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"borderlinea" Thauma edizioni, fine 2008 450 COPIE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! grazie a tutti per il supporto alla case editrice autoprodotta e per la lettura del testo... riporto di seguito, una parte dell'intervista concessa al giornalista Emanuele Lucarini del Corriere Adriatico:
“Filosofeggiando a Villa Fastiggi con Loris Ferri” definito come l’erede di Villon e Baudelaire Il poeta del piacere e del sentimento
PESARO – Se gli chiedi una personale definizione di poesia, lui risponde:
"Mettiamola così. Quando noi viviamo nella solitudine più profonda, quando stanchi e disillusi, annichiliti e disperati, vaghiamo per le strade come un cane randagio, noi al nostro fianco abbiamo Rimbaud, Baudelaire, Verlaine, Mallarmè e Majakovskj! Esenin, Puskin, l’Achmatova, e i fratelli di nascita: Dostoevskj, Pascoli, Schiller! Noi al nostro fianco abbiamo Dante, Virgilio, e Pasolini! Ecco. Questa è la mia personale visione della poesia. Anche quando siamo totalmente soli, in noi vive una moltitudine infinita di uomini immensi, che hanno fatto della propria vita, un atto d’amore condiviso. Per questo la poesia è il talento di cui noi ci serviamo, al pari del bastone di un rabdomante, per ricercare e scovare quel poco di umanità sepolta, ma ancora viva, che alberga nelle profondità vischiose dell’anima di questi esseri umani contemporanei. Per dirla alla Pasternak: la poesia, e per poesia intendo etimologicamente ogni soffio vitale e creativo che forgi l’arte, ecco la poesia è il nostro salvacondotto". Loris Ferri è un trentenne non omologato alla massa, o all’idea generalizzata che si ha del pianeta giovani. Avvicinatosi alla letteratura in età liceale ma in ambiente extrascolastico, questo pesarese nato a Fano ha intrapreso un percorso umano che lo ha fatto incontrare con Gianni D’Elia. E proprio grazie al suo maestro di musica, o al suo secondo padre come lo chiama lui, dalla narrativa e dalla lettura ha virato sulla poesia. Ha iniziato a comporre versi, taluni pubblicati in riviste prestigiose, poi li ha raccolti, in un libro dal titolo emblematico: “borderlinea”.
Non proprio usuale che un trentenne si dedichi alla lirica. Ma nella chiacchierata al circolo Arci di Villa Fastiggi, filosofeggiando davanti a un caffè fumante, lui subito manifesta tutta la sua interiorità.
I giovani guardano solo all’effimero?
“Lo credevo anch’io ma non è così – attacca Loris Ferri, da tre anni redattore della “rivista di poesia e realtà” La Gru –. L’anno scorso ho tenuto allo Scientifico Marconi un corso di poesia contemporanea e la reticenza che nutrivo in partenza si è rivelata sbagliata. I ragazzi di oggi non sono totalmente disinteressati alla poesia e all’arte in genere. La mia esperienza mi porta a dire che la loro energia vitale magari si disperde in mille cose diverse ma possiede un’anima creativa”. La stessa che lui ha dimostrato in Bordelinea che è un punto intermedio di un viaggio che non terminerà mai. Il libro in versi, strutturato in cinque sezioni da nove poesie ciascuna, è stato letto e riletto da Gianni D’Elia che ne ha scritto la prefazione. Un privilegio essere definito dal noto poeta pesarese come “erede di Villon e Baudelaire, Dylan Thomas e Blake, ma soprattutto di Majakovskij ed Esenin”.
Loris Ferri ha trovato la sua direzione anche se complessa.
“In Italia è impossibile campare di poesia”.
Discorso differente all’estero, dove ha avuto spazio in una nota trasmissione internazionale di letteratura che va in onda su Radio Alma di Bruxelles. Nell’occasione due brani del giovane poeta pesarese sono passati musicati in controcanto dalla rock band pesarese Damien. Allora non è vero che Pesaro è città morta? “Artisticamente il nostro centro vive. La fibrillazione delle giovani generazioni di fondo è grande, anche se poi non se ne parla. Pensate che i Damien hanno suonato all’Heineken Jammin’ festival e in pochi lo sanno”.
“Mi definisco un nevrotico sentimentalista tendente al rivoluzionario poetico. So benissimo che un libro forse non potrà cambiare il mondo ma con esso io ho espresso il fuoco che c’è dentro di me”. EMANUELE LUCARINI
1:45 PM
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