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Elisa



Last Updated: 12/16/2009

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Gender: Female
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Age: 25
Sign: Capricorn

City: Milano/ Padova
State: Milano
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Signup Date: 12/29/2007
Wednesday, July 30, 2008 

Current mood:  rushed
" La libertà è un'illusione", avrebbe detto Bennett (per una volta d'accordo con B.F. Skinner) e, in un certo senso, io sarei stata d'accordo con entrambi. Sanità, moderazione, lavoro, equilibrio.... acnh'io credevo in queste cose. ma allora cos'era quell'altra voce dentro di me che continuava a spingermi verso scopate senza cerniera, macchine sportive e baci umidi senza fine, sensazioni di pericolo nelle viscere? Che cos'era quell'altra voce che continuava a dirmi vigliacca! a a incitarmi a tagliarmi i ponti alle spalle, a ingoiare il veleno in un sorso solo invece che goccia a goccia, ad arrivare al culmine della paura per vedere se ero in grado di riprendermi?
Era una voce? O il pulsare del sangue? Qualcosa di ancora più primitivo del linguaggio. Una specie di pulsione delle viscere che avevo definito "fame d'amore".
Era come se lo stomaco pensasse di essere il cuore. E non importava quanto lo riempissi...di uomini, di libri, di cibo, di biscotti allo zenzero a forma di uomo, di poesie a forma di uomo e di uomini a forma di poesie.... rifiutava di calmarsi. Senza fondo.... ecco com'era. Ninfomania del cervello. Denutrizione del cuore.
Che cos'era quella cosa che pulsava dentro di me? Un tamburo? O un'intera banda di strumenti a percussione? Era solo aria dentro pelle tesa? Era un'allucinazione acustica? O forse era una rana? O un principe? Pensava di essere un principe? Ero condannata alla fame eterna?




.......


In breve, mi meritavo di essere abbordata. Era sempre la stessa vecchia storia della guerra fra i sessi, lo stesso vecchio gergo degli anni cinquanta rimasso a nuovo: lo stupro non esiste; siete voi donne a volerlo. Voi donne, sempre pronte a farvi stendere.
Coccolai la mia birra. Quando alzai gli occhi, incontrai lo sguardo di un uomo al tavolo vicino. Aveva quell'aria spavalda che significa So quello che vuoi, bambola... Era la stessa aria che mi aveva fatto innamorare di Adrian, ma in quel momento mi diede la nausea.
Tutto quello che riuscivo a vedere in quello sguardo era sfrontatezza e sadismo. Improvvisamente mi venne in mente che forse il novanta per cento degli uomini che ostentavano quell'aria cercavano soltanto di nascondere la loro impotenza. ma non avevao nessuna voglia di verificare se quell'ipotesi era giusta.
Aggrottai le sopracciglia e abbassai gli occhi. Ma non capiva che volevo stare in pace? Non vedeva che ero stanca e sporca e depressa? Non vedeva che mi attaccavo al bicchiere di birra come se fosse stato il Santo Graal? Perchè tutte le volte che si rifiutava un uomo, che lo si rifiutava sinceramente, con tutto il cuore, questi insisteva nel credere che si trattava di civetteria?
........

Eppure l'uomo suppone che il rifiuto della donna sia soltanto un trucco del mestiere. O almeno un mucchio di uomini la pensano così. Quando un uomo di ce no è no. Quando una donna dice no è sì, o almeno forse. C'è perfino una barzelletta su questo tema. E a poco a poco anche le donne cominciano a vedersi in questa luce. Alla fine, dopo secoli di vita all'ombra di queste supposizioni, nemmeno le donne sanno più quello che vogliono e non riescono più a decidere cosa fare, in nessuna circostanza.
E gli uomini naturalmente risolvono il problema prendendole in giro per la loro indecisione attribuendola a fattori biologici, agli ormoni, alla tensione premestruale.
Improvvisamente capii in che cosa avevo sbagliato con Adiran e perchè mi aveva lasciato. Avevo infranto la regola fondamentale. Gli ero corsa dietro.Anni di fantasie sugli uomini, e mai nessun fatto concreto ... e poi, per la prima volta in vita mia, vivo una di queste fantasie. Corro dietro a un uomo che desidero pazzamente e cosa succede? Gli si ammoscia come uno spaghetto scotto e mi rifiuta.
Uomini e donne, donne e uomini. Non funzionerà mai, pensai. Nei giorni in cui gli uomini erano cacciatori e si battevano i pugni sul petto e le donne passavano la vita tra una gravidanza e l'altra o morivano di parto, bisognava prenderle contro la loro volontà. Gli uomini si lamentavano che le donne erano fredde, indifferenti, frigide.. le volevano sfacciate. Le volevano selvagge... e che cosa succedeva? Gli uomini si ammosciavano. Non c'era niente da fare.

....

Era vero che gli uomini che mi avevano amato più intensamente erano proprio quelli che io avevo trattato con più indifferenza. ma che divertimento c'era in tutto questo? Qual era lo scopo? Non era proprio possibile unire philos ed eros, almeno un po'? Qual era lo scopo di questo giro continuo di perdite alternate, di questo ciclo continuo di desiderio e indifferenza, di indifferenza e desiderio?



...




Ma sarebbe passato tutto col tempo. Disgraziatamente succedeva sempre così. La ferita del cuore, che in un primo momento è sensibile anche allo stimolo più leggero, alla fine diventa di tutti i colori dell'arcobaleno e smette di fare male. Ci si dimentica di tutto. Ci si dimentica perfino di avere un cuore, fino alla prossima occasione. E poi quando succede ancora ci si chiede come si è potuto dimenticare. Si pensa: " questa volta è diverso, questa volta è meglio" perchè, in realtà, non si riesce a ricordare come ci si sentiva la volta prima.
...
Che cosa mi aveva mai dato l'amore se non delusioni? O forse cercavo le cose sbagliate nell'amore. Volevo perdermi in un uomo, smettere di essere me stessa, salire al cielo su un paio di ali prese a prestito. Isadora Icaro, dovrei chiamarmi. E le ali prese a prestito non stavano mai attaccate, quando ne avevo bisogno. Forse dovevo davvero farmene crescere un paio tutte mie.



Da Paura di Volare di Erica Jong






AnnyPan
Anny Pan

 
Donna è bellissimo questo brano... racconta uno spaccato che sia io che te conosciamo bene direi...:-) Devo leggere quel libro! Tu per caso ce l'hai? Me lo presteresti? Un bacio grande!
 
Posted by AnnyPan on Saturday, August 30, 2008 - 11:56 AM
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Elisa

 
Sì è bellissimo sì!
No l'ho preso in biblioteca,basta che lo ordini e ti arriva! Ho letto anche Ballata di ogni donna quest'estate e ora ho Come salvarsi la vita...
Io adoro la Jong...

E questo spaccato lo conosciamo anche troppo bene mi sa...
 
Posted by Elisa on Wednesday, September 17, 2008 - 10:27 AM
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