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Saturday, December 12, 2009
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RASSEGNA STAMPA "LUCIDINERVI" ...Immaginate uno scontro frontale tra Emiliana Torrini e i Massimo Volume! ...Particolare l'interpretazione del gruppo durante l'esecuzione di "Ho visto Nina volare", cover di Ivano Fossati e Fabrizio De Andre'. Raffinatezza. (Filippo Maria Di Caprio, Beautiful Freaks)
...un gruppo che, dal 1999, e' partito dalla Puglia per affascinare e incantare. ...una voce femminile unica, ricca di sfumature, trasportata sulle note di atmosfere che spaziano dall'elettro-acustico al dark-wave. ...i C.F.F. oggi partono con il Lucidinervi tour. Un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti della musica indie. (Marco Triggiani, What's Up)
..."Lucidinervi" e' il biglietto da visita di un progetto nel pieno della propria maturita' artistica. Tra raffinatezza ed esplosioni di chitarre, le canzoni si susseguono in un'impressionistica alternanza di sfumature e stati d'animo, resi ancora piu' vividi dalla letterarieta' dei testi. Abbelliscono il lavoro ospiti di spessore come Paolo Benvegnu', Guglielmo Ridolfo Gagliano, Franz Goria dei Petrol e Umberto Palazzo, oltre a Paolo Archetti Maestri e Fabio Martino degli Yo Yo Mundi, questi ultimi presenti in una ripresa di "Ho visto Nina volare" di Fabrizio De Andre' che da sola vale abbondantemente il prezzo del biglietto. (Aurelio Pasini, ilmucchio.it) Un nervo scoperto che si fa strada tra le sinapsi, folgorando i pensieri e le emozioni, un formidabile e sensuale disco... (Alessio Scicolone, xtm.it)
Un lampo di luce nella pesante e lacerante oscurita' della banalita'. La lucida bellezza dei C.F.F. e il Nomade Venerabile. Il disco e' tutto cosi' armoniosamento equilibrato e suonato magistralmente che quasi quasi mi commuovo. Sa di teatrale. Un'opera, piu' che un disco. Una grossa fetta di merito ce l'ha sicuramente la voce. Divina. Ci culla dall'inizio alla fine, ci avvolge e ci cattura. E' afrodisiaca e canta versi poetici. Una poesia emozionale che viene accompagnata da melodie perfettamente in sintonia con essa. Una bilancia che non pende di neanche un millimetro da nessuna parte. ...Se amate il rock alternativo italiano dei Marlene Kuntz e simili, i grandi cantautori, la poesia, o anche il teatro, be' allora andate assolutamente a scovare questo album, e magari provate a spulciare le date del tour e raggiungeteli. Il live sara' indubbiamente uno spettacolo ancora piu' evocativo. Anche perche' Lucidinervi e' come il vino: ad ogni nuovo ascolto diventa piu' buono. (Davide Ciriello, rockshock.it) ...La trama musicale e' diventata piu' semplice, limpida e sobria, per lasciare in piena luce il pathos di interpretazioni eleganti, talvolta anche parlate, e la preziosita' delle parole, in versi a volte epigrammatici, conchiusi come gemme che ritagliano colori dei paesaggi naturali e racchiudono sensazioni molteplici. ...si puo' inquadrare il cammino verso il cantautorato compiuto negli ultimi anni dalla band, che ritroviamo molto cresciuta in consapevolezza e raffinatezza, decisa a continuare un percorso ricercato ed insieme pregno di una drammaticita' discreta, ma di presa diretta, che ricorda le scelte di artisti come i La Crus. ...Lo scrigno dei C.F.F. si apre un'altra volta per regalarci piccoli tesori, sempre di maggior valore, di prestigio sempre piu' nazionale, sempre piu' lucidi della luce obliqua e densa che illumina a colpi di lampi visionari e "deterge", in forme piu' limpide del passato, gli impulsi e le tensioni. Dei nervi e dell'anima. (Ambrosia J.S. Imbornone, mescalina.it)
Gilda Camero: Tra i progetti realizzati, la collaborazione con i C.F.F. e il Nomade Venerabile per il brano "Amore". Paolo Benvegnu': "Si sono fidati di me e sono stati pazienti. Mi hanno quindi contattato e sono andato a Gioia del Colle dove abbiamo registrato il brano. E' stata una bella esperienza. I C.F.F. sono per me uno dei migliori gruppi in Italia, con una grande forza e abnegazione, mi aspetto tanto da loro. Sono sicuro che farebbero ancora meglio se fossero un po' piu' folli. Bisogna staccare il controllo per arrivare alla bellezza". (intervista a Paolo Benvegnu' di Gilda Camero, Bari Sera)
"Lucidinervi" e' un disco emozionale, sospeso tra tensioni e spleen, malinconia ed inquietudine. Rock d'autore dalle belle composizioni, tra atmosfere rarefatte e impennate elettriche, con liriche molto belle e interpretate con classe dalla brava Anna Maria Stasi. Segnaliamo ottimi pezzi come "La pazienza delle querce", "Il senso della rivolta", "Un lungo viaggio in autostrada" e la cover di "Ho visto Nina volare"... (Otto Gordini, RockSound)
...Maturi, sensuali, sofisticati, difficilmente etichettabili. Un talento per l'osservazione molto particolare ma ancora privo della leggerezza musicale necessaria a far esplodere tanta abilita' (e poesia, ma ditelo piano) in un meritato ciclone radiofonico. (Jose' Leaci, saltinaria.it)
...L'album presenta una serie di ospiti illustri che hanno dato il loro apporto per la perfetta riuscita di un lavoro ottimo. ...I brani recenti se possibile ampliano ulteriormente lo spettro sonoro della band, andando a creare situazioni melodiche complesse ma affascinanti. ...Una nuova riconferma, se mai ce ne fosse stato il bisogno, di quanto sono grandi i C.F.F. e il Nomade Venerabile. Tra rock d'autore, post punk, indie, noise, Lucidinervi e' un disco di non facile assimilazione, ma che soprattutto oggi, nell'epoca del fast food musicale, merita tempo e dedizione. Vi ripaghera' sempre di piu' ad ogni ascolto. Prendendo in prestito una frase dal brano conclusivo ("Un lungo viaggio in autostrada"), "...Devo rallentare per non perdermi i dettagli del paesaggio...". Coglieteli, i dettagli. E innamoratevi di questo album. (Max, erbadellastrega.it)
"Lucidinervi" e' un'opera complessa, che vede alle spalle un evidente ed imponente lavoro di composizione... Si tratta di otto quadri dalle tinte forti e dai testi apparentemente criptici, ma in realta' molto poetici ed adattissimi al contesto. Il gruppo ha deciso di mettere l'anima in questo lavoro che esce dai soliti canoni del "rock italiano" e s'avverte dal primo ascolto. Dal secondo ascolto in poi si possono intravedere tutte le sfumature nascoste ma affascinanti... (Valentina Zardini, soundmagazine.it)
..."Lucidinervi" rappresenta il momento piu' alto della carriera della band di Gioia del Colle, un risultato ottenuto grazie ad una concreta consapevolezza dei propri punti di forza e ad una produzione sapientemente ben calibrata. La formula e' quella della forma canzone, decisamente ispirata dai grandi autori di un recente passato e riformulata attraverso la passionalita' di un gruppo dal suono fortemente emozionale... (Michele Casella, Corriere del Mezzogiorno)
...Un dire caldissimo e maturo sembra innescare un racconto musicale corale e raffinato, sobrio e sofferto... "Lucidinervi" e' disco-svolta, nel senso che, ottimizzando risorse, innestando con senso della pianificazione e cavando dal passato il meglio che si potesse, propone una formazione adulta e pronta per il grande balzo... (Italo Interesse, Quotidiano di Bari)
I C.F.F. e il Nomade Venerabile hanno messo insieme un ottimo album d'autore che entra in testa all'ascoltatore grazie alla raffinatezza dei suoi pezzi. Otto canzoni estremamente varie e piacevoli sono contenute all'interno del disco che porta il titolo di "Lucidinervi". Posso dire di non aver sentito nulla di simile, quantomeno negli ultimi tempi. Quindi siamo di fronte ad una proposta nuova ed alternativa che merita di essere lodata per la qualita' ed anche per l'esecuzione perfetta dei vari pezzi... (Andrea Turetta, babylonbus.org)
RASSEGNA STAMPA CONCERTI Ueffilo. Luci soffuse, offuscate da nuvole di talco. Sul palco disseminato di attrezzature da megaconcerto, un agguato di fili e prese. Al centro uno scatolo di acciaio, unica argentea nota scenica in cui specchiarsi, da accarezzare, su cui lasciare traccia di se'. Su di esso in un nero drappo si ergera' la musa del canto. In basso, imprigionata nella stessa velata crisalide, sboccera' la ninfa della danza. In valigia piume, coltelli e frammenti di stelle, metafore sceniche di vita. Questa la coreografia ideata dai C.F.F. e il Nomade Venerabile per festeggiare dieci anni di musica vissuta senza compromessi, con coerenza e passione. Professionalita' tanta, nulla e' lasciato al caso, eppur tutto e' improvvisazione, spontaneita', gestualita'. Invano batteria, basso, chitarre e tastiera tentano di intimidire e sovrastare, con la complicita' di un’imponente amplificazione, la versatile, poetica e melodica voce di Anna Maria Stasi... e' lei a condurre il gioco. Si spegne, si incurva, si inerpica su vette maestose, non teme confronti e domina quella parte di se' che e' puro istinto melodico, sperimentando un’altra arte: la danza. Nel movimento lento, nei gesti ispirati ed ispiranti, un ritmo ancestrale. Si insinua nelle membra, nello sguardo, nella mente, possiede anima e corpo, dialoga con la musica, interagisce con le sue vibrazioni. Anna Moscatelli, occasionalmente ghermita a Res Extensa, ne e' fulgido emblema. Il suo canto e' silente, e' un brivido, una luce che brilla soffusa, ondeggia lenta, si inarca, da' al gesto un valore sacrale. In lei arde la passione per la danza, e' la sua voce, il suo piu' potente talismano. Anna Surico, misterica con il plettro tra le labbra e tanta grinta da vendere intrappolata in esili fattezze. Meditativa e composta, alle tastiere o al piano Monica Notarnicola non si scompone: ascolta, insegue, esorta, rassicura. Vanni La Guardia al basso e Nicola Liuzzi alle percussioni, colonne storiche della band, sanno essere sorprendentemente magnetici e profondi, pronti al sorriso e al ludibrio per esorcizzare tensioni nei lunghi viaggi. Senza di loro nulla avrebbe senso. New entry, ottimo acquisto nonostante il corposo investimento in pedali, Fabrizio Lavegas, assolutamente geniale nei suoi accordi elettrici. I C.F.F. sono diventati "grandi". In "LUCIDINERVI" schegge di storia passata, presente e futura, collaborazioni importanti, attestazioni di profonda e sincera stima "sul campo" ed a sorpresa "Ho visto Nina volare", omaggio genialmente arrangiato per celebrare De Andre', "Un jour noir", l'inedito "Amore" ed una musicalita' nuova che pur tende al passato e ad esso si ispira. I C.F.F. sono grandi... lo sono da sempre e per sempre lo saranno. (Gioia del Colle, BA, Ueffilo Music Club, concerto/festa del decennale - Dalila Bellacicco, La Piazza, dicembre 2009)
Le tre serate, che hanno visto una affluenza di pubblico talmente numerosa da rassicurare quanti - come noi - credono si possa ancora puntare sulla qualita' musicale, hanno tutte goduto della presenza di ben due set, senza avere l'evento clou e la formazione di spalla ma due performance sempre di altissimo livello, peraltro ad un prezzo (ci piace sottolinearlo) assolutamente folle per quello cui ci hanno abituato in giro. Cosi' la sera del 29 luglio abbiamo potuto spellarci le mani nel corso della straordinaria performance dei C.F.F. e il Nomade Venerabile, da noi gia' da tempo individuati come una delle realta' piu' convincenti dell'intero panorama musicale italiano, una produzione Otium Records che - ne siamo convinti - potrebbe essere esportata senza problema, forte di un progetto vincente che ha i suoi naturali punti di forza nella commistione tra musica e teatro-danza e nella gia' acquisita maturita' artistica, nonostante la giovane eta', di tutti i musicisti, i quali si concedono di lanciarsi anche in suite dall'adorato sapore "di buon vecchio rock" tralasciando, per un momento, quel dono divino ricevuto in dote che e' la voce di Anna Maria Stasi, che pero' torna sempre preponderante a disegnare affascinanti architetture. Il loro set e' stato impeccabile, anche se noi - incontentabili - avremmo voluto continuasse ancora per un bel po'... (Bari, Aqua Vitae, Castello Svevo, 29.07.09, con Paolo Benvegnu' - Pasquale Attolico, Bari Sera)
...La terza serata dell'Aqua Vitae Festival 2009 offre cosi' a Bari una serata in cui la banalita' e' bandita per vocazione e per non semplici scelte di vita dei protagonisti e fiumi di brividi sono pronti a sgorgare rapidi da ogni varco sonoro. Ad aprire il concerto e' un set magistrale dei C.F.F. e il Nomade Venerabile, un teatro totale di musica, danza, immagini in videoproiezione che producono un solo impatto violento su tutti i sensi dell'ascoltatore. D'altronde la sigla del loro nome sta per Concettuale Fisico Fastidio ed ogni forma d'arte adoperata all'unisono comunica concetti ed emozioni, parla alla ragione e all'irrazionalita' con la sapienza rimbaudiana di un deragliamento dei sensi. Da Baudelaire sono tratti invece i versi della canzone "Un jour noir", che apre il set; un valore aggiunto sembra l'entrata di Fabrizio Lavegas nel gruppo, a cui sono spesso affidati i riff di chitarra elettrica. Da segnalare sono il crescendo drammatico di "Io sono un albero", l'intro spettrale di "Un lungo viaggio in autostrada", la mimica facciale che completa le interpretazioni scenicamente e vocalmente sempre pregevolissime ed intense di Anna Maria Stasi, l'espressivita' del teatro-danza di Anna Moscatelli, un fascio di nervi che vibrano scossi dalle variegate emozioni delle canzoni, ed infine la splendida, urticante cover finale di "A tratti" dei C.S.I., con il bassista Vanni La Guardia impegnato, come in altri brani, come seconda voce... (Bari, Aqua Vitae, Castello Svevo, 29.07.09, con Paolo Benvegnu' - Ambrosia J.S. Imbornone, mescalina.it)
...E' stato uno dei rari casi in cui la formazione chiamata ad aprire lo spettacolo (C.F.F.) non abbisogna di presentazioni. Da molto tempo andiamo sostenendo essere arrivato il momento che tocchi a band emergenti introdurre questo settetto nostrano stranamente considerato piu' al di fuori che all'interno dei confini regionali... Appena salito sul palco, Benvegnu' ha avuto parole d'elogio per i C.F.F. e il Nomade Venerabile. Elogio ben meritato anche considerando come questi ultimi hanno ottimizzato gli striminziti trenta minuti a loro disposizione. In questi casi e' uso proporre le quattro, cinque cose migliori in repertorio, chiudendo gli occhi sul conseguente senso di frammentazione e vago che e' poi il limite di ogni selezione. I C.F.F. hanno invece pensato di prendere "Un jour noir", "Io sono un albero" e "Un lungo viaggio in autostrada" e, attraverso nuovi arrangiamenti ed opportune oasi strumentali di congiunzione, farne una suite dal respiro originale e autonomo. Il tutto sotto il tiro di un maturo disegno luci, a totale beneficio dell'aspetto teatrale, che ha visto Anna Moscatelli e Anna Maria Stasi interagire con maggiore efficacia che in passato. Simile ad uno di quegli angoli di verde giapponesi dove l'arte di maestri del giardinaggio fa di poche decine di metri quadri un apparente angolo di natura vergine, la breve esibizione dei C.F.F. ha avuto il pregio di mettere a fuoco il dna di una band notoriamente di non facile catalogazione... (Bari, Aqua Vitae, Castello Svevo, 29.07.09, con Paolo Benvegnu' - Italo Interesse, Quotidiano di Bari)
...Li abbiamo incontrati durante il sound check per capire da dove nasce questa grande raffinatezza che ha generato prima un cd splendido dal titolo "Lucidinervi" e poi uno show davvero innovativo... Difficile ma geniale, diremmo, l'esatto connubio musica-teatro danza, unico in Italia, diverso, intenso... Scelte difficili in questo momento di gravi carenze artistiche ma davvero da premiare perche' l'idea nata da questi musicisti non solo e' risultata vincente ma ha avuto un ottimo consenso del pubblico presente... E' stato bellissimo lo spettacolo, da vedere e rivedere... (Giovinazzo, Arci 37, 06.06.09, con Yo Yo Mundi - Nicola Violante, Quotidiano di Bari)
...Un mix di melodia e tormento, di chitarre graffianti con carezze vocali e di musica armoniosa, poesia soave e mistica danza... (Ugento, Premio Mauro Carratta, 16.06.07 - Doriana Tozzi, Il Meridiano) ...Mi piace segnalare anche Anna Maria Stasi, la sensuale, dolce e potente voce femminile dei C.F.F., una giovane Antonella Ruggiero, per intenderci... (Ugento, Premio Mauro Carratta, 16.06.07 - Rosaria Renna, RDS) ...L'esibizione successiva, quella dei C.F.F. e il Nomade Venerabile, e' introdotta dalla storia di Orfeo ed Euridice, narrata da una voce di bambina; proprio come le note del mitico cantore, l'effetto della loro musica e' prodigiosamente magico e riduce la folla della piazza ad un silenzio attonito e intento, percorso dai brividi che provocano le loro canzoni... (Barletta, Are' Rock Festival, 26.04.07 - Ambrosia J.S. Imbornone, musicalnews.com) ...In chiusura, i magici C.F.F. e il Nomade Venerabile che hanno incantato tutti con un rock "parateatrale" misto a visioni psichedeliche e ancestrali viaggi nella mente umana... (Bari, teatro Kismet, Primo Maggio Tutto l'Anno, 24.03.07 - Livia Mezzapesa, liverock.it) ...Il finale dello show raggiunge toni da epica ellenica. La lotta tra il Bene e il Male (ben didascalizzata da cambi d'abito, scambi a vista e un tourbillon di oggetti di scena) si impone per la forza devastante, feroce sino ai limiti del granguignolesco... (Bari, teatro Kismet, presentazione nuovo cd 'Circostanze', 01.12.06 - Italo Interesse, Quotidiano di Bari)
...C'era un angelo su un palco. Aveva le ali... Un manichino accanto. I C.F.F. sono stati velluto viola sul quale creare viaggi psichedelici. Ho pensato a corpi che si inginocchiavano porgendo mazzi di fiori... (Perugia, Rocca Paolina, Venerelettrica International Female Rock Festival, 03.03.06, con Rosalia de Souza - Angela Buccella, Rolling Stone Italia)
...ho visto l'esibizione dei C.F.F. e il Nomade Venerabile: ho apprezzato tantissimo la loro capacita' di osare, di oltrepassare i confini della creativita'... (Perugia, Rocca Paolina, Venerelettrica International Female Rock Festival, 03.03.06, con Rosalia de Souza - Paola Turci, Corriere dell'Umbria)
...Gli unici a usare scenografie, oggetti spiccioli, ma interessanti, un manichino stabile che da' l'idea della musica che sfiora la magica teatralita' di ogni oggetto e di ogni pensiero. Affascinanti. Mistici. Saranno i vincitori della gara... (Bari, teatro Kismet, Sziget Sound Fest, 21.05.05, con Meg - Michele Caporosso, rockit.it) RASSEGNA STAMPA "CIRCOSTANZE" ...ci troviamo di fronte alla migliore opera new wave italiana del nostro tempo... (Wilde, darkitalia.com)
...Arrendetevi pure, ascoltate questo capolavoro e anche la minima esagerazione si tramutera' in massima acclamazione... (Massimo Sannella, Fuaie') ...Un disco graffiante che lascia senza fiato. Un lavoro dal quale emerge l'enorme salto di qualita', l'esperienza maturata e il grande talento della giovane band pugliese e porta ad affermare che i C.F.F. e il Nomade Venerabile sono una delle band piu' interessanti nel ricco panorama indipendente italiano. (Livia Mezzapesa, liverock.it) ...Ci si scontra volentieri con l'elegante perfezione canora di Anna Maria Stasi che con estrema spontaneita' dona vita ad una poetica fatta di graffi in faccia e accorata riflessione, dramma e desiderio di rivalsa, senza spazio alcuno per momenti di distrazione, cadute di stile o imprecisioni... (Benedetta Urbano, rocklab.it) ..."Circostanze" e' il ciclico reiterarsi di sommovimenti dello spirito, e' sentimento scevro da sentimentalismi, un turbamento a volte rabbioso, a volte drammatico, sempre e ad ogni modo sentito... (Marco Bercella, ondarock.it) ...Complessi ed eleganti, originali e nostalgici, talentosi ed emotivamente feroci, i C.F.F. e il Nomade Venerabile offrono attraverso "Circostanze" solamente uno spaccato della loro essenza, poiche' il loro rock dalle venature multicolori e' parte intrigante di un progetto di musica "parateatrale" che trova completezza sfruttando forme di danza-teatro e video-arte. Poetico, maturo ma soprattutto privo di manifestazioni spocchiose ed intellettuali il sound che contraddistingue "Circostanze" e' di difficile catalogazione anche se amo "vestirli" di un Battiato in fuorviante versione darkeggiante... (Lux, kronic.it) ...C'e' ispirazione e tensione, intensita' e drammaticita', arrangiamenti curatissimi, attenzione ai dettagli, alta qualita'... (Domenico Coduto, Insound)
...un rock che pero' invade senza tanti problemi atmosfere dark e psichedeliche. Questi artisti, infatti, si occupano anche di teatro-danza e video-arte... (Olga D'Ali', D - La Repubblica delle Donne)
...L'ultima produzione dei C.F.F. ribolle di poesia. "Circostanze" e' l'epopea di un sentimento andato in frantumi ma che con ostinazione titanica raccoglie i propri cocci e si rimbocca le maniche nell'obiettivo di ricomporsi... (Italo Interesse, Quotidiano di Bari)
...dieci tracce che sono anche un percorso emozionale nell'universo profondissimo dei C.F.F., voci originali e sceniche che continuano sulla strada della parola e del verso la propria ricerca. Dieci canzoni da rappresentare sul palco e da ascoltare con attenzione e adesione... (Antonella Gaeta, La Repubblica)
...un disco permeato da atmosfere noir. Le chitarre paiono arrivare direttamente dalla Gran Bretagna degli anni '80 e si miscelano felicemente con la canzone d'autore italiana ma e' la portata poetica dei testi a rappresentare il valore aggiunto di questa band... (Michele Casella, Corriere del Mezzogiorno)
...Con "Circostanze" la band ha consolidato la personale cifra stilistica che le consente di entrare a pieno titolo tra le formazioni piu' rappresentative del rock indipendente nostrano e non solo... (Nicola Morisco, La Gazzetta del Mezzogiorno)
RASSEGNA STAMPA "GHIACCIO"
...Nei C.F.F. il verbo, la ricerca del linguaggio poetico, e' aspetto a ben vedere essenziale nella creazione dei brani e che determina la classica forma canzone. Una linea che, oltre a rendere piu' accessibile la sperimentazione approntata, avvicina i C.F.F. alle concezioni di significativi artisti rock del nostro panorama, pensiamo a Battiato, Giancarlo Onorato e gli Underground Life, gli Estra (fortissimo come richiamo), i C.S.I., non ultimi i Massimo Volume. "Ghiaccio" nei suoi cinque percorsi e' un passaggio potente, specialmente dal punto di vista lirico e immaginifico... (Stefano Morelli, :Ritual:)
...Forte di una scrittura adulta, l'ensemble pugliese ritaglia atmosfere eteree e sospese, tinte di grigio ghisa, ipnotiche. Ruolo fondamentale e', ovviamente, riservato ai testi che, per un risultato che non e' azzardato definire ottimo, offrono una sconfinata girandola di immagini fortemente evocative e suggestive... (Luca D'Alessandro, musicboom.it) ...l'energia del punk e' sgretolata e lascia solo alla forza interiore del singolo il compito arduo di tenere assieme la realta': "Ghiaccio" suona come una piece teatrale, che ha le sue origini nella parte piu' underground degli anni '80... (Christian Verzeletti, mescalina.it) ...E' un peccato disumano che il mondo intero non conosca le intricate ma soffici melodie della band sulle quali la voce splendida di Anna Maria vola. E soprattutto e' un peccato che sia ancora gioia per pochi lasciarsi trasportare dalla loro musica in un viaggio fatto di paesaggi primaverili ma con un poco di nuvole ed una leggera pioggia che cade... cinque del pomeriggio circa... brezza umida, piacevole ed incantata che sembra fatta apposta per la loro musica. Davvero, fate vostro questo Cd. Qualsiasi cosa voi ascoltiate. Non importa. Siamo sopra i generi. Siamo nella Musica. Vera. Viva. Fatta con l'anima. E perdonatemi per tutte queste parole, ma davvero, dischi cosi' ti trasportano in un'altra dimensione... (Max, erbadellastrega.it) ...Quando riesci a trovare il tempo giusto per ascoltare il loro cd ed analizzare quello che ti hanno inviato, vorresti prenderti a schiaffi per non averlo fatto prima, privilegiando l'analisi di altri cd che alla fine ti hanno deluso... (Giancarlo Passarella, musicalnews.com) ...Sono bravi e si presentano in maniera molto professionale, sotto ogni aspetto... (Nooz, musicclub.it) ...un'originale e rara scoperta musicale, un caso per cui va dimenticata la parola "emergente". Con un curriculum di tutto rispetto, talento indiscusso nei live teatrali e qualita' quasi maniacale nella registrazione, i nostri pugliesi sorprenderanno piu' di un discografico con quest'opera a dir poco imponente: la voce sognante di Anna Maria Stasi aleggia su sound dark e new wave, sposa il "rock parateatrale" e rende le parole luci nella notte... (Alessia De Luca, Rockerilla)
...canzoni notturne e suadenti in cui suoni eterei ed atmosfere visionarie fanno da contraltare a testi pieni di poesia e disillusione magistralmente interpretati dalla bellissima voce di Anna Maria... (Roberto Bonfanti, kronic.it)
10:30 AM
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