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Ligabue Italian Forum

Luciano Ligabue Italian Forum


Last Updated: 5/24/2009

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Gender: Male
Status: Swinger
Age: 49
Sign: Pisces

City: TUTTA ITALIA
State: Reggio Emilia
Country: IT
Signup Date: 4/7/2008
Friday, July 18, 2008 

Category: Blogging
Veramente al di sopra di ogni aspettativa.
Senza voce, senza parole.
Ho strillato, cantato, pianto. Mi sono emozionata e ho catturato tutto quello che potevo.
Di giornate così ce ne sono poche. E quindi la voglio scrivere da qualche parte la giornata di venerdì, finalmente, 18 luglio 2008.
Ho aspettato per tantissimo tempo questa giornata, ed ora è passata, andata, ma comunque posso dire di essermela goduta al massimo.
Siamo partiti, minuto il più minuto in meno, alle 13. Io, Claudia, Flavia, Sandra e Valerio. Alle 14.30 mi ero bella bella appostata al mio ingresso per i distinti in curva nord, con loro 4, Stefano, Alessia e Daniele.
Alle 15 inizia l'apertura dei cancelli, a scaglioni, e finalmente, dopo aver fatto praticamente a botte con uno che mi voleva superare (ma tanto ho vinto io, nonostante un livido non indifferente sul braccio ù.ù), sono entrata. Mi metto a correre, tutta felice.. e trovo davanti a me un altro cancellone, ma che è 'sta storia? o.o
Qui penso proprio che è stato il momento più duro di tutti.. Gente che spingeva ovunque, uno appiccicato all'altro, un sole che ti spaccava la testa, ormai non stavamo più sulle nostre gambe, come si spostava la folla ti spostavi pure tu perchè non ce la facevi proprio. Ad un certo punto lì ho pensato di non farcela, troppo sudore °-° E quando ho visto le benedette transenne, e quando finalmente ci sono entrata ho veramente ringraziato il cielo, c'ero quasi! Entro, strappo del biglietto, riesco a dileguarmi dai controlli ('Scusa, dobbiamo controllarti lo zaino' 'Sì, ok, ciao!' e ho attaccato a correre xD)
e poi vado, corro, scalinate e mi ritrovo davanti a me quello che ho aspettato da giorni. Lo Stadio Olimpico *_____*
Indescrivibile l'emozione, troppo, troppo forte.
Solo un pò d'amarezza c'è. Niente area pit, o almeno così pensavo. Mi apposto più vicina possibile alla passerella quando chiamo Maria e Grazia, le raggiungo allo stand della Vodafone e tento la fortuna. Provo a mandare un messaggio per vincere i due braccialetti. Cazzo, non mi arriva risposta. Mi chiama Claudia, e torno indietro. No, vibra. Cazzo, ho vinto. Area pit. Vado, firmo, io e Flavia abbiamo i braccialetti al polso. Facciamo provare anche gli altri che erano con noi, intanto entriamo. Un senso di felicità, superiorità troppo forte con quel braccialetto al polso. Sarò scema, ma è così. E con Flavia ci si accampa, in attesa degli altri. Prime foto, telefonate a go go, mi tolgo la maglietta (zuppa) e mi sdraio, in costume. Sono le 16.00 e sto nell'area pit. Sono le 16.00 e sto nell'area pit. Il mio cervello non rispondeva più ai comandi, solo quello pensava *________* Area pit, al centro, più o meno verso e transenne. Alle 16.30 torniamo ad essere tutti, tappe al bagno, il tempo sembrava non scorrere. Poi, vabè, tra la musica, le chiaccherate fra di noi e con Grazia e Maria si fanno le 20, l'ultima ora, davvero troppo lunga °-°
Ore 21.10: si spengono le luci. Cori, risate, ansia, agitazione.
Ore 21.15: partono i maxischermi.. Chi c'è stato, chi c'era, CHI C'E'. Luciano ci sono. Luciano, ci siamo. Manchi solo tu. La band (perche La Banda è un'altra ù.ù) sale sul palco, e lui? Lui eccolo lì, su quel palco, a cantare per noi. Che c'eravamo, eccome se c'eravamo. Un coro enorme, qualcosa di indescrivibile, lui che inizia a cantare, io che grido a quelli intorno a me che lui è dillà, sulla passerella (a svejiii), e si inizia.
Perchè a volte la fortuna mi assiste, e mi ritrovo in una quinta fila inaspettata, perchè cantare, anzi, gridare quelle canzoni che amo è stato bellissimo, perchè cantare abbracciata a Flavia è stato qualcosa di stupendo, perchè mi sono emozionata, perchè quell'uomo lì è capace di tutto e di più. Io non ho parole. Penso che due ore intense come quelle vengono raramente. A tirare su i cartelloni con Flavia, la vergogna, lui che ci guarda ed ammicca, ritrovarci su un maxi-schermo abbracciate durante i saluti finali. Stupendo. Anzi, come direbbe lui, impressionante, davvero.
Ai fiiil gud, nananananananana!
'Mi ero rotto il cazzo a sbucare sempre alla stessa canzone!'. Più che giusto, direi. ù.ù
Senza parole.
Lui che se la godeva più di noi, a correre, a sculettarsela mentre io mi perdevo la mandibola, le occhiate che partivano fra me e Flavia ai suoi gesti, le grida, 'il culo, il culo, il culo!', 'ma guardatelo come se move!', 'ma io quell'omo me lo violento', e via dicendo. E lui che ci stava, che se la giocava. E noi appresso a lui, a ridere e a piangere. Io sto ancora senza parole. Riguardo quel biglietto e penso alla fatica, al sudore, e soprattutto alle lacrime di gioia a fine concerto ed i sorrisi di incoraggiamento anche da persone che non conoscevo. E mia sorella che mentre piango mi prende per scema, e Maria che mi fa 'caaariiiinaaa, non piangere!', e io che continuo, perché quando è troppo è troppo.
Come mi sono sentita? Leggera. Non proprio nel vestito migliore, anzi, diciamo che puzzavo pure un pochino, ma in testa di sole ne avevo tanto e, soprattutto, c'avevo in bocca delle canzoni fantastiche. Le sue.
La voce non m'è mai mancata, per la sfiga di quelli che mi erano intorno, perché ho urlato fuori tutta la voce che avevo in petto, buttata fuori con una violenza incredibile mentre saltavo, e a dimostrazione c'è la telefonata con Elsa, che m'ha sentito sgolarmi.
Grazie a chi mi ha sopportata, mi ha sostenuta, mi ha dato parole di coraggio quando ero sicura di non farcela, dal preparare lo zaino agli abbracci a fine concerto, grazie a chi mi ha dato la possibilità materiale di esserci, grazie a mia sorella che ancora una volta ha sopportato la mia passione, grazie a Flavia, sempre più presente e importante, grazie a voi, voi del mio Forum, che avete sopportato la mia ansia perenne.
Sarò stata ripetitiva, ma anche se continuassi a scrivere per un giorno intero non finirei di raccontare le emozioni che ho provato dentro di me, dalla paura all'estrema felicità. E allora la taglio qui, corta, consapevole che la sua musica ci sta sempre anche se per un bel pezzo, purtroppo, se tutto va come si dice, non potrò urlare al cielo quelle canzoni, ma sicuramente voglio urlare qui, sul mio blog, che per me LUI conta. E questa giornata è l'ennesima conferma di un 'amore' che può essere visto come infantile, ma quando io sento le sue canzoni non capisco più niente. E mi va bene così.
Perché TU ti meriti tutto.

Sempre sulla tua strada.