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.glenda.



Last Updated: 12/3/2009

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June 3, 2009 - Wednesday 
ormai è una costante: il Primavera va fatto *a prescindere*, quando il cartellone è ancora in costruzione, il biglietto 3 gg (che poi in realtà sono 4/5, visto che c'è l'accesso automatico alle altre sale i giorni prima e dopo il festival, dove succedono cmq cose, tipo Dalek e Zu, entrambi grandi concerti la notte della Tripleta, spettacolo nello spettacolo)
quando costa ancora 90 euri (facendo un conto a spanne, meno di un euro per show), quando easyjet costa ancora 35 euro a/r, e puoi trovare posto negli ostelli a 20 eur/notte.
la città inoltre, in questo periodo, gode di splendore assoluto: sol , viento y mucha marcha siempre. veramente da non voler più tornare in itaglia (tra l'altro leggendo i coloriti articoli dei quotidiani spagnoli sul nanopagliaccio e le sue vicenducole, il rimpianto aumentava a dismisura).

highlights del festival:
tantissimi, difficile ricordare tutto e con precisione (ehm), in ogni caso credo che i Jesus Lizard rimarranno impressi nella memoria per molto tempo. David Yow imperatore incontrastato della rassegna (stagediving alla PRIMA canzone, poi non ha più smesso), hanno fatto quasi tutto Goat, Yow si è anche fatto rivedere sul palco degli Shellac per scattare una foto ad Albini. Shellac a ruota: chirurgici, potenti, ma soprattutto divertenti e ironici, cosa che normalmente gruppi del genere non si possono permettere. Oneida devastanti, praticamente un rave di un'ora e venti, kid million (miglior batterista rock del pianeta?) ha tenuto la cassa in sedicesimi per una cinquantina di minuti filati, ottimi anche i Drones con un paio di canzoni (Sharkfin Blues e The Minotaur) da far saltare le coronarie, spettacolari Lightning Bolt , Chippendale è una macchina ma si sapeva, l'ho visto anche regolare il ventilatore con il piede sinistro mentre faceva un 7/8 a velocità venusiana. Questo il mio parterre de roi.
Poi arriva il resto, e il resto non è assolutamente da meno a cominciare dai mostri sacri che mi aspettavo mezzi bolliti, e invece proprio per niente: zio Neil mi fa pure partire la lacrimuccia con Cortez the Killer, che non ascoltavo da quasi vent'anni. I Sonic Youth sono una delle sorprese, l'ultima volta che li vidi (proprio qui) decisi di non seguirli mai piu, stavolta me li sono ritrovati in mezzo e non sono riuscito a staccarmi: repertorio misto (con perlina finale di Expressway to your Skull) vecchio/nuovo, ma Ibold al basso -al posto del troppo compassato jimbo- e una linea di chitarre esplosiva sull'asse gordon/ranaldo/moore. Spaccano ancora, e ne sono contento come quando vedo che Nedved corre(va) ancora. i Shearwater mi colpiscono per la versatilità e per certe composizioni che riescono a *volare* letteralmente, putroppo non fanno I was a Cloud, e ne sono francamente dispiaciuto, ma meritano eccome, e mi sono preso Palo Santo. Aphex Twin per me significherà sempre 2 ore continuate di dancedancedance, non sento e non vedo nessuno, e così sia. Molto efficaci anche i Women, che aprono la mia rassegna personale, poi ritrovo anche il cantante nel pubblico durante il set dei Certan Ratio e riesco a scambiarci 4 chiacchiere, stessa cosa con Marnie Stern alla quale scrocco anche il cellulare (rodere qui, grazie :-)) e che rivedrò altre 2 volte (cit.)

Discorso auditori (musica acoustica o giù di lì): tutto godibilissimo, da Jurado a Joe Henry (altro batterista fenomenale), passando per Alela Diane.

Delusioni
Eh si, My Bloody Valentine. Probabilmente sbaglio io e mi riservo la seggiolina all'auditori dove ripropongono lo stesso set fatto la sera prima all'estrella damm (palco principale, all'aperto). Ma i volumi sono veramente *troppo* alti, e il tutto finisce per perdersi in un magma esageratamente sonico. Niente voci, pochissima batteria, insomma troppo casino. peccato.
Black Lips: pompatissimi da diversa gente, non riescono a dirmi granchè, penalizzati da un'acustica pessima (colpa loro, cmq) e dall'orario infame: 3,30 dell'ultima notte, praticamente avevo sul groppone tutta la settimana, e non è stata una bazzeccola.
Extra Life: per quanto interessanti su disco, dal vivo si rivelano abbastanza monotoni, e privi di quel passo che dovrebbe caratterizzare la prestazione live.
Fucked Up: lui è un GRANDE, ma il gruppo in realtà si rivela abbastanza fiacco, considerando le TRE chitarre (per dire, i Drones con due facevano il triplo del bordello)
Jesu: non puoi mettere una roba del genere alle cinque del pomeriggio, con il sole che ti scortica, punto. eppoi gli manca una batteria.

Sorprese
Spettacolare -e a me prima sconosciuto- jay reatard, miscela di kiss, ac/dc e ted nugent con 400kg di tritolo nel culo. a fine set riesce anche a sfasciare il palco batteria (batterista inumano, anche qui).
Ottimo e pesantissimo anche Spectrum, veramente un'ipnosi congegnata
ad arte.
E segnatevi The Mae Shi, non saprei bene come definirli, ma mi sono piaciuti :)

Altre cose me le sono perse, perchè o ero in un altro palco (alcune coincidenze gridavano vendetta), o perchè impegnato in grottesche discussioni ganja-etiliche con spagnoli/e, o perchè in fila per un taco o per un cibo qualsiasi (pessimo lo stand thai, cazzo)

Impossibile dire tutto, cmq è un festival imprescindibile.