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C'è bisogno di un cesso, una turca preferibilmente, e un' ostinata puzza di piscio su cui leggersi i testi di Naiv Sirob, perché è da li che provengono le immagini marcescenti, succhiate direttamente con una cannuccia rosa shocking dal teschio di dee dee ramone rosicchiato dai vermi.
Aerofagia lirica minimalista, il one-two three four dell'attacco di teenage lobotomy è lo stesso sottofondo per lamelalaficalaluna, identità semantiche di semi abbandonati sulle coste pugliesi, contaminate da storie di invasioni e di invasati.
Dee dee nostro che sei nei cieli, perché dove altro potrebbe stare naiv?
Forse imparando a galleggiare dentro i cessi e negli squat vicino alla ferrovia di una Bari squarciata dal sole ortodosso e dallo spaccio tamarro, ti vien veramente "voglia di morire …. Ed è bello,
dopo il morire,
vivere ancora...
e ancora...
così come Sirob declama sordidamente puro
Hugo Bandannas
5
DEO GRAZIA-DESERTI
Essicca Me
Avvoltoio di lamette che rifulge
dal sole
Prosciuga Me
siringa sparata a salve
in vene cave
Proteggi Me
dalla giostra di carcasse quotidiane
sempre meno ossiggenate//sempre più diossinizzate
Finisci Me
come un perduto fiume che implora il Cielo
stecchito
sotto terra
giacendo
ormai
E Liberaci dal Male
Hugo Bandannas
7
MAMMA CACCA PIPI'
Mamma
cacca
pipì
e una giornata nera più di un noir nero d'anima
(e nero d'epoca e nero d'autore,
tipo Velluto blu(blu?)
che ancora conservo tra il Jack Daniel's e un pezzo di sedia del terzo superiore).
Strascichi di qualche "te"
bruciano senza tregua
nella puzza di moneta sonante leccata da qualche lingua di mezz'età,
e non posso farci niente,
o,forse,non voglio,
e mi viene pure da ridere,
che ormai ho le dita giallo-brodaglia di carcere indonesiano invaso dal colera
e mio padre mi farà un culo così,
che odia chi fuma e poi ho già le gengive gonfie.
Senza vita nè mutande,
con la memoria stropicciata fra le gambe come i cazzi di ieri sera,
una ragazza credo dell'est
passa
mostrandomi
un culo che parla
e sembra dire di cinque/sei aborti vomitati a suon di farmaci;
9
ma in fondo è un bel vedere
e la fisso sparire nel nero.
La vita è una cosa stupida
ed è stupido
anche
stare qui
a scriverlo.
Questa è la poesia:
mamma
cacca
pipì.
10
ANDARE
Avendo talvolta il sapore degli spiriti giovani
un pò me ne frego se andare è perdersi.
E perdere.
Di quanti/e ho incontrato al mattino,aspettando il treno,
mi è rimasto soltanto il sole appiccicato sulla fronte;
ti ricorderò
togliendomi la maglietta per fumare più fresco.
Sai,i vicini rientra(va)no sempre presto,
e ho visto troppe volte mio padre urlare in faccia ai suoi sogni morti.
-Vado-
Nessuno è poeta per davvero,
ma santo cazzo,
a me basterebbe sembrarlo
e bruciarmi stravaccato alle spalle dei giganti.