PROGRAMMA NOVEMBRE
Sabato 31 ottobre
THE LAST RAPES OF Mr TEACH (FRA) + HOLY ARMPITS (FRA)
gli ingredienti sono vecchi come i campi di cotone: rnr sanguigno,
bestie vitali da party, ma il divertimento proposto ha qualcosa di
sinistro, ruvido anche sul lato acustico. Si distinguono anche giocose
atmosfere voodoo, tamburelli indolenti e andamento ipnotico,
accattivante rnr swing folk.
Lunedì 2 novembre
MARY CLAIRE BRZYTWA E KONONO NISHI (USA-GIA)
Mary Claire è di San Francisco, polistrumentista: canto, flauto, piano
e anche violino con origini dal territorio della musica classica e
concreta fino all'elettronica sperimentale. Collabora con Boredoms e
Fred Frith. In questo tour è accompagnata dalla giapponese Konoko alla
chitarra. Arrangiamenti raffinatissimi fra folk-songs e impro-soul.
Sabato 7 novembre
ALEXIS GIDEON (USA)
Un altro bambino prodigio da Portland, manipolatore di elettronica fra
pop, ironia hip hop, piano versions, istrione da palco. Pazzo animatore
e film maker, specializza il suo suono in rapporto coi video. Lo
spettacolo è basato su storie ungheresi per bimbi, incide per
l'Africantape/Goodfellas.
THE CHAP (GB)
Ai Chap non manca davvero nulla. Fantasia, tecnica, capacità di
coinvolgere. Ora la band rock elektro freak albionica torna in Italia
ed è dai tempi di Fake French degli El Guapo che non si lambivano certi
primati di fantasia creativa. Si distinguono per i continui cambi di
marcia sincopati e i pezzi cantati sempre in coro. La furia con cui si
alternatno stasi e fusione corale ha del miracoloso. Sicuramente il
concerto dell'anno.
giovedì 12 novembre
MATTEAH BAIM (USA)
Collaboratrice di Devendra Banhart e titolare con Sierra Casady
(Cocorosie) dell'originale progetto soft metal Metallic Falcons, e
autrice di gemme soliste psych-folk-rock. Ha aperto recentemente le
date americane di Antony and the Johnsons. Girerà in duo (voci,
chitarra, tastiere, lap top con Rose Lazar dei Lichens). Poesia e
ipnosi corrono in parallelo, raffinatezza e potere teatrali sospesi nel
tempo come nella ritualità delle opere d'arte
mercoledì 18 novembre
NUDGE + LOTUS PLAZA (USA)
Doppio imperdibile appuntamento a base di suono Kranky Rec. Nudge sono
un gruppo nuovo in piena ascesa condotto da Brian Foote promoter della
Kranky e titolare della Audralingt. Autentico rigurgitante miscuglio di
dub, dronte, ambient e free folk, Suono denso, compatto di musicisti
ben rodati che suonano con l'entusiasmo di una band emergente. Lotus
Plaza ci regalano trenta minuti di insano divertimento a base di
rigurgiti post punk, versi sghemi e tepori alla Animal Collective.
giovedì 26 novembre
EAR POWER (USA)
da Baltimora, la città che ha lanciato Dan Deacon e che come Portland
cresce un folto vivaio d'artisti. Sono un duo che digerisce l'italo
disco e lo infetta con beat elettronici indie pop con un fare ben
canzonatorio. Validi tanto per il dance floor quanto per i più arditi
ricercatori di stranezze. Gruppo destinato a crescere vertiginosamente.
SABATO 28 NOVEMBRE - notte light
con CELSO ARGNANI ORCHESTRA
Da Rio Biscia, la folk star che da 40 anni non finisce di stupire. Il
combo è formato dalla incontenibile fisarmonica del leader, sax,
clarino, basso e batteria, tastiera e synth, featuring Gigliola che vi
trascineranno nell'esperienza del liscio di Secondo Casadei, Borghesi e
Castellina, Zaclè, Prati, Brigelli. Back to the roots of the folk
explosion. Sono graditi abiti a tema, ballerini romagnoli e
traumatology.
KIDS ON TV
Finalmente, a grande richiesta e riproduzione, appuntamento con i bimbi alle ore 18 della domenica ogni 15 giorni.
Domenica 1 novembre ore 18.00
EROS E LE MIRABOLLANTI BOLLE DI SAPONE già pervenuto riscuotendo clamoroso successo propone il nuovo spettacolo rielaborato per piccoli e grandi.
Domenica 15 novembre ore 18.00
IL MAGO PATRICK E LA SUA ECCEZIONALE VALLETTA vi intratterranno con performances di magia, ipnosi, trucchi e terrore, tremate tremate l'orco è tornato.
Ristorante ANGUSTO proseguirà la sua collaborazione con Cinema in Centro e con i Lunedì Cult Movie.
RISTORANTE ANGUSTO E CLAN DESTINO aperti tutte le sere, chiusi il martedì.
CINEMA SCAGLIE 2009: NOVEMBRE
Domenica 8 Novembre ore 21.30
Dillinger
di John Milius (1973 USA 96')
“Vi sta rapinando la banda di John Dillinger, la migliore sulla piazza:
coi pochi dollari che perdete oggi, vi ritrovate un'avventura da
raccontare per tre generazioni. Questo è uno dei grandi momenti della
vostra vita. Se vi muovere, è l'ultimo...” Così dice Warren Oates nei
panni di John Dillinger. Gangster movie ed ottimo esordio alla regia
per lo sceneggiatore John Millius, Dillinger è la storia della lotta
senza quartiere tra il celebre rapinatore e Melvin Purvis l'agente che
gli diede la caccia accanitamente. Il film non dà giudizi morali ma si
limita ad un crudo resoconto cronachistico, realizzato con immagini di
grande impatto, ritmi vertiginosi ed un ottima prova del cast. Finora
sono stati diciassette i film per la televisione o per il cinema
dedicati alla vita di John Dillinger; il diciottesimo, Nemico Pubblico,
diretto da Michael Mann con Johnny Depp nei panni del famoso criminale,
è ora nelle sale cinematografiche. A voi fare il confronto.
Domenica 15 Novembre ore 21.30
Sukiyaki Western Django
di Takeshi Miike (2007 GIAP 120’)
Anteprima con Quentin Tarantino. A centinaia di anni dalla battaglia di
Dannoura, i clan dei Genji e degli Heike si fronteggiano di nuovo in
una povera città di montagna in cui aleggia la leggenda di un tesoro
sepolto. Yoshitsune comanda i suoi Genji vestiti di bianco, mentre
Kiyomori capeggia gli Heike, in abiti rossi. Un bandito solitario,
oppresso da un carico di ferite emotive e dotato di un incredibile
talento, giunge per caso in città. Le aspettative entrano in contrasto
quando i personaggi principali si chiedono a quale gruppo si unirà il
bandito. Trucchi sleali, tradimenti, desideri e, infine, l’amore, si
susseguono caoticamente finché la situazione non esplode in un
chiarimento conclusivo. Il film è un omaggio al western all'italiana,
il prolifico Miike ha infatti dichiarato di aver sempre desiderato
dirigere uno spaghetti-western, che vedeva sempre in televisione quando
era bambino, in compagnia di suo padre.
Domenica 22 Novembre ore 21.30
Io sono un evaso
di Mervyn LeRoy (1932 USA 93')
Un innocente evade dal penitenziario, e cerca di rifarsi una vita,
Preso, evade una seconda volta, e si costringe a vivere nel buio, come
un animale braccato, diventando un fuorilegge. Fu uno dei capolavori
del primo cinema rooseveltiano, per il suo incorrotto realismo e la
profonda aspirazione alla libertà di cui era portatore: “le sue scene
di brutalità, le compagnie di forzati, la fuga, l’interpretazione di
Paul Muni erano tutte cose notevoli. Vi era, indimenticabile, l’ultima
sequenza nella quale Muni, in penombra, rispondendo alla domanda della
sua amante: ‘Come vivi?’, sussurrava: ‘Rubo!’, ritraendosi subito dopo
nella oscurità. Il profondo messaggio sociale del film, la schiettezza
dei suoi propositi, l’eliminazione di qualunque concessione commerciale
e l’alto livello di tutta la realizzazione lo resero un’opera di
convincente valore.
Domenica 29 Novembre ore 21.30
Hunger
di Steve McQueen (2008 GB/Irl 96')Irlanda
del Nord, prigione di Long Kash, 1981. Nel blocco H sono rinchiusi i
carcerati di fede repubblicana che mettono in atto la protesta del
"blanket protest" e del dirty protest", proteste delle coperte e dello
sporco, per riottenere lo status di prigioniero politico. Tra di loro
Bobby Sands, attivista dell’IRA, intraprende uno sciopero della
fame...Film di esordio duro, intenso ed epico per il video artista
inglese Steve McQueen, le cui opere sono state esposte nei musei di
tutto il mondo, che si cimenta con un argomento difficile, in cui gli
aspetti storici - la guerra in Irlanda - e la tragedia personale di
Bobby Sands si mescolano trascinando lo spettatore in un vortice di
violenza e sofferenza. McQueen usa la macchina da presa, alternando
linguaggi diversi con immagini sempre drammatiche che descrivono senza
mai esprimere alcun giudizio politico. In tempi in cui le missioni
suicide sembrano essere il pane quotidiano dei telegiornali,
ripercorrere la vicenda di Bobby Sands acquista un valore simbolico
proprio per il lungo protrarsi della sua protesta, che lo ha portato a
essere conosciuto in tutto il mondo come una figura emblematica, icona
di coraggio ed eroismo. Il corpo diventa per Bobby Sands l’estremo
strumento di protesta, un "luogo di conflitto politico". Dopo di lui lo
sciopero della fame divenne un sistema di lotta a cui si sacrificarono
altri giovani repubblicani, che tuttavia non riuscirono mai ad ottenere
lo status di progioniero politico per cui lottarono sacrificando la
vita. Vincitore a Cannes della Caméra d’Or nella sezione Un certain
Regard.
(recensioni tratte dal web)
www.scaglie.itwww.scaglie.it