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http://www.metallus.it/intervista.asp?id=883&p=0
Il gruppo torinese degli Upper Class
Bastards nasce nel 2005 per volontà della cantante Charlotte S
(ex-Brazen) e dopo vari cambi di formazione e la pubblicazione di un
demo di tre pezzi "Crash Test", ritorna più carico che mai con un
full-lenght di tutto rispetto intitolato "No-Bless Oblige", con dieci
pezzi di hard rock sanguigno e senza compromessi.
Abbiamo contattato il gruppo per saperne di più!
Ciao ragazzi come è nata l'idea di chiamare la band Upper Class Bastards?
Charlotte: "Il nome “The Upper Class Bastards” nasce dopo una serata di
introspezione psicologica di gruppo (vino, birra e jagermeister).
E forse, ciò che ha determinato la scelta del nome è il fatto che
ognuno di noi possa vantare una certa abilità nel passare da una
stronzata all'altra senza perdere il proprio stile. Insomma ….stronzi
si, ma con una certa eleganza."
"No-Bless Oblige" è il vostro album di debutto, a mio avviso un ottimo
biglietto da visita, che racchiude più stili, dall'hard rock classico a
rimandi glam dei 70s e anche un pizzico di modernità nei suoni, che da
al lavoro una marcia in più. Come definireste la vostra musica e quali
sono le vostre maggiori influenze?
Charlotte: "Grazie! Ci fa piacere che tu abbia apprezzato. Partiamo dal
presupposto che “auto-definirsi” sia pressoché impossibile o, per
meglio dire, la valutazione che noi stessi diamo in merito a ciò che
facciamo è sempre diversa rispetto a quella di chi analizza il tuo
operato dall'esterno. Fondamentalmente, credo che nonostante le diverse
sfaccettature, ci sia un filo conduttore abbastanza robusto che collega
i brani dell'album l'uno all'altro, che poi...ci sia anche una dose di
schizofrenia insita in noi, non lo metto in dubbio. Le nostre influenze
sono svariate ma, credo che la dominante sia quella suina ;-))))"
Dario: "Definerei la nostra musica adrenalinica, melodica, armoniosa e
piuttosto varia...sicuramente rumorosa...in breve direi “rock”, che è
ormai un termine che racchiude moltissime sfaccettature."
Ho letto nella vostra bio che tutti i testi li scrive Charlotte, di cosa parlano e da dove trae ispirazione?
Charlotte:"Si, tant'è. Come dico sempre, uso i miei testi e le mie
melodie per tirare fuori (senza fare troppi danni), il mio “lato
oscuro” , per dar voce all'altra tizia che vive con me e che ogni tanto
fa un po' di cazzate (e qui ci riallacciamo al fattore “schizofrenia”
di cui sopra). Mi piace fare un po' di autoironia e di ironia in
genere. Come diceva il grande Bukowski in un suo libro: “La gente è il
più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto”. Alcune
volte tutto ciò è ispirante!Non amo troppo chi si prende eccessivamente
sul serio. La serietà è cosa ammirevole ma spesso, è superflua."
Quali sono i brani a cui siete più legati?
Charlotte:
In realtà sono abbastanza legata a tutti i nostri brani, o almeno a
quelli che abbiamo selezionato per il cd. Dietro ad ognuno c'è una
storia, una bevuta, uno sclero......
Il mio pezzo del cuore è comunque "Scary Cherry". Dario: "Idol of
myself", "Trip"!
A mio parere i pezzi migliori sono l'opener "Trip" sopratutto a livello
vocale, dove la grinta di Charlotte mi ricorda la Sandra Nasic
(vocalist dei Guano Apes) dei tempi d'oro, mescolata un po' anche alla
ruvidezza della prima Courtney Love, il tutto in chiave marcatamente
più rock che alternative, poi "Scary Cherry" e "Lust For Life". Hai
qualche modello vocale femminile a cui fai riferimento?
Charlotte:"Hai sicuramente citato due nomi interessanti. Stimo molto
Sandra Nasic a livello artistico e vocale. E'indubbiamente una delle
vocalist attuali più preparate e più sperimentali. Nutro in effetti
anche una forte simpatia per Courtney Love, mi piace, mi è sempre
piaciuta.
Sono affascinata da quelle voci che oltre alla tecnica hanno cose da
raccontare. Quelle voci un po' vissute, quelle che sanno come esprimere
ciò hanno dentro e stimo enormemente chi è in grado di fare delle
scelte stilistiche in base a ciò che intende comunicare.
Per citarti alcuni nomi: Cindy Lauper, Bonnie Tyler, Doro Pesch, etc.
e, anche se il livello tecnico non è al pari delle su citate vocalist,
scaglio una lancia a favore della grandissima Juliette Lewis. E'
sicuramente più conosciuta come attrice che non come cantante ma, vi
assicuro, che se non lo avete mai fatto, vale davvero la pena di
vederla “on stage”."
Come mai avete deciso di coverizzare un pezzo un po' inusuale come
"Bang Bang (My Baby Shot Me Down)" di Sonny Bono, anche se attualizzato
e resto molto più rockeggiante?
Charlotte:"Bang bang", è un pezzo che mi è sempre piaciuto molto, sia per la melodia vocale che per il testo.
Per cui, avevo il desiderio di reinterpretarlo un po' alla Upper-Class Bastards e vedere cosa ne sarebbe uscito."
Che scopo vi prefiggete di raggiungere con questo album?
Mr.Gee:"Ci accontentiamo di poco, vincere solo un paio di Grammys!
Visto che “Roma non è stata costruita in un giorno”,continueremo a
lavorare allo scopo di migliorare sempre di più noi stessi sia a
livello musicale che personale.
Registreremo un secondo album, corromperemo chi ci sarà da
corrompere……solite cose dai…hahaha."
Charlotte:"Avevamo voglia e bisogno di registrare almeno parte dei
nostri brani, sentivamo davvero la necessità di fare un disco di
discreta qualità. Era uno degli obiettivi che ci eravamo prefissati. E'
un'esperienza bella, utile e faticosa. E' uno step fondamentale a mio
avviso."
Quanto è importante l'uso dei vari social network, tipo myspace per un gruppo giovane come il vostro?
Luca Spagnuolo:"Molto importante per ciò che concerne gli aspetti
pubblicitari della band, purtroppo oggi si è raggiunta la saturazione
anche in questi contesti e ci si trova ad essere una goccia in un
oceano."
Mr.Gee:"I social networks sono anche covi di fake, che illudono i
musicisti, facendosi passare per discografici, per manager, per radio
networker, ecc... diffidate da queste persone, specialmente se vi
chiedono soldi per cominciare i lavori."
Voi siete di Torino cosa mi dite della scena delle vostre parti?
Charlotte:"Mhhhh. Domanda imbarazzante e difficoltosa! Conosco un sacco
di musicisti, alcuni validi alcuni no.
La prima di queste due categorie si divide a sua volta in: musicisti
marchettari e musicisti idealisti. La seconda di queste due sotto
categorie, si divide a sua volta in: musicisti idealisti che si
spaccano il culo e, musicisti idealisti che si sono arresi.
Auguro con tutto il cuore, un sacco di culo a chi il culo se lo spacca
e in culo a tutti gli altri! Scaglio un'altra lancia a favore della
valle in cui vivo, dove di gente che sa suonare ce n'è davvero tanta.
Per cui, informatevi al riguardo. Credo ne valga la pena. VAL di SUSA
RULEZ!"
Avete qualche nome interessante da raccomandarci?
Charlotte:"Ripeto, fatevi un giro da ste parti!"
Quali sono i progetti per l'immediato futuro? Immagino l'attività live per promuovere a dovere l'album.
Charlotte:"Questo è uno dei progetti, ma non solo! Ci sono mille altre cose da fare!
Per il momento però preferisco non dire altro."
Mr.Gee:"Volevamo cogliere l’occasione per ringraziare la Street
Symphonies Records, etichetta con la quale abbiamo firmato dopo
l’uscita di "No-Bless Oblige"."
Per chiudere lasciate un messaggio ai nostri lettori.
Charlotte:"Prima di salutarvi vorrei tanto lasciarvi un messaggio
positivo. Ma non ne ho. Vanno bene lo stesso due messaggi negativi?
“Rock on”!!!
The “Bastards”
9:46 PM
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