INTO MY PLASTIC BONES
Hidden music
Dapprima aprendo il loro Myspace ho dato un occhiata al logo che mi appariva molto core, ho visto in seguito le etichette musicali scelte tra le poche e povere che il sito offre: Sperimentale, Religiosa e Rock; per caso poi ho notato la copertina dellalbum che dovevo recensire e non nascondo che mi sia spuntato un sorrisino..questo gruppo è riuscito a creare in mein primis confusione e poi aspettative in veramente poco tempo (e senza neanche sentire la musica proposta) e, devo ammettere, che le hanno soddisfatte appieno.
Mi sembrerebbe estremamente riduttivo cercare di incanalare ciò che sento in un solo genere: qui passiamo da riff maestosamente stoner a cantati gregoriani, da influenze di un certo Patton a derivazioni hardcore, da ritmi ossessivi bass-oriented a alienatissime parti vocali
capirete anche voi che il gruppo è carico di una gran dose di creatività assolutamente sfruttata al meglio; la loro musica è strumentale con poche tracce di parti vocali nelle più disparate forme: prendendo la sola si passa da una voce memore del rock progressivo del nostro Belpaese fino a una rabbiosa voce distorta puramente anni 90
Cosa mi ha colpito di questo cd? Beh facile e nello stesso tempo difficile da dire: la scelta di non avere una voce fissa, scelta che valorizza la loro musica, gli interessantissimi cambi di tempo, il tiro che il basso distorto dona ai pezzi, ma soprattutto mi ha affascinato la loro ricerca di unidea progressive nel più puro concetto del termine, la ricerca di esplorare nuove congiuzioni tra diversi stili musicali.
Le idee ci sono e sono ottime, la produzione è ben curata e la decisione di mettere gratis il download del cd dal loro Myspace gioca ancor più a loro favore, dimostrando che compongono musica al fine della stessa.
Complimenti, Matti
VOTO: 82/100
PUBBLICAZIONE RECENSIONE: 30/04/09
GENERE: post rock
SITO WEB: www.myspace.com/intomyplasticbones
RECENSORE: Matti