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Sapere aude! Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza

Alessandro



Last Updated: 4/29/2008

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Signup Date: 4/19/2008
Sunday, April 27, 2008 

Su molti blogs che ho visitato ho letto qualcosa, chi più chi meno, sul V2 day di venerdì scorso. Tema principale di questa edizione è stata l'informazione, o meglio, la libera informazione. Quanti realmente sanno l'attuale legislazione in materia? Vorrei proporvi un abstract per chiarire un po' di dubbi.

L'attuale legge è la 112 del 2004, nota col nome di chi l'ha ideata e firmata, l'allora Ministro delle Telecomunicazioni Gasparri. Bene cos'ha previsto questa legge? Andiamo per gradi.

L'Italia ha avuto in questo ambito tre leggi fondamentali: la legge 103 del 1975; la legge Mammì, l. 223 del 1990; la legge Gasparri, l. 112 del 2004. Per dare più sostanza normativa e incidere maggiormente sul pluralismo informativo fu varato nel 1997 un lodo, il cosiddetto lodo Maccanico, che produsse come principale disposizioni le seguenti:

 

  • Istituzione di un'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni;
  • Divieto di posizioni dominanti;
  • Limite alle concessioni e alle autorizzazioni;
  • Limiti alla raccolta delle risorse economiche;
  • Riassetto piano nazionale delle frequenze;
  • Ristrutturazione del servizio pubblico radio-televisivo
  • Divieto di qualsiasi atto o comportamento avente per oggetto o per effetto la costituzione o il mantenimento di una posizione dominante
  • Divieto per un soggetto destinatario di concessioni televisive di "irradiare più del 20% delle reti televisive analogiche e dei programmi televisivi in ambito nazionale"
  • Divieto per un soggetto destinatario di concessioni televisive di raccogliere proventi in misura superiore al 30% delle risorse del settore televisivo in ambito nazionale.

Fonte: http://www.camera.it/parlam/leggi/97249l02.htmlegge

 

In seguito a queste premesse si era accertato che sia Rai sia Mediaset avevano assunto posizioni dominanti tali da impedire un libero sviluppo del pluralismo informativo. Le soluzioni furono trovate nella perdita di pubblicità per una rete Rai (Rai3) e la messa sul satellite di un canale Mediaset (Rete4). La posizione dominante era data dallo sforamento del tetto antitrust, in termini di ricavi economici dovuti agli spazi pubblicitari, stabilito dall'Autorità in 12 miliardi di lire (4 milioni di euro).

Qual è stato il provvedimento così tanto vituperato della Legge Gasparri? I seguenti:

  • definizione del "SIC" (Sistema Integrato delle Comunicazioni), che comprende stampa quotidiana e periodica; editoria (...) anche per il tramite di Internet; radio e televisione; cinema; pubblicità;
  • i soggetti (che sono quelli previsti dall'art.1, co.6, lett. A), num.5 della legge 31 luglio 1997, num. 249) non possono conseguire, né direttamente, né attraverso soggetti controllati, ricavi superiori al 20% dei ricavi complessivi del sistema integrato delle comunicazioni (tale limite corrisponde a circa 26 miliardi di euro, e sostituisce il limite del 30% della l. Maccanico, il quale però corrispondeva a 12 miliardi)

Il Sic ha determinato un aumento complessivo dei ricavi tali da consentire l'aumento del limite antitrust e aggirando così i provvedimenti che la legge Maccanico aveva previsto per Rai e Mediaset. Conclusione: Rai3 trasmette con pubblicità e Rete4 è ancora in chiaro.

E l'Unione Europea cosa ne ha pensato? E' intervenuta con una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia dove si chiedevano spiegazioni sulle storture del sistema radio-tv causate dalla Gasparri. La richiesta di proroga del governo italiano è stata respinta, ciò vuol dire che con le regole in vigore lo Stato Italiano rischia una multa di 300-400 mila euro al giorno fino a quando non saranno cambiate le regole. La multa sarà applicata a partire da gennaio 2009, retroattivamente al 2006, quindi la stima iniziale della multa è tra 328,5 e 438 milioni di Euro.

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