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Carlo Marchetti Notizie, pensieri, petizioni e Kipiunehapiunemetta

Carlo

Carlo Marchetti


Last Updated: 12/19/2009

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Friday, August 22, 2008 

Current mood:  smitten

Riflessioni e analisi sintetica sulle condizioni del pianeta Terra e Decalogo Etico dell'uomo nuovo

 

Premessa

Scrivo queste righe semplici semplici a voi amici che avete creduto e credete ancora che "un mondo migliore sia possibile". A voi con cui ho condiviso battaglie importanti e sogni emozionanti. A voi che mi avete aiutato a crescere e ad alimentare la mia speranza ed il mio coraggio. A voi che incontrerò per la prima volta su questa strada spesso polverosa e piena di ostacoli ma che è poi l'unica strada percorribile.

Le scrivo dopo essere stato in Africa, a Cuba, dopo aver visto l'Australia e la cultura aborigena. Dopo aver viaggiato in Alaska, in Canada e per mezza Europa. Scrivo dopo anni di sperimentazioni artistiche e lotte sociali. Scrivo dopo avere fondato uno dei movimenti culturali più carismatici degli ultimi anni. Scrivo dopo avere meditato, riflettuto, studiato, imparato e condiviso. Scrivo ora che ho un energia interiore che non mi fa dormire. Scrivo ora perché in un prossimo futuro dubito che potrò essere libero di farlo.

In questo breve trattato sul codice Etico del Ri-evoluzionario ritroverete a confrontarvi con le mie riflessioni che nascono dopo aver letto  recentemente "Lasciateci in pace" di Papua Merdeka (Lani della Papua occidentale) e il discorso di Felipe Perèz Roque (ministro degli esteri di Cuba) del 30 novembre 2006 nella sessione plenaria del colloquio internazionale, pubblicato nell'aprile 2006 da "Latinoamerica" la rivista diretta da Gianni Minà.

Considerazioni

Stiamo attraversando un periodo storico incredibile.

Il pianeta sta per varcare la soglia di irreversibilità. Per molti aspetti l'ha superata da un pezzo.

Da almeno venti anni, ogni mese si estinguono più specie animali e vegetali che in migliaia di anni di storia. Queste specie non torneranno più. Mai più.

In tutto il mondo le disparità sociali stanno aumentando.

..:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />La FAO non ha raggiunto nessun obbiettivo.

Il protocollo di Kioto non viene rispettato dagli Stati Uniti che da soli producono più anidride carbonica di tutto il resto del pianeta, inquinando non solo l'ambiente ma anche il mercato economico globale rendendolo schiavo a  regole disumane.

L'80% della ricchezza mondiale è in mano al 20% della popolazione che da sola produce ciò che le biomasse oceaniche non possono assorbire, vantando quindi un regime di vita insostenibile che va a discapito del resto degli individui che subiscono desertificazioni, deforestazioni, inondazioni, guerre, radiazioni, sfruttamento…

Riflessioni

Il pianeta ha bisogno di salvarsi, anzi l'uomo ha bisogno di salvarsi…il pianeta in qualche modo forse, ce la farà.  

Continuando con il motto "morte tua-vita mia" restano in piedi solo i più prepotenti, i più furbi che portano inevitabilmente alla distruzione di tutti gli altri, solo più intelligenti, più saggi, più onesti...meno cannibali.

Dobbiamo essere noi ad invertire la tendenza. Noi che vogliamo credere che un mondo migliore sia possibile. Noi che vogliamo lasciare ai nostri figli un posto "pulito" dove vivere, dove crescere. Noi che ci rifiutiamo di ingannare o sottomettere l'altro. Noi che non vogliamo di più di ciò che la natura può concederci. Noi che vogliamo rispettare ed essere rispettati.

L'uomo occidentale ha una maggiore responsabilità dell'uomo dei "sud del mondo". Chi fa parte del 20% del mondo ricco  produce effetti enormi sul futuro. La mia esperienza mi fa pensare che un bimbo italiano consuma risorse pari a un centinaio di bimbi senegalesi (forse anche di più?!).

 Noi, incastrati nei meccanismi del capitalismo non ci rendiamo conto dell'importanza delle nostre scelte, è anche per questo che non riusciamo ad assumerci alcuna responsabilità. Bisogna viaggiare, rapportarsi con gli individui degli altri paesi e analizzarci dal loro punto di vista se vogliamo riconoscere i nostri limiti e i nostri margini di miglioramento.

Analisi

Ho tentato di ragionare per sintesi.
Rispondendo alle domande: Chi minaccia il pianeta? Chi vive sul pianeta? Cosa possiamo fare?

Il pianeta ha quattro grandi nemici:

Primo tra tutti le Corporation, le multinazionali che sottomettendo l'etica dei popoli finalizzano le loro attività al lucro e alla speculazione depredando le risorse naturali per la vita e inquinando non solo il mercato economico ma anche  l'ambiente.


Secondo, le organizzazioni religiose, che con il potere dell'onnipotenza datogli dal dogma dello stare nel giusto portano all'omologazione e quindi al controllo, alla sottomissione e portando all'estinzione  etnie con tradizioni secolari.


Terzo le ONG e le organizzazioni di soccorso che con il proposito dell'aiuto alle tribù "primitive"offrono nuove strategie per la colonizzazione. Condizionano la morale, o meglio la ricattano offrendo un rifugio sicuro, in tutta onestà e buona fede. Evito di parlare di quelle disoneste, quelle truffaldine, quelle che con la scusa della "bontà" o della carità cristiana producano centri di sperimentazione, dagli OGM ai farmaci e chiamandosi ONG deresponsabilizzano qualsiasi governo e qualsiasi azienda.

Quarto nemico, i Governi, tutti, per inteso anche quelli che si definiscono democratici. I politici sono ormai solo tutori degli interessi dei grandi capitalisti, strumento delle Corporation e non rappresentanza della volontà popolare che ormai è logorata dalla seduzione mediatica delle Corporation stesse che sanno far nascere bisogni non reali e vendere  l'inutile per l'indispensabile.

           

Quattro sono anche le categorie di persone:


Primo "le persone moderne" che sono quelle inserite nei Governi, nelle chiese, nelle ONG, nei sistemi delle Corporation. Non si accorgono delle conseguenze delle loro azioni. Difendere il proprio benessere economico rende ogni azione giustificabile. Sono convinte che il resto del mondo debba basarsi sui loro modelli ed adottare i loro valori.


Seconda "i popoli tribali" che vorrebbero semplicemente essere "lasciati in pace", vorrebbero dire "non preoccupatevi per noi", "non ci interessa che voi ci ritenete primitivi" e invece si trovano sempre più spesso a dover sottostare a regole imposte da chi non fa parte della loro terra, o a scappare per sopravvivere.


Della terza categoria fanno parte quelle persone che dalla seconda vorrebbero diventare come la prima categoria. Da popolo tribale vorrebbero diventare "persone moderne" e con la scusa dell'emancipazione si troverebbero poi ad alimentare lo stesso sistema economico sciacallo, a munirsi delle stesse armi distruttive e a depredare in nome dello sviluppo.


Nel quarto ed ultimo gruppo c'è l'uomo che vive nel primo gruppo e riscontrando aspetti positivi e negativi del proprio modello vi si oppone. Cerca di assumersi la responsabilità delle proprie scelte, tenta di informarsi e di aumentare la propria consapevolezza in sostegno dell'ipotesi che un altro modello di vita è possibile. Si oppone all'omologazione tra gli individui, è in difesa della libertà dell'informazione e pone la cultura al posto più alto dei propri valori. Questo individuo vuole difendere la diversità e quindi gli appartenenti al secondo gruppo dall'ingordigia del primo e dall'ambizione del terzo. Vuole difendere se stesso e le generazioni future dalla legge del più forte che porta solo alla distruzione.


Sviluppo dell'analisi

A  questo punto abbiamo solo due alternative per il nostro futuro. La prima è quella dall'omologazione globale controllata dalle Corporation in nome della speculazione.

Possiamo simulare dissensi affascinanti, propagandare contro-informazioni persuasive, manifestare la nostra frustrata ribellione con  rabbia istintiva o programmata e sentirci più vicini a noi stessi ma resteremo comunque pedine del sistema che non accettiamo, che ci sottomette, che non ci rende liberi se non adottiamo un codice etico coerente e rigoroso.

 

La seconda è quella del rispetto delle diversità e la salvaguardia dell'ambiente in nome della sostenibilità del pianeta e del rispetto dei diritti umani fondamentali e della giustizia sociale e non individuale.
Possiamo informarci, studiare, incontrarci e parlare. Dovremmo imparare a condividere le risorse e partecipare nella vita sociale con rispetto ed entusiasmo.

Ovviamente per sviluppare la seconda ipotesi devono unirsi la seconda e la quarta categoria di persone, ma la loro attuale capacità organizzativa, le loro strutture di difesa e di comunicazione sono troppo deboli per contrastare la potenza delle Corporation, dei Governi e delle organizzazioni religiose.


In quest'epoca abbiamo solo una speranza: Internet .

Internet ovviamente non basta, serve coraggio, creatività e soprattutto non bisogna perdere tempo.

Internet ci lega, ci fa trovare, ci unisce. Internet permette di incontrarci, di parlare, di condividere e di partecipare. Internet supera i limiti del denaro e i confini dello spazio e del tempo.

Attenzione però, Internet è anche un potente mezzo di seduzione. È una sublime "arma di distrazione di massa". È controllo delle menti e un data base aperto alle aziende e alla polizia. Con Internet comprano le nostre paure rivendendoci i nostri sogni indossati da una bambola gonfiabile vestita di fard, botulino e silicone. 
 

Ma resta l'unico mezzo a nostra disposizione.

 

Siamo la prima generazione in grado di debellare la Fame e le guerre dal pianeta. Possiamo farlo grazie alla nostra conoscenza, la nostra cultura, la nostra tecnologia e grazie ad Internet.

 

Il rischio è che siamo anche l'ultima generazione.

 

La crisi economica e il terrorismo mediatico offrono a chi ci governa facili vie di accesso per il controllo totale e la repressione più assoluta. Non ho dubbi in riguardo. 
Penso che questi sono gli ultimi anni che abbiamo per salvarci, passati questi…si salvi chi può!

 

Quindi

E' necessario seguire delle regole sia nel collettivo ma soprattutto come individui. Una comunità è formata da individui e dai loro codici comportamentali.

Arrivati a questo punto della nostra vita dobbiamo scegliere. Possiamo decidere di sfruttare la situazione a nostro personale vantaggio fino a che dura, fino a quando c'è la possibilità di depredare o fino a quando non arriva qualcuno più forte ad ingoiarci oppure cambiare la situazione per il vantaggio della collettività, creando delle regole nel rispetto delle comunità.

 

Possiamo scegliere quale categoria far parte.

 

Scegliamo di difendere la nostra vita, il nostro pianeta e le generazioni future. Assumiamoci la responsabilità delle nostre azioni. Facciamo attenzione come spendiamo il nostro denaro e il nostro tempo. Il voto non conta più niente. Non siamo cittadini, ma solo consumatori, o meglio "clienti".

 

Dobbiamo essere uomini nuovi e creare uomini nuovi. Dobbiamo intraprende la strade di una "nuova evoluzione", scegliendo alimenti biologici, trattando i rifiuti in modo civile, muoverci con mezzi ecologici, dedicarci alla conoscenza e alla condivisione……..Dobbiamo essere uomini nuovi se vogliamo intraprendere la strada di una evoluzione nuova, ci vuole la "Ri-Evoluzione"  

 

La Ri-evoluzione

Parlo di Ri-evoluzione perché è proprio di un nuovo modo di interpretare l'evoluzione dei popoli di cui abbiamo bisogno. Ci tengo a distinguere questo nuovo fenomeno dalla "rivoluzione" perché non si basa sulla violenza o la rimozione coatta dei poteri. Credo che l'uomo che si dedichi alla "rivoluzione" sia sconfitto in partenza, il nemico è troppo più forte, violento, organizzato, ricco, potente e la sua capacità di comunicare false informazioni e quindi di  impedire l'espansione del fermento rivoluzionario è troppo persuasivo e subliminale per sperare in una minima vittoria.

 

La Ri-evoluzione è del tutto pacifica ed è costituita dalle scelte del singolo che con la sua capacità di condivisione influenza l'attitudine delle abitudini delle comunità in cui vive.

 

La Ri-evoluzione vede in primis l'uomo e la sua identità. La sua capacità di approfondire e di capire. La sua voglia di protezione e speranza. Il singolo individuo che rispondendo ai suoi perché sceglie la strada da percorrere. E' il singolo che crea la comunità e non il contrario.

 

I cambiamenti devono partire dal basso, perché è chi vive ai primi piani della scala sociale che soffre il sistema. Chi vive ai piani alti non ha interesse di cambiare e quindi non ci si può aspettare che politici o imprenditori facciano gli interessi di altri, a meno che gli "altri" non dimostrano di voler "un altro consumo".

 

Non siamo più cittadini, ma consumatori. I politici non sono rappresentanti dei cittadini, ma tutori degli interessi economici delle aziende che sostengono il loro potere con la propaganda sui mezzi di informazione e nei tribunali. Quindi, noi consumatori, dobbiamo dimostrare di volere altro. Dobbiamo solo dimostrare che vogliamo acquistare un energia pulita e rinnovabile prima della macchina nuova, che vogliamo acquistare materiali ecologici prima di abiti di marca, dimostriamo che per noi è un problema la differenziazione dei rifiuti e non chi ha comprato il Milan quest'anno…e poi che si arricchiscano pure, ma almeno non lo fanno sulla nostra pelle.

 

Codice Etico – Decalogo del Ri-evoluzionario

Provo a fare un gioco,  tento di descrivere in dieci punti quali dovrebbero essere i "dieci comandamenti", le dieci qualità fondamentali per il ri-evoluzionario.

Il Ri-evoluzionario deve essere un uomo nuovo, che dall'esperienza del passato e per la sua sensibilità al presente si prepara al futuro con un "idea" di vita da perseguire con rigore e disciplina, onestà e coraggio, forza e amore.

 

La prima qualità è il concetto di unità. Unità come condizione fondamentale per la difesa e la sopravvivenza di una ri-evoluzione e per il trionfo di un idea. Un idea che non può trionfare, per giusta che sia, se coloro che credono in essa non si uniscono per difenderla insieme. L'unità è condizione determinante per la vittoria e per la difesa della ri- evoluzione. Solo difendendo l'unità si può preservare il popolo dal virus. Trovate un gruppo, una comunità che vi somigli, che porta la stessa idea e occupatevi di tenerla unita. Se vi delude date le vostre spiegazioni, cercate il confronto e il miglioramento e se non dovesse esserci la sintonia giusta andate alla ricerca di un'altra comunità. Se non trovate la comunità giusta per voi, createne una, non importa che sia grande, l'importante è che esista.

 

La seconda qualità è l'Etica. L'etica è la ragion di stato. L'etica è una qualità imprescindibile della ri-evoluzione. L'agire politico deve escludere il principio secondo il quale il fine giustifica i mezzi. Non si può raggiungere un obiettivo a qualsiasi prezzo. Non c'è autorità morale se manca l'etica.

L'Etica è tutto per il Ri-evoluzionario. E' il Dogma che si è scelto. E' l'uomo che sceglie in cosa credere e non un Dio qualsiasi creato da altri uomini.

 

Al terzo punto ho annotato il "disinteresse". Il distacco per le cose materiali. Il Ri-evoluzionario non vuole tributi, è indenne da vanità. Dimostra una generosità disinteressata che si esprime nella solidarietà intesa come dovere, non come arma di influenza politica. Una generosità che non scambia la dignità e l'indipendenza di nessuno con i beni materiali, per questo non scende a patti con il loro diritto di essere libero e non si arrende alla seduzione delle Corporation-religioni-governi.

 

In quarto luogo, la coerenza. La ri-evoluzione deve essere coerente con la sua etica. Non c'è idea che superi la ragion di stato e viceversa. Un ri-evoluzionario non mente ed agisce sempre da non provare vergogna. Le sue azioni sono in coerenza con il suo pensiero.

 

Il quinto punto è senza dubbio l'esempio. Non si può chiedere ad altri qualcosa che noi non siamo disposti a fare. L' unico privilegio che si possa conferire ad una carica pubblica è un sacrificio maggiore. Dare l'esempio significa avere autorevolezza. Non si può restare indietro e mandare avanti gli altri, perché poi non si saprebbe coma guardarli negli occhi.

 

Il sesto appunto è la verità. La verità è l'arma. È la condizione per essere rispettati. La ri-evoluzione non deve mai ammettere di aver mentito. La verità e la sua conoscenza è l'unico modo per poter scegliere e per poter essere liberi. La teoria vuole che il popolo conosca, nel bene e nel male e che non ci siano mai, mai, segreti di stato. La trasparenza di chi ricopre una carica. L'ammissione di un errore o di una colpa. La verità sempre e comunque è condizione per essere rispettati e per poter scegliere liberamente.

 

Sette: "il dovere di un  ri-evoluzionario è di imparare.  Un ri-evoluzionario considera lo studio un dovere, non un simbolo di emancipazione o peggio un passatempo o un hobby. Non c'è presente senza memoria. Non c'è futuro senza cultura.

 

All'ottavo punto ho annotato "il rigore personale" che spinge il rivoluzionario alla perfezione non come vanità personale ma come dovere verso le proprie responsabilità. Si dice  spesso che molte cose fatte o scritte da grandi uomini siano restate anonime o firmate da altri, non per mancanza di lealtà ma per non cadere nella referenzialità. Mi è capitato spesso di pensare che se una cosa è giusta, è importante che venga realizzata  e non chi la compie.

 

Un altro pensiero che ho annotato è che "una sconfitta non è tale fino a quando non la si accetta". Il Ri-evoluzionario deve credere in ciò che fa. Ci crede perché si è documentato, perché ha scelto e perché si è confrontato. Non prende decisioni perchè qualcuno più carismatico lo ha plagiato, il ri-evoluzionario non ha leader ne tanto meno capi. Decide quotidianamente quali sono le scelte più sagge da compiere e nessuno può convincerlo del contrario, se non la sua stessa conoscenza delle cose. Il ri-evoluzionario non si arrende perché una nuova evoluzione della sua vita è la sua scelta di vita.

 

Al nono punto ho annotato " L'aspirazione della giustizia per tutti". C'è chi aspira alla giustizia solo per se, e combatte per la sua ricchezza, per raggiungere una meta personale. C'è chi pensa alla giustizia per la sua famiglia o per le persone più vicine, o per il suo popolo che è già molto, ma è necessario condividere la ricerca della giustizia universale.

La giustizia è tale se è destinata a tutti, altrimenti diventa avidità, egoismo e genera disparità, intolleranza e violenza.

Il concetto di giustizia deve essere universale.

Difendere i diritti di una categoria a discapito di altre diventa un privilegio.

Il nostro tempo ci permette di lottare solo quando siamo costretti, solo quando vengono offesi direttamente certi nostri diritti e ciò ci rende non solo ridicoli ma anche deboli. Se non difendo un mio concittadino non posso pensare che in seguito lui difenda me. Ma questa è solo una mia idea.

Bisogna avere il coraggio delle proprie idee. Perché un idea, se giusta può molto più di un esercito.

 

Come decimo ed ultimo punto ho annotato "l'assenza totale di odio verso qualsiasi persona". Il Che disse che la rivoluzione è una profonda opera d'amore. L'unico sentimento d'odio è quello verso l'ingiustizia, il razzismo, lo sfruttamento, mai verso le persone anche se sono le artefici di tali atti o nemici da combattere. L'idea è che non si devono giustiziare coloro che sono semplici strumenti, perché ne sorgeranno altri, ma si deve sconfiggere l'imperialismo, l'egoismo, la superficialità, l'ignoranza che li ha creati, armati e sostenuti.

 

CONCLUSIONI

Le multinazionali non sprecano denaro in ricerche per combattere malattie. Cosmetici e pillole dimagranti rendono molto di più di un vaccino contro la malaria destinato a paesi poveri.

 

Credo che il primo passo da fare è quello di un consumo critico.

 

Smettere di accumulare rifiuti e cominciare a differenziarli. Nopn comprare più l'acqua in bottiglia. L'acqua è un diritto non una merce.

 

Scegliere, o quantomeno esprimere la preferenza per le energie rinnovabili,  e per gli imballi ridotti.

 

Il secondo è quello di cercare informazioni altrove, non solo in tv o sui giornali scritti per e dagli sponsor.

 

Il terzo è quello di condividere il proprio stile di vita  e partecipare alla vita sociale. 

 

Il quarto di darsi delle regole etiche di condotta e tenersi in allenamento costante per rispettarle.

 

E soprattutto smettere di lamentarsi e di dare la colpa a qualcun altro dell'andamento delle cose.

 

Bisogna assumersi la responsabilità del futuro.

  

Simona

 
-Bevo acqua di rubinetto
-Vado in bici quando posso anche se abito molto lontana dal centro
-Vorrei comprarmi una macchina elettrica ma non posso permettermelo
-Vorrei viaggiare di più ma non posso permettermelo
-Faccio la raccolta differenziata anche se sono pienamente consapevole che il nostro bel Paese non ha i mezzi di raccolta differenziati e ributta tutto insieme, dove?
-Mi informo ovunque anche parlando con gli stranieri, i nostri immigrati; sono completamente isolati, sfruttati, vivono piccole guerriglie per mantere gli spazi conquistati illegalmente, costretti ad essere corrieri delle varie mafie perchè non riconosciuti dal nostro Bel Paese
-Voto la gente che mi repelle per non votare quelli che governano per i propri interessi, quelli che hanno la possibilità di cambiarsi il sangue e rimanere immortali
-Cerco di non isolarmi
-Ho smesso di fare benzina alla Esso e alla Shell ormai da 6 anni e la benzina non fa che aumentare
-Mi sforzo di fare la spesa dal fruttivendolo, dal macellaio, all'alimentari
-Lavoro per creare situazioni di scambio, conoscenza e crescita culturale
-Lavoro per me stessa
-Faccio la doccia veloce
-Faccio la lavatrice una volta a settimana
-Uso detersivi biologici (?)
-Leggo tanto di tutto
-Faccio dell'ironia
-Cucino da paura

altre cose faccio, sicuramente, come tutti noi artisti, più sensibili (non sempre) forse più sensibilizzati, più consapevoli, più liberi, più scemi... ma tutta questa ns attenzione serve? siamo niente rispetto alla potenza di chi ha il potere, siamo niente... il nostro unico potere è di ribellarci seriamente rischiando di andare incontro alla morte ma non ne abbiamo il coraggio perchè in fondo stiamo bene, anche con i ns sensi di colpa che laviamo via facendo raccolta differenziata, ah ah ah!

Continuerò comunque a fare sempre più consapevole.

Grazie per i complimenti alla foto, lì recitavo in mezzo alla strada.
Ho voluto portare un po' di professione tra i tavoli delle osterie

Simona

ps: cos'è un Kudos???
 
Posted by Simona on Saturday, August 23, 2008 - 9:49 AM
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Carlo
Carlo Marchetti

 
Dimenticavo...il Kudos non ho ancora capito cos'è. Forse un gradimento del post...ma?! Credo che il compito di ogni cittadino sia di fare delle scelte molto simili alle tue e adottare una condotta e un etica come la tua. Credo che il dovere e il privilegio di un artista sia comunicare tale etica. Non cedere, organizzati, credici, e non mettere mai in pericolo la tua vita, è troppo preziosa. Ribellarsi non significa più lottare con le armi, ma "semplicemente" fare altre scelte.

 
Posted by Carlo on Friday, August 29, 2008 - 11:00 AM
[Reply to this
Carlo
Carlo Marchetti

 
Oltre a pulirsi la coscenza, ora bisognerebbe restare uniti e programmare delle azioni (pacifiche), o delle rappresent-azioni che promuovino e sensibilizzino altri stili di vita.
 
Posted by Carlo on Monday, August 25, 2008 - 5:51 AM
[Reply to this
francesca AKA jumper

 
Riflessioni...

E’ vero l'uomo ha bisogno di salvarsi, perché ha perso la sua identità. Essere un uomo significa essere libero, avere coraggio, assumersi le proprie responsabilità, significa muoversi e non lasciare che gli altri ti incasellino all’interno di un sistema…ma il mondo in cui viviamo non lo permette. Illude, annebbia l’intelligenza e impedisce il giudizio, facendoti credere di vivere nel giusto, facendoti credere di essere un uomo! Ma la gente si abitua a questo. L’abitudine fa accettare qualsiasi disgrazia, qualsiasi morte…anche quella dell’individuo in quanto tale.


Purtroppo non ho la presunzione di affermare di esserne sempre immune…ma ho i miei momenti buoni, dove rinsavisco e mi rendo conto di come vivo, di ciò che sono ed è solo allora che mi “muovo” ed è solo allora che posso dire di essere un uomo.


E’ vero che comprano le nostre paure e ci rivendono i nostri sogni, ed è altrettanto vero che sanno far nascere bisogni non reali e vendere l'inutile per l'indispensabile.


Non sono invece d’accordo sul fatto che le persone moderne, quindi coloro che sono inserite o nei Governi, o nelle chiese, o nelle ONG o nei sistemi delle Corporation siamo tutte ed indistintamente inconsapevoli delle proprie azioni. Non credo che tutte giustifichino ogni azione pur di difendere il proprio benessere economico e che siano tutte convinte che il resto del mondo debba basarsi sui propri modelli ed adottare i propri valori.
Non sei forse tu ora ad incasellare ed omologare? Non stai facendo di tutta l’erba un fascio?
Io credo che esistano molti grigi…

Sono d’accordo, quando sostieni che è ora di smettere di lamentarsi e di dare la colpa a qualcun altro dell'andamento delle cose. Penso che oltre a condividere gli stili di vita sia importante riuscire a rispettare gli stili di vita delle persone, anche se si discostano dal nostro, perché loro, in quanto uomini, sono liberi di scegliere.


Ma ciò che conta, indipendentemente dalla filosofia di pensiero è lottare per le proprie idee, muoversi, non fermarsi, ma sempre nel rispetto degli altri, delle loro idee, della loro libertà.


Concludo citantdo testualmente la frase d un libro “Il mondo non è un concetto astratto: il mondo sono io, sei tu, è lui.
E se non cambio io, se non cambi tu, se non cambia lui, separatamene, individualmente, di propria iniziativa, non cambia nulla e si resta schiavi”

(anche il mio è un piccolo polpettone, ma costruito molto meno bene del tuo :)! Comunque sono molto belli e coraggiosi i vostri progetti…il mio preferito è “Watoto Kenya”)

Francesca
 
Posted by francesca AKA jumper on Monday, August 25, 2008 - 1:30 PM
[Reply to this
Carlo
Carlo Marchetti

 
Che meraviglia la tua lettera!

Grazie, grazie, grazie!


Sono felice di trovare un altro essere umano che la pensa come me. Mi conforta e mi consola.

Vado a rispondere alle tue domande.

- Credo che le porsone moderne possono dividersi in due categrorie:

1) quelli che credono di essere nel giusto
2) quelli che provano a mettersi in discussione.

Penso che matematicamente non ci possono essere altre affermazioni.

Quindi penso, che tra le persone che si sentono nel giusto ci sono quelli che, inseriti, nei governi o nelle ONG o nelle chiese fanno una marea di casini,

Ovviamente (ma probabilmente non era chiaro) chi si pone delle domande ed opera nei governi, nelle ONG o nelle chiese si pone con più rispetto verso l'altrui vita ed è più ponderato nelle scelte.

Ho visto comunità in Africa schiacciate dalla sovrappopolazione e annientate dall'HIV. Rese schiave dalla propria condizione. In queste ho visto persone che vietavano l'uso del preservativo perchè è contrario ai valori di una certa religione d'importazione. Queste persone erano convinte, perchè il loro Dio è giusto e buono.

Ho visto soldati curare ferite causate dalle bombe della loro patria. Ma il loro paese è democratico e misericordioso.

Ho visto operatori internazionale riuscire a coltivare campi in zone di guerra dove viene assaltato e derubato anche un bimbo orfano e malato. Campi ricchi di cibo, appetibili quanto intoccabili. Operatori di ONG, umanitari, protetti dall'azienda che sperimentava OGM. Ma la loro Ong è nata per gli altri è altruista.

Io non parlo dei disonesti, di quelli che sfruttano la situazione, le conoscenze e il potere. non parlo di quelli che si sonno fatti i villaggi turistici con i soldi dello Tzunami, o la villa al mare con i soldi per i terremotatatatatati. Quelli sanno di essere nell'ingiusto e se ne approfittano perchè più prepotenti.

Non parlo neanche di quelli come (per esempio) EMERGENCY che operano il primo soccorso in zone di guerra indistintamente,come dovrebbe essere, a tutti.

Io parlo di quelli che operano a fin di bene ed omologano, contaminano e corrompono la diversità inconsapevoli dei danni irreversibili che fanno e il peggio è che lo fanno a fin di bene.

Personalmente sostengo delle ONG, le sostengo con i soldi che mi guadagno e con il mio impegno e la mia passione. Quindi mi trovo io ad essere daccordo con te quando dici che non sei daccordo con me;).

La maggior parte delle ONG al mondo sono di stampo religioso e questo è molto pericoloso. Si crea un ricatto morale pesantissimo. Mi è stato raccontato di opere missionarie che la prima cosa che hanno fatto in un campo è stata una Chiesa, il campo era composto da persone animiste da millenni che neanche sapevano cosa fosse una chiesa, ma sapevano che se volevano mangiare o ricevere qualche regalino dovevano andarci e portare un pò di amici. Cosa non si è disposti a fare per riportare qualche pecorella all'ovile!?

Da quanto tempo è che conosci WATOTO? Conosci anche Simona?

PS:
Con i polpettoni stiamo 2-1 per me!
 
Posted by Carlo on Monday, August 25, 2008 - 1:44 PM
[Reply to this
francesca AKA jumper

 
“Credo che le persone moderne possano dividersi in due categorie:

1) quelli che credono di essere nel giusto;
2) quelli che provano a mettersi in discussione.


Io aggiungerei un terzo punto: quelli che sanno di non essere nel giusto, ma è esattamente quello che vogliono, anzi ne vanno fieri.
Ovviamente non parlo di cose futili, ma di comportamenti ignobili!

Quasi li collocherei alla stregua di chi crede di essere nel giusto ed il solo crederlo gli è sufficiente…in fondo perché porsi domande, quando senza si vive meglio...quindi figuriamoci mettere in discussione le proprie certezze, mettere in discussione se stessi

Chi è peggiore, colui che sa e fa scelte discutibili, o colui che ignora e nonostante gli sia offerta la “conoscenza” preferisce rimanere nell’ignoranza? E’ meglio colui che pensa, o colui che non pensa affatto, e lascia che gli altri lo facciano per lui?
Uno scrittore ha detto “…malintesi e pigrizia generano più errori dell’astuzia e della malvagità…”
Quindi eccoci al primo grande dilemma…Stronzo o stupido? Quale è peggio?
Io ci sto ancora riflettendo...

Non penso che il problema sia costruire una Chiesa, il problema è il come e il perché si fa. Una Chiesa (o qualsiasi altra struttura rappresentativa di qualsiasi religione tu voglia) dovrebbe aiutare e non creare limiti che peggiorino situazioni già drammatiche, infondere coraggio e non seminare paura, dovrebbe essere disinteressata e non avere secondi fini. Il suo scopo non dovrebbe essere riportare le pecorelle all’ovile, ma aiutare incondizionatamente anche coloro che dell’ovile non né vogliono sapere proprio niente! Ma la Chiesa è fatta di uomini…ed eccoci di nuovo al punto di partenza…l’UOMO.


WATOTO? Non lo conoscevo…ho visto il vostro sito ed è stato il progetto che più mi è piaciuto!

Bè siamo 2-2 palla centro :)
 
Posted by francesca AKA jumper on Thursday, August 28, 2008 - 6:05 AM
[Reply to this
Carlo
Carlo Marchetti

 
Ola! Belle riflessioni. Si hai ragione, o escluso i disonesti. Non li prendo in considerazione perchè quando uno è stronzo è stronzo. E' un dilemma frequente anche per me, meglio gli stronzi o gli stupidi? A volte preferisco gli stronzi perchè puoi ragionarci, se capisci cosa vogliono e quali sono i loro vantaggi puoi anche condividere un progetto. Gli stupidi sono inattendibili, imprevedibili, disarmanti e spesso senza speranza. Non ci si può costruire nulla perchè oggi promettono e domani dimenticano. Qui si parla del fatto che il pianeta viene distrutto dall'ingordigia dell'uomo e che per salvarci abbiamo bisogno di pensare ad un nuovo modo di "evoluzione". Dobbiamo reinterpretare il concetto di "benessere" e di "civiltà". Se su cento persone 30 sono stronze e 60 sono stupide, e solo 1 adotta un comportamento etico per la prorpia vita, forse le 9 rimanenti sono solo distratte e hanno bisogno solo di un piccolo spunto per cambiare atteggiamento. e se abbiamo bisogno di 10 milioni di persone per fare la Ri-evoluzione e quindi deviare il mercato speculativo in uno sostenibile e cambiare le scelte degli stronzi o omologare gli stupidi che seguono la massa senza pensare, vorrà dire che dovremmo parlare con UN MILIONE DI PERSONE. Allora parleremo con Un milione di persone. Non vedo altre scelte. Rimbocchiamoci le maniche e cominciamo. Riguardo al discorso chiesa, io purtroppo sono proprio contrario a qualsiasi istituzione religiosa. Bada bene, non alla religione o alla spiritualità, ma al farne un istituzione. Poi su quella cattolica ho troppe cose da ridire, sia sotto l'aspetto filosofico che formale. A partire dal senso di colpa inculcato sin dalla nascita, fino alla creazione del mondo (la favola di Adamo e Eva?!), poi la storia dei dieci comandamenti e l'evangelizzazione, senza toccare la caccia alle streghe o le crociate potremmo parlare dell IOR e del tribunale cattolico, dalla storia di omertà sui preti pedofili alla detassazione sui beni immobili...le frequenze di Radio vaticano...evitando di parlare dei preti di periferia ai missionari che in realtà avrebbero fatto quelle scelte di vita anche senza la chiesa....come fanno molti altri con le associazioni laiche. Polpettoni 3 a 2 per me!
 
Posted by Carlo on Friday, August 29, 2008 - 10:55 AM
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kipiù
Kimue Kimue

 
La pace, lo sviluppo, la protezione dell’ambiente e la qualità della vita sono interdipendenti e indivisibili. Uno sviluppo può dirsi sostenibile quando riguarda non solo gli aspetti ambientali dal punto di vista ecologico, ma anche quelli sociali ed etici. La cultura della sostenibilità è essenzialmente il fondamento dei comportamenti umani. Lo sviluppo sostenibile è un processo di evoluzione che coinvolge non solo l’uso razionale delle risorse naturali, le scelte economiche, l’orientamento dei progressi tecnologici ma anche i mutamenti istituzionali e sociali. Una società è sostenibile quando i bisogni primari di tutti sono soddisfatti, perché povertà e ineguaglianze rappresentano causa di ogni crisi sociale ed ambientale. Il riconoscimento delle culture altrui costituisce un contributo fondamentale allo sviluppo equilibrato e pacifico delle generazioni presenti e future. La sostenibilità come solidarietà e tolleranza diminuisce l’aggressività umana e delle Nazioni ed è la premessa della coesistenza pacifica delle genti. La sostenibilità, quindi, deve diventare cultura diffusa e stile di vita dei popoli, al pari di altri principi come democrazia e libertà. Al fine di contribuire alla diffusione della cultura della sostenibilità appare necessario promuovere ulteriori sintesi ed iniziative multidisciplinari (a carattere artistico,filosofico, culturale, etico, oltre che politico, economico, giuridico, territoriale, ecologico, fisiologico e tecnologico), così che la conoscenza umana disponga di nuovi e più evoluti strumenti progettuali. Urge porre in essere adeguate azioni tese alla creazione di una coscienza individuale e collettiva informata alla sostenibilità come modus vivendi. La creazione di un gruppo di persone, di amici, per la promozione di attività di educazione a questi temi e all’attività di formazione che ne discende, costituiscono il contributo che l’associazione “Kipiunehapiunemetta” intende dare per la realizzazione e la promozione di una società sostenibile. Lo scopo del gruppo sarà da definire insieme di volta in volta, ma in linea di massima è quello di SCAMBIARE informazioni e possibilmente realizzare INIZIATIVE al fine di acquisire e diffondere CONOSCENZA e CONSAPEVOLEZZA attorno a tematiche legate alla Responsabilità Sociale, all'etica delle imprese, ai diritti e doveri di tutti i portatori di interesse che ruotano attorno alle imprese e alla società. Alla base del nostro linguaggio, della nostra comunicazione c’è l’arte. Ki+ intende comunicare tale intento prevalentemente in forma artistica, per avvicinare anche le più distratte coscienze a temi che legano gli uomini per la sopravvivenza nel proprio futuro. Cultura per sapere, filosofia per capire, sociologia per sviluppare, ecologia per respirare, economia per resistere, politica per organizzare, etica per rispettare, tecnica per progredire e arte per comunicare. Ogni disciplina discende dall’altra. L’arte è il motore di Ki+, l’invito, il linguaggio principale. Credendo nell’unicità di ogni individuo e della cultura di sua appartenenza, intendiamo conoscere e sostenere culture a noi diverse. Ispirazione di tale movimento è l’Africa subshariana, con il suo credo tribale, con il suo rispetto per la natura, per la sua capacità di far convivere culture e religioni differenti, per la sua capacità di sopravvivere, di gioire, per la sua forza, per il suo spirito. Se l’arte è il nostro motore, l’Africa è la nostra ispirazione e la cultura della sostenibilità il nostro obiettivo. L'invito è: KIPIUNEHAPIUNEMETTA
 
Posted by kipiù on Friday, August 29, 2008 - 10:18 AM
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Melizia

 
Ci stanno denaturalizzando...e togliendo anche le funzioni biologiche di base che la Natura ci ha donato...
Ci stanno togliendo il cibo che proviene dalla TERRA MADRE...ci riempiono di OGM xchè la vita sana ORAMAI costa di più!!!!
Ci tolgono l'Intelletto...non siamo più in grado di pensare...di avere una propria individualità...siamo assuefatti dal sistema che ci viene proposto dal più grande degli investimenti che le ASSOCIAZIONI GOVERANTIVE e SOPRATTUTTO "NON" ci propongono... : L'INDUSTRIA CINEMATOGRAFIA!!!!Usano meccanismi semplici...che fanno breccia su una parte del cervello che in maniera divulgativa si può definire "Ragionare per Immagini" e in maniera prettamente psicoanalitica "LINGUAGGIO ANALOGICO"...Non c'è più stimolo nel pensiero...non c'è più input nel ragionare...non esiste più la discussione...Un tempo gli uomini intellettuali in nome della Ragione donavano la vita...adesso siamo invasi dal continuo Perbenismo fornito dai media...dalle pubblicità : dal dai 1 euro x salvare la vita di un bambino affetto da malaria in Uganda...come se bastasse un euro x salvare la vita delle persone...ci fanno credere che sia giusto il WWF..non contando che il signor Bernhard van Lippe-Biesterfeld (fondatore del Worldwide Fund for Nature - WWF) nel 1976 diede le dimissioni per lo scandalo di una tangente da 1,1 milioni di dollari dalla Lockheed Corporation per la vendita di aerei caccia all'aviazione olandese!!!!!!!!!In più fondatore del famigerato Gruppo Bilderberg!!!!(http://it. wikipedia. org/wiki/Gruppo_Bilderberg)

Ci fanno credere in Babbo Natale...non sapendo che la figura dell'uomo ciccione con la barba bianca è stato un marchio inventato dalla nota multinazionale : Coca - Cola!!!!

Ci deturpando della nostra idividualità...del NOSTRO ESSERE UOMINI!!!!!
Pedine del sistema...strumenti di controllo...x quei pochi potenti che nn si fanno vedere...x quei nomi che ovunque compaiono...x quei ricchi banchieri USURAI che lanciano bombe ai bambini Palestinesi che si difendono tirando sassi addosso ai cararmati!!!!




-Istruzione Pilotata
-Informazione Pilotata
-Stile di vita distorto
-Sessualità Promiscua
-Mercificazione della donna (E gli sta anche bene a tutte quelle sciacquette che aspirano ad essere come quelle troie di : Sex & The City!!!!!O che aspirano a fare 2 cose nella vita : La Velina o Il ministro delle Pari Opportunità come la nostra beneamata MARA CARFAGNA!!!!!! = Fare i P*****i a Berlusca)
-Elogio alla guerra e alle armi ( Evviva Nassiria no???? Come se quelli che so morti stavano li x aiutare quella gente...no cari miei stavano li x ammazzarla quella gente!!!!Stavano co i Mitra...come quelli che stanno in Pineta dietro casa mia grazie al nostro sindaco fascista di Alemanno!!!!!)

TUTTO X UN SOLO FINE :



NEW WORLD ORDER!!


Link Utili :
-http://www. nwo. it/
-http://novoordo. blogspot. com/
-http://www. youtube. com/user/SignoraggioNetwork
-http://www. disinformazione. it/Nuovo%20Ordine%20Mondiale. htm
(vi Introduco con questo...poi continuate voi nelle ricerche xchè sennò potrei sconvolgere troppo le vostre vite!!!!E NON SCHERZO!!!!)

CONCLUSIONE :
Siamo la vera e unica soluzione x una RI-EVOLUZIONE che parte davvero dal basso...che non sia strumento di controllo di quegli imprenditori, banchieri , avvocati, docenti....ecc...e tutta la classe alto-borghese che fa parte di loggie e corporazioni da malati di mente!!!

Una Ri-evoluzione per funzionare davvero deve partire dal basso...L'unico mezzo che abbiamo è solo uno : IL NOSTRO CERVELLO!!!
I media ci intasano i neuroni e le sinapsi cone giornate della memoria...ricorrenze....Padre Pio santo Subito ( ma gliele avete viste voi le stigmati?????Ma che ha fatto st'uomo x essere santo????E soldi ancora al Vaticano....evvai...tanto che gli frega a loro...la gente a Napoli sta nella monnezza e va a rubà!!!!!
*scusate la scivolata romana...ma quando penso a ste cose mi incazzo troppo)
L'unico strumento che abbiamo è il pensiero...
Il loro motto è uno:

LA GUERRA E PACE
LA LIBERTA' E' SCHIAVITU'
L'IGNORANZA E' FORZA


Non vi ricorda niente???Quell'uomo con i baffi neri che ovunque vede e tutto sa????
Tutto è stato già scritto...tutto è predestinato...
Noi siamo l'unica e vera forza....E non l'ignoranza....Il nostro cervello....
Non c'è mai stata una vera ri-evoluzione pensante che parte dal Basso....Siamo l'unica e l'ultima Bassa Classe Pensante e Istruita!!!!!!






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Ma non ve lo sentite addosso????Non sentite una presenza onnipotente che vi strumentalizza e controlla...che decide tutto????Anche cosa bere e mangiare...

Io mi sento DENATURALIZZATA!!!!!

Mi sono rotta le palle...ma che futuro avremo????


E' ora di dire BASTA!!!!!!!!!
 
Posted by Melizia on Tuesday, September 16, 2008 - 5:54 AM
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