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Teatro delle Forchette



Last Updated: 11/23/2009

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Signup Date: 8/26/2008
October 13, 2009 - Tuesday 
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TEATRO G.TESTORI - Forlì....

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31 OTTOBRE 2009....

Ore 21....

My personal PARTY MONSTER....

DISCO HOUSE MUSICAL....

Testo e Regia Stefano Naldi....

Liberamente  tratto dal libro DISCO BLOODBATH di James St. James....

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21 NOVEMBRE 2009....

Ore 21....

BANCHETTO REALE....

Testo e Regia Massimiliano Bolcioni....

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12 DICEMBRE 2009....

Ore 21....

I LOVE SHOPPING....

Adattamento e Regia Antonio Sotgia....

Liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Sophie Kinsella....

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20 DICEMBRE 2009....

Ore 21....

NEL BEL MEZZO ....

DI UN GELIDO INVERNO....

Dall’omonimo film di Kenneth Branagh....

Adattamento e Regia Massimiliano Bolcioni....

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31 OTTOBRE 2009....

Ore 21....

My personal PARTY MONSTER....

DISCO HOUSE MUSICAL....

Testo e Regia Stefano Naldi....

Liberamente  tratto dal libro DISCO BLOODBATH di James St. James....

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VORREI CREARE UN MONDO FATTO DI MATTONCINI LEGO, DOVE TUTTI POSSANO GIOCARE, DOVE TUTTI POSSANO CANTARE LA CANZONE CHE HANNO IN TESTA, DOVE TUTTI POSSANO BALLARE AL PROPRIO RITMO, UN GRAN BEL PARTY, CHE NON FINISCA MAI! MAI!....

Questo è realmente Party Monster:  un disco house musical, una follia, un revival, una nuova visione del ricordo di quegli anni che hanno segnato la mia infanzia,  quegli anni che tanto spaventavano, dove si misurava una gioventù allo sbando fra droghe e ambiguità, ma alla fine rispetto a quel che si vede oggi, ci troviamo a credere nel detto: C’E’ SEMPRE DI PEGGIO!....

Party Monster non è un’accusa, non vuole educare ne santificare un periodo,  vuole semplicemente mostrarsi e farsi vedere in tutta la sua FAVOLOSITA’, tanto per citare quelli che per tutti sono cliché sessuali… ma alla fine ne esistono? O siamo tutti dentro lo stesso Rave Party chiamato Vita!?....

Party Monster è una compilation di brani che ricordano brani altrettanto famosi, di situazioni che possono farcene tornare in mente altre…....

Party Monster è un racconto sgangherato di un omicidio (che altro non è che un pretesto) proprio come lo ricorda la testa di un tossico dipendente, e perché no, Party Monster non è altro che una sana dose di Eroina indotta visivamente al pubblico…. E non dimentichiamo che negli anni ottanta nasce l’era della special Key, dell’Ecstasy… e chi non ricorda Ecsta-sì Ecsta-no!....

Party Monster nasce e si sviluppa proprio attraverso la sperimentazione e il mescolarsi di tutti i linguaggi del periodo… e non sbaglio se dico che l’80 è il periodo del Video Game, del Video Clip, dei Video Wall, del “Video Kills The Radio Star” (1979)… ecco perché ho scelto di tradurre i pensieri dei personaggi, simultaneamente su di un video che scandisce i ritmi della narrazione…. Un grande caleidoscopio che scandisce i ricordi e le sensazioni….....

Party Moster  è un mondo non tanto alieno dove tutti vorremmo prima o poi capitare…. O no?....

Party Monster è il mio divertimento! ....

Stefano Naldi....

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Party Monster è un film del 2003.

È la storia vera di Michael Alig, il promotore di eventi di New York che fu spesso paragonato ad Andy Warhol e che contribuì a reinventare la vita notturna della Grande Mela nei primi anni ’90.  Nella scena underground della New York fatta di feste alla moda, droghe e ambiguità sessuale, Michael Alig si trasferisce da poco nella grande mela, dove conosce James St. James, che introducendolo  nell'ambiente lo rende  guida del microcosmo delle discoteche di New York, promotore di stravaganti feste gay e organizzatore di ricevimenti trasgressivi. Al suo apice, organizza feste spettacolari in vari club e possiede una rivista. Quando si vanta alla stampa di aver ucciso il suo spacciatore, i suoi amici e la stampa stessa sospettano una delle sue trovate pubblicitarie – finché il cadavere verrà ritrovato nell’East River di New York e il mondo di Alig inizierà a crollare portandolo in carcere con una condanna di vent'anni per omicidio. Tanti troveranno conveniente speculare su questa storia, proprio come farà James che sogna da sempre di diventare scrittore e riconquistare la scena toltagli da Michael.

All'origine del film c'è un documentario  omonimo del 1998 di F. Bailey e R. Barbato, pluripremiato al Sundance Festival, seguito nel 1999 da Disco Blood Bath, il libro di ricordi di James St. James, ristampato nel 2003 col titolo di Party Monster.

Sui giornali dell’epoca all’uscita del film si leggono frasi come la seguente;

“ In Party Monster, la vita è vista e creduta come un carnevale continuo, sesso pluridirezionale, travestitismo esibito in tetra allegria, consumo coatto di droga, filosofia "trans". Il tutto nei modi più innocui possibile, data la materia. Siamo nel mondo pansessuale e asessuato dei bambini."

Ed ecco che forse allora non è un caso che il regista Stefano Naldi abbia deciso di adattare il romanzo di St. James per le scene; ricordando infatti il suo lavoro sul testo di Barrie Peter Pan, non poteva non cogliere l’involontario paragone metaforico tra le “due isole che non ci sono”, quella scaturita dal sogno e dalla fantasia dei bimbi perduti e quella scaturita dall’uso di sostanze stupefacenti e dalle illusioni dei “bimbi perduti” nella Grande Mela, dove l’assenza di una madre diventa il comune denominatore. A Neverland perché orfani, a New York perché preda ella stessa dell’incubo-sogno comune alle anfetamine. Grande differenza invece, se non punto focale e motivo della Catarsi finale di questa Tragedia contemporanea è l’assenza di “Capitan Uncino” e del suo certificare l’esistenza di una fine per tutti. Consapevoli della sua esistenza i Bimbi Perduti di Peter Pan colgono quanto possa essere avventurosa la vita, mentre i Ragazzi Perduti di Michael Alig che lo ignorano la sfuggono ritenendo più avventurosa la morte. In entrambi i casi di viaggio si parla, seppure nel primo caso spontaneo e nel secondo procurato, cercato dai più giovani per evitare una realtà spesso scomoda, una noia quotidiana o per raggiungere un successo facile dato da, come dice una delle canzoni presenti nello spettacolo “ Money Success Fame and glamour”, soldi successo fama e glamour! E mai in epoca di Amici della De Filippi, Reality Show , Case dei Grandi Fratelli Isole dei Famosi e meno Famosi la pochezza e la pericolosità di tali valori riemergono dai

“ Mostruosi Parties” per affermare che oramai a mancare sempre di più è la figura di un vero padre più che di una madre, un “Capitan Uncino” che una volta detronizzato o ancor meglio esorcizzato da una sparata di eroina preferisce fregarsene dei figli, come un Dio che oramai indifferente e stanco dei troppi rinneghi ha abbandonato la casa. Sia nel film come nel romanzo e nell’adattamento di Naldi salta fuori infatti tra i numeri musicali i video clip impazziti, i look assurdi che lanciano nuove mode e il chiasso della musica stordente da discoteca una battuta all’apparenza banale che invece ha il potere di zittire tutto il resto; dopo una lite sciocca James rimprovera Michael di avergli incrinato i rapporti col padre al che lui risponde “ Beh, ma almeno tu un padre ce l’hai!”….

Il resto è illusione e incapacità spacciata per talento; come suggerisce la regia di Naldi che chiede di cantare ai suoi attori tutte le canzoni dal vivo ma passando sopra agli originali, non su base, come chiunque fa a casa sua quando ascoltando la radio si unisce all’artista preferito in un duetto inesistente, appoggiati alla certezza che se si è in due e l’altro è forte forse si sopravvive …

Lo spettacolo è il risultato finale di un Laboratorio sul tema e presentato da Teatro Delle Forchette. Regia e coreografie Stefano Naldi. A dar voce e corpo a questa sorta di “musical” atipico Leonardo Ringressi, Giuseppe Verrelli, Elisabetta Serra, Simona Vitiello, Elena Montanari, Monia Sedioli, Valentina Minzoni e Maria Giovanna Pasini.

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ASSISTENTE ALLA REGIA – Enrico Monti....

BOZZETTI e REALIZZAZIONE SCENE e costumi – Stefano Naldi, T.d.F.....

DISEGNO E REGIA LUCI – Francesco Sintoni, Stefano Naldi....

STUDIO MAKE-UP – Massimiliano Bolcioni....

VIDEO – Stefano Naldi....

MIXER AUDIO VIDEO – Enrico Monti....

MIXER LUCI – Francesco Sintoni....

REGIA STEFANO NALDI....

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21 NOVEMBRE 2009....

Ore 21....

BANCHETTO REALE....

Testo e Regia Massimiliano Bolcioni....

Con ....

Francesca Leoni, Mariateresa Vittorietti, Monia Sedioli, Donata Donati, Giuseppe Verrelli, Stefano Naldi, Valentina Minzoni, Leonardo Ringressi, Davide Mastrangelo....

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Nel testo così come nella nuova messa in scena di Massimiliano Bolcioni, attorno al grande tavolo da Banchetto, troviamo i temi della Vita della Morte e del Tempo rivisti e considerati attraverso il meccanismo del “ DIVORARE ”, vissuto come momento di transizione durante il quale tutto viene masticato e consumato per poi ripartire da capo in una parossistica pretesa da parte dei convitati d’aver rimasto ancora tempo e qualche cosa da masticare e divorare.
Intanto, nelle singole particelle che compongono il Tutto, l’Eterna Divinità Creatrice-Distruttrice rimane ad osservare, a considerare, a studiare minuziosamente ogni dettaglio in un cerchio infinito dove l’inizio del percorso coincide con la fine, creando con le sue infinite teorie un Caos cosmico dove frugando tra le polveri della distruzione tramite le sue molteplici mani e braccia dimostra che la speranza è tale solo in funzione dell’ Immaginare. ....

Ecco quindi che l’evidente Gioco del Teatro diventa il meccanismo per creare all’individuo una nuova realtà soggettiva dove si ha possibilità di cibare l’anima, mentre il tangibile legato alla realtà oggettiva può solo rivelare allo stesso la propria condizione di smarrito spettatore o finto attore di una inesistente e disperata messa in scena creata solo per auto illudersi di un Eterno che non ci appartiene. In questo, Occidente e Oriente si incontrano, e il Mistero Sacro medioevale viene illuminato da bagliori di fiamma quando la mistica Trimurti  si manifesta …....

Mentre questo accade il Tempo perde coerenza e scorre su corsie separate; così mentre per una sola persona trascorrono pochi minuti, per altri a passare e finire è una vita intera che viene vagliata, ricordata e probabilmente respinta da chi ha già troppo vissuto o da chi non vuole più vivere. E per gli altri, per tutti gli altri, compresi noi stessi spettatori in ombra al banchetto altrui, assolutamente e fintamente distratti per paura, rimangono rabbia e odio nei confronti DEL TUTTO per la consapevolezza di aver ricevuto in sorte la stessa inarrivabile pietanza che altri prima di loro e di noi hanno già divorato e finito. Per sempre. ....

12 DICEMBRE 2009....

Ore 21....

I LOVE SHOPPING....

Adattamento e Regia Antonio Sotgia....

Liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Sophie Kinsella....

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REBECCA BLOOMWOOD – SILVIA CHIOCCIOLINI

SUZE – ROBERTA PECORIELLO

LUKE BRANDON – ANTONIO SOTGIA

ALETTE – CLAUDIA BELLINI

ALICIA – SILVIA GORDINI

ROSE – BEATRICE PAGNOTTA

LA VOCE DI DEREK SMEATH – GIUSEPPE VERRELLI

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ASSISTENTE ALLA REGIA – DAVIDE MASTRANGELO....

BOZZETTI SCENE e costumi – EMANUELE MINGOZZI/ANTONIO SOTGIA....

Realizzazione scene e costumi - tdf....

MIXER AUDIO e backdrop – DAVIDE MASTRANGELO....

ASSISTENTI DI PALCO – EMANUELE MINGOZZI/GIUSEPPE VERRELLI....

MIXER LUCI – STEFANO NALDI....

REGIA ANTONIO SOTGIA....

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I love Shopping è nato casualmente. Partiamo da questo presupposto. Prima di iniziare questa nuova avventura (non a caso ho utilizzato questa parola!), racconterò gli eventi che hanno portato alla creazione di questo show. Innanzi tutto lo spettacolo che stavo preparando, successivo alla mia ultima regia, “Come back to the five and dime Jimmy Dean Jimmy Dean”, voleva essere un ulteriore evolversi della mia carriera. Jimmy Dean mi ha dato l’occasione per chiudere la prima parte del mio evolversi artistico nella regia, nato dieci anni prima con la regia de “L’uomo dal fiore in bocca” di Luigi Pirandello. Chiusa questa prima parte della mia vita artistica, sia come attore che come regista, passando per la fase autoriale tutt’ora in atto, mi sono spinto verso la progettazione di una nuova pièce a tema, tratta dal film di Julie Davis “All over the guy”. Commedia di genere, presentò subito dei problemi logistici: mancavano gli attori per portare a termine tale progetto. Nel frattempo, durante le scorribande notturne tra cinema e discoteca, nelle continue visioni che purtroppo e per piacere un artista ha nei momenti meno opportuni (meglio non elencarli!), due nuove idee si sono aperte nella mia mente. Prima fra tutte, era venuto il momento maturo per presentare un testo che contenesse un omaggio ad un grande personaggio che ha caratterizzato parte della mia infanzia/adolescenza, e che tutt’ora continua ad affascinarmi: Madonna. Secondo, ma non meno importante, la casuale visione del film “I love Shopping”, appena uscito nelle sale. Non avevo letto il romanzo della Kinsella, ma ne conoscevo il richiamo commerciale che questo titolo suscitava, e quindi, subito dopo aver visto il film, riconoscendomi in parte nel film stesso, acquistato e letto i primi due romanzi “I love shopping” e “I love shopping in New York”, mi sono detto che poteva venir fuori un nuovo testo teatrale. Quindi, accantonato per il momento “All over the guy” che vedrà la sua nascita più avanti nel tempo, ho unito i due progetti: Madonna e I love Shopping. Dal connubio è nato un musical che mantiene al suo interno la commedia tratta dal romanzo e gli stilemi del musical, propri di questa arte di palcoscenico. Quindi, passando per “Substitute for love”, “Like a Virgin”, “Dress you up”; attraverso “Miles Away”, “Give it to me”, “Candy Shop”; la nostra “Material Girl” Rebecca Bloomwood racconterà le sue vicissitudini attraverso lo shopping e l’uso ed abuso delle carte di credito. E tra “Vogue”, “Crazy for you” e “Live to tell”, descrivendo i problemi con debiti incresciosi e scuse agli addetti del recupero crediti, troverà l’amore e un piccolo significato: “Non è tutto oro quello che luccica!” Insegnamento banale, ma tanto banale quanto profondo, essendo a volte la stessa banalità il sale della vita. Lo spettacolo vuole essere solo questo: un omaggio a Madonna, regina del pop; un omaggio al musical, quello divertente e d’intrattenimento che ero solito vedere con la mia famiglia durante le vacanze di natale o pasqua; e un omaggio ai miei amici, ai miei cari e a me stesso, offrendo una commedia specchio, creata appositamente per passare una bella serata in compagnia. Ma soprattutto grazie a Madonna… grazie ai miei amici… grazie al TdF… e infine grazie a tutti quelli che quest’estate 2009 mi hanno talmente e completamente incasinato la vita… è da quello che è nato I love shopping… dal caos! ....

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Antonio Sotgia     ....

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20 DICEMBRE 2009....

Ore 21....

NEL BEL MEZZO ....

DI UN GELIDO INVERNO....

Dall’omonimo film di Kenneth Branagh....

Adattamento e Regia Massimiliano Bolcioni....

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Disoccupato da un anno e in crisi d'identità, l'ambizioso attore e regista Joe Harper ( Enrico Monti ) contattato dalla sorella Molly ( Monia Sedioli ) e in grazia di un prestito economico da parte della sua agente Margaret D’Arcy ( Elisabetta Serra ), decide di mettere in scena un Amleto sperimentale a basso costo come spettacolo natalizio in una chiesa sconsacrata della piccola cittadina di  provincia dalla quale proviene. Quindi assolda sei attori alla deriva più di lui ( Alan Leoni, Valentina Minzoni, Giuseppe Verrelli, Davide Mastrangelo,Leonardo Ringressi  Annalisa Quadrelli  e Gianluigi Cantore ) che interpretino le ventiquattro parti del dramma. Da qui si dipartono tragicomiche peripezie della messa in scena del sacro testo sino al sorprendente epilogo, al quale assistono tra il pubblico rapito la figlia di uno degli attori ( Beatrice Pagnotta ) e una eccentrica produttrice cinematografica (Silvia Gordini) americana in cerca del protagonista del suo nuovo film di fantascienza “ Galaxy Thermos “. Dal sessantesimo film di Kenneth Branagh, il primo al quale non partecipa come attore, dalla sua sceneggiatura costruita a puntino sulle verità che solo chi come lui proviene dal vero teatro dove se non reciti non paghi l’affitto può riconoscere all’istante, Massimiliano Bolcioni e gli allievi del primo e secondo anno Dell’Accademia Teatrale THE THEATRE fondata da Teatro Delle Forchette, e i docenti fissi Stefano Naldi e Antonio Sotgia, ci presentano l’adattamento teatrale che vedrà il debutto la sera del 29 Maggio 2009 al Teatro Diego Fabbri di Forlì come non soltanto spettacolo di fine anno accademico, ma come vero e proprio debutto di una produzione destinata a future repliche. Uno sguardo incredibilmente sincero sul dietro le quinte di un mondo, quello del palcoscenico, dove nettamente si deve scegliere tra i valori morali e artistici o i soldi, perché quasi mai le due cose viaggiano purtroppo di pari passo, per troppi e spesso iniqui motivi. Una carrellata di personaggi autentici quanto gli interpreti stessi, dal momento che ne raccontano le manie, le abitudini, le tipologie. Ogni attore che si rispetti, escludendo in questo caso l’amatoriale ma di professionisti si parla ( o di allievi che studiano costantemente come questi ) non può infatti affrontando i personaggi di questo testo non riconoscervi qualcosa di personale, di familiare, sia per se stessi che per i colleghi. Anche da qui ne viene la sfida non facile a livello interpretativo, perché l’incarnare un ruolo che in definitiva parla di te, potrebbe far cadere facilmente nel verso a se stessi, cosa che invece risulta deleteria alla dinamica interpretativa, per quanto analizzabile come componente di un percorso formativo come quello dei dodici attori dello spettacolo. Nota ulteriormente autoironica voluta da Bolcioni, se è vero che gli allievi rivestono i ruoli principali di un testo a scatola chiusa, brevissimi cameo da comparsa li rivestiranno gli insegnanti stessi dell’Accademia. Questo perché tra le tante cose che viene insegnato a THE THEATRE c’è anche il fatto che di regola, un bravo insegnante evolve imparando dagli allievi … Perché come il teatro Noh insegna, più sei Allievo, più divieni Maestro.....

Da non perdere se; si ama il teatro, si sente il bisogno di uno sguardo comico sullo sconforto esistenziale, si vuole un racconto positivo sui valori dell'amicizia, della solidarietà sul lavoro, della complicità disinteressata e se si vuol fare un ripassino di Amleto. ....

Massimiliano Bolcioni....

Personaggi ed interpreti ....

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Joe Harper - ( attore regista )….. Enrico Monti

Margaretta D'Arcy - ( sua manager )….. Elisabetta Serra

Molly Harper - ( sorella di Joe ) ….. Monia Sedioli

Nina Raymond - ( attrice )….. Valentina Minzoni

Henry Wakefield - ( attore ) ….. Alan Leoni

Terry Du Bois - ( attore ) ….. Giuseppe Verrelli

Tom Newman - ( attore ) ….. Davide Mastrangelo

Carnforth Greville - ( attore ) ….. Leonardo Ringressi

Vernon Spatch - ( attore )….. Gianluigi Cantore

Fadge - ( scenografa ) ….. Annalisa Quadrelli....

Nancy Crawford - ( produttrice ) ….. Silvia Gordini

Madre di Carnforth ….. Beatrice Pagnotta

Pam figlia di Terry ….. Beatrice Pagnotta

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Ragazza con cartello al collo ….. Elena Montanari

Uomo posturato come un orribile gobbo ….Leonardo Casadio

Ventriloquo con pupazzo ….. Elena Montanari vestita da pupazzo di profondo rosso

Donna con burattini re e regina ….. Teresa Vittorietti

Signore che cambia orridi accenti ….. Giovanna Assirelli

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CAST TECNICO....

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ASSISTENTE ALLA REGIA, DIREZIONE DI PALCO e DISEGNO LUCI - STEFANO NALDI....

MIXER AUDIO-LUCI - MASSIMILIANO BOLCIONI , STEFANO NALDI....

BOZZETTI SCENE E COSTUMI - MASSIMILIANO BOLCIONI....

REALIZZAZIONE SCENE E COSTUMI - T.d.F.....

GRAFICHE - Tipolitografia VALBONESI, T.d.F. , MASSIMILIANO BOLCIONI....

PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE - T.d.F. - ANTONIO SOTGIA, STEFANO NALDI....

ADATTAMENTO E REGIA  - MASSIMILIANO BOLCIONI....

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BIGLIETTERIA....

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Intero € 12....

Ridotto € 8....

(Studenti Universitari, over 65, Associati TdF, ....

Bambini dai 6 ai 12 anni)....

Omaggio....

(Bambini under 6)....

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DATA DEL 20 DICEMBRE: intero 10€, ridotto 8€....

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PROMOZIONE PREVENDITE....

Intero € 10 ....

Ridotto € 6....

1 biglietto omaggio ogni 5 interi/ridotti....

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Per info e prenotazioni:....

Ass. Cult. Teatro delle Forchette....

v.le Bologna 304 – Forlì....

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0543/756883 – 3397097952 – 347/9458012....

tdfcabiria@alice.it....