Solo un ricordo in bianco e nero di giorni lontani prima del nulla, in attesa di un qualcosa che mai sarebbe arrivato... di una carezza della sera... di una cartella pesante sfilata dolcemente dalle spalle o di un regalo da sfasciare... pomeriggi ad ascoltare un 45 giri stonato o a giocare con i suoi amici gatti randagi, quasi a voler donare loro quell'affetto che a lui mancava. Quante volte ha chiesto perché, un bambino non può capire come sia possibile che gli altri siano amati e lui no... eppure era un bel bimbo con gli occhi verdi anche se tristi, nemmeno troppo disubbidiente... sarebbe stato sereno e gioioso... quel moccioso è riuscito a crescere lo stesso grazie ai suoi cari, non poteva continuare ad aspettare, ma una parte di lui si era come fermata ed ancora aspettava.
Avrebbe voluto dirgli che a scuola era stato sempre promosso, che aveva fatto gol nella squadra di calcio, che era arrivata la lettera per il militare e che li, con il cappello degli Alpini, aveva imparato a sciare... ecco la prima fidanzatina da presentare... poi avrebbe certo avuto bisogno di una mano per smontare il motorino...
Gli occhi sono sempre tristi ma mai rossi di rabbia, non c'è mai stato odio.
Sarebbe bastata una lettera, una telefonata, ma solo il silenzio ha tuonato per decenni, un silenzio pieno di risposte che invano avrebbe voluto sentire a voce.
Ora che non ci sei più, ma del resto non ci sei mai stato, quel bimbo non deve più aspettare, nemmeno una lacrima bagna il suo viso ormai da uomo, non cercherà nessuno in una stanza che è sempre stata vuota, non mancherà un consiglio che non ha mai avuto, non avrà nostalgia di ciò che non è mai stato, ma rimarrà la tristezza di non aver mai potuto aprire le braccia ed essere sollevato al cielo.