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CST-BLOG Siamo un unico corpo su di una stessa terra sotto uno solo cielo. Oppure niente.

CST



Last Updated: 9/18/2009

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November 7, 2009 - Saturday 
arrivo in stazione a Pescara Portanuova.
un cantiere aperto.
impiastriccio gli anfibi su di una striscia di fango, nel tentativo di aggirare il furgone parcheggiato che ostruisce allegramente l'unico accesso ai binari.
"questo posto diventera' un giardino"
gia'. come l'eden.
solo che da qui non dovro' aspettare d'essere cacciato.per abitarlo mi tocchera' caricare cassette di mele e venderle conto terzi al mercato.
bastera' presentarmi quando ancora e' notte ai magazzini.
se saro' abile riusciro' anche, chissa', ad intascare un paio di frutti. per tirare avanti fino a sera senza scatenare l'ira di dio.

da questo cantiere aperto, una volta salito al primo binario, mi guardo intorno e vedo il mondo in trasformazione.
ogni nuovo palazzo... un cognome noto.
due per la precisione.
bastera' la promessa di abitare nel giardino di un dio per farmi vivere in pace?

oltre i binari ammiro campagne. campi incolti. altri cantieri. architetture arcigne. piramidi.
li' di fronte dove c'era la vecchia fornace, poi adibita a campo nomadi ed ora lotto riservato a chissa' che cosa, vedo bene il centro dirigenziale condiviso dalla farmaceutica Angelini e dalle industrie alimentari De Cecco.
alla mia sinistra invece c'e' il vecchio Molino, ora centro commerciale e residenziale. sempre di proprieta' dell'illustre e beneamato De Cecco. quello che ha comperato il Pescara fc. e che probabilmente lo riportera' in serie A.
quello che ha fatto sollevare un pezzo di spiaggia per creare uno stabilimento balneare esclusivo. costosissimo. dove si e' serviti all'ombrellone da un cameriere negro in livrea bianca.
e non sto scherzando.
ma queste sono altre storie. forse.

aspetto il mio treno...
strutture pubbliche?
chiaro, vedo anche quelle dal binario rialzato.
per esempio accanto al centro dirigenziale c'e' la scuola di polizia.
e piu' a sinistra ecco il carcere di San Donato.
e poi, salito sul treno, mi basta aspettare la fermata successiva per ammirarne ancora.
2 minuti da pescara PN... fermata: Pescara Tribunale.
e' ovvio che affacciandomi dal finestrino adesso non possa fare altro che contemplare il nuovo Tribunale. una struttura fortificata (!) corsa da pratiche praticanti e burocrazia.
e come faccio a non sentire dentro parlare i miei briganti? quelli a cui per anni ho prestato voce vita e penna...?
Primiano Marcucci sorride beffardo accanto a Nicola Marino. ha sul viso la cicatrice lasciatagli con la frusta da padrone Ricciardi. e sul cuore il taglio prodotto dall'assassinio del suo figlioletto.
ai due si aggiungono subito il vecchio Colafella e il mio Croce Di Tola.
ma il piu' eloquente di tutti e' sempre lui, Tamburini.
fiero appare, in catene tra i gendarmi francesi.
fiero, tradito e desaparecido.
"queste dunque" dice "sono le promesse dei liberali. realizzate".
la proprieta' privata, un tribunale, un carcere ed una scuola di polizia.
padrone e repressione. come stessimo ancora al tempo del Borbone.
140 anni, due guerre mondiali e...
queste sono dunque le promesse dei liberali. realizzate.

il treno riparte.
accanto a me due ragazzi leggono un quotidiano sportivo.
imparare a ragionare sul corriere dello sport.
parlando di calciatori, stadi, presidenti e partite.
di gloria e impero.
e allora cari briganti miei queste non sono le promesse realizzate dei liberali. forse questo e' sempre e solo il tempo del circo e dei giochi. dei gladiatori e della plebe. del dominio che risiede innanzitutto nella mente. plagiata.
imparare il pensiero sui quotidiani sportivi.
imparare il pensiero unico.
questa e'
D E S E R T I F I C A Z I O N E
produzione di solitudini separate.

cosa proponiamo in alternativa?
il nostro respiro.
il respiro intasato e graffiato dai granelli di sabbia.

terza fermata.
striscio coi miei anfibi infangati al fondo del treno.
non immaginavo che sui treni regionali ci fosse la prima classe. mi ci ero seduto coi ragazzi del quotidiano sportivo. inconsapevolmente.
carico le cassette di mele. intasco due frutti. continuo a scrivere.
ecco... sono cresciuto. o felice. sara' per questo che tengo in caldo l'istinto di bruciarla la 1 classe.
vittime poi in fondo sarebbero solo il controllore e l'altro ferroviere addormentato. che' dai... chi ci viaggia in prima su di un regionale?
guardo il povero controllore. e' un ragazzo. passa ancora non indurito. occhi bassi.
e penso al primo volto dell'odio sociale. lo scudo al padrone.
lo sbirro, il fascio, il mafioso, il burocrate, il politico.
maschere.
rappresentanza.
dighe.
fortificazioni.

servi e padroni.
le promesse dei liberali.
realizzate.
l'impero per sempre.
 

Holy Mary

 
"Arrivano navi da crociera arancione nei quartieri dormitorio. Il blu oltremare delle nostre anime assiderate. Stacanovisti alcolizzati e pallidi come la luna che ci vengono incontro. Quando avevamo quattordici anni e come nei film di Rossellini. Altre eclissi e lontananze oceaniche da te. Ci daranno trenta euro. e ci metteranno in fila tra le teste chinate e i cuori magri, su scale mobili e su tappeti volanti. e su divani cementati. Vedrai che scopriremo delle altre americhe io e te. e il ronzio del lavoro di tutti. Come il rumore del mare. il mestiere di vivere, ogni tre frasi alzi gli occhi e guardi il muro bianco sporco davanti a te. e i tuoi piccoli principi tutti appesi"
 
Posted by Holy Mary on November 7, 2009 - Saturday - 4:06 PM
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CST

 
mi piace parlare con te. anche perche' imparo la discografia de "le luci della centrale elettrica"... :)

 
Posted by CST on November 7, 2009 - Saturday - 4:11 PM
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Holy Mary

 
vedi Ettore, è mio diritto modificare secondo il tuo gusto le finestre e la facciata del tuo splendido blog, fin dove il tuo braccio può arrivare, ovviamente. arriverà mai in un negozio di Jeans? :-)

 
Posted by Holy Mary on November 7, 2009 - Saturday - 4:17 PM
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CST

 
3 giorni prima che arrivi tu, Rea. mi ci portera' come promesso Ambra, o un cane guida... vedremo. devo solo addestrare Cetteo. che per la cronaca attualmente ha paura ad attraversare la strada.... e tocca prenderlo in braccio.

 
Posted by CST on November 7, 2009 - Saturday - 4:19 PM
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CST

 
ps
dato che con Cetteo potrei non farcela a sopravvivere tre settimane, che ne dici di venire da questo lato della scrivania adesso che sono ancora vivo?

 
Posted by CST on November 7, 2009 - Saturday - 4:25 PM
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Holy Mary

 
arrivo, non potrei mai sopportare la tua assenza.

 
Posted by Holy Mary on November 7, 2009 - Saturday - 4:30 PM
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CST

 
(diobono se sono al primo anno i laboratori... uno li fa al primo anno...)

 
Posted by CST on November 7, 2009 - Saturday - 4:34 PM
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Holy Mary

 
( mea culpa, mea maxima culpa)

 
Posted by Holy Mary on November 7, 2009 - Saturday - 4:35 PM
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CST

 
la risaia ci vuole. la risaia....

 
Posted by CST on November 7, 2009 - Saturday - 4:39 PM
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Fulvio Nut

 
Carteggio affascinante e ipnotico, il vostro...
Financo delittuoso intromettersi... ma non sono riuscito a non esprimerlo.
Salùt, Kap.
Grate-Ful

 
Posted by Fulvio Nut on November 12, 2009 - Thursday - 9:18 AM
Roberto
Roberto paulato

 
vuoi una risaia?
bene,provvedero' a fartela avere,qua ne son circondato,mi raccomando coltivala bene pero'...;-)

 
Posted by Roberto on November 8, 2009 - Sunday - 10:21 AM
CST

 
si, ci siamo ipnotizzati in un attimo io e Mary. al primo contatto.)

 
Posted by CST on November 12, 2009 - Thursday - 12:40 PM
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