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Dead Skyline Fanzine



Last Updated: 1/22/2009

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Gender: Male
Status: Swinger
Age: 100
Sign: Capricorn

State: Milano
Country: IT
Signup Date: 1/5/2008
Wednesday, August 27, 2008 

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C'è bisogno di un cesso, una turca preferibilmente, e un' ostinata puzza di piscio su cui leggersi i testi di Naiv Sirob, perché è da li che provengono le immagini marcescenti, succhiate direttamente con una cannuccia rosa shocking dal teschio di dee dee ramone rosicchiato dai vermi.

Aerofagia lirica minimalista, il one-two three four dell'attacco di teenage lobotomy è lo stesso sottofondo per lamelalaficalaluna, identità semantiche di semi abbandonati sulle coste pugliesi, contaminate da storie di invasioni e di invasati.

Dee dee nostro che sei nei cieli, perché dove altro potrebbe stare naiv?

Forse imparando a galleggiare dentro i cessi e negli  squat vicino alla ferrovia di una Bari squarciata dal sole ortodosso e dallo spaccio tamarro, ti vien veramente "voglia di morire …. Ed è bello,

dopo il morire,

vivere ancora...

e ancora...

così come Sirob declama sordidamente puro

 

 

Hugo Bandannas

 

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DEO GRAZIA-DESERTI

Essicca Me
Avvoltoio di lamette che rifulge
dal sole

Prosciuga Me

siringa sparata a salve
in vene cave

Proteggi Me

dalla giostra di carcasse quotidiane
sempre meno ossiggenate//sempre più diossinizzate

Finisci Me

come un perduto fiume che implora il Cielo
stecchito
sotto terra
giacendo
ormai

E Liberaci dal Male

 

Hugo Bandannas

 

7

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MAMMA CACCA PIPI'

Mamma
cacca
pipì

e una giornata nera più di un noir nero d'anima

(e nero d'epoca e nero d'autore,
tipo Velluto blu(blu?)
che ancora conservo tra il Jack Daniel's e un pezzo di sedia del terzo superiore).

Strascichi di qualche "te"
bruciano senza tregua
nella puzza di moneta sonante leccata da qualche lingua di mezz'età,

e non posso farci niente,
o,forse,non voglio,

e mi viene pure da ridere,
che ormai ho le dita giallo-brodaglia di carcere indonesiano invaso dal colera
e mio padre mi farà un culo così,
che odia chi fuma e poi ho già le gengive gonfie.

Senza vita nè mutande,
con la memoria stropicciata fra le gambe come i cazzi di ieri sera,
una ragazza credo dell'est
passa
mostrandomi
un culo che parla

e sembra dire di cinque/sei aborti vomitati a suon di farmaci;

9

 

 

 

ma in fondo è un bel vedere
e la fisso sparire nel nero.


La vita è una cosa stupida
ed è stupido
anche
stare qui
a scriverlo.

Questa è la poesia:

mamma
cacca
pipì.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

10

 

 

 

ANDARE

 

Avendo talvolta il sapore degli spiriti giovani

un pò me ne frego se andare è perdersi.

E perdere.

 

Di quanti/e ho incontrato al mattino,aspettando il treno,

mi è rimasto soltanto il sole appiccicato sulla fronte;

 

ti ricorderò

togliendomi la maglietta per fumare più fresco.

 

Sai,i vicini rientra(va)no sempre presto,

e ho visto troppe volte mio padre urlare in faccia ai suoi sogni morti.

 

-Vado-

 

Nessuno è poeta per davvero,

 

ma santo cazzo,

a me basterebbe sembrarlo

 

e bruciarmi stravaccato alle spalle dei giganti.