
“La cooperazione transfrontaliera nella Comunità di
lavoro Regio Insubrica è l’opportunità migliore per mettere in pratica
la mentalità federalista che ci unisce, e quindi va rafforzata”. E’
quanto è emerso dal colloquio che questa mattina c’è stato fra Marco Reguzzoni, vicepresidente dei deputati della Lega Nord e Roberto Forte,
segretario generale della Regio Insubrica, dove si è discusso anche di
rapporti in ambito economico per ciò che riguarda la manodopera e il
lavoro, oltre che i trattati bilaterali tra Italia e Svizzera. Durante
l’incontro, molto cordiale e proficuo, si è parlato dell’Expo di
Milano, in riferimento al quale Reguzzoni ha suggerito che la Regio
Insubrica allestisca un proprio spazio allo scopo proprio di far meglio
conoscere le finalità della Comunità di Lavoro della Regio Insubrica
che riunisce le province di Como, Varese, del Verbano-Cusio-Ossola e
del Cantone Ticino, e cioè favorire e promuovere la cooperazione e
l’integrazione transfrontaliera nella regione italo-svizzera dei tre
Laghi prealpini. Si è quindi concordato di sviluppare ulteriormente le
sinergie nell’ambito della ricerca, della formazione professionale e
dei settori maggiormente produttivi della Regio Insubrica che è una
delle più belle e ricche d’Europa. “L’integrazione europea - ha detto
Roberto Forte – non si costruisce nelle capitali. E’ nelle regioni di
contatto fra i vari Stati, quelle in cui ci sono i flussi di persone e
di idee, che tale integrazione si realizza concretamente. Ecco perché
occorre incrementare le forme di cooperazione nella Regio Insubrica,
affinchè la comunanza dei modi di pensare e operare che già sono
simili, possano essere ulteriormente rafforzati a beneficio di tutto il
territorio insubrico e dei cittadini che ivi vivono e lavorano”.