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ormai è una
costante: il Primavera va fatto *a prescindere*, quando il cartellone è
ancora in costruzione, il biglietto 3 gg (che poi in realtà sono 4/5,
visto che c'è l'accesso automatico alle altre sale i giorni prima e dopo
il festival, dove succedono cmq cose, tipo Dalek e Zu, entrambi grandi
concerti la notte della Tripleta, spettacolo nello spettacolo)
quando costa ancora 90 euri (facendo un conto a spanne, meno di un euro
per show), quando easyjet costa ancora 35 euro a/r, e puoi trovare posto
negli ostelli a 20 eur/notte.
la città inoltre, in questo periodo, gode di splendore assoluto: sol ,
viento y mucha marcha siempre. veramente da non voler più tornare in
itaglia (tra l'altro leggendo i coloriti articoli dei quotidiani
spagnoli sul nanopagliaccio e le sue vicenducole, il rimpianto aumentava
a dismisura).
highlights del festival:
tantissimi, difficile ricordare tutto e con precisione (ehm), in ogni
caso credo che i Jesus Lizard rimarranno impressi nella memoria per
molto tempo. David Yow imperatore incontrastato della rassegna
(stagediving alla PRIMA canzone, poi non ha più smesso), hanno fatto
quasi tutto Goat, Yow si è anche fatto rivedere sul palco degli Shellac
per scattare una foto ad Albini. Shellac a ruota: chirurgici, potenti,
ma soprattutto divertenti e ironici, cosa che normalmente gruppi del
genere non si possono permettere. Oneida devastanti, praticamente un
rave di un'ora e venti, kid million (miglior batterista rock del
pianeta?) ha tenuto la cassa in sedicesimi per una cinquantina di minuti
filati, ottimi anche i Drones con un paio di canzoni (Sharkfin Blues e
The Minotaur) da far saltare le coronarie, spettacolari Lightning Bolt ,
Chippendale è una macchina ma si sapeva, l'ho visto anche regolare il
ventilatore con il piede sinistro mentre faceva un 7/8 a velocità
venusiana. Questo il mio parterre de roi.
Poi arriva il resto, e il resto non è assolutamente da meno a cominciare
dai mostri sacri che mi aspettavo mezzi bolliti, e invece proprio per
niente: zio Neil mi fa pure partire la lacrimuccia con Cortez the
Killer, che non ascoltavo da quasi vent'anni. I Sonic Youth sono una
delle sorprese, l'ultima volta che li vidi (proprio qui) decisi di non
seguirli mai piu, stavolta me li sono ritrovati in mezzo e non sono
riuscito a staccarmi: repertorio misto (con perlina finale di Expressway
to your Skull) vecchio/nuovo, ma Ibold al basso -al posto del troppo
compassato jimbo- e una linea di chitarre esplosiva sull'asse
gordon/ranaldo/moore. Spaccano ancora, e ne sono contento come quando
vedo che Nedved corre(va) ancora. i Shearwater mi colpiscono per la
versatilità e per certe composizioni che riescono a *volare*
letteralmente, putroppo non fanno I was a Cloud, e ne sono francamente
dispiaciuto, ma meritano eccome, e mi sono preso Palo Santo. Aphex Twin
per me significherà sempre 2 ore continuate di dancedancedance, non
sento e non vedo nessuno, e così sia. Molto efficaci anche i Women, che
aprono la mia rassegna personale, poi ritrovo anche il cantante nel
pubblico durante il set dei Certan Ratio e riesco a scambiarci 4
chiacchiere, stessa cosa con Marnie Stern alla quale scrocco anche il
cellulare (rodere qui, grazie :-)) e che rivedrò altre 2 volte (cit.)
Discorso auditori (musica acoustica o giù di lì): tutto godibilissimo,
da Jurado a Joe Henry (altro batterista fenomenale), passando per Alela
Diane.
Delusioni
Eh si, My Bloody Valentine. Probabilmente sbaglio io e mi riservo la
seggiolina all'auditori dove ripropongono lo stesso set fatto la sera
prima all'estrella damm (palco principale, all'aperto). Ma i volumi sono
veramente *troppo* alti, e il tutto finisce per perdersi in un magma
esageratamente sonico. Niente voci, pochissima batteria, insomma troppo
casino. peccato.
Black Lips: pompatissimi da diversa gente, non riescono a dirmi granchè,
penalizzati da un'acustica pessima (colpa loro, cmq) e dall'orario
infame: 3,30 dell'ultima notte, praticamente avevo sul groppone tutta la
settimana, e non è stata una bazzeccola.
Extra Life: per quanto interessanti su disco, dal vivo si rivelano
abbastanza monotoni, e privi di quel passo che dovrebbe caratterizzare
la prestazione live.
Fucked Up: lui è un GRANDE, ma il gruppo in realtà si rivela abbastanza
fiacco, considerando le TRE chitarre (per dire, i Drones con due
facevano il triplo del bordello)
Jesu: non puoi mettere una roba del genere alle cinque del pomeriggio,
con il sole che ti scortica, punto. eppoi gli manca una batteria.
Sorprese
Spettacolare -e a me prima sconosciuto- jay reatard, miscela di kiss,
ac/dc e ted nugent con 400kg di tritolo nel culo. a fine set riesce
anche a sfasciare il palco batteria (batterista inumano, anche qui).
Ottimo e pesantissimo anche Spectrum, veramente un'ipnosi congegnata
ad arte.
E segnatevi The Mae Shi, non saprei bene come definirli, ma mi sono
piaciuti :)
Altre cose me le sono perse, perchè o ero in un altro palco (alcune
coincidenze gridavano vendetta), o perchè impegnato in grottesche
discussioni ganja-etiliche con spagnoli/e, o perchè in fila per un taco
o per un cibo qualsiasi (pessimo lo stand thai, cazzo)
Impossibile dire tutto, cmq è un festival imprescindibile.
3:36 PM
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