Assemblea pubblica per chiedere la fine delle stragi a Gaza
il Tirreno — 08 gennaio 2009
pagina 08
sezione: MONTECATINI
PISTOIA. Di fronte all’escalation di violenza nella striscia di Gaza,
anche Pistoia intende mobilitarsi per lanciare un appello per la
cessazione delle stragi di civili e per una pausa degli attacchi
israeliani nei confronti del popolo palestinese, in modo da permettere
l’arrivo di aiuti umanitari. Su sollecitazione della Comunità araba ed
islamica di Pistoia, della Comunità palestinese toscana e
dell’associazione di Amicizia italo-palestinese, lo Spazio liberato ex
Breda est ha deciso di ospitare un’assemblea pubblica che si terrà oggi
a partire dalle 21.15 nei locali dello Spazio in via Pacinotti 9 nella
quale tutti gli interessati potranno partecipare all’organizzazione di
eventi e iniziative in solidarietà con il popolo palestinese della
striscia di Gaza. «Sarà il primo passo - spiega uno degli
organizzatori - di un percorso di iniziative, sia di informazione che,
in prospettiva, di aiuti concreti in favore della popolazione della
striscia di Gaza». L’assemblea è stata fortemente voluta
dall’associazione di amicizia italo-palestinese che opera da anni a
livello toscano in aiuto della popolazione palestinese. Con il
contributo e l’esperienza di questa associazione, anche a Pistoia
potranno essere organizzate manifestazioni e iniziative di informazione
sull’attuale situazione palestinese, ma anche punti di raccolta di
materiale di primo soccorso o di comune utilizzo da inviare nelle zone
più colpite dagli attacchi israeliani. «Vorremmo anche - racconta Raja
Ibrahim uno dei rappresentanti sul territorio pistoiese
dell’associazione - prendere contatto con le amministrazioni locali e
con alcuni enti del territorio per cercare di creare un dialogo e,
magari, elaborare insieme alcuni progetti in favore del popolo
palestinese». Raja abita in Italia da 32 anni, ma è nato e vissuto per
molti anni in Palestina. «Lì - continua - ho ancora i miei parenti:
fratelli, nipoti e amici che riesco a vedere con sempre maggiore
difficoltà. Purtroppo in Italia sembra che le persone non siano
sufficientemente a conoscenza delle disgrazie e delle ingiustizie che
avvengono nel mio paese e spesso non riescono neppure ad immaginarsi i
nostri problemi e le condizioni di vita delle persone che vivono in
Palestina. Per questo ho voluto organizzare, insieme ad altre persone,
questa assemblea pubblica, in modo da informare la gente sull’attuale
situazione del mio paese, ma anche per divulgarne la cultura». M.Q.
Palestina sotto assedio, stasera assemblea
il Tirreno — 09 gennaio 2009
pagina 07
sezione: PISTOIA
PISTOIA. Stasera alle 21,15 nei locali dello Spazio liberato dell’ex
Breda (via Pacinotti), si svolgerà un’assemblea per mobilitare la città
al fine di far cessare le stragi di civili in Palestina. L’incontro è
stato sollecitato dalla Comunità araba ed islamica di Pistoia, della
Comunità palestinese Toscana e dell’associazione di Amicizia
Italo-Palestinese. Gli interessati potranno partecipare all’assemblea
di stasera e anche all’organizzazione di eventi e iniziative in
solidarietà con il popolo palestinese che vive nella striscia di Gaza
sottoposta da diversi giorni all’escalation di violenza da parte
dell’esercito israeliano.
Rifiuti zero, proposte e proteste dei cittadini
il Tirreno — 28 gennaio 2009
pagina 03
sezione: PISTOIA
PISTOIA. Sarà una sorta di “conferenza interattiva” sul tema “Rifiuti
zero”, l’assemblea cittadina organizzata per venerdì prossimo alle
21,15 allo Spazio Libero dell’ex Breda, al quale si sono uniti per
l’occasione il “Collettivo liberate gli orsi” e l’“Ex presidio Giulio
Maccaro per la chiusura dell’inceneritore di Montale”. Oltre alla
proiezione di video e alla lettura di testi di autori come Zygmunt
Bauman e Italo Calvino, verranno allestiti pannelli per una mostra di
documenti e disegni sul Movimento internazionale “Rifiuti zero”, il
quale diffonde da anni la promozione di una pragmatica strategia di
riduzione dei rifiuti. All’assemblea sono invitati a partecipare,
oltre ai cittadini pistoiesi, associazioni e comitati impegnati sul
fronte del “No all’incenerimento”. L’obiettivo dell’incontro è
soprattutto quello di decidere e organizzare iniziative contro
l’ampliamento dell’inceneritore di Montale. «I risultati delle analisi
sugli animali della zona intorno all’inceneritore sono inquietanti - ha
detto Fabrizio Geri dello Spazio liberato - Per noi l’incenerimento è
una soluzione insostenibile sia per i danni provocati all’ambiente e
alla salute dell’uomo, sia per lo spreco di risorse e materie che
possono essere riutilizzate». L’aumento della raccolta differenziata
fino a raggiungere la quota stabilita per legge del 45% è un altro dei
punti che saranno discussi all’assemblea. «La raccolta differenziata ci
sta benissimo, anzi deve aumentare in contemporanea alla chiusura
dell’inceneritore, affinché non ci siano dubbi che ciò che si raccoglie
non vada poi bruciato - ha continuato Geri - i cittadini saranno
costretti a pagare un aumento della Tia, dovuto alla multa per il
mancato raggiungimento della quota del 45% entro il 31 dicembre del
2008. Noi vogliamo proporre una vertenza di boicottaggio di questa
parte della tassa». Altra vertenza: denuncia promossa
dall’Associazione nazionale “Diritto al Futuro” contro l’Enel, chiamata
in giudizio per rimborsare ai cittadini italiani quel 7% di ogni
bolletta destinato alle fonti rinnovabili e utilizzato invece
dall’azienda per finanziare i termovalorizzatori. Francesca Garra
Festa allo Spazio liberato
il Tirreno — 08 marzo 2009
pagina 07
sezione: PISTOIA
PISTOIA. Lettura di brani e poesie, incontri, discussioni, proiezione
di film: allo Spazio liberato Ex Breda Est la festa della donna diventa
un’occasione di riflessione e approfondimento sulla condizione
femminile dei nostri giorni. Alle 16 nella palazzina F
incontro-dibattito dal titolo “Stato etico e corpo della donna” a cui
seguirà “Storie di donne”, una serie di letture, poesie e interventi
liberi al femminile. Alle 18 sarà presentato il libro “Poesie d’amore
per ragazze kamikaze” scritto da Francesca Genti che sarà presente
all’incontro. Alle 19.30 è prevista la proiezione del film Persepolis.
«Antifascismo di facciata»
il Tirreno — 11 marzo 2009
pagina 05
sezione: PISTOIA
AGLIANA. Il gruppo dei Carc prende posizione in seguito all’irruzione
al consiglio comunale di Agliana di martedì della scorsa settimana.
«L’abbiamo compiuta - si legge in una nota - per smascherare
l’antifascismo di facciata del sindaco Magnanensi e di tutta la giunta
comunale di centrosinistra. Durante il consiglio di martedì, abbiamo
interrotto la discussione per portare la voce degli antifascisti che
nel dicembre scorso subirono la vile aggressione nazi-fascista e
successivamente, come tutti sanno, subirono la perquisizione della casa
da parte dei carabinieri. Nella seduta di martedì era all’ordine del
giorno questo punto, che era stato portato alla discussione da una
mozione dei compagni del Prc, dove veniva data la solidarietà al
compagno del partito dei Carc aggredito a Pistoia, ai compagni che si
sono visti perquisire le proprie abitazioni e che sono tuttora indagati
per rissa e allo Spazio liberato di Pistoia». I Carc avevano
annunciato la loro presenza in consiglio con volantini e articoli sulla
stampa locale. «La risposta delle istituzioni - prosegue il comunicato
- si è espressa con la presenza di un folto gruppo di carabinieri e di
agenti della Digos, manganelli e telecamere! Siamo entrati in consiglio
scortati come malfattori, appena abbiamo preso la parola le forze
dell’ordine hanno tentato di fermarci, ma noi abbiamo continuato
esponendo cartelli in difesa dei militanti antifascisti, abbiamo
cercato di aprire uno striscione ma c’è stato strappato di mano. Con
l’aiuto di rinforzi ci hanno fatto uscire dalla sala obbligandoci a
consegnare i documenti di identità. Questo è stato il trattamento
riservato agli antifascisti toscani che da sempre combattono la
riabilitazione del fascismo e dei fascisti. E lo abbiamo denunciato da
subito con un presidio rumoroso fuori dal Comune». «Nel teatrino della
politica borghese - commentano ancora i Carc - la seduta è andata
avanti e la giunta ha bocciato la mozione di solidarietà proposta dal
Prc. La giunta capeggiata dal Pd ha scritto una seconda mozione, in cui
si è limitata a condannare timidamente questi episodi, specificando ben
poco e contribuendo così a riabilitare il fascismo e i fascisti, che
mai cita nella sua mozione. Denunciamo lo spostamento sempre più a
destra della giunta comunale aglianese, che da tempo ha preso una
strada autoritaria e repressiva sia nei nostri confronti che nei
confronti dei movimenti che lottano per la salute e l’ambiente». I
Carc concludono promuovendo la formazione di una lista elettorale che
partecipi alle prossime elezioni amministrative. m.b.
Invasione di mostri allo Spazio liberato
il Tirreno — 28 marzo 2009
pagina 07
sezione: PISTOIA
PISTOIA. Un’invasione di mostri allo Spazio liberato Ex Breda est: non
si tratta di fantascienza ma dei pupazzi dipinti da Maddalena Giannoni,
raccolti nella “Mostra di Mostri... ma non aver paura” che sarà
inaugurata oggi pomeriggio nei locali della Palazzina F dello Spazio
liberato. Undici quadri, (tutti 30x30) che rimarranno esposti per
alcune settimane, raffiguranti tutti un unico soggetto: i
pupazzi-mostri. Figure che riportano all’infanzia, ma che annunciano
anche un senso di precarietà della vita adulta. «Disegnare questi
pupazzi - spiega Maddalena - equivale per me a creare un luogo in cui
rifugiarsi dalle angosce che si porta dietro la vita adulta. Un luogo
in cui è ancora possibile giocare e dimenticare per un attimo le
proprie responsabilità». Ma il mondo abitato dai mostri di Maddalena
non è solo un luogo idilliaco, di fantasia: le cuciture che hanno
addosso i pupazzi, simili a cicatrici, riportano ad una sensazione di
precarietà della vita. I mostri-pupazzi sono l’ultimo approdo
artistico di Maddalena che ha per lungo tempo disegnato animali, come
gli orsi esposti su dodici pannelli allo Zoo comunale di Pistoia la
scorsa primavera, o i Gorilla presentati da Salvadori a Prato nel
reparto Swarovsky. Tra dicembre 2008 e gennaio 2009 l’assessorato alla
cultura di via Sant’Andrea ha invece ospitato la mostra “Natale in
città”, una raccolta di spaccati della città sotto le festività
natalizie. Trait d’union della sua pittura, è invece la tecnica
utilizzata: accanto alla penna che è il suo strumento di pittura
indispensabile, Maddalena utilizza anche materiale naturale come le
foglie o pezzetti di carta, che incolla sulla tela, o il caffè, che
utilizza come colore. Marta Quilici
Cinque serate palestinesi allo spazio liberato dell'ex Breda est
il Tirreno — 06 aprile 2009
pagina 04
sezione: PISTOIA
PISTOIA. Il Comitato Pistoiese per la Palestina organizza cinque
serate per conoscere la Palestina attraverso la sua cucina, la sua
musica, i suoi film, le sue poesie. Il 10 e il 24 aprile, il 8 e il 22
maggio e il 5 giugno presso lo spazio liberato ex Breda Est si comincia
alle 20 con la cena, si prosegue alle 21 con la proiezione del film e
si conclude alle 22 con letture di brani e poesie di Luca Privitera.
Queste iniziative si inseriscono in un più ampio programma del
comitato che ha lo scopo di far conoscere la vera storia della
questione palestinese. Gli incassi delle serate andranno al fondo
S.O.S. Gaza.
Così la vita quotidiana in Palestina all'ombra del muro israeliano
il Tirreno — 23 aprile 2009
pagina 09
sezione: PISTOIA
PISTOIA. Domani sera il comitato pistoiese per la Palestina propone,
presso lo Spazio liberato Ex Breda est (viale Pacinotti) la seconda
serata del ciclo “Vita quotidiana in Palestina”. Alle 20, a 5 euro,
cena a base di crema di ceci (hummus) e zuppa di lenticchie (adhas) e
alle 21,30 proiezione dei documentari Al Qafs e Good Times sulla vita
quotidiana in Palestina di coloro che vivono nelle vicinanze del Muro
costruito dagli israeliani. Alle 22 Luca Privitera leggerà “Cancellate
il nome di mia nonna”, la lettera di due fratelli ebrei che contestano
duramente la politica dello stato israeliano contro i palestinesi.
Una serata per la Palestina
il Tirreno — 08 maggio 2009
pagina 07
sezione: PISTOIA
PISTOIA. Stasera il comitato pistoiese “Per la Palestina” propone,
nello spazio liberato dell’ex Breda est, la seconda serata del ciclo
“Vita quotidiana in Palestina”. Alle 20, cena a base di Makluba (pollo,
riso e verdure) al prezzo di 10 euro. Alle 21.30 proiezione del
documentario “Persona non grata” di Oliver Stone in cui il regista, nel
2002, si reca a Gerusalemme, Tel Aviv e Ramallah. Alle 22 Luca
Privitera leggerà “A te ritorneremo”” e altri brani. L’incasso andrà
alla campagna “SOS GAZA”.
Serata dedicata alla vita quotidiana in Palestina
il Tirreno — 21 maggio 2009
pagina 09
sezione: PISTOIA
PISTOIA. Domani il Comitato pistoiese per la Palestina, propone la
quarta serata del ciclo “Vita quotidiana in Palestina” nei locali dello
Spazio liberato dell’ex Breda est. Alle 20 (5 euro), cena a base di
Adhas (zuppa di lenticchie) e e Mtabbel (crema di melanzane) alle 21.30
proiezione del documentario “Della città di Dio - Lamento a più voci
per la sorte di Handala”. Il film raccoglie l’esperienza di un gruppo
di attori, musicisti, e un regista, provenienti da Roma e Londra,
impegnati a Betlemme in un laboratorio teatrale con bambini e bambine
di diverse nazionalitá, diverse età, diverse religioni, che si
prefiggeva lo scopo di ricostruire le relazioni pacifiche e riproporre
il primato del dialogo e della parola. Alle 22 Luca Privitera leggerà
“Assolutamente no”” e altri brani. L’incasso andrà alla campagna “Sos
Gaza”.
Cena del presidio Radicifil
il Tirreno — 17 giugno 2009
pagina 10
sezione: MONTECATINI
PISTOIA. Quasi 2.600 euro dalla cena di autofinanziamento organizzata
sabato scorso dai dipendenti della Radicifil, dal primo maggio in
presidio permanente contro la chiusura dello stabilimento di via
Fiorentina. Il ricavato sarà in parte destinato al sostegno delle
iniziative del presidio e in parte sarà devoluto in beneficenza. La
cena, resa possibile grazie a Confcommercio, è stata organizzata alla
Misericordia di Gello. Le attività del presidio proseguono domani sera
in piazza della Sala, con un aperitivo organizzato dai lavoratori
Radici e dal circolo Arci Primo Maggio. Venerdì e sabato, invece, allo
Spazio Liberato Ex Breda Est, saranno organizzate due serate musicali a
partire dalle 22. (m.q.)
Due serate di rock e solidarietà allo Spazio liberato Breda Est
il Tirreno — 19 giugno 2009
pagina 03
sezione: PISTOIA
PISTOIA. Per l’ultimo fine settimana prima della chiusura estiva, il
centro sociale di via Pacinotti Spazio Liberato Ex Breda Est ha voluto
dedicare due serate alla raccolta fondi in sostegno dei lavoratori
cassintegrati della Radicifil (l’azienda a rischio chiusura che occupa
137 dipendenti), ormai presi ad esempio di una situazione economica e
occupazionale più generale purtroppo sempre più grave nel nostro
territorio. “Rock the crisis” è il nome dell’evento che si svilupperà
tra stasera e domani all’interno del centro sociale e che accompagnerà
al divertimento e alla buona musica, anche alcune riflessioni
sull’attuale crisi economica riportate direttamente dalla voce di
alcuni operai della Radicifil che interverranno durante l’arco delle
due serate. Protagoniste stasera saranno le note più dure dei quattro
gruppi metal che si esibiranno a partire dalle 22,30: in ordine Chaos
Core, Cancrenus, Preparazione hc, Sick Society. Per la serata di
chiusura del centro, invece, la musica sarà all’insegna del rock’n’
roll: domani sarà infatti la volta dei Dirty rockers, The Heatlers,
Homebreakers, Big Balls. m.q.
SPAZIO LIBERATO
il Tirreno — 24 luglio 2009
pagina 09
sezione: PISTOIA
PISTOIA. Oggi alle 18 allo Spazio liberato dell’ex Breda Est (via
Pacinotti, 9), inaugurazione della mostra “Quello che ho visto” di
Alfredo Duran. Alle 18,30 Proiezione di “Fritz il gatto” (Ralph
Bakshi, 1972). Alle 20 cena di autofinanziamento (quota di
partecipazione 5 euro). Dalle 21.30 si alterneranno sul palco:
Chaoscore (metal), Amitesh (noise), Virus (metal), Indigo (Blues rock),
Licantropia (Rock Metal).
Gli attori scendono per strada Living theatre stasera in centro
il Tirreno — 02 agosto 2009
pagina 02
sezione: PISTOIA
PISTOIA. Il teatro fuori dal teatro, in strada, nelle piazze, nei
luoghi di passaggio: perché la voce degli attori non si fermi sul
palcoscenico, ma coinvolga la gente in prima persona, invada la città.
Questo è il “living theatre” (teatro vivente, in inglese), ed è ciò che
succederà stasera tra le vie del centro cittadino: trenta attori si
concentreranno a partire dalle 22 in piazza del Duomo e presenteranno
lo spettacolo di living theatre “teatro migliorativo/teatro verde”,
diretti da uno dei maggiori esponenti della corrente, lo statunitense
Gary Brackett. Una performance artistica itinerante che vuole
affrontare in maniera innovativa alcune delle problematiche attuali che
riguardano la società: dall’ecologia, alla guerra, per finire con
riflessioni più intime, di carattere esistenziale. Da piazza del Duomo
si sposteranno per le vie del centro fino ad arrivare sul Globo, dove
concluderanno la performance: un percorso in cui affronteranno
l’attuale e sempre più grave problema del disastro ecologico, le
guerre, la violenza, il potere, la disperazione, il fallimento
dell’approccio razionale alla vita, la sopraffazione, l’identità
negata. La performance sarà il risultato di cinque giorni di
laboratorio condotti da Gary Brackett, con la collaborazione dello
Spazio Liberato Ex Breda Est, presso i giardini di San Giovanni.
Brackett nasce nel 1960 in North Carolina. A metà anni Ottanta
incontra il Living Theatre (questa volta il nome indica una celebre
compagnia americana di teatro alternativo, guidata da Julian Beck e
Judith Malina) con il quale inizia a collaborare dal 1989. Da dieci
anni vive in Italia, dove dirige più di cento stage per il Living
Theatre. Attualmente è direttore artistico del Living Theatre Europa e
insieme a Judith Malina è responsabile dell’apertura del nuovo teatro
di Manhattan nell’aprile del 2007. mq
In 250 contro la violenza anti-gay
il Tirreno — 15 settembre 2009
pagina 04
sezione: PISTOIA
PISTOIA. Circa 250 persone hanno preso parte, domenica sera, alla
manifestazione contro l’omofobia organizzata da alcune associazioni tra
cui Apois, Arcigay La Giraffa, coordinamento laico, Arcigay di Firenze,
Slebest (Spazio liberato ex Breda est). Tanti semplici cittadini hanno
sfilato per le vie del centro, insieme a rappresentanti di associazioni
e istituzioni per dire no al clima di odio nei confronti degli
omosessuali e agli atti di violenza nei loro confronti (il più recente
a Firenze). Presente anche Guido Del Fante, presidente
dell’associazione Apois, fatto oggetto, al mattino, di una aggressione
verbale da parte di due sconosciuti.
Decine di nuovi alloggi popolari in arrivo
il Tirreno — 28 settembre 2009
pagina 05
sezione: MONTECATINI
PISTOIA. Affitto calmierato. Alloggi con canone stabile e accettabile
in tempi di crisi sono stati sollecitati dalla consigliera comunale
Elisabetta Querci con una interpellanza recentemente portata
all’attenzione dell’aula. La capogruppo di Sinistra per Pistoia ha
chiesto che all’edilizia popolare a canone calmierato vadano i milioni
di euro che toccheranno a Pistoia su quei 143 che la Regione Toscana ha
appena sbloccato. Sono 800 le famiglie che avrebbero bisogno di un
alloggio abbordabile. La consigliera Querci ha poi chiesto notizie di
alcuni interventi, fra i quali la costruzione di 22 alloggi nell’area
ex Ricciarelli e di 20 a Chiazzano. L’assessore Silvia Ginanni ha
risposto affermando che l’amministrazione comunale è riuscita ad avere
tutti i finanziamenti regionali e ministeriali per realizzare non solo
alloggi a canone calmierato ma anche una vera e propria edilizia
residenziale pubblica. A Chiazzano verranno costruiti 15 alloggi. Non
20, perché ne verranno fatti anche per famiglie numerose. Verrà poi
ristrutturato la palazzina delle aree ex Breda dove ora si trova
l’associazione “Spazio liberato”. Sia per Chiazzano sia per le ex Breda
i progetti sono a carico dell’azienda di edilizia pubblica Spes e i
lavori dovranno iniziare entro il maggio 2010. Il 27 luglio è
cominciato il recupero di 19 alloggi con finanziamento regionale. Nella
ex Ricciarelli l’azienda Spes recupera 22 alloggi, mentre nel centro
storico altri 16 vengono realizzati dalla Curia e dagli Istituti
Raggruppati. Questo intervento è più avanti di quello di Spes perché
l’operazione nell’ex area industriale è più complessa. Al Belvedere
sono stati assegnati 12 alloggi, sempre a canone calmierato. La
Misericordia ne dovrà costruire 50 con un piano che verrà presentato
all’approvazione del consiglio comunale. Alle Fornaci verranno
abbattute palazzine per 27 alloggi e ricostruiti edifici per 30 alloggi
con i criteri della bioedilizia. L’assessore ha annunciato per la fine
del mese l’elenco di 24 alloggi ristrutturabili con cui il comune
partecipa ai 143 milioni che la regione ha sbloccato. Con dei bandi
esplorativi il comune andrà in cerca di privati disposti a vendere a
prezzo concordato aree o immobili ristrutturati o ristrutturabili da
destinare all’edilizia residenziale pubblica. Tutta una operazione è
prevista nel comparto cittadino via Tomba-via Bonfanti, dove con un
bando regionale si pensa di recuperare il patrimonio edilizio privato
per destinarlo ad alloggi a canone calmierato.
Una festa multietnica allo Spazio liberato
il Tirreno — 03 ottobre 2009
pagina 05
sezione: PISTOIA
PISTOIA. Continuano le attività dello Slebest, lo Spazio liberato ex
Breda Est, che per questo fine settimana presenta una due giorni di
“socializzazione multietnica”, in collaborazione con il comitato
antifascista di San Lorenzo, il comitato pistoiese per la Palestina,
Mediterranea Al Sadaqa, la comunità Rom, i Cobas, rdb Cub, Associazione
per la sinistra. La festa si svolge in piazzetta dell’incontro, in via
Pacinotti dalle 16 a mezzanotte. Alle 18.30 dibattito su “lavoro e
diritti dei migranti”. Alle 20 ci sarà una cena a cui seguirà alle
21.30 lo spettacolo teatrale di Luca Privitera “Zingari”. Domenica si
riparte alle 16 con musica e informazione. Alle 18.30 dibattito sulle
politiche securitarie in Italia e Europa, introdotto da Barbara
Beneforti. Alle 20 la cena e alle 21.30 lo spettacolo teatrale di
Saverio Tommasi “Storie clandestine”. M.Q.
Anche da Pistoia pullman alla manifestazione antirazzista
il Tirreno — 06 ottobre 2009
pagina 02
sezione: PISTOIA
PISTOIA. Il 7 ottobre del 1989 centinaia di migliaia di persone
scendevano in piazza a Roma per la prima grande manifestazione contro
il razzismo. Il 24 agosto dello stesso anno a Villa Literno, in
provincia di Caserta, era stato ucciso un rifugiato sudafricano, Jerry
Essan Masslo. «A 20 anni di distanza - dice Carlo Dami dello Spazio
liberato all’ex Breda -, il razzismo non è stato sconfitto, continua a
provocare vittime. Il pacchetto sicurezza varato dal governo di
centro-destra offende la dignità umana, introducendo il reato di
immigrazione clandestina. Pertanto facciamo appello a tutte le
associazioni laiche e religiose, alle organizzazioni sindacali, alla
società civile e a tutti i movimenti presenti a Pistoia a partecipare,
sabato 17 ottobre, alla manifestazione nazionale antirazzista di Roma
con partenza da piazza della Repubblica alle ore 14.30». Da Pistoia
sarà organizzato dallo Spazio liberato ex Breda est un pullman con
partenza alle ore 8,30 davanti alla Breda in via Ciliegiole. Costo 15
euro a/r. Per prenotazioni cell. 3333552897.
Quattro ore di tensione
il Tirreno — 12 ottobre 2009
pagina 07
sezione: TOSCANA
PISTOIA. Passata da poco la mezzanotte i primi cinque esponenti del
comitato antifascista sono usciti dalla sede della questura. Ad
attenderli gli applausi e gli slogan dei militanti dei circoli di
sinistra cittadini, dei ragazzi dello Spazio Liberato (il centro
sociale dell’ex Breda) - alcuni dei quali giovanissimi - e anche di
militanti di altre città. Gli altri fermati, una decina, sono rimasti
dentro per rispondere alle domande degli inquirenti. Si cercano i
responsabili dell’aggressione alla sede di Casa Pound. Ma per oggi
dalla questura non si parla di provvedimenti nei confronti di nessuno
dei fermati. Al circolo Primo Maggio ieri c’era un incontro a livello
regionale, e la notizia dei compagni portati via sulle volanti della
polizia ha fatto rapidamente il giro della Toscana. Intonando cori
come “Fuori i compagni dalle galere, dentro le camicie nere”, un gruppo
di circa 50 persone - alcune delle quali a volto coperto - aveva
assediato dalle otto di sera la sede della questura di via Macallè. Ci
sono stati momenti di tensione, ma la situazione non è mai degenerata.
Alcuni agenti sono usciti dalla questura, a presidiare la situazione.
La viabilità su via Macallè è stata bloccata in entrambe le direzioni
- sia verso viale Adua che verso Porta Lucchese - da posti di blocco di
carabinieri, polizia e vigili urbani. A scatenare la rabbia dei
militanti antifascisti, oltre i compagni portati in questura, le
dichiarazioni di alcuni militanti di Casa Pound dopo l’aggressione.
«Hanno sputato veleno contro di noi - dicono alcuni ragazzi davanti
alla questura - pur ammettendo che gli aggressori non sono stati
riconosciuti». T.G.
Il circolo nero nel quartiere rosso
il Tirreno — 13 ottobre 2009
pagina 11
sezione: TOSCANA
PISTOIA. Il movimento di estrema destra Casa Pound ha messo radici a
Pistoia il 28 ottobre 2008: dieci soci fondatori e una cinquantina di
simpatizzanti hanno trovato la loro sede in alcune stanze prese in
affitto al numero 161 di via Porta San Marco. Un’associazione “nera”, i
cui militanti si definiscono “fascisti del terzo millennio”, che tenta
di far breccia nel cuore di un quartiere rosso in una città di
sinistra. Il circolo Primo Maggio ha riaperto i battenti due mesi dopo
la nascita di Casa Pound, diventando la sede del comitato antifascista
“Associazione civile del popolo di San Marco”. Una risposta chiara,
netta, alla comparsa di Casa Pound e anche di una sede provinciale di
Forza Nuova in via Porta San Marco. Che la scelta del quartiere sia
stata fatta in maniera provocatoria i militanti di Casa Pound lo hanno
sempre negato, e a chi li accusa di inneggiare ad un’ideologia
cancellata dalla storia rispondono elencando le iniziative messe in
atto in questo anno di vita: dalla distribuzione gratuita del pane
all’apertura di uno sportello di consulenza lavorativa, all’impegno per
il mutuo sociale. Nonostante questo, l’arrivo delle due sedi
neofasciste in San Marco è stato visto da molti come una provocazione.
Le tensioni tra gruppi dei centri sociali, dei circoli di estrema
sinistra e le due associazioni di destra sono cresciute nei mesi. Sono
comparse svastiche e croci celtiche sui muri, sulla chiesa sconsacrata
in piazza San Lorenzo, e anche sul monumento ai partigiani uccisi in
San Marco nel 1943. E subito dopo sono stati imbrattati i muri davanti
a Casa Pound, e sono volate parole forti - anche minacce - via web.
Alcuni ragazzi del centro sociale Spazio Liberato e di Casa Pound sono
venuti alle mani a dicembre. Sembra che una ragazza di colore del
quartiere sia stata insultata pesantemente da giovani di estrema
destra. Ad ogni manifestazione di Casa Pound è sempre seguita una
contro-manifestazione del comitato antifascista. Fino alla petizione
di marzo. Il comitato è riuscito a raccogliere ben 750 firme per
chiedere la chiusura del circolo Agogè e della sede di Forza Nuova. Che
secondo questura e prefettura invece avevano i requisiti per restare
aperti. T.G.
Senza Titolo
il Tirreno — 15 ottobre 2009
pagina 04
sezione: PISTOIA
CASAPOUND Certa sinistra intollerante Certi episodi di violenza che
niente hanno a che vedere con il normale dialogo politico sono da
condannare con estrema fermezza. Esprimo la mia solidarietà al
consigliere comunale del Pdl e componente il coordinamento regionale
del partito, Alessandro Tomasi e al militante di Casa Pound per
l’aggressione subita da parte di frange dell’estrema sinistra. Certa
parte della sinistra si riempie la bocca con parole quali democrazia e
libertà, ma poi non tollera che ci possano essere persone che la
pensano in maniera diversa e che, liberamente e democraticamente, hanno
il diritto di esprimere le proprie idee. Intolleranza che si è
manifestata anche lunedì pomeriggio quando gruppi antagonisti hanno
occupato l’aula consiliare di Livorno interrompendo il dibattito in
corso. In tutta la Toscana si stanno alimentando focolai di violenza
decisamente pericolosi, ai quali i sindaci, i prefetti e le questure
devono porre rimedio bloccandoli sul nascere. E’ stato sconcertante il
comportamento del sindaco e del presidente del consiglio comunale di
Livorno che niente hanno fatto per impedire l’interruzione dei lavori
del consiglio comunale di Livorno. Marcella Amadio Consigliere
regionale An-Pdl CASAPOUND/1 Per noi parlano i contenuti e le proposte
La condanna della grave aggressione avvenuta alla nostra sede di
Pistoia da parte di tutto il mondo politico e istituzionale toscano
oltre a sorprenderci piacevolmente, ci auguriamo costituisca l’inizio
di una nuova fase, di un nuovo clima politico nella nostra Regione.
Ciò che è successo domenica pomeriggio altro non è che l’apice di una
tensione provocata ad arte da chi intende combattere la nostra
associazione non con il confronto dialettico e politico, bensì con la
violenza antifascista, il cui principale obiettivo è coinvolgere
CasaPound Italia in un clima che non solo rifiutiamo, ma dal quale
siamo lontani anni luce. Le ripetute aggressioni, le continue
mistificazioni che trovano complicità in parte dei media inducono
CasaPound a rispondere come sempre ha fatto: con la gioia dell’azione
culturale, politica e sociale. Solo in Toscana, e in poco più di un
anno di attività, la nostra associazione ha portato avanti la battaglia
per la proposta di legge sul Mutuo Sociale, su “Tempo di essere madri”,
ha distribuito gratis pane e pasta contro il carovita, ha contribuito
massicciamente agli aiuti per la popolazione abruzzese, ha aperto uno
sportello per l’inserimento nel mondo del lavoro e molto, molto altro.
Ad ogni attacco abbiamo risposto sempre e solo attraverso le iniziative
e le proposte. A livello nazionale, CasaPound Italia si sta facendo
portatrice da mesi di un tentativo di dialogo e di distensione che ha
portato ad ottenere risultati come quello di un tavolo sui diritti
civili con la deputata del Pd Paola Concia; delle conferenze dentro la
nostra sede con l’ex Br Valerio Morucci, il sottosegretario Stefania
Craxi, lo scrittore Nicolai Lilin, il senatore Marcello Dell’Utri; come
l’organizzazione di dibattiti su personaggi eretici o non etichettabili
come Che Guevara o Jack Kerouac. Il motto di CasaPound è “Dove il
confronto è libero”; a CasaPound si può parlare di tutto al di là della
condivisione dei temi o degli ospiti; non esistono argomenti
intoccabili. Resta da vedere a chi questo confronto interessi
realmente. Per questo e per molto altro non possiamo tollerare di
essere risucchiati in un clima che favorisce solo chi conosce
esclusivamente la strada dell’essere “anti” qualcosa, chi questo
confronto lo rifiuta a priori e chi vorrebbe collegare la nostra
associazione a bassi episodi di cronaca. Per noi parlano i contenuti e
le iniziative, gli accrediti e i risultati. Ci auguriamo che la grave
aggressione di Pistoia e la relativa condanna da parte delle
istituzioni regionali sia veramente l’inizio di un cambiamento”.
Fabio Barsanti Coordinatore CasaPound Toscana CASAPOUND/2 Certi
personaggi sono inutile zavorra Nell’esprimere la nostra solidarietà a
CasaPound per l’incivile aggressione subita, ricordiamo ai cittadini
che meno di un anno fa l’ambiente politicamente dominante a Pistoia si
stracciava le vesti per l’arrivo in città di due organizzazioni
politiche di destra, paventando chissà quali minacce per la democrazia
e la sicurezza pubblica. Ma il tempo è galantuomo, ed il bilancio che
possiamo tracciare oggi va in tutt’altra direzione: le sedi di Forza
Nuova e CasaPound sono state aggredite e danneggiate più volte, a
conferma, se mai ce ne fosse bisogno, della perniciosa attrazione per
la menzogna ed il terrorismo verbale della sinistra nostrana. A fronte
di ciò, il sindaco e tutti gli amici dei centri sociali, ai quali
pagano l’affitto ed i servizi con i soldi pubblici invece di occuparsi
delle necessità dei cittadini, dovrebbero preoccuparsi non tanto della
gente di destra, abituata ad affrontare e risolvere i propri problemi
con operosità ed impegno, bensì dei loro compagni che dimostrano
scarsissima attitudine al lavoro ed al rispetto degli altri e delle
regole del vivere civile, preferendo i paradisi artificiali e la vita
alle spalle degli altri. Per un’Italia che deve risalire la china e
confrontarsi sempre più apertamente con la crisi economica globale, la
presenza di certi soggetti costituisce solamente un’inutile ed
ingombrante zavorra, di cui tutti dovremmo avere la consapevolezza di
poter fare a meno. Claudio Cardillo Responsabile Forza Nuova
CASAPOUND/3 Alcune precisazioni alle inesattezze Siamo costretti ad
intervenire in merito al contenuto dell’articolo dal titolo “Il circolo
nero nel quartiere rosso” comparso sulla cronaca regionale del vostro
giornale. Al di là della precisa scelta giornalistica di continuare a
soffiare sul fuoco degli opposti estremismi, che sinceramente ci lascia
piuttosto perplessi, sono presenti nell’articolo svariate imprecisioni
ai nostri danni ed una vera e propria falsità per la quale facciamo
ufficialmente richiesta di rettifica. Nell’ordine: l’Associazione
CasaPound Italia ha sempre apertamente rifiutato le etichette di
“estrema destra” o “neofascisti”, definendo ufficialmente la propria
collocazione politica nel “Manifesto dell’EstremoCentroAlto”
(
http://ideodromocasapound.org). Con il partito “Forza Nuova” il nostro
movimento non intrattiene alcun tipo di rapporto né dal punto di vista
politico né a livello di rapporti personali tra militanti. Il fatto che
la loro sezione sia nel nostro stesso quartiere è una pura casualità.
Del resto in San Marco si trovano pure le sedi di molte altre
associazioni, movimenti e partiti. Chiediamo ufficialmente una
rettifica in merito alla seguente affermazione: “Alcuni ragazzi del
centro sociale Spazio liberato e di CasaPound sono venuti alle mani a
dicembre”. Riguardo a quell’episodio c’è stata un’attenta indagine da
parte delle forze dell’ordine dalla quale non è emerso alcun legame tra
quell’episodio e la nostra associazione. Citare senza fonte alcuna,
una presunta aggressione verbale ad una ragazza di colore, della quale
nessun organo di informazione o polizia ha mai dato notizia, messa in
atto da “giovani di estrema destra” in un articolo dove si parla di
CasaPound Pistoia è un esempio di giornalismo che non mi aspetterei da
una testata importante come la vostra. La definizione di “quartiere
rosso” riferita a San Marco è, ad oggi, è piuttosto fuori luogo. La
nostra presenza in zona è fin da subito stata ben accolta dai
residenti, nonostante i tentativi maldestri di fomentare odio da parte
del Circolo antifascista Primo Maggio. La reazione dei nostri vicini,
che hanno aiutato le forze dell’ordine nelle indagini e prestato
immediato soccorso al nostro militante ferito dopo l’aggressione di
domenica scorsa penso siano emblematica di ciò. Personaggi come quelli
intervistati dal vostro quotidiano tempo fa nell’ambito di un reportage
dal titolo “San Marco terreno di caccia dell’estrema destra” sono
fortunatamente una esigua minoranza senza particolare seguito nel
quartiere. Le “famose” 750 firme per chiedere la chiusura del nostro
circolo che taluni vorrebbero spacciare come “risposta del quartiere”
sono infatti state raccolte tra militanti e simpatizzanti della
sinistra (più o meno radicale) pistoiese residenti in tutto il
territorio provinciale. Ci teniamo a puntualizzare queste cose per
cercare di impostare con la stampa un rapporto il più corretto
possibile basato anche su un reciproco rispetto personale, al di là
delle possibili divergenze di opinione da un punto di vista politico. -
Lorenzo Berti / responsabile provinciale / CasaPound /
Una serata pro-Palestina
il Tirreno — 16 ottobre 2009
pagina 02
sezione: PISTOIA
PISTOIA. Stasera dalle 20 doppio appuntamento allo Spazio liberato ex
Breda est (via Pacinotti) con la Palestina. Alle 20 cena a buffet
(costo di 5 euro) con specialità mediorientali. Il ricavato andrà alla
campagna Sos Gaza per l’acquisto di una Tac per l’ospedale di Jabalya.
Alle 21,30 proiezione del documentario “Araba Fenice il tuo nome è
Gaza” di Fulvio Grimaldi.
In città un solo episodio due anni fa
il Tirreno — 20 ottobre 2009
pagina 02
sezione: PISTOIA
PISTOIA. La violenza skinhead in città non ha lasciato, finora,
particolari tracce in città. A parte la collocazione all’estrema destra
delle proprie idee politico-culturali, i frequentatori abituali del
circolo Agogè di via di Porta San Marco - recentemente devastato da una
incursione di giovani estremisti - hanno ben poco a che spartire con il
mondo delle “teste rasate”. Sfogliando a ritroso la cronaca degli
ultimi mesi, emerge chiaramente un solo episodio: il “raid” dell’11
settembre di due anni fa a Sant’Agostino contro un gruppo di gay e
lesbiche. A bordo di due auto, in quattro inscenarono un carosello di
sgommate per impaurire le persone che sono solite ritrovarsi di notte
in fondo a via Fermi. L’arrivo di amici degli aggrediti bastò però a
mettere in fuga le “teste rasate”. Si appurò poi che le auto su cui
viaggiavano erano intestate ad abitanti di Montemurlo. Di incerta
attribuzione, invece, l’aggressione del dicembre scorso allo Spazio
liberato ex Breda est, quando un giovane ospite del centro sociale si
prese un colpo di catena in faccia. Furono denunciati in quella
occasione quattro giovani neofascisti.