Immagine trovata in rete e rielaborata
E ancora muoversi
dentro a
giorni
presi in prestito al tempo
con quella calma
del mare sotto a
ogni tramonto,
come se fosse
naturale essere il filo
che tesse le
ragnatele sugli anni
o quella polvere sulle travi della
notte.
Trovarmi in distanza assoluta dal cielo,
così distante dalle
stelle,
a girovagare per i vicoli oscuri
del mio
smarrimento.
Essere certezza dell'ora
e mai del
quando.
Guardarmi arrivare in ritardo
come si presenta una stella
cadente
nel cielo spoglio di novembre.
Ripercorrere tutti gli
odori,
dei tuoi attimi, del mio sempre.
Il fiore reciso
ha anche
lui una sua storia:
essiccato fra due pagine
si fa incontro.