Nel giorno del matrimonio ...
Cari,
andate in pace. Dopo le nozze
circondate da amici, ben felici,
starete sempre uniti, come cozze,
ridenti, nelle foto, in momenti unici.
Deponete le ebbrezze e altre stranezze.
Sempre scambiatevi mazzi di fiori.
Chiedete l'un l'altro solo certezze.
Siate solerti a lenire i dolori.
Che mai da aspri strazi sia colpita,
o da botte di piccozze, la vita.
Nei due cuori nessuna scalfittura
intacchi questo amore che perdura.
Resistete oltre il tempo. Non dolori
scambiatevi, ma raggianti amori,
con il cuore baci audaci, mai rozze
azioni. Sarete appendici mozze
senza l'altro. Moderate poi i toni:
niente due di picche in mente o bastoni
che aggravino le ordinarie lesioni.
Siate morbidi, affettuosi. Da Trony
comprate elettrodomestici buoni,
che ormai, si sa, non ci sono paragoni.
Spendete, producete, siate parte
integrata del villaggio globale,
delle belle sorti del capitale.
Non statevene mai in disparte
senza arte ne parte, ma andate ai party,
siate sulla scena protagonisti,
mai antagonisti in bui giorni tristi.
Vogliatevi. Tu, senza accontentarti
del tuo amore, regalale diamanti,
gioielli lucenti, sbrelluccicanti,
o scarpe, che non sono mai abbastanza.
Arreda il salotto e qualche altra stanza.
E te, a lui, lasciagli le libertà,
i quarti d'ora di felicità.
Sottoscrivete un mutuo a tasso fisso
che leghi più del prete, abbiate sete
di migliorare vita, non il lusso,
ma delle salde e calcolate mete.
I risparmi giocateli in borsa
- bond, derivati, azioni, obbligazioni -
o assicuratevi alla Zurich - buoni
sconti per Vita, Auto, Infortuni. Forza.
Se proprio non volete avere quiete
fate figli, la più alta delle mete,
che mandino avanti questa catena,
che s'impongano sopra questa scena,
con lievi sensi di colpa, di quelli
che poi si sviluppano, sani e belli.
Gioie e frustrazioni. Generazioni
di futuri, splendidi, bamboccioni.