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Ex.Wave



Last Updated: 11/3/2009

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Status: Single
City: L’isola che non c’è
Country: IT
Signup Date: 11/22/2007
Wednesday, February 04, 2009 
Finalmente è uscito! Il primo CD del duo teramano Materazzo - D'Alberto è in vendita nei negozi di dischi. Dopo aver parlato di loro in uno dei precedenti speciali, ci accingiamo ora a scoprire l'intensità e l'emotività che regnano in un prodotto di sicuro pregio che non può mancare negli scaffali degli appassionati di musica e, soprattutto, dei teramani. Il pezzo di apertura è una passeggiata in riva al mare, dove il vento soffia delicatamente in una tenue giornata primaverile. L'incedere del pianoforte è delicato e sensuale, ma già ne "Lo Sguardi di Ingmar" il ritmo si fa più forte, a tratti più duro, complice anche l'utilizzo di una sorta di distorsione che rende il brano duro, particolare, a tratti cupo degna colonna sonora di alcuni film horror del passato dove la colonna sonora svolge un ruolo importante nel trasmettere sensazioni allo spettatore. In Ex.4 torniamo a una composizione dove la melodia principale è dettata dalla viola di Luca D'Adalberto che mostra tutta la sua sensibilità in un brano che evoca una nevicata di gennaio quando tutt'intorno tace e non ci sono i rumori della civiltà moderna a rovinare l'incanto di un momento. E il coro che si sente in sottovoce sul finire del brano non fa altro che trasportaci in una atmosfera magica, quasi mistica.



Come avevamo già scritto in precedenza, in "Apri gli Occhi", canzone che dà il titolo all'album, ci troviamo di fronte a un brano in cui sembra essere invitati a riflessioni interiori con trame che si ripetono continuamente portandoci in un turbinio di riflessioni. Un altro brano di sicuro interesse è Bianco, una specie di "Calma dopo la Tempesta" che ci permette di tornare a tempi più lenti, con un'orchestrazione davvero ben riuscita e che ci porta nel lontano mondo dell'immaginario, in una specie di mondo fantasy stile Brooks o Tolkien. Ma non c'è tempo per distrarsi perchè con "Di Spalle" si torna di nuovo a ritmi più veloci per poi arrivare ad una composizione più complessa come 17.29 che ci porta su mondi variopinti a bordo di un aliante immaginario, cullato dai venti che dolcemente declina a valle sulla pista di atterraggio mentre ancora viviamo le emozioni del volo.



Abbiamo parlato dei brani volutamente in sequenza, perchè solo ascoltandoli uno dietro l'altro riusciamo a carpire le emozioni nascoste dentro composizioni di pregevole fattura, difficili da realizzare perchè non è facile comporre musica moderna senza andare nello scontato, nel noioso, sconfinando talvolta nel banale. Bene gli Ex.Wave non sono nulla di tutto questo perchè con la loro arte riescono a coinvolgere gli ascoltatori lasciandoli a riflettere, a sognare o anche semplicemente a rilassarsi come in "Tu sei sola" o in "Leite" in cui fanno sfoggio della loro tecnica come del resto in "Il Silenzio Finisce". Gli ultimi due brani sono un omaggio alle loro capacità di esecuzione e di interpretazione in cui una volta prevale il piano (Solo Piano) e nell'altra e ultima la viola (LDA - Solo Viola). A dire il vero, questo ultimo brano risulta essere il più complesso di tutto l'album, sicuramente per palati molto fini, che sembra trovare spunto nel rock progressivo anni settanta - ottanta quando Pendragon, IQ, Everon creavano composizioni complicate ed orchestrali che per essere "digerite" necessitavano di molti ascolti prima di poter carpire l'essenza di una singola canzone.

Bene, adesso è ora di lasciare il campo alla musica e, pertanto, l'invito è per il 6 febbraio alle 18.00 presso la nostra Sala Carino Gambacorta che ospiterà il concerto del duo teramano che avremo l'onore di offrire a tutti i nostri soci e anche a tutta la cittadinanza teramana, nell'attesa di non dover aspettare molto per nuove composizioni di questi due artisti che stanno dando lustro alla nostra città.

Mirko Pierpaolo Papirii