Beppe apre l'XL appena arrivato in edicola, e cosa trova? Una recensione di "Good night for a fight". Bella, per giunta.
Sempre gli ultimi, noi, a sapere le cose...
Kech - "Good night for a fight" (Black Candy/Audioglobe)
Sembra inglese, vive a New York, ma è di Monza
Con il terzo album la band di Monza (ma la vocalist, Giovanna, vive a New York) riesce a bilanciare suono, testi e arrangiamenti, seguendo una personale forma di indie pop. Convincenti nelle liriche (strano! Giovanna ha un accento più british che american) e decisi a seguire un percorso che si discosti dalle band di riferimento (Pavement, Pixies e Breeders, ma anche le ormai dimenticate Elastica e Veruca Salt, oltre ai primi R.E.M.). Si riconosce il gusto italiano per la misura (suoni calibrati, brani rifiniti), che è poi l'unico tratto autotono di un progetto internazionale. Vi sfidiamo a sentirli in radio e indovinare che sono italiani. Lo prendano come un complimento. (Giulio Brusati)