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Womitazzo.it

Fabio morales


Last Updated: 12/3/2009

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October 26, 2008 - Sunday 

Current mood:  angsty
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Ricordo ancora quel giorno dei primi anni 90 a Palermo in cui due tizi mi fermarono cercando di appiopparmi un abbonamento a Euroclub.Tra il cocktail di domande idiote che mi propinarono, una mi è rimasta particolarmente nella memoria:”Preferisce la musica Italiana o internazionale?”Ahimè: capii di aver trascorso quasi trent’anni della mia vita arrovellandomi il Gulliver con domande assurde!Perchè, se la cosa non vi fosse chiara, un ascoltatore incallito di musica prog come me, dedito ai Genesis dall’età di 12anni, ha una visione leggermente diversa della musica. La verità è che ho la mente contorta. Solo un pazzoide riesce a chiedersi perché I Genesis sono prog,mentre ai Pink Floyd si accosta più spesso il termine “psichedelico”. Perché si considerano prog i King Crimson dell’epoca Wetton-Bruford accanto a ELP e Le Orme, dato che gli strumenti che prevalgono mutano radicalmente nei due casi etc. etc.. Quasi impazzivo: COME, COME trovare una risposta, mi ero chiesto per anni. Facile: sarebbe bastato incontrare prima quei due tizi che forse non conoscevano neanche quali fossero le sette note, ma che contenevano in sé una dote chiamata SINTESI. Già, perché, per chi non se ne fosse accorto, in un attimo le divisioni tra i vari generi musicali erano sparite come d’incanto:gli 883 ,il Banco del Mutuo Soccorso e Claudio Villa erano diventati tutt’uno e così pure gli Yes, Gilbert Becaud e i Take That. Complimenti! Poi, due giorni fa questa grande verità della vita è riemersa da un oblio ultradecennale quando una collega di lavoro (Ma perché il sottoscritto deficiente insiste a parlare di musica in ufficio?) mi ha detto: la musica per piacermi deve essere italiana. Povero grullo che altro non sono: allora Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si,sono un patrimonio privato della terra della pizza e degli spaghetti? Ma allora per i suoni siamo lontani da un’integrazione a livello internazionale?Timidamente ho chiesto alla suddetta collega: perché italiana? Risposta: se no come fai a capire le parole? AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHH: ecco perché sono infelice! Le parole sono tutto! L’arte si chiama musica, ma devi capire le parole, se no che cosa ascolti, povero demente siculo-fiorentino che non sei altro? Perché i Pink Floyd hanno deturpato una facciata di un vecchio LP con una suite strumentale chiamata “Atom Heart Mother”? E le parole? …ma…non stavamo parlando di musica? Premesso che conosco le parole di oltre 500 brani inglesi, quindi la cosa non dovrebbe sconvolgermi più di tanto, ma proprio non riesco ad orientarmi in questo cunicolo di boiate che la gente dice. I gusti sono gusti, questo è sacro! Ma è anche vero che per sentirmi meno cerebroleso,devo capire che io, ascoltatore di musica, non posso discutere della mia passione preferita con gli ascoltatori di CANZONI. Non voglio pormi su un piedistallo ad un livello più alto del loro, ma devo rendermi conto che sono due cose diverse. E io l’ho fatto..però…perché non lo fanno anche loro? Perché è così difficile per tutti calarsi nei panni degli altri? Se ce la fa persino uno come me che vede differenze tra le Las Ketchup e Beethoven (entrambi “Musica internazionale”, ricordate?), non dovrebbe essere difficile per nessuno. Ma forse gli altri non ce la fanno, perché sono troppo impegnati ad ascoltare le PAROLE della musica italiana, capolavori come questo firmato D’Alessio Luigi da Napoli ” nome,cognome,indirizzo e cellulare,li memorizzo nel cuore davanti a te,no questa storia d'amore non puoi fermare,sento chiamare l'amore davvero c'è”. Commovente, sì…c’è proprio da piangere!....

Bene, sento che il Whisky Glenlivet 12 years old sta esaurendo il suo effetto su di me, quindi chiudo prima di iniziare a dire DAVVERO cazzate! Alla prossima (se avrete il coraggio). ....