
Come virus ingoio
gli ultimi tremiti
il tempo evade ignaro
risalendo in tocco
di fiume in piena
Il tango…
Schiacciava le note…
Inarcando il busto nella stretta di un respiro
Ingoio lapilli gemmati nel silenzio
Chissà quali petali ancora
su quei baci su labbra schiuse
umide pieghe d’ambrosia
tremule primule…
E se nell’antro delle note…
splenderanno i suoi occhi diafani
rinascerò come trama del tempo
e tangente d’amore che intona…
immagine, specchio…oh mio dolce riflesso
che tenace s’avvinghia intorno a me
sospiro di un mondo
tessuto in trame parallele