che segue al successo del primo con 6000 copie vendute, risultato notevole per un album strumentale di tango.Infine ricordo l'uscita di "Sulle rive del tango", una raccolta di tanghi, diciamo "involontari".
 
Salvatore Garzillo