Dove sarà la leva per l’entrata degli spiriti
lo spiraglio da cui intravedere i nostri
e il tempo quando la lesione ci faceva apribili
si è chiuso con una pelle spessa.
Questa ferita volgare
non è che la dismissione di un senso
l’infimo flagello da cui riprendere
la cultura di un’altra idiozia.
Eppure la tua carne compariva semplicemente
dopo averla percossa sulla mia
e dal primo sangue
iniziava l’espulsione delle sostanze del mondo
e la luce pareva fendere l’annegamento delle vene
essere visibili al di là di un certo dolore
perché al di là di un certo dolore
si procede diversamente nella tormenta del tuo sangue
come sotto irradiazione
il portento di una virtù manifesta.
Guarda ora questo comportamento anemico
puliti non siamo che un calore astratto
la teologia sentimentale dell’abuso demente di un riparo.
Da quale declino abbiamo detratto
il crimine di questa perdita
e quando sei sulla soglia degli spiriti
da chi –dimmi - da chi
vuoi ritornare?