MySpace
myspace music


FOREST YELL



Last Updated: 11/18/2009

Send Message
Instant Message
Email to a Friend
Subscribe

Status: Single
City: milano
Signup Date: 1/1/2006
Thursday, February 23, 2006 

Grazie a tutti per le belle parole :]



Forest Yell - Forest Yell
(autoproduzione, 2005)

Do It Yourself. Questo il motto dei Forest Yell, interessante band lombarda, nata nel marzo del 2003, grazie ad un annuncio che Filippo, il batterista, mise on-line. I quattro hanno subto un solo cambio di formazione; infatti solo Daniele, il primo bassista, stato sostituito da Davide. Nel guigno del 2004 ha inizio l'attivit live; ironia della sorte, il cantante rimane bloccato su un treno, cosicch il gran giorno del primo concerto i Forest Yell lo suonano senza la voce. Da quella fatidica serata in poi, hanno continuato a fare numerosi live, specialmente nei dintorni di Milano e provincia, assieme a gruppi quali Kafka, No More Fear, Red Blood Hands, Skarp, Memories Of Apocalypse, Comrades e Minnies.
La loro una proposta del tutto singolare, impossibile da racchiudere in un solo genere. Variegate sono inoltre le influenze che si possono percepire ascoltandoli, dagli Isis per il lato pi sperimentale ai Napalm Death per quello pi grind.
"Horror Horror", introdotta da quattro minuti di tormentoso ed ossessivo feedback, prosegue all'entrata della voce con i suoi oscuri strumenti. Questa prima canzone giusto giusto quello che ci vuole per mettere di quell'umore rabbiosamente malinconico ed allo stesso tempo sospeso nel vuoto, che servir per percorrere il CD. Il secondo pezzo "Welcome To The Real World", nel quale growl e screaming si avvicendano in questa composizione vagamente metal-core, tirata e piuttosto estrema con piccole parti pi lente ed accenni di melodia. Stessa alternanza fra screaming e growl in "The Night", sebbene in maniera pi estrema, e si oserebbe quasi definirla come una sfida fra un qualcosa di death metal, la potenza metal-core e la velocit del trash. Quarta e ultima traccia, "In Wind", conferma dell'ottima tecnica musicale della band.
E fra accordi stoppati e riff laceranti, fraseggi fischiettanti e brandelli di basso, doppio pedale e urli, si arriva cos alla fine. Come da filosofia dei quattro, il tutto stato autoprodotto e fatto a mano, dal digipack in cartoncino nero, al timbro sul CD, ai testi, scritti con calligrafia medievale. Piuttosto buona la qualit di registrazione. Tutto d un'idea apocalittica, dai testi all'estetica del disco fino ai brani in s. Le liriche trattano di argomenti come i sentimenti, ma anche l'ambiente e l'animalismo (temi cari al gruppo), tutti per espressi in modo abbastanza ermetico, mai scontati, e con tecnica malata e oscura.
Consigliato agli amanti di sonorit estreme ma innovative, e a chiunque voglia supportare una valida band underground, che ben promette per il futuro. Inoltre, questo demo si trova in vendita a soli 3,00 : per richiederlo, contattare il batterista all'indirizzo di posta elettronica filippohc@interfree.it; per un'anteprima, si possono scaricare i pezzi dal sito ufficiale, http://neraforestaverde.altervista.org/.



a cura di Beatrice

http://www.punkwave.it/recensioni/forest_yell-demo.php

da www.metalitalia.com
i lombardi Forest Yell, in giro dal 2003, sono la concretizzazione dell'attitudine "do it yourself": tutto autoprodotto, dalla registrazione al CD stampato e ornato a mano, alla confezione in cartone nero, fino al semplice ma intrigante inserto coi testi. In quattro pezzi il gruppo propone un post hardcore molto pesante, dilatato e apocalittico, dalle vocals laceranti e dall'appeal decisamente sperimentale. La produzione abbastanza buona, essendo in grado di valorizzare i passaggi pi complicati come la tecnica elevata dei musicisti. Un progetto ambizioso che tocca il metal estremo come l'hardcore pi all'avanguardia. Se il pezzo iniziale ermetico e difficile nei suoi sei minuti di pesante violenza, gi dalla successiva "Welcome To The Real World" si pu godere di un suono pi assimilabile, anche se sempre veloce, tecnico e articolato. Le vocals sono vicine al black-death, un growl acuto e urlatissimo che sa lasciar spazio agli strumenti e sa trovare pause di riflessione. "The Night" quasi classicamente un pezzo death metal, la conclusiva "In Wind" conferma la perizia e l'attitudine del gruppo. Watch out. Recensione di Maurizio "MoRRiZz" Borghi


http://www.metalitalia.com/cds/view.php?id=17&cd_pk=3984


Forest Yell
demo

Tipo di Supporto: CD (Jewel Box)
Etichetta Produttrice: autoproduzione
Data di pubblicazione: 2005

Sito band: www.neraforestaverde.altervista.org/
E-mail: filippohc@interfree.it
RECENSIONE:

Nel bel mezzo del panorama metal/hc milanese,emergono con questo bel demo i Forest Yell, combo di recente formazione contraddistinto da un forte timbro oscuro e tenebroso. La componente di fusione dei quattro pezzi presenti certamente quella metal, anche se l'interpretazione diversa di traccia in traccia, costituendo un prodotto, per quanto breve, molto vario. La intro di apertura, della durata di ben 6 minuti, mi ricorda in primis band come i Cult Of Luna e Isis, specialmente a livello di parti strumentali. Le tre tracce seguenti, sebbene tutte di durata piuttosto lunga, vedono la presenza di elementi tipici della scuola death metal svedese come in "Welcome to the real world" con l'addizione di frequenti parti mosh di derivazione metalcore moderna. In "The Night" invece, emerge a tratti la vena math e pazzoide che rende grazie a gruppi come Curl Up and Die e Converge. Ben riuscito l'uso di due voci differenti,una dal timbro gutturale,l'altra pi tagliente e in screaming, tipica del giro death metal e riconducibile a band talentuose come i Black Dahlia Murder. Il prodotto finale decisamente ben riuscito: risente in forma rivelante dell'attitudine hardcore dei ragazzi,specialmente nello spirito DIY che emerge nell'artwork di cartoncino e i testi scritti a mano.
Aldo



http://www.punkstation.it/RECENSIONI/Forest_yell-demo.htm




Il debutto dei Forest Yell si presenta racchiuso in un digipack realizzato a mano (copia per copia) e venduto a soli tre euro. Queste, si badi bene, non sono solo note descrittive ma un aspetto fondamentale della filosofia che circonda l'intero progetto: dalla fase creativa, al packaging, al prezzo di vendita, ai testi incentrati su tematiche ambientaliste ed animaliste, alla enorme importanza che l'espressione "do it yourself" acquista come motore principale di ogni azione dei musicisti coinvolti, tutto qui gira intorno ad un approccio consapevole e profondamente legato alle regole cui si atteneva il primo movimento hardcore. Detto questo, si potrebbe pensare ad una proposta musicale old-school ed influenzata dalle vecchie leve della scena italiana anni ottanta, idea in fondo del tutto comprensibile seppure mai cos distante dalla realt data la pesante deriva metallica su cui si basano queste quattro composizioni. I brani sono, difatti, pure schegge di contaminazione tra thrash, death, black, hardcore, grind, noise, screamo e quanto di pi aggressivo e violento sia possibile immaginare a livello musicale, dando alla fine l'impressione di un organismo mutante di cui realmente difficile tracciare delle coordinate di riferimento che non risultino in qualche modo limitative o svianti. Altro punto a favore della formazione una registrazione mai confusa e sempre attestata su di un ottimo livello, che permette all'ascoltatore di assaporare ogni sfaccettatura delle quattro tracce e lascia l'impressione di una band con le idee chiare e per nulla intimidita dalla sfida intrapresa. Un lavoro che ci sentiamo di consigliare caldamente, sia per il valore prettamente musicale, sia per la scelta ideologica e programmatica portata avanti dalla band contraria ad ogni forma di sfruttamento commerciale della propria proposta.

Violenza con attitudine

29/04/2005
Michele Giorgi

http://www.hmp.it/modules.php?name=Reviews&rop=showcontent&id=4269