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Giovani Comunisti Schio



Last Updated: 12/31/2008

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State: Vicenza
Country: IT
Signup Date: 7/22/2008
Sunday, January 01, 2006 
(D)ISTRUZIONE PUBBLICA

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È impossibile essere ottimisti per il futuro del mondo della scuola e della conoscenza: la Manovra Economica, il Decreto Gelmini e la Proposta di Legge Aprea delineano con chiarezza lo scopo di questo governo: l'annientamento della pubblica istruzione.

In che modo?

●    TAGLI AI FINANZIAMENTI PER 7 MILIARDI E 800 MILIONI DI EURO (70 mila insegnanti in meno e 40 mila di ATA): proprio mentre il 50% degli istituti scolastici non hanno il certificato di agibilità, i prezzi dei libri sono alle stelle, quando borse di studio, laboratori e materiale didattico languono, il governo si prodiga per dare il colpo mortale al sistema scolastico;

●    LA POSSIBILITA' DI TRASFORMARE LE SCUOLE IN FONDAZIONI PRIVATE: si prevede la creazione di istituti scolastici-fondazioni in competizione tra di loro e affidati a privati tramite Consigli di Amministrazione, con il passaggio completo alla gestione regionalistica legata alle esigenze aziendali locali e con l'assunzione del personale affidata ai dirigenti scolastici, che diverrebbero "datori di lavoro", assumendo, licenziando, aumentando o abbassando stipendi, con la conseguenza di incentivare un sistema di autoritarismo e clientelismo (magari condito dalla perdita del valore legale del titolo di studio). Inoltre i privati  avrebbero l'accesso agli organi collegiali e la possibilità di scegliere il piano educativo;

●    IL RITORNO AL MAESTRO UNICO: con questa misura si vuole distruggere la quinta scuola per qualità al mondo perché si tradurrà nella fine del tempo pieno (riduzione del monte ore da 30 a 24 settimanali comprese le 2 ore di religione), perché si costringe un unico docente ad insegnare tutto ciò che fino ad ora viene garantito da 3 docenti appositamente formati, perché aumentano a dismisura degli alunni per classe (rendendo difficoltosa l'integrazione di disabili e migranti) e si obbligano alla chiusura tutte le scuole con meno di 500 alunni. I bambini della scuola elementare statale avranno meno ore, meno insegnanti e meno opportunità di imparare e approfondire;

●    ABOLIZIONE DELL'OBBLIGO SCOLASTICO FINO AI 16 ANNI: che garantiva a tutti gli studenti il diritto ad avere un percorso gratuito di istruzione fino a tale età mentre con la nuova normativa può essere assolto anche all'interno dei canali di formazione professionale;
●    REINTRODUZIONE DEI VOTI NUMERICI ALLE MEDIE E ALLE ELEMENTARI: sommari e semplificatori, al contrario della scheda di valutazione globale e informativa, creano solo ulteriore e demenziale selezione tra chi ha, per censo sociale, altri supporti educativi e chi conta solo sulla scuola per imparare a leggere il mondo;

●    VOTO IN CONDOTTA: con questo grande ritorno (possibilità di bocciatura col 5) nel caso allo studente venga attribuita un'infrazione non avrà né possibilità di appello, né di essere ascoltato per spiegare le sue ragioni; non sono delimitati inoltre i casi per i quali comportamenti è lecito bocciare (quali comportamenti sono <>?) e in più il voto in condotta inciderà sulla media complessiva e sui crediti formativi dello studente. I comportamenti poco corretti non richiedono solo misure repressive ma anche altro: possibilità di interventi individualizzati in classe, modelli e condizioni sociali diversi.

Ciò di cui c'è bisogno sono investimenti certi, personale stabile che dia continuità didattica, scuole sicure e aule accoglienti, attrezzature, laboratori e palestre moderne ed efficienti, libri meno cari, una riflessione seria su metodi e contenuti.

C'è la necessità di elevare l'obbligo scolastico a 18 anni, di evitare le classi sovraffollate, di potenziare il tempo pieno, di definire le norme per l'integrazione scolastica in modo da rendere esigibile il diritto di attivare un percorso di sostegno alla classe ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità.

Sentiamo l'esigenza di una riflessione sul sapere della scuola, sul suo asse culturale, in primo luogo a partire, di fronte al forte sviluppo dell'immigrazione, dal tema della pacifica convivenza tra le persone e i popoli, e dal rapporto con il mondo del lavoro e delle professioni, con i cambiamenti continui e profondi dei saperi professionali.

C'è bisogno di un rilancio della scuola pubblica, laica, gratuita e per tutti!

Giovani Comunisti Schio