La conferma inequivocabile che questi quattro ragazzi di Brooklyn siano riusciti a far piacere le loro chitarrine jangly anche ai non-possessori-di-cardigan e frangia è che cominciano già a spuntare i primi mash-up e le prime cover, e anche con ottimi risultati.
Su
The Hood Internet potete trovare un mash-up tra i Pains Of Being Pure At Heart e il rapper Asher Roth, dal pruriginoso titolo
I Love Friction, mentre su
Indie MP3 c’è una deliziosa cover di
This Love Is Fucking Right eseguita dai francesi
Bilinda Butchers, che riportano tutto su delle coordinate squisitamente Sarah Rec, com’è giusto che sia.
E infine, per chi volesse avere un’idea di come sarà vederli dal vivo il 1 Giugno al Magnolia, su Baeble Music ci sono le registrazioni di un loro intero concerto a Brooklyn. Enjoy!
http://www.vitaminic.it/2009/05/the-pains-of-being-pure-at-heart-covers-mash-up/I giornalisti di solito cercano di definire la vostra musica in molti modi. Visto che immagino sia abbastanza fastidioso, facciamo un giochino: provate a definirla senza usare le parole pop, C86, twee, shoegaze
P: Qualcuno ci ha definito “musica per adolescenti che non scappano di casa” e mi piace, come definizione. Provai a scappare di casa, una volta, ma avevo 8 anni e non son andata più lontana del cortile di casa mia. Non so se conti.
K: Quando ero al liceo, il mio migliore amico scappò di casa e venne a rifugiarsi a casa mia. Mia madre è molto carina e passò sopra al fatto che era lui fissato coi vampiri.
http://www.vitaminic.it/2009/05/intervista-ai-pains-of-being-pure-at-heart/