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Rock Sound - Italy
Daniel C. Marcoccia • 7
“Evaluation” è un riuscito album che sprigiona fantasia e creatività, tra un riuscito mix tra progressive metal, richiami grunge (più Sondgarden che Pearl Jam) e qualche elemento nu metal (soprattutto in alcune parti ritmiche). "Mirror" colpisce per il suo suono potente e i suoi vari cambi di ritmo, mentre "Nice Trip" ricorda nella sua struttura i System Of A Down. Altri momenti particolarmente interessantiarrivano sicuramente con la tiratissima "Dr. Barytone", la più epica "Revelations" e "So Wounded" dalle atmosfere tesissime alla Sondgarden. In mezzo a tante influenze, gli 81db riescono a plasmare una propria identità.
Vote: 7
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RockHard magazine - Italy
Nati con l'intento di unire melodie metal e suoni cari alla tradizione greca (scelta dettata dai natali del chitarrista Kostas Ladopoulos), gli 81db debuttano su Orion's Belt Records con "EVALUATION". Il meltin pot proposto rispecchia appieno l'eterogenea origine del combo, qui impegnato in un new metal dai toni cupi ed introspettivi, contaminato da grunge e folk e impreziosito dai richiami a Korn, Sistem Of A Down e Stone Temple Pilots. L'approccio non è dei più immediati, ma dopo poco il potenziale insito nell'opera si mostra senza timore. La sperimentazione si erge a protagonista, mentre ruvidi e corposi riff sostengono liriche versatili, ora melodiche ora brutali, e ritmiche dal forte impatto e sempre a proprio agio. Numerosi i momenti di interesse, con spunti methcore e heavy, a favore di una prova completa ed esaustiva sotto ogni punto di vista.
Vote: 7,5
RockHard magazine - Italy
Michele Martini
........ "Following up the more than good 2006 debut promo cd, 81db are back with a very interesting 4 track demo from the forthcoming debut album "Evaluation" and this is enough to excite our curiosity, as we know that the full album is basically nearly ready. Facing such peculiar sound alchemies, we wish that a farsighted label could notice the band's potential, the soonest possible: the impact, with regards to fantasy and creativity, don't leave any doubt and the intriguing mixture of progressive metal and alternative rock, devised by 81db, seems to offer the right chance to surprise even the lovers of the less conventional and stereotyped stylistic solutions. Leveraging on well constructed atmospheres and a basically neverending research for unpredictable sudden changes, the foursome reaffirm their potential; we eagerly look forward to a positive development in the short term, as 81db deserve respect."
"Dopo aver positivamente impressionato con il precedente demo datato 2006, gli 81db tornano a stuzzicare la nostra curiosità con un estratto (quattro pezzi) dell'album "Evaluation", già completato e pronto per essere adeguatamente distribuito. Di fronte a bizzarre alchimie sonore di tale portata l'auspicio è che una lungimirante label si accorga quanto prima delle potenzialità del gruppo: l'impatto, per fantasia e creatività, è di quelli che non lasciano adito a dubbi di sorta, e l'intrigante miscellanea di metal progressivo e rock alternativo elaborato dagli 81db sembra l'occasione migliore per spiazzare a dovere gli amanti delle soluzioni stilistiche meno convenzionali e stereotipate. Facendo leva su costruzioni articolate e sulla ricerca pressoché ininterrotta di imprevedibili colpi ad effetto, i cinque ribadiscono in pieno le proprie potenzialità; attendiamo con fiducia sviluppi a breve, gli 81db meritano assoluto rispetto."
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Metal Maniac - Italy
Alex Ventriglia • 7

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Marco Aimasso • 7,5
Quali sono le caratteristiche fondamentali per rendere veramente efficace un disco di “metal moderno” nell’anno 2009? Direi potenza, dinamismo, volubilità e vocazione. Manca qualcosa? Beh, sì, la personalità, ed è questa la cosa veramente rara da reperire. Ebbene, in “Evaluation” troverete tutte le essenziali qualità specifiche appena elencate, compresi vividi scampoli di quell’originalità divenuta un’autentica chimera in un rock-rama dove tutto sembra già stato sperimentato e in cui la vera sfida è quella di rileggere con intelligenza e temperamento la mole di “influssi” esterni che verosimilmente hanno contraddistinto “l’educazione” musicale di chi decide di farne parte. Anche gli 81db dimostrano di avere le loro “brave” influenze, sintetizzabili (poiché l’impressione è che di musica, per ottenere un effetto così ricco di suggestioni, ne abbiano davvero ascoltata molta!) nei nomi autorevoli di System Of A Down, Tool e Metallica, ma la creatività e l’acume compositivo che incorporano ai precetti mutuati da tali fonti d’ispirazione sono sufficientemente evidenti e prepotenti da rendere il quadro complessivo sempre piuttosto fresco, intenso e coinvolgente, mettendolo al riparo da eccessivi deja-vu.
Convulsi, cangianti, vibranti e drammatici, nonché dotati al contempo di un notevole impatto melodico, i pezzi del gruppo italo-greco-americano (il cantante ha origini statunitensi e il chitarrista ha palesi discendenze elleniche!), fluiscono con forza espressiva ed adeguato eclettismo, alimentati dal rock, dal (nu & “old”) metal, dal grunge e dalla musica folk, in un continuo alternarsi di “visioni” sonore, amalgamate con gusto e consistenza, da considerare come il risultato di una ricerca approfondita nello studio delle diverse strutture. Insomma, nei cinquanta minuti del disco, ci sono istinto e ragione, cultura e attitudine, tecnica e passionalità, inquietudine e rabbia, pilotati da una voce carismatica, da una chitarra groovy, penetrante e iridescente e da una ritmica nervosa ed estrosa, sempre pronta ad assecondare la “saggia” instabilità delle linee armoniche. In un contesto del genere, è abbastanza difficile fornire annotazioni “precise” sulle canzoni e tuttavia non voglio sottrarmi all’impegno, offrendo una parziale e soggettiva esposizione di sensazioni provate durante l’ascolto, che riferiscono di strisciante tormento e subdola capacità traente per “Mirror”, ”Anoia” e per la title-track, laddove rivelano schegge di schizofrenia in “Nice trip” e “Voices”, in cui si manifestano anche fascinosi aromi orientali, i quali ritornano nella mantrica “Argonaut’s dance”, che ipnotizza e seduce con i suoi particolari passaggi acustici e le sue percussioni tribali. C’è ancora spazio per la furia e la follia trasmesse da ”Dr. Barytone” e ”Insexts”, mentre per “Revelations”, ”So wounded” e per ”Generation xxx” (maggiormente “psicotica”, a dire la verità) si devono menzionare pulsazioni “metalliche” e cospicua tensione emotiva. Alla fine rimane la consapevolezza di un ottimo lavoro, un debutto sulla lunga distanza per di più, che, per il momento, merita di attivare i “sensori” dell’attenzione di tutti i sostenitori dell’alternative music e del cosiddetto crossover, e per il futuro potrebbe, con l’ulteriore incremento della maturità, consegnare al “genere” un gruppo davvero “superiore”.
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JAM magazine - Italy
Paolo Vites
........ "The baritone voice reminds of the beautiful voice of the Crash Test Dummies singer, a bizarre and original band as much as this one. But 81db adds a peculiar mediterranean taste with original and far echoes of greek and southern italian music (irresistible at this purpose Nice Trip), along with a specific inclination towards 70's hard rock. "Voices" could be considered this band's manifesto, a genuine tour de force which throws in with apparent nonchalance a machinery of genial ideas and tricks: repeated changes of rhythm, whirling riffs and vocal alchemies that remind of Queen's "Bohemian rhapsody" melting with an infernal sabbah. "Revelations" shows instead the heavy step of some of the grunge era bands like Soundgarden - who were also indeed influenced by the 70's hard rock sound - and here, the singer really shows his notable skills. The 4 tracks available on their MySpace page give us the chance to state that we are finally facing a band, which is one of the rare truely authentic novelties on the italian rock scene and definitely something really original."
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http://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=16527&sz=4
81 db – Evaluation (Orion's Belt Records / RNC Music 2009), una nuova idea di rock pesante, figlio del sirtaki e dei Metallica
Disco da avere: in Grecia un tour a fine Giugno di questa band fiorentina ha suscitato molto interesse. Il cd e' consigliato ai metallari dalla mente aperta che ascoltano anche Tool o Rush! Kostas Ladopoulos e' il chitarrista degli 81 db ed e' pronto sempre a raccontare e descrivere le fondamenta di questo progetto musicale che ha avuto l'esordio con il botto, esibendosi ad Agosto dell'anno scorso a Torino di spalla ai Deep Purple. Kostas e' di Volos, cittadina dove ha suonato con gruppi locali sino ai 16 anni, per poi tentare la fortuna artistica ad Atene: poi si e' trasferito a Firenze, costruendo gli 81 db con alla voce William (mezzo americano) ed affidando la base ritmica a Filippo e Vieri. Tra i mentori e le fonti d'ispirazione, gli stessi 81 db citano Tool, System of a Down, Faith No More, Korn, Deftones, Metallica, Dream Theater, Rush, Led Zeppelin e Black Sabbath, ma questi nomi non sono affatto sufficienti per comprendere il coraggio con cui la band compone, variegando le singole canzoni a proprio piacimento. In Evaluation c'e' forte la sensazione di una coscienza robusta e di una strada ben chiara che la band desidera percorrere, cimentandosi e rischiando: questa affermazione puo' sembrare a sua volta troppo marcata, ma non lo e'... anche noi sentiamo del buono in questo cd, a dimostrazione che di nuove band rock italiane vi e' una grande varieta' e molte sono di sicuro lignaggio: nel caso poi degli 81 db i tratti sono piu' decisi e gli aggettivi (dalla valenza positiva) da usarsi sono molti. Intervistato da un giornalista greco, Kostas Ladopoulos ha cosi' risposto ..If you want something new and provocating, I believe that you’d like our album Evaluation! If the evaluation of the album doesn’t satisfy you, we will return your money in 30 days...ah!ah
Caschi male, caro il mio greco/fiorentino: Evaluation ci piace molto ed abbiamo deciso di tenercelo, ascoltarlo e riascoltarlo!
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http://www.heavyworlds.com/reviews.php?id=430
Eleonora Muzzi • 9
Wow. Tre lettere che esprimono discretamente questo album.
Abbiamo di fronte 14 canzoni veramente ben fatte, ottimamente costruite, mai noiose, eseguite con perizia senza sbavature. Insomma, un album con i fiocchi e i controfiocchi, veramente. Prendendo spunti a destra e a manca dal panorama metal degli ultimi anni, soprattutto dalle band definite Nu come System of a Down e altri per rimescolare tutto con il progressive e l'heavy classico, un pizzico di thrash alla Pantera e una voce capace di essere estremamente melodica e al contempo graffiante ed aggressive, soprattutto su aNoia, probabilmente la canzone più riuscita di tutto l'album. La geniale idea di Kostas, chitarrista e mente dei 81db, di inserire elementi non dico folk ma quasi provenienti dalla sua patria, ..la Grecia.., è quasi sicuramente uno dei punti di forza dell'album, oltre ovviamente alla novità e alla freschezza di tutto il disco. Già appena si inizia a maneggiare l'album nelle sue fattezze fisiche, ovvero artwork e booklet ci si rende conto di avere qualcosa di particolare in mano. La copertina è semplice, forse quasi stilizzata ma in mezzo alle luci e alle ombre si possono intuire disegni sempre nuovi ogni volta che si guarda l'immagine. La confezione in Digipack da un tocco in più, anche perchè la confezione a jewelcase la odio a morte! Quando poi lo si ascolta, questo album ti investe letteralmente di sensazioni contrastanti. Per una volta c'è un uso veramente utile del filtro vocale, mai troppo invadente. Buoni i cori, ottima la sezione ritmica e un'invidiabile produzione. Mi vien da sperare che il trend italiano sia questo, ovvero una riscoperta della sperimentazione musicale, della combinazione e la contaminazione di vari generi musicali magari che non hanno niente a che fare uno con l'altro. Detto questo, vi posso solo consigliare caldamente l'ascolto e l'acquisto, perchè è un album che piacerà di sicuro sia agli amanti del progressive in senso stretto sia a quelli che amano l'heavy che pesta.
Buon ascolto!
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http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&friendId=454663292&blogId=507642563
Darius • 77/100
“Take me underground,where there is no sound,any light of treasure can be found. Fly away with me,over the deserts and over the trees,wrap me in the waters of the sea”
Opera prima dei fiorentini 81db che si presentano con una proposta musicale davvero originale:15 brani di metal alternativo ricco delle più svariate influenze e supportati da una buona produzione. Una musica poliglotta propria della multiculturalità della band (origini greche per il chitarrista Kostas Ladopoulos e americane per il vocalist William Costello) e che si rispecchia in un palpabile sound folk dal gusto gitano/balcano sorretto, con molta efficacia, da potenti riff di matrice Korn, in un'alchimia che ricorda a tratti l'”esoticità” di gruppi come System Of A Down. Dopo il brevissimo intro “200x” le danze vengono aperte da “Mirror”, riff martellante a sostegno di una linea vocale orientata verso lidi grunge alla Alice In Chains e Stone Temple Pilots. “Voices” è il marchio di fabbrica del gruppo, brano che rasenta la psichedelia: folle, divertente e dal ritornello piacevole. Da segnalare anche la successiva “Dr.Barytone” dove la voce del frontman Costello, che alterna momenti melodici ad altri più rabbiosi, si unisce agli efficaci cori femminili in un riuscito mix di progressive e reggae. Un album interessante che va ad impreziosire una scena italiana purtroppo sempre più in ombra, ma che con prodotti di questo genere potrebbe recuperare il gap con le produzioni straniere.
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Ik had nog nooit gehoord van 81db en kwam heel toevallig op hun Myspace terecht. Hun muziek vond ik heel vreemd want ik had iets dergelijks nog nooit bij een andere band gehoord. Maar het klonk niet slecht. Nadat ik hen had toegevoegd als vriend, kreeg ik een mailtje van hun label met de vraag of ik het niet zou zien zitten om hun nieuwste album 'Evaluation' eens onder de loep te nemen en een review te schrijven. Ik ging uiteraard akkoord, want deze band had iets. Iets waar ik graag iets meer had van gehoord...
Score: 9/10
GENERAL CONCLUSION:
81db makes us meet metal on a different way. You fairly fast get waved in the sphere of the album. Nearly every track has some suprising aspect. This is an album I recommend to everyone that likes to take a step in the unknown and dare to meet another kind of metal.
This is one of the best debut-albums I ever listened to.